Bisogno di libertà

Di

Editore: Iperborea (Iperborea, 152)

3.8
(270)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8870911527 | Isbn-13: 9788870911527 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Daniela Crocco ; Postfazione: Paolo Lodigiani

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
"Non si nasce liberi, lo si diventa, e non basta né desiderarlo, né sognarlo, né avere la sensazione di esserlo, per diventarlo realmente: essere liberi è una conquista continua, e precaria, che dura tutta una vita. Ed è la sua vita che Björn Larsson sceglie questa volta di raccontarci ad exemplum, il suo apprendistato di quella libertà che è poi il tema di fondo di tutti i suoi romanzi e il filo rosso che unisce i suoi multiformi personaggi, che siano il pirata Long John Silver, Macduff, Inga o il capitano Marcel. Se già nella "Saggezza del mare" ci ha rivelato quanto un'esistenza nomade e vagabonda a bordo di una barca, lontana dalle convenzioni e dal superfluo, possa essere un antidoto alla schiavitù della routine e dei condizionamenti, qui Larsson si spinge ancora più in là e più a fondo nella sua riflessione. Dal bambino che non piange la morte del padre, al ragazzo che marina la scuola per seguire un suo percorso di studi, al giovane che preferisce la prigione alla cieca disciplina del servizio militare, allo scrittore combattuto tra il vivere e lo scrivere, attraverso i continui viaggi tra terra e mare, amicizie vere e amori che mettono a repentaglio la sua viscerale indipendenza, ci offre il suo vissuto, non per darci di sé un ritratto ideale, anzi con un'onestà e un rigore che sono già di per sé una lezione di libertà intellettuale, ma per passarci quanto la vita gli ha insegnato sul cammino.
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  • 3

    Tre parti del libro lo rendono speciale. I paragrafi sull'amicizia, sulla vera letteratura, sulla libertà in relazione allo sviluppo dell'uomo e di ciò che lo rende unico e differente da tutti gli al ...continua

    Tre parti del libro lo rendono speciale. I paragrafi sull'amicizia, sulla vera letteratura, sulla libertà in relazione allo sviluppo dell'uomo e di ciò che lo rende unico e differente da tutti gli altri esseri viventi

    ha scritto il 

  • 3

    Sogno realistico

    Bisogno di libertà è un ossimoro. Di tale bisogno ineludibile Larsson è addirittura schiavo. Tutto è sacrificabile all'altare dell'ideale, ma è poi nella pratica che viene declinato il desiderio che s ...continua

    Bisogno di libertà è un ossimoro. Di tale bisogno ineludibile Larsson è addirittura schiavo. Tutto è sacrificabile all'altare dell'ideale, ma è poi nella pratica che viene declinato il desiderio che supera ogni altro desiderio. E il nostro scrittore vi si applica con costanza e sacrificio ogni istante della sua vita. Siamo costretti a essere liberi! commenterebbe Sartre, ma Larsson è ugualmente convinto di decidere liberamente....
    A parte questo eclatante paradosso, e aldilà dell'autobiografismo (gradevole), il libro è fonte di riflessione su diversi fronti. Alcuni esempi: come afferma Balzac "lo scrittore deve avere i piedi per terra e la testa in cielo"; vale a dire che l'immaginazione, condizione principe di libertà, ne è l'espressione autentica solo se radicata nella realtà.
    E poi: senza l'ipotesi del libero arbitrio non c'è possibilità di cambiamento, non c'è speranza nell'evoluzione etica dell'uomo.
    La letteratura, infine, è espressione massima dell'esercizio della libertà e chi legge compie un viaggio rischioso, fondato sull'empatia, ovvero sulla capacità di immedesimazione nell'altro, qualità senza la quale l'essenza dell'umano viene abolita, come ogni fondamentalismo dimostra.
    "Come essere umani? Come restare umani? Come evitare di diventare inumani? Ecco le sole vere domande della letteratura." [...] "La letteratura, come il vero viaggio di avventura, deve essere un incontro con l'altro da cui non si esce indenni."

    ha scritto il 

  • 3

    Libro interessante, scorrevole e scritto in modo semplice, con divisione netta in una prima parte autobiografica e una seconda saggistica.
    Ho trovato più interessante la parte autobiografica, quella s ...continua

    Libro interessante, scorrevole e scritto in modo semplice, con divisione netta in una prima parte autobiografica e una seconda saggistica.
    Ho trovato più interessante la parte autobiografica, quella saggistica forse si dilunga un po' troppo in considerazioni alcune delle quali tirate un po' per i capelli.
    Per quanto riguarda la parte autobiografica, ho apprezzato le considerazioni sulla libertà, sulla volontà e la realizzazione di una vita fuori dagli schemi, sul fatto che ogni persona altro non è che un cittadino del mondo.
    Pur rispettando le posizioni dell'autore però non condivido alcuni aspetti della ricerca totale della libertà, proprio perché anche questa si paga a caro prezzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Di Bjorn Larsson conoscevo solo il celebre La vera storia del pirata Long John Silver, e credo di aver anche provato a leggerlo molti anni fa, senza successo...forse non era il suo momento, ci riprove ...continua

