Asterios Polyp

Di

Editore: Coconino Press - Fandango Libri

4.6
(518)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8876181733 | Isbn-13: 9788876181733 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Francesco Pacifico

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Rosa

Ti piace Asterios Polyp?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Chi è Asterios Polyp? Architetto, professore, scrittore, marito: ma tutto ciò ormai è passato. Raggiunto il mezzo secolo, oggi Asterios è l'ombra dell'uomo che era. Ma è una notte di tempesta, è un fulmine sta per costringerlo a un viaggio che gli farà incontrare il suo destino.
Ordina per
  • 5

    tesi. antitesi. sintesi. [repeat?]

    si fa, no? il gioco del quali-oggetti-salveresti-in-caso-di-fuga-precipitosa. ecco asterios polyp dal suo appartamento in fiamme porta via un coltellino svizzero, l'accendino del padre, un orologio. t ...continua

    si fa, no? il gioco del quali-oggetti-salveresti-in-caso-di-fuga-precipitosa. ecco asterios polyp dal suo appartamento in fiamme porta via un coltellino svizzero, l'accendino del padre, un orologio. tutto il resto, puff! [anzi ora cerco il rumore del fuoco nei fumetti].
    lo spunto non brilla dunque di originalità: c'è un protagonista che per cause di forza maggiore si ritrova di colpo libero di ogni orpello, zavorra, bene materiale - una radicalizzazione di quel che ora per gli americani va di moda col nome di decluttering, l'eliminazione del superfluo - e da lì riparte. anche nel senso concreto di un viaggio verso l'interno della grande provincia americana. un'anàbasi in solitaria che, ben oltre il mezzo del cammin di sua vita, lo costringe fino all'ultima scena a rimettere tutto in discussione di fronte a nuove scelte e nuovi capricci del caso. [come del resto si confà a un asterios, ossia letteralmente a un figlio delle stelle].
    ma se la sinapsi è già pervenuta, quel che è bellissimo a mio profano giudizio è il modo in cui per raccontare la decostruzione e poi ricostruzione dell'architetto di carta asterios polyp [«in sostanza, la sua ottima reputazione di architetto si basava sui progetti più che sulle opere. per meglio dire, nessuno dei suoi progetti era mai stato realizzato»] venga tirato su un altrettanto impeccabile sistema grafico e testuale.
    la storia si sviluppa cioè producendo un'addizione visiva che stratifica i livelli di comprensione mentre affianca liberamente i contenuti, i tempi, gli elementi di riconoscibilità narrativa, anche. in più ci sono gli inserti di scrittura curata come in un vero e proprio romanzo, un disegno estremamente pulito e l'utilizzo di una gamma cromatica ridotta a poche, e quindi anti-dispersive, tonalità ricorrenti. e vualà: una sintassi immaginifica di notevole ricchezza, dietro la quale si percepisce però dal primo all'ultimo tratto il controllo rigoroso di un signor impianto razionale. come dire l'apollineo e il dionisiaco una volta tanto mischiati, l'asettico rendering che diventa architettura viva, il ghiaccio che si scioglie e aumenta l'entropia. come dire, in sintesi, 30 euro ma spesi benissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Opera intensa

    Non sono sicuro di aver colto tutto quello che l'autore propone con le sue tavole: c'è davvero tanta roba. Opera intensa, con spunti visivi e tavole davvero originali., unite a riflessioni e suggestio ...continua

    Non sono sicuro di aver colto tutto quello che l'autore propone con le sue tavole: c'è davvero tanta roba. Opera intensa, con spunti visivi e tavole davvero originali., unite a riflessioni e suggestioni degne di una matura opera letteraria. L'autore è lo stesso che aveva proposto la vesione graphic novel di City of Glass di Paul Auster, giusto per orientarci sul genere.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando colori e grafica si trasformano in contenuti

    Asterios Polyp è la storia di un uomo che all'età di cinquant'anni, per una serie di ragioni, decide di cambiare vita e cercare il senso della propria esistenza. In questa sorta di viaggio vediamo la ...continua

    Asterios Polyp è la storia di un uomo che all'età di cinquant'anni, per una serie di ragioni, decide di cambiare vita e cercare il senso della propria esistenza. In questa sorta di viaggio vediamo la ricerca interiore del protagonista attraverso i flashback dei momenti salienti della sua vita alternata allo svolgimento del suo presente.

    Asterios è un architetto “di carta”, progettista di edifici mai realizzati, che deve continuamente confrontare la sua ordinata e rassicurante razionalità con il caos dei sentimenti e degli affetti.

    E' ossessionato da una visione assolutamente dicotomica delle cose, che vengono viste sempre e comunque come distinte e in contrapposizione: marito e moglie, maschile e femminile, astratto e concreto, reale e ideale, architettura teorica verso quella creata, linea e forma, solido e liquido, presente e passato.

    Questi due modi diversi di vedere il mondo, ordinato e caotico, reale e ideale, empatico e cinico si riflettono nei diversi comportamenti di Asterios e della moglie.
    Inutile dire che alla fine del suo percorso di crescita Asterios virerà verso una visione meno razionale della vita...

    Punto di forza molto importante è che il tutto sia rappresentato da efficaci dualismi di colori e grafica, blu e magenta per il passato, giallo per il presente, tratteggio o linea piena, prospettive che ci aiutano a comprendere meglio lo svolgimento della narrazione stessa. Perfino il font cambia per ciascun personaggio. Il risultato è un libro graficamente molto molto bello, in ogni suo dettaglio.

