Benito Cereno

Di

Editore: Passigli

3.7
(642)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 83 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano

Isbn-10: 8836804853 | Isbn-13: 9788836804856 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Della Rosa

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Viaggi

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Descrizione del libro
E' la descrizione di una singolare giornata dell'anno 1799 trascorsa da capitano Delano sulla nave spagnola San Dominique. Delano, fermatosi sulle coste cilene per far acqua nell'isolotto di Santa Maria, avvista la San Dominique che sembra aver perso il governo e riesce a salire a bordo con qualche provvista. La San Dominique trasporta schiavi negri e altra merce di valore. Durante la traversata è scoppiato un ammutinamento e i negri, uccisa la maggior parte dell'equipaggio bianco, hanno risparmiato la vita a Benito Cereno, il comandante, perché li riporti in Africa. Scampati a un naufragio a Capo Horn la nave è ferma, in balia di una misteriosa attesa. Delano riuscirà a catturare e a processare il demoniaco capo negro Baho, responsabile della ribellione.
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  • 0

    Benito Cereno

    Che capolavoro di Melville! Un'avventura di mare che trasmette gli stessi brividi di Moby Dick o maggiori. Manca qua l'aria di porto, manca una partenza, un viaggio vero e proprio, un fine che ci dist ...continua

    Che capolavoro di Melville! Un'avventura di mare che trasmette gli stessi brividi di Moby Dick o maggiori. Manca qua l'aria di porto, manca una partenza, un viaggio vero e proprio, un fine che ci distragga e ci trasporti con sé. Manca l'adorata caccia. Benito Cereno è un viaggio sviluppato in verticale, negli abissi umani, gli stessi intravisti in Moby Dick ma dipinti con maggior spietatezza e lucidità. È una tensione continua dalla quale noi lettori usciamo, ancora una volta, sconvolti e sconfitti.

    ha scritto il 

  • 4

    “Giacché non posso compiere azioni, non pronuncerò parole.” *

    * il capo, imprigionato, della rivolta dei neri.

    Questo breve racconto di Herman Melville è tanto breve quanto vaste sono le sue implicazioni nel campo sociologico e storico a riguardo delle materia t ...continua

    * il capo, imprigionato, della rivolta dei neri.

    Questo breve racconto di Herman Melville è tanto breve quanto vaste sono le sue implicazioni nel campo sociologico e storico a riguardo delle materia trattata, fermo restando che, ad una lettura superficiale, sarebbe già più che sufficiente a far riflettere la tematica schiavista implicita nel racconto.
    Il capitano Delano al largo con la sua nave avvista la San Domenico, nave che trasporta tra l’altro anche un carico di schiavi, che è praticamente alla deriva e dopo averla accostata offre, oltre ai rifornimenti, anche le opportune riparazioni per rimettere la nave in sesto e sulla giusta rotta.
    Il capitano Delano passa un’intera giornata a bordo della nave in avaria senza accorgersi che sono i negri ribellatisi a governare la nave, con il capitano spagnolo Benito Cereno in loro ostaggio, strettamente sorvegliato dal capo della rivolta Babo.
    Il capitano americano non si accorge di nulla, perché tutto quello che vede trova giustificazione ai suoi occhi, in pratica lui vede ciò che i suoi occhi vogliono vedere, non può esserci confronto tra bianchi e neri che non saranno mai in grado di governare una nave ribellandosi all’equipaggio, e soltanto dopo molto tempo è costretto ad accorgersi della realtà oggettiva a bordo della nave.
    E questo fa scattare la prima delle tematiche: erano schiavi, era forse giusto che si ribellassero, ma anche massacrando parte dell’equipaggio? Hanno fatto bene o male?
    Ma su quella nave si consuma ben più di un confronto, a cominciare, e non credo che sia un caso, da quello religioso: Delano è protestante, Cereno è cattolico, gli schiavi sono musulmani, profonde e differenti realtà del pensiero che cercano di predominare l’una sull’altra; c’è il confronto tra una società spagnola che di fatto, ma anche con leggi apposite, aveva regolarizzato il commercio degli schiavi come una qualsiasi altra merce e una parte di quella americana che invece cominciava a interrogarsi su questo commercio; c’è forse anche una realtà americana che s’interroga sul suo ruolo futuro come società emergente, ma magari qui sono io che vedo anche quello che non c’è.
    Comunque vada, è sicuro che c’è ancora molto altro da leggere tra le righe di questo piccolo racconto a conferma che, quando si è grandi scrittori, risulta prezioso esercizio scrivere poco per dire molto e lasciare poi che siano gli altri a dare la giusta interpretazione…

