Au bonheur des ogres

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Editeur: Gallimard

4.1
(12374)

Language: Français | Number of pages: 286 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Spanish , English , Italian , German

Isbn-10: 2070403696 | Isbn-13: 9782070403691 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Mystery & Thrillers

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Description du livre
Côté famille, maman s'est tirée une fois de plus en m'abandonnant les mômes, et le Petit s'est mis à rêver d'ogres Noël.Côté cœur, tante Julia a été séduite par ma nature de bouc (de bouc émissaire).Côté boulot, la première bombe a explosé au rayon des jouets, cinq minutes après mon passage. La deuxième, quinze jours plus tard, au rayon des pulls, sous mes yeux. Comme j'étais là aussi pour l'explosion de la troisième, ils m'ont tous soupçonné.Pourquoi moi ?Je dois avoir un don...
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  • 4

    Pur adorando Pennac e avendo divorato e profondamente amato molti dei suoi libri, non sono mai riuscita a leggere la saga dei Malaussène: ogni volta che ho iniziato "Il paradiso degli orchi" ho desis ...continuer

    Pur adorando Pennac e avendo divorato e profondamente amato molti dei suoi libri, non sono mai riuscita a leggere la saga dei Malaussène: ogni volta che ho iniziato "Il paradiso degli orchi" ho desistito dopo una cinquantina di pagine. Non so bene perché, ma non mi è mai piaciuto lo stile, la quantità di dettagli e personaggi squinternati, e il mistero di fondo non mi interessava. Ecco, questa volta il libro sono riuscita a finirlo (forse un po' a fatica) perché, rispetto agli altri tentativi, è scattato qualcosa: ho iniziato a voler bene, davvero tanto, a Benjamin e ai suoi fratelli, e quando ci si affeziona ai personaggi di un libro si vuole continuare a stare in loro compagnia e ci si appassiona alle loro sorti, non importa quali. Ma soprattuto, questa volta ho iniziato ad apprezzare per davvero l'ironia dissacrante del protagonista (i suoi pensieri tra parentesi...) e a cogliere la profondità degli argomenti affrontati. È per questo che continuerò la saga e in un certo senso non vedo l'ora.

    dit le 

  • 4

    Il capro espiatorio

    Benjamin Malausséne, il protagonista del romanzo, di professione fa il capro espiatorio in un grande magazzino di Parigi. Più volte al giorno viene chiamato dal suo capo nell'ufficio reclami e ne subi ...continuer

    Benjamin Malausséne, il protagonista del romanzo, di professione fa il capro espiatorio in un grande magazzino di Parigi. Più volte al giorno viene chiamato dal suo capo nell'ufficio reclami e ne subisce una lavata di testa esemplare di fronte al cliente che di colpo esaurisce la sua foga e anzi, a poco a poco, comincia a provare compassione per la sciagurata sorte del povero dipendente che rischia il suo posto di lavoro... Ed immancabilmente ritira il suo reclamo.
    I giorni scorrono così tutti uguali fino a quando nel grande magazzino cominciano ad esplodere diverse bombe che mietono ogni volta una singola vittima. Ed ogni volta il nostro protagonista si trova nei paraggi catalizzando quindi su di se i sospetti dei colleghi e della polizia. Chi mai vorrà incastrarlo? E Perché?
    Questo è solo l'incipit della storia che comincia a tingersi di giallo e che come da tradizione verrà svelata a poco a poco fino alla classica conclusione con sorpresa.
    Ma la ricerca della verita non è la reale protagonista di questo romanzo; Pennac ci parla invece di una serie di temi piuttosto pesanti come la famiglia, l'aborto, l'integrazione razziale, ecc. E lo fa con uno stile al limite tra l'umoristico ed il dissacrante riuscendo così nell'intento di non annoiare e deprimere il lettore ed allo stesso tempo di trattare una serie di problematiche molto spinose della nostra società. Per far questo da vita ad una serie di personaggi veramente unici, balordi e carismatici che si muovono in situazioni a volte al limite del reale, quasi fossimo in un fumetto.
    Lo stile di Pennac è veramente scorrevole, veloce, a volte un po' difficile da seguire per via delle molte citazioni e allegorie, ma decisamente affascinante. O lo si ama o lo si odia, dice qualcuno.
    Questo è il primo romanzo di Pennac che leggo e devo dire che mi ha proprio convinto; ne seguiranno sicuramente degli altri.

    dit le 

  • 4

    Molto molto carino!
    Il mio primo Pennac al quale, sicuramente, seguiranno altri. Mi ha convinto abbastanza, divertente ed irriverente al punto giusto, ha anche una buona dose di sani valori (come l'im ...continuer

