Attenti al gorilla

Le strade del giallo n. 29

Di

Editore: Gruppo Editoriale l'Espresso (su licenza Mondadori)

3.8
(1329)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000054885 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 3

    Una scoperta...

    Finito da poco il primo libro di Dazieri, una vera scoperta... libro molto scorrevole ambientato nella Milano by night.
    Bel romanzo, prende e si fa leggere con gusto, soprattutto per il tono quasi can ...continua

    Finito da poco il primo libro di Dazieri, una vera scoperta... libro molto scorrevole ambientato nella Milano by night.
    Bel romanzo, prende e si fa leggere con gusto, soprattutto per il tono quasi canzonatorio tipico del protagonista/i. L’autore però non lesina gli sconfinamenti nell’hardboiled più puro (come il pestaggio del pappa Raffaele/Angelo). Lettura divertente, che vi farà scoprire chi è il Gorilla. Anzi, “chi siano” il Gorilla, visto che ha due identità ben distinte. In un unico corpo.
    La sensazione di fondo? ...mentre leggevo era come vedere un film!

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura piacevole. Non di certo un grande libro giallo o noir ma sicuramente degno compagno di qualche ora trascorsa insieme ad un personaggio (o due?), protagonista, che cattura per il suo metodo inv ...continua

    Lettura piacevole. Non di certo un grande libro giallo o noir ma sicuramente degno compagno di qualche ora trascorsa insieme ad un personaggio (o due?), protagonista, che cattura per il suo metodo investigativo totale, ventiquattrore al giorno...leggere per comprendere

    ha scritto il 

  • 4

    Letto velocemente e piacevolmente.

    Se voglio una lettura impegnativa mi leggo i classici russi. Ma siccome voglio una lettura che mi prenda, leggera, divertente, senza parti morti, con una trama interrotta da vari colpi di scena, mi l ...continua

    Se voglio una lettura impegnativa mi leggo i classici russi. Ma siccome voglio una lettura che mi prenda, leggera, divertente, senza parti morti, con una trama interrotta da vari colpi di scena, mi leggo volentieri libri come questo.
    Non che non abbia punti negativi, ben inteso, la trama qualche buchetto sinceramente ce l'ha, la caratterizzazione dei personaggi lascia un po' a desiderare, e poi sti eroi protagonisti dall'animo buono e dalla mente geniale con problemi di alcool, droga, identità ecc ecc hanno il loro fascio ma non fanno passare un bell'immagine ai giovani

    ha scritto il 

  • 0

    "Con gli anni avevo imparato il segreto per tenere a freno gli scatti di collera: esercizi di respirazione e alcol".

    finalmente.
    finalmente sono riuscito a leggere un romanzo dalla prima all'ultima pa ...continua

    "Con gli anni avevo imparato il segreto per tenere a freno gli scatti di collera: esercizi di respirazione e alcol".

    finalmente.
    finalmente sono riuscito a leggere un romanzo dalla prima all'ultima pagina.
    per vincere una crisi di lettura che ho cercato vanamente di curare sbafandomi metadonicamente una sessantina di dylan dog [ma come fate a leggere dylan dog? come?] comparsi in casa mia alla fine di un altrui trasloco, ci è voluto uno stronzissimo colpo di strega.
    in un ponte che più sfigato di così è difficile immaginare, tra una puntura nel chiappone e una tense, tra un massaggio e una ronfata, ho portato a termine la titanica impresa di un duecentinaio di pagine.
    ['mbeh?].

    dazieri scrive discretamente, in maniera naif, alternando periodi lunghi a periodi brevi, dominato dall'ossessione della battuta ad effetto. infila qua e là capitoli flashback magari non riuscitissimi, ma che servono a chiarire nebbiosamente qualche punto e a consentire allo spettatore di stiracchiare le sue stanche membra. [allungando il brodino].
    un giallo inverosimile, ambientato nella città più orrenda del mondo, che ha il duplice difetto di non indignare né morbosizzare il lettore e di scavare poco, lasciando dietro di sé una scia di protagonisti incompiuti.
    ma che ha il duplice pregio di farsi leggere con la frenesia di arrivare al fondo e di risultare antidolorifico.
    e che resuscita un sottobosco metropolitano di centri sociali, informatici fumettofili di enormi dimensioni, punkabbestia, avvocati delle cause perse, nazistoni, fidanzate un po' troie, sbirri sterotipati, ricconi ancora più sterotipati degli sbirri.
    con il colpo di teatro [=la bella idea] di un protagonista investigatore che si chiama come il narratore e che non agisce da solo, bensì affiancato da un onnipresente socio.
    socio, come capita a molti di noi, più in gamba del protagonista medesimo.
    e di parecchio.

    "Piersilvio! La mia donna andava a letto con uno che si chiamava Piersilvio! Che orrore."

    ha scritto il 

  • 3

    Carino. Un giallo un po' particolare, con un protagonista particolare (con un Socio particolare), che fa della sua forza il mix di comicità e di stranezza dell'approccio. Il giallo in se' è ben costru ...continua

    Carino. Un giallo un po' particolare, con un protagonista particolare (con un Socio particolare), che fa della sua forza il mix di comicità e di stranezza dell'approccio. Il giallo in se' è ben costruito, anche se si chiarisce praticamente solo con la spiega finale, ma il punto forte sono ovviamente i personaggi. Si vede che è un inizio di serie quindi ci sono dei punti oscuri o traballanti, ma complessivamente godibile.

    ha scritto il 

  • 0

    Con il Socio del Gorilla, la seconda personalità dello schizofrenico protagonista, Sandro Dazieri si inventa il perfetto deus ex machina e, devo dire, non si fa remore ad utilizzarlo. Il povero Sandro ...continua

    Con il Socio del Gorilla, la seconda personalità dello schizofrenico protagonista, Sandro Dazieri si inventa il perfetto deus ex machina e, devo dire, non si fa remore ad utilizzarlo. Il povero Sandrone, il Gorilla del titolo, a sua volta smaccato alternative ego del suo autore, un passato di estrema sinistra, un presente da buttafuori tuttofare, si sbatte per la Milano di fine anni 90 senza capirci granché dell'omicidio di Alice, figlia di un alta borghesia che oscilla tra l'incapace e il corrotto. Certo il fatto di avere una doppia personalità, che si sveglia quando lui si addormenta, aiuterebbe non poco se il povero Sandrone non vagolasse a caso dietro piste sbagliate finché il Socio non prende in mano la situazione e gli risolve le magagne mentre lui beatamente dorme, ma francamente il finale letteralmente inventato nelle ultime 20 pagine non rende giustizia né al personaggio né a una storia ben ambientata e con un buon ritmo

    ha scritto il 

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