Barchester Towers

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Publisher: Oxford University Press

4.1
(150)

Language: English | Number of Pages: 658 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Portuguese , German , French

Isbn-10: 0192834320 | Isbn-13: 9780192834324 | Publish date: 

Illustrator or Penciler: Edward Ardizzone ; Contributor: J. A. Sutherland

Also available as: Audio Cassette , Others , Hardcover , School & Library Binding , Audio CD , Leather Bound , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature

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Book Description
Barchester Towers, Trollope's most popular novel, is the second of the six Chronicles of Barsetshire. The Chronicles follow the intrigues of ambition and love in the cathedral town of Barchester. In this novel Trollope continues the story, begun in The Warden, of Mr. Harding and his daughter Eleanor, introducing that oily symbol of progress Mr. Slope, the hen-pecked Dr. Proudie and the amiable Stanhope family. Fully illustrated, this new edition is edited by John Sutherland, a well-known authority on Trollope and Victorian fiction.
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  • 3

    curati e donne in prima linea...

    Dopo tre tentativi di lettura alla fine sono riuscita a finirlo con molta, molta fatica.
    Trollope scrive bene, è ironico e puntiglioso, purtroppo però in questo libro leggo citazioni, richiami in lati ...continue

    Dopo tre tentativi di lettura alla fine sono riuscita a finirlo con molta, molta fatica.
    Trollope scrive bene, è ironico e puntiglioso, purtroppo però in questo libro leggo citazioni, richiami in latino, collegamenti con testi classici che costituiscono una sua ricerca di scrittura raffinata non sempre semplice e scorrevole. Ci sono delle parti che fanno entrare nella storia, poi sembra che Trollope si fermi, si arresti e cominci a a fare le sue osservazioni discutendo con il lettore e con giri di parole ti serva sul piatto il suo sagace punto di vista. Molti i curati, gli arcidiaconi e i conti in sterline di una rendita o un'altra. Una rappresentazione diversa di quella società vittoriana che di solito viene descritta con uomini intraprendenti e donne composte e madri sottomesse, qui invece ci sono donne capaci di arrabbiarsi, capaci di schiaffeggiare un uomo, tramare piani e essere in prima linea e uomini che a volte ne sono succubi e non sanno come agire.

    said on 

  • 5

    Trollope se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Lilli ha già detto tutto magnificamente come al suo solito. Posso sinteticamente dire che mi sono divertita molto in alcuni episodi, speciamente in qu ...continue

    Trollope se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Lilli ha già detto tutto magnificamente come al suo solito. Posso sinteticamente dire che mi sono divertita molto in alcuni episodi, speciamente in quello del divano che scivola nel mezzo del salone, dove per le conseguenze ho riso alle lacrime. Il senso dell'umorismo di Trollope è eccezionale, la sua sottile ironia, la sua conoscenza dell'animo umano è profonda e quello che maggiormente apprezzo è la sua capacità di delinare personaggi buoni e cattivi in cui i buoni hanno anche i loro diffettucci e debolezze e sentimenti negativi, e in cui i cattivi hanno aspetti positivi.
    Per il resto l'ambientazione merita da sola la lettura, sembra di vederla e sentirla la campagna inglese, gli odori dell'erba e del fieno, la brezza delle serate estive.
    Interessante sono gli aspetti sociali e politici che Trollope sa ben inserire nel contesto della narrazione e che aiutano a capire anche i modi di vivere dell'epoca.
    Anche in qesto libro cita Dickens, quando il Vescovo ritrovata la serenità coniugale, dopo una buona cena insieme alla moglie leggono l'ultimo episodio della Piccola Dorrit.

    Nel complesso geniale! Proseguirò con la lettura delle Cronache.

    said on 

  • 3

    Un crescendo

    Oltre ad essere il secondo "episodio" del ciclo, che comunque può benissimo gustarsi anche staccato dal resto, Le torri si propone anche come seguito de L'amministratore o -titolo più eloquente- Gli s ...continue

    Oltre ad essere il secondo "episodio" del ciclo, che comunque può benissimo gustarsi anche staccato dal resto, Le torri si propone anche come seguito de L'amministratore o -titolo più eloquente- Gli scrupoli di Mr. Harding. Trollope ha la capacità di far sentire chi legge a proprio agio, proprio come se si stessero narrando le vicende -comprensive di eventi mondani, tresche, lotte per il potere, divisioni politiche, tipiche di ogni piccola realtà locale- relative al proprio paese. o comunque mi sento ospite temporanea e forse proprio per questo tollerata ed informata di tutti i retroscena nascosti dietro alla facciata di perbenista sociale. Ho notato e gradito molta più ironia rispetto al primo, specialmente nelle considerazioni intorno ai pro e contro del talamo nuziale.