    ha scritto il 

  • 5

    L'inconscio dell'uomo civile a metà dell'800

    Una narrazione tortuosa, maniacale, potente e implacabile a servizio di un virtuoso gioco di specchi (che Melville controlla perfettamente). Un'epitome dell'improvviso confronto del brav'uomo borghese ...continua

    Una narrazione tortuosa, maniacale, potente e implacabile a servizio di un virtuoso gioco di specchi (che Melville controlla perfettamente). Un'epitome dell'improvviso confronto del brav'uomo borghese, civile, ragionevole, introspettivo e bendisposto - amabilmente e naturalmente razzista - con la parte ambigua, ignota, rifiutata e inacessibile di sé (e della società che lo partorisce), pubblicata cinquant'anni prima di Freud. Naturale che spaventi. Anche perché la burocratica certificazione giudiziaria finale del reale svolgersi della vicenda non risolve un bel nulla, a ben vedere, solo superficialmente avendo a che fare con la giustizia. E il buon valoroso Delano, secondo me, "segue il suo capo" non meno del tormentato, arcaico e debole Benito.

    ha scritto il 

  • 2

    Non sono in grado di dare una recensione, il libro non mi ha entusiasmato ma visto l'entusiasmo di altri, dei grandi critici come di grandi scrittori, a cominciare dal traduttore della mia edizione (P ...continua

    Non sono in grado di dare una recensione, il libro non mi ha entusiasmato ma visto l'entusiasmo di altri, dei grandi critici come di grandi scrittori, a cominciare dal traduttore della mia edizione (Pavese) forse sono io che non sono in grado di capirlo...
    Di certo la scrittura (di chi? di Melville o del grande traduttore?) da l'idea della bonaccia a cui si associa un turbamento psicologico.

    ha scritto il 

  • 3

    Benito Cereno è un racconto marinaresco sulla schiavitù, ma è anche altro... un racconto dai tratti oscuri e inquietanti. Devo ammettere che non mi ha entusiasmato, forse per la scrittura troppo "ampo ...continua

    Benito Cereno è un racconto marinaresco sulla schiavitù, ma è anche altro... un racconto dai tratti oscuri e inquietanti. Devo ammettere che non mi ha entusiasmato, forse per la scrittura troppo "ampollosa", forse per la mancanza di azione diretta, o per il finale vecchio stile (alla Poe) con i documenti del tribunale a svelarci come sono andate le cose. Certo che le ultime pagine di riflessioni sono molto belle, ma il resto del libro non va oltre la sufficienza.
    3 stelle

    ha scritto il 

  • 4

    possiedo di questo libro una copia con nota introduttiva e traduzione di Cesare Paveseedizioni Einaudi 1972ed é di gran lunga la migliore traduzione che abbia mai letto di questa opera di Melville ...continua

    possiedo di questo libro una copia con nota introduttiva e traduzione di Cesare Paveseedizioni Einaudi 1972ed é di gran lunga la migliore traduzione che abbia mai letto di questa opera di Melville

    ha scritto il 

  • 4

    Il fascino del mare e... del mistero

    Molto bello... il clima che riesce a creare Melville, nel descrivere il mare e le caratteristiche delle persone, con quel tocco di suspence davvero bello.
    Importante: vietato leggere la sinossi qui su ...continua

    Molto bello... il clima che riesce a creare Melville, nel descrivere il mare e le caratteristiche delle persone, con quel tocco di suspence davvero bello.
    Importante: vietato leggere la sinossi qui su anobii, poiché toglie TUTTA la suspence della lettura (è un difetto che è presente anche su altri siti, l'ho visto a posteriori, ma se ci si attenesse invece alla quarta di copertina non c'è alcuno spoiler).

    ha scritto il 

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