Bestiario

Di

Editore: Einaudi (Nuovi Coralli 97)

4.0
(978)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 121 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8806402870 | Isbn-13: 9788806402877 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Flaviarosa Rossini Nicoletti

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Intuizione metafisica, allucinazione fantastica, caduta a vite nell'abisso dell'umano

    I ‪‎racconti‬ di Cortázar sono libertà e incubo, automatismo psichico ed estrema cura nella composizione, sono inconscio e gusto da antropologo per il dettaglio nell'arredamento, nel gesto, nell'ogget ...continua

    I ‪‎racconti‬ di Cortázar sono libertà e incubo, automatismo psichico ed estrema cura nella composizione, sono inconscio e gusto da antropologo per il dettaglio nell'arredamento, nel gesto, nell'oggettistica, nella descrizione urbana, nell'aspetto.

    La recensione continua al link: http://caratterivaganti.blogspot.it/2016/06/il-bestiario-metafisico-di-julio.html

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo come vittoria ai punti e il racconto come knock-out.

    Ho cominciato a leggere e quando ho capito di essere a Buenos Aires era già tardi.

    Potevamo essere ovunque, perfino il racconto Le porte del cielo dove ha una parte anche il locale dove si balla la mi ...continua

    Ho cominciato a leggere e quando ho capito di essere a Buenos Aires era già tardi.

    Potevamo essere ovunque, perfino il racconto Le porte del cielo dove ha una parte anche il locale dove si balla la milonga non era in Argentina. L’omnibus che va a Retiro poteva andare anche a Tolosa. Casa occupata poteva essere anche a Londra. Circe poteva trovarsi pure in Sardegna. E così via (tranne gli USA, per carità).

    Comprendere il significato nascosto (sempre che ci sia)?
    E’ come cercare di capire i nostri sogni, tutti, ad occhi aperti o chiusi.
    Nora sul ponte incontra una vecchia che è forse lei, come sarà; e tutti quelli che nella casa tengono prigioniere mantidi e formiche, non sono a loro volta rinchiusi da un’ invisibile tigre? e sono solo innocenti coniglietti quelli che vomita l’uomo nella casa in affitto e che lo portano sul selciato della strada, cadaverino da rimuovere anch’esso?

    Non so se ha sciacquato i panni nella Senna, se è la sua scrittura ad essere priva di contesti geografici troppo ingombranti, se è la sua fantasia ad essere cosi surreale da poter trovare casa ovunque.
    Del resto lui stesso cita Chuang Tzu e il suo aneddoto sul non riuscire a comprendere al risveglio se era Tzu che aveva sognato una farfalla o se era una farfalla che aveva sognato Tzu.

    In coda ci sono due testi sul racconto come espressione letteraria: una conferenza e un articolo.
    I nomi più citati sono Poe, Maupassant, Kipling, Cechov, Mansfield e Blixen (ma anche Kafka, Borges, Tolstoj, Hemingway e Sherwood Anderson)

    Ho trovato il titolo di un libro che ho intanato da qualche parte e che non ho ancora letto. Della serie “libri che suggeriscono libri”.

    03.04.2016

    ha scritto il 

  • 3

    Entrare in questo libro di racconti assomiglia all’esplorazione di una casa disegnata dallo scenografo del dottor Caligaris, con stanze sghembe e sorprese assortite. Passo da un lessico famigliare nel ...continua

    Entrare in questo libro di racconti assomiglia all’esplorazione di una casa disegnata dallo scenografo del dottor Caligaris, con stanze sghembe e sorprese assortite. Passo da un lessico famigliare nella cucina, con cugini e cugine, e vado in bagno dove un nutrito gruppo di mancuspie si fa un pokerino usando l’asse della tazza come tavolo improvvisato. Una fantastica tigre passeggia nel corridoio, ma niente paura, basta non incrociarla, e comunque qui la morte è sottile e impercettibile, in agguato come lo spruzzo di un profumo da toletta. Il senso di straniamento aumenta se cerco di salire le scale, infatti i piani narrativi sono simmetrici e ordinati come i lineamenti della donna che piange di Picasso. Mi rilasso con una languida milonga nella sala da musica e mi abbandono ai passi sincopati e lenti del ballo, così finisco nel corridoio. Errore: è proprio dove c’è la fantastica

    ha scritto il 

  • 0

    Una raccolta davvero strana. Alcuni racconti indecifrabili e oscuri, mi hanno fatto sentire un po’ ignorante . Altri invece godibili e suggestivi, tra cui Circe e Omnibus. Comunque da rileggere e appr ...continua

