Autopsia virtuale

Di

Editore: Mondadori

2.9
(515)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 372 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8852019375 | Isbn-13: 9788852019371 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Port Mortuary - letteralmente il porto dei morti - è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell'Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall'investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l'ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L'autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne di origine sconosciuta, complicando ulteriormente il quadro. La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata. In una frenetica corsa contro il tempo, con l'aiuto di Pete Marino, del marito Benton Wesley e della nipote Lucy, Kay deve affrontare un nuovo nemico scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito che la riporta indietro di vent'anni, agli inizi della sua carriera professionale. In Autopsia virtuale Patricia Cornwell fa ritrovare ai propri lettori una voce che non sentivano da anni - quella di Kay Scarpetta -, ritornando alla narrazione in prima persona che ha contraddistinto i suoi primi romanzi, dando accesso immediato e diretto alle riflessioni, ai dubbi e alle emozioni del personaggio, raccontando la storia nella sua prospettiva e restituendo tutta la sua complessità.
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  • 2

    Kay Scarpetta è nella base aeronautica di Dover per un lungo corso di aggiornamento quando viene raggiunta dalla nipote Lucy e dal fedele investigatore Marino: nel nuovo centro di medicina forense di ...continua

    Kay Scarpetta è nella base aeronautica di Dover per un lungo corso di aggiornamento quando viene raggiunta dalla nipote Lucy e dal fedele investigatore Marino: nel nuovo centro di medicina forense di Boston che Kay dirige, il sacco in cui è rinchiuso un cadavere all'interno della cella frigorifera è stato ritrovato pieno di sangue. Le possibilità sono due: la sconcertante ipotesi che l'uomo sia stato "conservato " mentre era ancora vivo, oppure... un cadavere non sanguina! L'inizio del romanzo è davvero scoppiettante ma la Cornwell prosegue propinandoci qualcosa come altre 300 pagine di chiacchiere, ipotesi, noia, altri casi irrisolti, che abbassano il livello di attenzione del lettore. Si ipotizza che il colpevole possa essere Fielding, un collega di Kay che lavora nello stesso centro e che è scomparso da un paio di giorni. La storia si dipana in tre-quattro giorni perché la soluzione è davanti agli occhi di tutti. Assurdo il comportamento di Benton, da qualche romanzo diventato marito di Kay: sembra saper tutto ma non parla costringendo la moglie a scoprire tutto senza alzare un dito per aiutarla. Il finale è misterioso: perché l'assassino si comporta così? C'è tanto altro da leggere...

    ha scritto il 

  • 1

    Se avesse solo 10 pagine forse avrebbe senso

    Un sacco di parole per descrivere gli avvenimenti di qualche giorno. Un racconto pressochè scontato intriso di descrizioni inutili e proficue pubblicità. E' il secondo libro che leggo di questa autric ...continua

    Un sacco di parole per descrivere gli avvenimenti di qualche giorno. Un racconto pressochè scontato intriso di descrizioni inutili e proficue pubblicità. E' il secondo libro che leggo di questa autrice e la mia valutazione è ulteriormente peggiorata.

    ha scritto il 

  • 2

    Disappointed to say the least!!!! At chapter 15 still nothing happens... Pedantic, boring.... Scarpetta is like a little girl, where is the strong woman we love? She questions every move! I don't know ...continua

    Disappointed to say the least!!!! At chapter 15 still nothing happens... Pedantic, boring.... Scarpetta is like a little girl, where is the strong woman we love? She questions every move! I don't know if I want to keep reading.....

    ha scritto il 

  • 5

    Tutto in un giorno

    Quando inizio la lettura di un libro di Patricia Cornwell della serie di Scarpetta so già di andare sul sicuro.
    In primo luogo, perché ritrovo delle vecchie conoscenze, che, col passare degli anni (pi ...continua

