Atonement

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Publisher: Vintage

4.2
(7094)

Language: English | Number of Pages: 384 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , French , Chi simplified , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Latvian , Polish , Slovenian , Portuguese , Finnish

Isbn-10: 0099429799 | Isbn-13: 9780099429791 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
On the hottest day of the summer of 1934, thirteen-year-old Briony Tallis sees her sister Cecilia strip off her clothes and plunge into the fountain in the garden of their country house. Watching her is Robbie Turner, her childhood friend who, like Cecilia, has recently come down from Cambridge. By the end of that day, the lives of all three will have been changed for ever. Robbie and Cecilia will have crossed a boundary they had not even imagined at its start, and will have become victims of the younger girl's imagination. Briony will have witnessed mysteries, and committed a crime for which she will spend the rest of her life trying to atone.
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  • 3

    Espio la recensione n. 1200 di questo sopravvalutatissimo romanzo dell'intossicazione letteraria

    Quattordici anni dopo la sua uscita, ripesco nella mia libreria questo titolo di McEwan, ritenuto a gran voce il suo capolavoro, allo stato (1.200 recensioni con questa: epperò….)
    Mi era sfuggito perc ...continue

    Quattordici anni dopo la sua uscita, ripesco nella mia libreria questo titolo di McEwan, ritenuto a gran voce il suo capolavoro, allo stato (1.200 recensioni con questa: epperò….)
    Mi era sfuggito perché ritenevo istintivamente questo romanziere uno tra coloro che stanno sul crinale tra letteratura di intrattenimento (di buon livello, sia chiaro) e "letteratura" tout court. E 14 anni fa leggevo meno…e puntavo, spesso sbagliando, su autori teoricamente più impegnativi.
    In definitiva, a cose fatte, a libro letto, penso di avere avuto ragione allora: è un libro sopravvalutato, secondo me.
    In fondo la storia della protagonista, intossicata di letteratura e di conseguente onnipotenza creativa, speculare ovviamente a quella da cui si sente invaso l'autore, alle prese con uno scontato gioco finzione-realtà-(che è sempre finzione in quanto romanzata), con effetto mise en abyme, non può sorprendere, né può considerarsi chissà quale geniale o originale chiave di lettura .
    E nemmeno sconvolge che il peccato multitasking intorno al quale ruota la struttura narrativa, coinvolga, se vogliamo, tutti i personaggi del romanzo, e persino la Grande Storia delle Due Guerre che incornicia la vicenda. Ed è abbastanza prevedibile che solo la letteratura-arte (e quindi solo la piccola protagonista che la simboleggia) sia espiatoria, mentre la borghesia grassa e volgare dei coniugi Marshall resta ovviamente impunita…ma vittima "estetica" del proprio filisteo squallore. O che l'amore è di per sé redento e redima, e in fondo sia questo l'escamotage attraverso il quale la colpa rivendica la propria innocenza.
    Mettiamoci poi che la parte finale del romanzo, incentrata sulla fuga a Dunkerque, mi è parsa appena discreta (e inferiore a altre narrazioni di vicende belliche).
    Ne concludo che mi sono piaciuti di più altri romanzi di questo autore.

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  • 4

    I sensi di colpa

    A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e r ...continue

    A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e rovinandosi. Perché tutta la vita sarà segnata dalle conseguenze. La ragazzina crescerà, diventerà una scrittrice, ma non si libererà del peso dell'ingiustizia inferta a un innocente, alla propria sorella innamorata e in fin dei conti anche a se stessa.

    Questa, in breve, la storia narrataci da McEwan in questo bellissimo (e drammatico) romanzo, dove i veri protagonisti, più che quelli in carne ed ossa, sono i sensi di colpa. Il romanzo è diviso in tre parti: la prima, dedicata all'accusa di Briony, frutto di una serie di coincidenze e di incomprensioni, un'accusa pesante che distruggerà la vita di due persone. La seconda è l'espiazione della "colpa" di Robbie, una colpa che in realtà non ha mai commesso. La terza è l'espiazione di Briony, cresciuta, che espia la sua colpa in un ospedale di Londra, consapevole degli errori commessi. Ancora espiazione per Briony nell'ultima parte del romanzo quando, ormai anziana, ha appena terminato l'ultima versione del romanzo che narra quella tragica storia.
    Il romanzo ci offre anche dei racconti di guerra, soprattutto nella seconda parte che vede Robbie come protagonista a Dunkerque, e delle pagine piene di pathos in cui Briony, ormai famosa scrittrice si chiede se sia possibile l'espiazione di chi ha il potere di decidere dei suoi personaggi.

    E McEwan scrive da Dio.