    Molto molto carino!
    Il mio primo Pennac al quale, sicuramente, seguiranno altri. Mi ha convinto abbastanza, divertente ed irriverente al punto giusto, ha anche una buona dose di sani valori (come l'importanza della famiglia, l'ingiustizia dello sfruttamento sul lavoro ecc) che non guastano. La scrittura mi è risultata estremamente scorrevole, le 200 pagine volano via che è una bellezza. Forse mi è mancata una trama più credibile, ho notato qualche incastro un po' forzato e qualche risposta alle domande che ci si pone durante tutta la lettura un po' campata in aria.

    dit le 

  • 4

    Si entra in questo libro e in provvidamente ti scoppia in mano come una "bomba " ,così prendono forma personaggi rottamboleschi come , orchi natali , trans brasiliane , cani con attacchi epilettici e ...continuer

    Si entra in questo libro e in provvidamente ti scoppia in mano come una "bomba " ,così prendono forma personaggi rottamboleschi come , orchi natali , trans brasiliane , cani con attacchi epilettici e bambine sensitive. E pensi : ma tutto questo caos dove mi vuole portare ? Poi improvvisamente, la storia prende forma e ti trovi invischiato in un'indagine interessante con protagonisti che tutto sommato non sono proprio così lontani dalla realtà . Basta non farsi confondere dai ghirigori e dai colori forti e farsi guidare dallo scrittore fino alla fine di questa giostra . E così ci si rende conto che in una racconto apparentemente semplice , si trovano tematiche importanti e per nulla banali , pedofilia , l'unione familiare , amicizia e amore.
    Bellissimo

    dit le 

  • 5

    Quando ho finito di leggere questo romanzo ho pensato: "Adesso voglio leggere tutte le opere di questo autore".
    Libro fantastico, ironico, avvincente.
    Pennac è riuscito a trattare temi forti e diffici ...continuer

    Quando ho finito di leggere questo romanzo ho pensato: "Adesso voglio leggere tutte le opere di questo autore".
    Libro fantastico, ironico, avvincente.
    Pennac è riuscito a trattare temi forti e difficili, quali sevizie e violenze, con leggerezza, grazie alla quale puoi concentrati sulla trama del libro, ma subito dopo la fine del romanzo riesci a riflettere sui temi sopracitati.
    Quindi, il termine che ho usato precedentemente non ha una valenza negativa, anzi, penso sia un buon espediente letterario: invece di utilizzare i soliti toni patetici per narrare queste vicende, lo scrittore utilizza un'ironia quasi "fantozziana".
    Un grande scrittore!

    dit le 

  • 5

    Delizioso.
    Sabbia calda sulla pelle, Mare (splendido) ad un passo di sguazzo, Sole, VACANZEEE e Pennac.
    Leggero, allegro una boccata di ossigeno. Leggere e ridere come prima solo con il Catarella di M ...continuer

    Delizioso.
    Sabbia calda sulla pelle, Mare (splendido) ad un passo di sguazzo, Sole, VACANZEEE e Pennac.
    Leggero, allegro una boccata di ossigeno. Leggere e ridere come prima solo con il Catarella di Montalbano.
    Che chi chiede a me libri premette sempre 'però non uno triste (questa volta)'!
    NON SONO TUTTI TRISTI, molti sono 'intensi, impegnati, impegnativi... e impegnatevi un pochetto, dannazione! :D'
    Vabbeh, adesso posso suggerire Pennac... e la sabbia e il mare e lui che mi dice, "mi piace che sai di sale e di sole".

    dit le 

  • 5

    Sono quasi certa di aver già letto questo libro negli ultimi anni delle superiori, ma non ricordavo nulla e in ogni caso sono felicissima di averlo (ri?)letto ora, di aver ritrovato la famiglia Malaus ...continuer

    Sono quasi certa di aver già letto questo libro negli ultimi anni delle superiori, ma non ricordavo nulla e in ogni caso sono felicissima di averlo (ri?)letto ora, di aver ritrovato la famiglia Malaussène al suo meglio. Pennac è un genio e su questo c'è poco da dire. La sua capacità di far ridere, di giocare con le parole e con le storie è stupefacente e non smette mai di incantarmi, soprattutto il Pennac degli inizi. Sublime.

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  • 3

    quasi3

    Senza infamia e senza lode. Mi è andata meglio del primo Pennac che ho letto, L'occhio del lupo, che non mi era piaciuto molto..
    Questo è molto carino ma, come dicevo, non riesco a sbilanciarmi perchè ...continuer

    Senza infamia e senza lode. Mi è andata meglio del primo Pennac che ho letto, L'occhio del lupo, che non mi era piaciuto molto..
    Questo è molto carino ma, come dicevo, non riesco a sbilanciarmi perchè non mi ha entusiasmata tantissimo. All'inizio parte bene e poi si riprende verso la fine, nella parte centrale c'è stato un momento un po' passivo, nel senso che leggevo solo per andare avanti. Poi dopo ha ripreso il ritmo iniziale.
    Un voto nella media, dunque

    dit le 

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