    Quando inizio la lettura di un libro di Patricia Cornwell della serie di Scarpetta so già di andare sul sicuro.
    In primo luogo, perché ritrovo delle vecchie conoscenze, che, col passare degli anni (più di venti), nella mia mente sono diventate persone reali. Infatti uno dei motivi per cui amo questa serie è proprio il ruolo prominente che le sottotrame hanno all’interno dei singoli libri. In pratica li leggo per sapere cosa succederà a Scarpetta, Marino, Lucy e Benton, e altri personaggi che appaiono e scompaiono nello loro vicende, mentre i singoli casi, per quanto mi riguarda, sono giusto un pretesto che permette l’esistenza dei singoli libri.
    Il secondo motivo per cui so che mi divertirò è che la Cornwell, nonostante si ritrovi a raccontare delle storie sempre nello stesso mondo immaginario, cosa che potrebbe portare a una certa ripetitività, riesce comunque a essere originale, usando gli strumenti che il suo ruolo le fornisce: le tecniche letterarie.
    Questo romanzo è raccontato tutto in prima persona dal punto di vista di Kay Scarpetta e al presente, e copre un arco di tempo di circa un giorno. In oltre 350 pagine di libro viene raccontato ciò che la protagonista vede, sente e pensa in tempo reale, sin dal momento in cui viene prelevata dalla base dell’Air Force di Dover, ignara di cosa sia accaduto, fino alla scoperta e la cattura del colpevole, che avviene circa 24 ore dopo. Insieme a lei scopriamo passo dopo passo gli eventi dei giorni precedenti. Abbiamo le stesse informazioni che ha lei, vediamo gli stessi filmati che vengono mostrati a lei, partecipiamo alle sue stesse conversazioni con gli altri personaggi, insieme a lei scopriamo cosa suo marito e sua nipote le nascondono, e ci troviamo a mettere insieme i pezzi di un caso intricatissimo che la tocca molto da vicino.
    Nel contempo l’autrice non dimentica i nuovi lettori che potrebbero affacciarsi alla serie partendo proprio da questo libro (o i suoi vecchi lettori che non ricordano bene le vicende passate), quindi, quando un personaggio fa la sua comparsa, subito con poche frasi lo presenta e lo inquadra. Nonostante questo, credo che sia meglio aver letto anche i precedenti, possibilmente in ordine cronologico.
    Il risultato è un’opera tra le migliori della Cornwell, che qui mostra tutta la sua bravura e maturità. Non solo riesce a gestire una trama complessa, a ottenere il meglio persino dalla prospettiva limitata offerta dalla prima persona, ma lo fa con una prosa di altissimo livello (almeno nella versione in lingua originale; ho ormai rinunciato a leggere i suoi libri in versione italiana, vista la qualità scadente delle ultime traduzioni in cui mi ero in precedenza imbattuta).
    Do un solo consiglio a chi ha intenzione di leggere questo libro: assicuratevi di potergli dedicare un po’ di tempo, poiché, per meglio apprezzare questo romanzo, va letto tutto d’un fiato in pochi giorni.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    Nello spogliatoio del personale femminile butto il camice sporco nel cesto dei rifiuti pericolosi e mi tolgo gli altri vestiti e gli zoccoli.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/a/autop ...continua

    Nello spogliatoio del personale femminile butto il camice sporco nel cesto dei rifiuti pericolosi e mi tolgo gli altri vestiti e gli zoccoli.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/a/autopsia-virtuale-patricia-cornwell/

    ha scritto il 

  • 2

    Mi manca la vechia Cornwell

    Premetto che è la mia autrice di thriller preferita. Premetto che ho tutti i suoi romanzi. Premetto che adoro Kay Scarpetta però questo libro è un vero e proprio scivolone. E' difficile nella trama, n ...continua

    Premetto che è la mia autrice di thriller preferita. Premetto che ho tutti i suoi romanzi. Premetto che adoro Kay Scarpetta però questo libro è un vero e proprio scivolone. E' difficile nella trama, nella scrittura e poco interessante in questa storia fanta-informatico-scientifica piena di nanotermini. Preferivo la vecchia Cornwell quella dei tempi di Postmortem, la fabbrica dei corpi etc....E poi, perchè far morire Jack Filding?

    ha scritto il 

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