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  • 5

    Tenía muchas expectativas puestas en esta novela, por la película y porque siempre he oído hablar maravillas de ella, y cuando pasa esto es fácil acabar decepcionado. Lo que es mas raro es que las exp ...continue

    Tenía muchas expectativas puestas en esta novela, por la película y porque siempre he oído hablar maravillas de ella, y cuando pasa esto es fácil acabar decepcionado. Lo que es mas raro es que las expectativas se queden cortas que es lo que me ha pasado a mí con Expiación. Me ha encantado. La primera parte es una maravilla, después baja un poco, guerra y enfermeras están muy vistas, aunque sigue teniendo un nivel muy alto hasta llegar a un final conmovedor. Excelente la prosa de McEwan y excelente el perfil psicológico de los personajes, sobre todo Briony, será difícil olvidarla.

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  • 4

    Romanzo scritto meravigliosamente, di uno scrittore che conosco pochissimo, ma che inizia ad incuriosirmi. Si divide in tre parti più un brevissimo epilogo (dolceamaro, forse evitabile, forse necessar ...continue

    Romanzo scritto meravigliosamente, di uno scrittore che conosco pochissimo, ma che inizia ad incuriosirmi. Si divide in tre parti più un brevissimo epilogo (dolceamaro, forse evitabile, forse necessario). La prima parte a mio parere è la migliore sia dal punto di vista del linguaggio che dell'originalità. La seconda, ambientata nella triste pagina della seconda guerra mondiale e nell'ambito fin troppo utilizzato in letteratura della disfatta francese (o forse sono io che sto continuando a ritrovarmi dentro pagine su questo momento storico e inizio ad esserne un pochino provata), mi è risultata pesante, anche se particolarmente espressiva. La terza è risolutiva per il romanzo, nel mio caso fa scendere le stelline da cinque a quattro. Ma il libro è da leggere, senza dubbio.

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  • 4

    La piccola Briony – una ragazzina di tredici anni con il desiderio di imporre ovunque la propria concezione di ordine e armonia, quasi la personificazione dell'apollineo nietzschiano – assiste a uno s ...continue

    La piccola Briony – una ragazzina di tredici anni con il desiderio di imporre ovunque la propria concezione di ordine e armonia, quasi la personificazione dell'apollineo nietzschiano – assiste a uno scambio di atteggiamenti ambigui tra sua sorella Cecilia e Robbie, figlio della domestica di famiglia. Questo episodio sarà l'inizio di una lunga serie di equivoci e distorsioni dei fatti.
    La sua necessità di controllare la realtà la porterà a vedere fatti mai accaduti e a commettere l'enorme crimine che la segnerà per tutta la vita: accusare un innocente, condannando molte altre persone all'infelicità.
    L’infanzia di Briony finisce nel momento in cui strappa la locandina del suo spettacolo, legge quella parola, si rende portatrice di un messaggio di giustizia – almeno per lei – e ottiene l'odio di un adulto, quasi fosse una promozione per essersi comportata nel modo corretto.
    «La verità era contenuta nella simmetria, in altre parole, si radicava nel buonsenso. Era stata la verità a guidare lo sguardo. Perciò quando Briony ripeté, più e più volte, «Io l’ho visto», non mentiva, era anzi assolutamente onesta e convinta.»
    I primi sensi di colpa non tardano ad arrivare: Briony sente la necessità di precisare il suo punto di vista, ma ormai è troppo tardi, è stata assorbita in una spirale senza fine; solo Cecilia e la madre di Robbie paiono rendersi conto di quanto è successo.
    È chiaro che uno dei temi affrontati nel romanzo è quello della fusione e confusione tra finzione e realtà, e McEwan dimostra una grande abilità nel delineare i personaggi, con narrazioni ricche di riferimenti che svelano un lungo processo di ricerca multidisciplinare: ed ecco che la fontana non è un elemento qualunque, ma è una copia di quella del Tritone in piazza Barberini a Roma; uno dei libri su cui studia Robbie è l'Anatomia del Grey; vengono addirittura evocati i fauves per la descrizione della giornata; Cecilia è paragonata a Shirley Temple...
    Una volta compresa la colpa, come si può espiarla? E si può giustificare un atto tanto grave, con la scusa della giovane età? Forse l’impulso e la cattiveria infantile possono essere comprensibili, ma che dire della coerenza con cui si sostiene una tesi anche una volta che si è appurato sia falsa?
    In Espiazione non ci sono solo le caratteristiche di un romanzo, ma anche quelle di un saggio: la narrazione pare essere solo l’espediente utile a trattare tematiche rilevanti, come quella del male.
    Della banalità del male.