    Cerebrale, sofisticato, interessante, affascinante e piacevolissimo da leggere. Incantato.

    ha scritto il 

  • 2

    se va be ma pure se mi disegni tutti i ghirigori della fava e mi incolli quattro cose da wikipedia per fare il colto ma intanto passi trecento pagine a spiegare che il tuo protagonista è una testa di ...continua

    se va be ma pure se mi disegni tutti i ghirigori della fava e mi incolli quattro cose da wikipedia per fare il colto ma intanto passi trecento pagine a spiegare che il tuo protagonista è una testa di cazzo grossa così alla fine no.

    ha scritto il 

  • 5

    Fenomenale, si vede che ha impiegato anni, mi ha fatto riflettere per quanta passione e senso del bello bisogna avere per raggiungere tali livelli di cura per il colore, il racconto in sè, e le invenz ...continua

    Fenomenale, si vede che ha impiegato anni, mi ha fatto riflettere per quanta passione e senso del bello bisogna avere per raggiungere tali livelli di cura per il colore, il racconto in sè, e le invenzioni nel spiegare concetti e idee tramite il disegno. Bellissimo

    ha scritto il 

  • 0

    credo uno dei migliori fumetti che abbia mai letto. Mazzucchelli è riuscito a sfruttare appieno le possibilità narrative del fumetto creando una tipologia di narrazione che riesce a trasportarti total ...continua

    credo uno dei migliori fumetti che abbia mai letto. Mazzucchelli è riuscito a sfruttare appieno le possibilità narrative del fumetto creando una tipologia di narrazione che riesce a trasportarti totalmente dentro il racconto. Alcune pagine, come ad esempio quelle in cui viene rappresentata la differente tipologia di carattere tra protagonista rispetto e la donna di cui si innamora, penso siano assolutamente geniali. La cura del dettaglio è impeccabile a partire dal disegno fino alla confezione del libro. Il finale poi... ho fissato quell'immagine per almeno dieci minuti prima di realizzare cosa stava accadendo. LEGGETELO!!

    ha scritto il 

  • 5

    Asterios Polyp di Mazzucchelli è, in sostanza, la storia della fine di un rapporto. Un rapporto con tutti i crismi e al tempo un rapporto in cui le intensità positive e negative si controbilanciavano. ...continua

    Asterios Polyp di Mazzucchelli è, in sostanza, la storia della fine di un rapporto. Un rapporto con tutti i crismi e al tempo un rapporto in cui le intensità positive e negative si controbilanciavano. Un controbilanciamento fino al punto di rottura, fino al punto massimo di tensione. Perché forse è così che deve essere, un rapporto, in ultimo. Una sopportazione e al tempo stesso una beatitudine, portata finché il cuore, o l’anima, di uno dei due amanti regge. Asterios Polyp è un architetto e professore universitario, ma quando si tratta di viaggi dell’anima, e secondariamente dei viaggi fisici, ha poco senso raccontare i dettagli della trama, o forse tantissimo, ma a seconda della chiave di lettura che si vuole imprimere a un racconto sul racconto. Ciò che è davvero particolare in Asterios Polyp è forse appunto questo, la possibilità di prescindere da quello che è l’elemento portante, e individuare la lettura principale dell’opera nel viaggio fisico del protagonista, assolutamente secondario. L’uomo protagonista della vicenda, compiuti i 50 anni, decide, anche se è un fatto reale a provocare questa scelta, di viaggiare senza meta, anche se una meta latente da tempo si nasconde a sé stessa. Il percorso lo porterà in un paese di provincia, in cui la vita scorre nel medesimo modo che ovunque, in cui la piattezza dell’agire umano, nella costante necessità di trovare un senso, una distrazione, e uno scopo, si staglia su di ricettacolo di sentimenti, rapporti, famiglie, che rappresentano una grande metafora del non poter stare soli. Asterios invece è solo, consapevolmente e volontariamente, affronta la sua odissea autostradale e urbana senza scopo apparente, senza la ricerca di un eventuale significato, di una ipotetica praticità, o di un accrescimento di una consapevolezza ormai al limite, oltre il limite, di una vita rotta, e forse per questo compresa, pur nello sconforto del non vedere altre vie se non il passato ormai chiuso, pienamente assimilato. Il racconto è anche il confronto con una figura mai esistita, perennemente presente e assente, che ha un ruolo centrale nella vita di Asterios. Si tratta anche una storia di teorie, filosofiche ed esistenziali, in cui tutto lo scibile esistenziale sembra essere compreso al solo scopo di essere appunto apparentemente compreso, tracciato, e mai capito, capibile. Tutto viene dipanato attraverso idee astratte, l’ambito favorito del Polyp giovane, insegnante apprezzato, ora ombra di sé stesso, che coglie in diagrammi, simboli, e strutture disegnate e ipotetiche la volontà dell’uomo di semplificarsi la vita complicandosela, e sostanzialmente mascherare l’incomprensione, l’inconoscibilità, e l’incoglibilità di ogni cosa che sia reale. Una frase presente nel testo è ‘E se la realtà come la percepiamo non fosse che un’estensione del sé?’, come a voler riassumere l’eterno lavoro della mente umana, volta a comprendere un reale che mai sarà conoscibile ma sempre e solo necessariamente interpretato. Asterios non fa che constatare questo dato, e accettarlo in tutta la sua tracotante pienezza, accettando i dolori e piaceri della vita al tempo stesso, lasciandoli scorrere nella sua memoria infinite volte, in forme diverse, senza scopo, obiettivo, o fine. E sarà forse proprio per questo motivo che un fine giungerà in ultimo, ma rappresenterà una chimera, e allora sarà la spiegazione ultima del mondo da parte del mondo, in piena corrispondenza con la mente, il desiderio, e il limite impostoci dal nostro pensiero. Un personaggio secondario, in questo senso, avrà vinto, in un segmento infinitesimale di comprensione del tutto.

    ha scritto il 

Ordina per