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  • 4

    Secondo episodio del Ciclo del Barsetshire, Le Torri di Barchester riconferma Trollope come un grande narratore, osservatore acuto e intelligente della realtà del suo tempo. Rispetto a L'amministrator ...continue

    Secondo episodio del Ciclo del Barsetshire, Le Torri di Barchester riconferma Trollope come un grande narratore, osservatore acuto e intelligente della realtà del suo tempo. Rispetto a L'amministratore, è un libro che conquista lentamente (le prime 100 pagine, ammetto, non sono il massimo della vivacità) ma ripaga ampiamente della pazienza e si rivela piacevolissimo nel suo lento avvicendarsi di eventi e personaggi. Niente colpi di scena, nessun evento straordinario: con Trollope siamo nel campo della quotidianità, che viene narrata con estrema precisione e stemperata dall'onnipresente ironia. Per la sua pacatezza, unita alla mole consistente dei suoi libri, forse non sarà amato da tutti ma è uno scrittore che merita un piccolo sforzo: nei suoi libri c'è tutta l'Inghilterra vittoriana.

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  • 0

    Ci vuole stomaco per i libri di Trollope. Stomaco e dedizione, sacrificio, impegno, e tanta, tanta voglia di finirli...
    Il commento completo lo trovi su
    http://iltopocongliocchiali.blogspot.it/2014/04 ...continue

    Ci vuole stomaco per i libri di Trollope. Stomaco e dedizione, sacrificio, impegno, e tanta, tanta voglia di finirli...
    Il commento completo lo trovi su
    http://iltopocongliocchiali.blogspot.it/2014/04/le-torri-di-barchester.html

    said on 

  • 4

    Ma quanto sono interessanti queste persone sconvenienti!

    Fino ad ora è il romanzo di Trollope che mi è piaciuto di più. Soprattutto per la presenza di personaggi che vanno fuori dagli schemi vittoriani, rappresentata soprattutto dalla famiglia Stanhope. In ...continue

    Fino ad ora è il romanzo di Trollope che mi è piaciuto di più. Soprattutto per la presenza di personaggi che vanno fuori dagli schemi vittoriani, rappresentata soprattutto dalla famiglia Stanhope. In particolare i due figli minori di questa famiglia la seduttrice Madleine e il fratello Bertie sono personaggi che rompono gli schemi di ipocrisia e di belle maniere e che ci conquistano con la loro(cinica) sincerità, con il loro “non nascondere” i loro lati oscuri. Personaggi egoisti ma non volutamente “cattivi”, essi non hanno paura di vivere la vita come vogliono prendendosi accettando anche il peso delle loro scelte. E così Madleine sopporta con stoicismo la sua infermità causatale da un infelice matrimonio dettatole solo dalla sua passione amorosa mentre Barthie è pronto a sopportare la povertà pur di non piegarsi alla mediocre vita che gli offrirebbe un matrimonio di convenienza. E le “disgrazie” di questa famiglia vengono da loro accettate senza malumori o recriminazione, una sorta di dignità degna di maggior rispetto della tipica dignità vittoriana legata solo alla classe sociale o al pudore.
    Ma la famiglia Stanhope non è l’unico elemento di anticonformismo del romanzo. Ci conquista anche Eleanor con la sua indipendenza e il suo voler tener testa a chi la vuole ingabbiare nel mero ruolo di “aspirante consorte”. Peccato però che alla fine si fa mettere in gabbia ma l’epoca vittoriana così voleva le sue eroine e a Trollope va il merito di fare alzare loro la testa più di una volta.

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  • 4

    Anche il secondo capitolo della "Barchester saga" mi è piaciuto molto!^^ Mi chiedo perchè avessi timore di Trollope: forse era l'impianto "giudiziario" delle sue trame (che ruotano sempre intorno a co ...continue

    Anche il secondo capitolo della "Barchester saga" mi è piaciuto molto!^^ Mi chiedo perchè avessi timore di Trollope: forse era l'impianto "giudiziario" delle sue trame (che ruotano sempre intorno a contese legali) a non convincermi, ma alla fine la vicenda legale è solo l'inizio di una trama divertente dagli echi austeniani che mi ha davvero coinvolta, nonostante la prolissità un po' eccessiva di questo secondo volume. Il premio di personaggio preferito va sicuramente alla signora Proudie, il "vero Vescovo" di Barchester: ogni sua apparizione (soprattutto se insieme al marito! xD) è divertimento garantito xD

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