Bambine

Di

Editore: Frassinelli

3.6
(158)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882749037 | Isbn-13: 9788882749033 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In una Ravenna singolare, dove a scorci luminosi e brillanti si alternanonebbiosi paesaggi d'acqua e campagna, una serie di agghiaccianti omiciditerrorizza la città: alcune bambine vengono trovate morte, assassinate emutilate da quella che sembra la mano di un solo folle maniaco. Un giornalistasi trova suo malgrado coinvolto nelle indagini, spinto dal timore perl'incolumità della creatura cui tiene di più nella vita: la figlioletta delsuo migliore amico, perito in mare per un incidente subacqueo.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Sono rimasta delusa: sedotta e abbandonata. Insomma nientemeno ci sono tre agghiaccianti uccisioni di bambine, i più spaventosi delitti mai avvenuti in città: e però questa linea narrativa viene port ...continua

    Sono rimasta delusa: sedotta e abbandonata. Insomma nientemeno ci sono tre agghiaccianti uccisioni di bambine, i più spaventosi delitti mai avvenuti in città: e però questa linea narrativa viene portata avanti sbrigativamente per dare spazio molto maggiore alle vicissitudini del protagonista, che personalmente non ho trovato così intense e urgenti da reggere il confronto, e all'ambientazione d'atmosfera. Capisco fare il noir un po' diverso dal solito, ma insomma tra birrette sulla spiaggia e malinconie del passato queste bambine orrendamente ammazzate alla fine sembra che non interessino più di tanto a nessuno...

    ha scritto il 

  • 4

    Estremamente malinconico, questo romanzo che ho scoperto grazie a un post su Facebook. Scrittura eccellente, ambientazione struggente, (una Ravenna lontana dall'immagina turistica), personaggi accurat ...continua

    Estremamente malinconico, questo romanzo che ho scoperto grazie a un post su Facebook. Scrittura eccellente, ambientazione struggente, (una Ravenna lontana dall'immagina turistica), personaggi accurati e profondi, anche quelli che appaiono per un attimo. La storia è nerissima, parla di bambine rapite e uccise, ma è anche (e soprattutto) la storia di un'assenza, quella di Luca, l'amico morto in mare, e di una giovinezza svanita.
    Se ne esce come nella realtà, senza nessuna soluzione, né catarsi. Bel romanzo, ma astenersi gli appassionati di thriller americani, non fa per loro.

    ha scritto il 

  • 4

    Gli investigatori tradizionali americani, si sa, hanno la pistola facile e sono sempre pronti a fare a pugni, molto diversi, quindi, da quelli europei che, invece, sono in genere uomini tormentati e i ...continua

    Gli investigatori tradizionali americani, si sa, hanno la pistola facile e sono sempre pronti a fare a pugni, molto diversi, quindi, da quelli europei che, invece, sono in genere uomini tormentati e introspettivi. Secondo la maggior parte degli autori, tuttavia, esiste un elemento che accomuna entrambe le categorie e cioè che una famiglia normale sarebbe per loro d'intralcio. Il detective deve essere libero di andare in giro a fare domande a tutte le ore, mangiare se e quando può, razzolare nei bassifondi della città e dell’animo umano. Pertanto una moglie e dei figli che attendano a cena il rispettivo marito e padre, capace di abbandonare le problematiche relative alla sua professione e rilassarsi in famiglia, sarebbero un fardello troppo ingombrante da gestire per l'autore. I detective privati americani sono pertanto scapoli incalliti, mentre gli investigatori europei, in particolare svedesi, sono in costante crisi coniugale, come nel caso del commissario Kurt Wallander, protagonista dei polizieschi di Mansell, e del commissario Martin Beck, creato dalla coppia del giallo Sjöwall-Wahlöö. Da noi Manzini ha liberato il vicequestore Rocco Schiavone dalla moglie facendola morire in un attentato, mentre Camilleri, più portato verso la commedia che al dramma, ha creato per Montalbano una fidanzata che, affinché non intralci le sue indagini, ha relegato in Liguria, ben distante, quindi, dalla Sicilia.
    Baldini ha recepito la necessità dell'investigatore di non avere freni familiari e ha voluto che Carlo Bertelli, il detective ravennate protagonista di questa storia, fosse separato dalla moglie, pur continuando, peraltro, ad avere con lei uno sporadico e civile rapporto d’amicizia. Bertelli è un solitario, l’unico compagno con cui era rimasto in sintonia dai tempi di scuola è morto, purtroppo, in un incidente in mare. Ha lasciato una moglie ed una figlia, Chiara, a cui Bertelli dice di essere molto affezionato e verso cui si sente responsabile, senza avere peraltro legami parentali, ancorché la bambina lo chiami affettuosamente zio.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2016/02/bambine-eraldo-baldini.html

    ha scritto il 

  • 4

    Scrittura semplice ma descrizioni di personaggi ed ambienti molto accurate.
    La natura è protagonista indiscussa,
    insieme all'amicizia, agli affettii e alle tragedie.
    Regala emozioni.
    Baldini è sempre ...continua