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  • 5

    Uno dei romanzi più belli

    La proprietà di linguaggio di McEwan è strabiliante, le sue parole sembrano musica. Romanzo meraviglioso, le descrizioni minuziose e attente ad ogni piccolo dettaglio lo rendono unico. Mi ha emozionat ...continue

    La proprietà di linguaggio di McEwan è strabiliante, le sue parole sembrano musica. Romanzo meraviglioso, le descrizioni minuziose e attente ad ogni piccolo dettaglio lo rendono unico. Mi ha emozionato tantissimo, straziante nel finale e terribilmente veritiero. La storia raccontata è una proiezione di quanto possa essere potente la forza dell'immaginazione che, combinandosi con le dinamiche del caso diventa un'arma pericolosa e dannosa. 5 stelle piene per Espiazione, un viaggio tra le parole ma anche tra i ricordi, tra una falsa innocenza infantile e una brutale resa dei conti con se stessi.

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  • 4

    Un romanzo da rileggere in più occasioni

    Recensisco questo libro perché non voglio pensare di poterlo perdere, col trascorrere del tempo, nei meandri della mia mente. Voglio ricordarlo per la complessità della trama e per la sua conclusione ...continue

    Recensisco questo libro perché non voglio pensare di poterlo perdere, col trascorrere del tempo, nei meandri della mia mente. Voglio ricordarlo per la complessità della trama e per la sua conclusione, vera e autentica, in quanto alle volte il corso degli eventi può essere sovvertito.
    La trama ruota attorno a un errore dettato dall’immaturità e l’irragionevolezza di Briony, una ragazzina di 13 anni, la quale dichiara di aver visto Robbie (il figlio della domestica) stuprare sua cugina Lola e approfittarsene di sua sorella Cecilia (con cui in realtà aveva un rapporto sentimentale). Una serie di equivoci porteranno Robbie a trascorrere in prigione 3 anni della sua vita da innocente, fino a quando viene scarcerato in cambio del suo impegno ad arruolarsi in fanteria, per combattere durante la seconda guerra mondiale il nemico tedesco.
    Nel frattempo gli anni trascorrono, e i sensi di colpa di Briony diventano sempre più pesanti, come pietre. Consapevole dell’insensatezza del suo gesto e infelice della sua vita, si affligge una serie di castighi (da cui il titolo del libro “Espiazione”) come, per esempio, allontanarsi da casa, dalla famiglia e abbandonare il sogno di iscriversi a Cambridge per entrare nel reparto di infermieristica rendendosi utile al suo popolo.
    Amante dei libri e della scrittura fin da piccola, diventerà ad un certo punto una scrittrice affermata. Il suo ultimo libro “Espiazione”, una sorta di autobiografia pubblicata prima di morire, è l’unica ancora che le rimane per dare il giusto riconoscimento alle vite spezzate dei due ragazzi, il coronamento della serenità che entrambe si sarebbero meritati, ma che purtroppo una serie di circostanze sfortunate non gliel’hanno permesso .

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  • 4

    Un romanzo che forse va commentato dopo qualche giorno, non so. Sicuramente muove qualcosa, io mi aspettavo anche un'Espiazione più forte, considerata la colpa.
    Si parla di flusso di coscienza dei per ...continue

    Un romanzo che forse va commentato dopo qualche giorno, non so. Sicuramente muove qualcosa, io mi aspettavo anche un'Espiazione più forte, considerata la colpa.
    Si parla di flusso di coscienza dei personaggi di ispirazione Woolfiana, ma la matrice realista domina quella legata all'inconscio e all'irrazionale.

    Non metto le cinque stelle, perché non ha mosso nulla di personale (perché a volte le cinque stelle derivano da un moto "soggettivissimo").
    La seconda parte imperniata nella ritirata militare verso Dunkerque, invece, mi ha rattristato, come sempre accade nelle cronache di guerra. In questo specifico caso però non credo sia tanto la capacità stilistica e introspettiva dell'autore a predominare ma la descrizione dei fatti e dell'uomo-bestia che vive in una realtà fatta di solo orrore.

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  • 3

    L'ho trovato un pò ridondante. La parte centrale lenta, anche se non noiosa. Tuttavia l'ho divorato e mi ha affascinato. Una storia molto particolare, raccontata con uno stile piacevole e incalzante. ...continue

    L'ho trovato un pò ridondante. La parte centrale lenta, anche se non noiosa. Tuttavia l'ho divorato e mi ha affascinato. Una storia molto particolare, raccontata con uno stile piacevole e incalzante. Non lo so, se mi è piaciuto: per questo gli dò tre stelline, ma magari lo rileggerò

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