    Una raccolta davvero strana. Alcuni racconti indecifrabili e oscuri, mi hanno fatto sentire un po’ ignorante . Altri invece godibili e suggestivi, tra cui Circe e Omnibus. Comunque da rileggere e approfondire con più consapevolezza e maturità. L’appendice invece l’ho trovata illuminante e molto utile.

    ha scritto il 

  • 4

    Julio Cortázar

    Le porte del cielo il racconto più bello, e diverso dagli altri. Niente di surreale. Solo i fantasmi della morte, il consumarsi del lutto, come nella vita vera, nella realtà così com'è, raccontata mag ...continua

    Le porte del cielo il racconto più bello, e diverso dagli altri. Niente di surreale. Solo i fantasmi della morte, il consumarsi del lutto, come nella vita vera, nella realtà così com'è, raccontata magistralmente da Cortázar attraverso un viaggio allucinato dentro a una milonga (sala da ballo).

    ha scritto il 

  • 5

    Racconti Complessi

    Quando comincia a leggere Cortàzar per la prima volta, lo rigettai dopo un paio di racconti: non li capivo. Ora ho finito la raccolta e gli do il voto pieno. Rimane comunque un'esperienza unica nelle ...continua

    Quando comincia a leggere Cortàzar per la prima volta, lo rigettai dopo un paio di racconti: non li capivo. Ora ho finito la raccolta e gli do il voto pieno. Rimane comunque un'esperienza unica nelle mie letture: per quanto ho trovato la chiave di letture, gli lascio i suoi tempi e godo di quello che scrive, rimane comunque una delle letture più difficili che abbia affrontato. Preferirei non mettermi a elogiare la profondità o lo stile di quest'uomo, diciamo solo che offre qualcosa che per me è stato completamente nuovo, in definitiva un nuovo modo di vedere la letteratura.

    Consigliato a chi cerca dei bei racconti, e tosti!

    ha scritto il 

  • 4

    Senza sorpresa, quasi come una conferma, Mario poté misurare quella sera la fragilità della serenità di Delia, il peso persistente della duplice morte. Rolo, passi; Héctor era già troppo, l'incrinatur ...continua

    Senza sorpresa, quasi come una conferma, Mario poté misurare quella sera la fragilità della serenità di Delia, il peso persistente della duplice morte. Rolo, passi; Héctor era già troppo, l'incrinatura che denuda uno specchio. Di Delia rimanevano le manie delicate, la manipolazione delle essenze e degli animali, il suo contatto con le cose semplici e oscure, la vicinanza delle farfalle e dei gatti, l'aura del suo respiro a mezzo nella morte. Giurò a se stesso una carità senza limiti, una premura di anni in camere chiare e parchi lontani dal ricordo; magari senza sposare Delia, semplicemente prolungando questo amore tranquillo finché lei non vedesse più una terza morte camminarle accanto, un altro fidanzato, quello a cui ora tocca morire.

    ha scritto il 

  • 4

    Otto racconti scritti in gioventù, definiti dagli studiosi di genere "fantastico", ma che nulla hanno a che fare con il "fantasy" poiché, l'elemento fantastico, dev'essere inteso come pura "nostalgia ...continua

    Otto racconti scritti in gioventù, definiti dagli studiosi di genere "fantastico", ma che nulla hanno a che fare con il "fantasy" poiché, l'elemento fantastico, dev'essere inteso come pura "nostalgia del mito". Inoltre, obiettivo dichiarato dell'autore(nei saggi in appendice) è catturare, per tutta la durata del racconto o dei racconti, l'attenzione del lettore (usa addirittura il verbo "sequestrare"; quindi non occorre attribuire significati reconditi o cercare metafore particolari negli episodi raccontati da questo autore argentino, spesso ispirati da incubi e situazioni di tensione personalmente vissuti da Cortazar.
    L'edizione Einaudi che ho acquistato contiene in appendice due brevi saggi di Cortazar sul racconto breve, molto illuminanti e interessanti.
    Quelli che ho preferito, "Lettera a una signorina a Parigi" ("Proprio tra il primo e secondo piano stavo per vomitare un coniglietto"....) e "Bestiario" (",,,tanto che non si mosse al primo urlo del Nene, tutti già accorrevano elei stava china sulle lumache...").

    ha scritto il 

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