Billy Budd

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(520)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 148 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8807822016 | Isbn-13: 9788807822018 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Alessandro Ceni

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Sport, Attività all\'aperto & Avventura , Viaggi

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Descrizione del libro
"Billy è l'ultimo. E Billy Budd è una parabola. In questo discorso in forma di racconto (che, come è noto, fu redatto tra il 1886-1888 e il 1891, anno della morte dell'autore, e uscì nella prima edizione soltanto nel 1924) infatti Billy da vita alla figura angelicata di colui che sempre e comunque subisce e subirà il torto, l'ingiustizia, la prepotenza, l'illegalità (per dirla melvillianamente, le mire del maligno su questa terra). Pertanto Billy - che è una specie di 'umiliato e offeso' eroicizzato sorto dalla commistione di un Oliver Twist rimasto immune ai bassifondi e ormai giovanotto con un santo martire e con qualcosa del dostoevskiano 'idiota' principe Myskin - è anche il sacrificato per eccellenza, cioè, l'innocente, il puro." (dall'introduzione di Alessandro Ceni)
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  • 5

    Perché i cattivi odiano i buoni

    Un grandissimo racconto sul bene e sul male, sui buoni e sui cattivi, sulla differenza tra diritto e giustizia. Billy Budd è il buono per antonomasia della letteratura occidentale e, per ciò solo, si ...continua

    Un grandissimo racconto sul bene e sul male, sui buoni e sui cattivi, sulla differenza tra diritto e giustizia. Billy Budd è il buono per antonomasia della letteratura occidentale e, per ciò solo, si attira l'odio di Claggart, personaggio incarnante la cattiveria quanti altri mai. Gli sviluppi ci metterano di fronte alla più drammatica contraddizione tra diritto e giustizia. Sia consentito: non adatto a chi crede che non esista la differenza tra buoni e cattivi.

    ha scritto il 

  • 2

    Quello che più mi piace dei libri di Melville sono i personaggi: Ahab, Ishmael, Queequeg e Bartleby e Benito Cereno e questo Billy Budd. Ti restano impressi, un po' per l'accuratezza con cui sono deli ...continua

    Quello che più mi piace dei libri di Melville sono i personaggi: Ahab, Ishmael, Queequeg e Bartleby e Benito Cereno e questo Billy Budd. Ti restano impressi, un po' per l'accuratezza con cui sono delineati, un po' perché ognuno di essi è "sui generis".
    La scrittura invece la trovo davvero pesante: frasi inutilmente contorte, troppe citazioni bibliche o letterarie, "forzature iperboliche" (come le chiama Alessandro Ceni nelle note).

    ha scritto il 

  • 2

    Dottrinale e impastato di citazioni, non chiarisce fino in fondo le motivazioni che portarono all'impiccagione di Billy. Una storia di marinai gay finita male e (forse) la rivalità tra il capitano e ...continua

    Dottrinale e impastato di citazioni, non chiarisce fino in fondo le motivazioni che portarono all'impiccagione di Billy. Una storia di marinai gay finita male e (forse) la rivalità tra il capitano e il suo Maestro d'armi per le rose pallide sulle guance del Bel Marinaio

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo incentrato più sulla psicologia dei personaggi che sulla vicenda stessa. E' il primo libro di Melville che leggo e non è stata una lettura semplice. Ne è valsa la pena (sono interessanti tu ...continua

    Un romanzo incentrato più sulla psicologia dei personaggi che sulla vicenda stessa. E' il primo libro di Melville che leggo e non è stata una lettura semplice. Ne è valsa la pena (sono interessanti tutti i riferimenti a personaggi e opere contemporanei all'autore), ma non lo consiglio a chi cerca una lettura scorrevole.

    ha scritto il 

  • 0

    hurry up hurry up! [diocleziano]

    ho letto su repubblica che c'è un corso che
    con le preghiere guarisce i gay

    da noi c'è un sottopassaggio, qua vicino, con
    una discesa da urlo se la fai in bicicletta ti viene

    proprio - se hai 15-16 an ...continua

    ho letto su repubblica che c'è un corso che
    con le preghiere guarisce i gay

    da noi c'è un sottopassaggio, qua vicino, con
    una discesa da urlo se la fai in bicicletta ti viene

    proprio - se hai 15-16 anni - di tirare bestemmie
    alate

    dopo ci vado
    e di corsa

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Breve storia questa di Melville, e nonostante ciò, strutturata perfettamente nel delineare il carattere dei personaggi, i loro risvolti psicologici, nonchè una eccezionale rappresentazione della vita ...continua

    Breve storia questa di Melville, e nonostante ciò, strutturata perfettamente nel delineare il carattere dei personaggi, i loro risvolti psicologici, nonchè una eccezionale rappresentazione della vita di mare del diciannnovesimo secolo, tema non nuovo per l'autore. Il linguaggio utilizzato a volte può apparire ridondande e forzatamente ricercato, ma tale metodo aiuta a rendere più chiare e specifiche le dissertazioni, storiche, filosofiche o psicologiche che sono inserite all'interno della vicenda che altrimenti sarebbe stata scarna di contenuto. Una particolare menzione per i personaggi principali. Il capitano Vere e Billy Budd incarnano, seppure in contesti gerarchici completamente differenti, gli eroi positivi, il primo per la dedizione e la serietà professionale, l'altro per l'entusiasmo e la solarità. Tali caratteristiche però, proprio in quanto positive, li conducono entrambi a delle situazioni di difficoltà e di conflitto interno. La loro positività però sopravviverà anche alla morte. Forse eccessivamente eroici i due sopra menzionati, il personaggio a mio parere più riuscito è senza dubbio Claggart. L'antieroe quì è descritto nei suoi risvolti psicologici, molte pagine spese a spiegare e motivare i suoi mutamenti di pensiero. Forse il vizio capitale più aberrato, e anche il più negato, l'invidia raggiunge nelle pagine di questa storia una delle sue identificazioni narrative più riuscite.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tanto rumore per nulla

    Una vicenda abbastanza insulsa, soffocata da una narrazione pomposa e piena di riferimenti alla Bibbia, alla storia marinara inglese, a scritti propri e altrui... Un po' più di introspezione e attenzi ...continua

    Una vicenda abbastanza insulsa, soffocata da una narrazione pomposa e piena di riferimenti alla Bibbia, alla storia marinara inglese, a scritti propri e altrui... Un po' più di introspezione e attenzione ai personaggi e meno alle cannoniere forse avrebbe reso la vicenda più spedita; sarà anche una parabola, ma è di difficile lettura, proprio perché si trascina.
    Io ho inserito l'avviso spoiler in questa "recensione" ma il problema è: quando la smette Feltrinelli di fare copertine spoiler? E' già la seconda che trovo, dai...

    ha scritto il 

  • 1

    L'ho trovato una porcheria. Un continuo virtuosismo linguistico da parte dell'autore che narra una storia che in realtà avrebbe potuto sviluppare in dieci paginette. Tutto il resto è un fastidioso e p ...continua

    L'ho trovato una porcheria. Un continuo virtuosismo linguistico da parte dell'autore che narra una storia che in realtà avrebbe potuto sviluppare in dieci paginette. Tutto il resto è un fastidioso e pedante contorno.

    ha scritto il 

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