    Scrittura semplice ma descrizioni di personaggi ed ambienti molto accurate.
    La natura è protagonista indiscussa,
    insieme all'amicizia, agli affettii e alle tragedie.
    Regala emozioni.
    Baldini è sempre una garanzia!

    ha scritto il 

  • 5

    Perla nascosta

    Ci avrei scommesso.
    Il libro per me più bello di Baldini (insieme a "Mal'aria") è stato anche il più difficile da reperire. Introvabile ovunque, anche nell'usato, fuori stampa da anni, sono ruscita l ...continua

    Ci avrei scommesso.
    Il libro per me più bello di Baldini (insieme a "Mal'aria") è stato anche il più difficile da reperire. Introvabile ovunque, anche nell'usato, fuori stampa da anni, sono ruscita leggerlo grazie al prestito interbibliotecario di una biblioteca di un paese vicino al mio.
    Come sempre, le perle più nascoste sono le perle più belle.
    "Bambine" rappresenta il Baldini più autentico, una storia semplice e sintetica, tenera e spietata, cruda e dolcissima, commuovente e amarognola, con una di quelle ambientazioni fosche e nostrane che a me piacciono così tanto, perchè, in qualche modo, mi fanno sentire dentro al romanzo stesso.
    Cristiana, Vincenza, Asia. Sono tre bambine che scompaiono nel nulla, inghiottite dalle nebbie che avvolgono la città di Ravenna. Dopo poche settimane due di loro vengono rinvenute senza vita, col volto affossato nell'erba come quello di una bambola grottesca. A Carlo Bertelli, solitario e malinconico cronista di provincia, viene affidato il compito di scrivere degli articoli riguardanti la macabra vicenda. Quando Chiara, la figlia del suo migliore amico tragicamente scomparso in un incidente, rischierà di finire nelle grinfie del mostro, Carlo svestirà i panni del giornalista per indossare quelli del detective e avvicinarsi a una realtà bruta e crudele.
    Definire un noir questo romanzo sarebbe troppo limitativo (tanto più che la verità verrà scoperta e lasciata lì, nell'anonimato, galleggiante sull'acqua). Non aspettattevi una caccia all'assassino con tanto di interrogatori serrati, indizi nascosti, colpi di scena. Baldini lavora di semplicità, questa è la sua forza. E ci regala un romanzo triste e meraviglioso, dove la cupa vicenda in primo piano è in realtà un pretesto per esplorare temi quali l'amicizia e la solitudine con un tono così malinconico che smuove qualcosa nell'animo.
    Ho adorato Carlo, un uomo solo e riflessivo, alla continua ricerca di affetti capaci di colmare quelli che ha perso, ho adorato le atmosfere di quella città, divisa tra il porto, la zona industriale e il "salotto" del centro che ben conosco, nelle quali lui divaga nella sua solitudine, ho adorato quella sottile striscia di malinconia e quella presa di consapevolezza del tempo sfuggente che pervade tutto il romanzo, e ho adorato il finale, che, con un'immagine forte e semplice, è in grado di dire tanto.
    Eraldo Baldini è per me uno scrittore di grande valore, e questo libro ne è stata l'ennesima dimostrazione.
    Una perla nascosta, da cercare, trovare, assaporare.

    ha scritto il 

  • 4

    Baldini abbandona le atmosfere contadine di "Gotico Rurale" per affrontare un noir metropolitano. La trama poliziesca, che, malgrado qualche ingenuità, scorre comunque bene (anche troppo veloce nel fi ...continua

    Baldini abbandona le atmosfere contadine di "Gotico Rurale" per affrontare un noir metropolitano. La trama poliziesca, che, malgrado qualche ingenuità, scorre comunque bene (anche troppo veloce nel finale), è soltanto un sottofondo, un raccordo alle vicende umane del protagonista: un ragazzo ultratrentenne che non riesce, o meglio, si rifiuta di diventare adulto. E' dura capire che le cose non possono andare come si sognava da ragazzi, che le amicizie si evolvono o scompaiono, che i rapporti sentimentali non sono sempre facili e spensierati.
    Ma la vera protagonista è la città di Ravenna: un mostro di ciminiere, cantieri, dighe. Ben acquattato dietro la facciata provinciale e paciosa o nascosto tra le notti sfrenate della riviera romagnola, all'improvviso spalanca enormi sterrati come fauci che si aprono svoltato l'angolo di una via di tranquille villette e si ingoia non solo le bambine, ma anche gli amici e gli amori di un tempo.

    ha scritto il 

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