    Di Bjorn Larsson conoscevo solo il celebre La vera storia del pirata Long John Silver, e credo di aver anche provato a leggerlo molti anni fa, senza successo...forse non era il suo momento, ci riproverò xD
    Ma poi quando ho visto in libreria questo titolo evocativo con la sua splendida copertina dalle vele spiegate al vento, sono stata subito certa che facesse per me!
    Il bisogno di libertà, che è sempre stato uno dei miei bisogni primari, ha infatti scandito tutta l'avventurosa vita di questo scrittore, che qui si racconta in una semi-autobiografia dal taglio un po' filosofico. Ma attenzione: la libertà di cui parla non è la libertà-prigione dei vagabondi, dei senzatetto e di tutti coloro che per un motivo o per un altro decidono di escludersi dalla società...è invece una libertà più sostanziale, fatta di ricerca continua della propria dimensione e di cambiamenti che rendano la vita sempre nuova e fresca, come appare agli occhi di un bambino. Ogni volta che un paesaggio iniziava a diventargli così familiare da fargli smettere di fissarlo con meraviglia, Larsson capiva che era giunto il momento di cambiare posto! xD
    Una tale libertà ha ovviamente un prezzo (per l'autore si è trattato, tra le altre cose, addirittura di alcuni anni di carcere, che scontò per essersi rifiutato di fare il servizio militare xD) che risulta però tutto sommato lieve se paragonato al guadagno: ovvero una vita vissuta seguendo la propria bussola interiore, senza mai deviare.
    L'autore può sembrare presuntuoso in alcune sue asserzioni ma a me è sembrato semplicemente molto sincero...una bella persona e un bravo scrittore, tra i pochi che mi piacerebbe incontrare :)
    Consigliato a chi è indeciso o atrofizzato in una vita che non lo soddisfa...per scoprire che sì, anche se non si ha la fortuna di poter mollare gli ormeggi e partire per due anni in barca a vela come Larsson (che però, ricordiamolo, non è nato già con questa possibilità ma se l'è conquistata!^^) si può cambiare la propria vita e cercare ciò che fa stare bene davvero!^^

    ha scritto il 

  • 0

    Amo Bjorn Larsson e questo libro mi ha colpita profondamente: la libertà non è in saldo, non è gratis. Si paga con la fatica, con le scelte, con la solitudine. Eppure è bellissima, come il mare.
    Ho av ...continua

    Amo Bjorn Larsson e questo libro mi ha colpita profondamente: la libertà non è in saldo, non è gratis. Si paga con la fatica, con le scelte, con la solitudine. Eppure è bellissima, come il mare.
    Ho avuto modo di dirglielo di persona, spiegando che - come donna italiana che si riconosce nelle sue parole - ho amato il libro ancora di più. Lui mi ha confermato che più di qualche lettrice gliel'ha detto.
    Qualunque prezzo tu abbia, signora Libertà, noi lo pagheremo. Non sei soffice, non sei profumata. Sei spigolosa, forse salmastra. Ma chi ti ama, senza te non può vivere.
    Sconsigliato a chi non sa staccarsi dalla propria vita e vede le proprie scelte come metro e misura di quelle altrui.

    ha scritto il 

  • 4

    Fai quello che credi

    Per me è una significativa testimonianza che, in definitiva siamo solo noi a crearci schemi di vita; in veritá lei si offre con mille ulteriori sfaccettature. Il libro è di semplice lettura e io vi ho ...continua

    Per me è una significativa testimonianza che, in definitiva siamo solo noi a crearci schemi di vita; in veritá lei si offre con mille ulteriori sfaccettature. Il libro è di semplice lettura e io vi ho trovato questa conferma: se segui i tuoi desideri non sbagli mai, vita e libertá sono legati e dove risiedono
    momenti di libertá, li si annidano le più gloriose vette della vita.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima parte autobiografica, la seconda più saggistica. Tema: la libertà. Forse un po’ spocchiosa, come dice qualcuno. Ma a me piacciono le autobiografie degli scrittori che amo e, leggendo questo l ...continua

    La prima parte autobiografica, la seconda più saggistica. Tema: la libertà. Forse un po’ spocchiosa, come dice qualcuno. Ma a me piacciono le autobiografie degli scrittori che amo e, leggendo questo libro, ho compreso meglio la sua poetica. Consigliato solo per gli aficionados.

    ha scritto il 

  • 2

    Autocompiaciuto e sfiancante

    E fu così che B.Larsson, che tanto mi entusiasmò con il respiro di libertà del capitano Marcel (il porto dei sogni incrociati), è riuscito a rendermi materia noiosa proprio la sua libertà.
    Concetti e ...continua

    E fu così che B.Larsson, che tanto mi entusiasmò con il respiro di libertà del capitano Marcel (il porto dei sogni incrociati), è riuscito a rendermi materia noiosa proprio la sua libertà.
    Concetti e spiegazioni già sentiti migliaia di volte. Esatti, condivisibili, certo, ma ripetuti allo sfinimento.
    Qualcosa manca in questo libro, anzi, qualcosa è di troppo.
    È di troppo la parola “libertà”; manca il silenzio, e soprattutto manca la leggerezza.
    La libertà è uno stato del nostro essere che emaniamo. Se cerchiamo di descriverla noi stessi, alla maniera dell’autore, se ne perde il fascino, diventa pesante e autocelebrativa. Viverla (o lasciarla essere in una storia, affidandola ad un personaggio), piuttosto che razionalizzarla, esprime la sua lievità che ci raggiunge.

    ha scritto il 

  • 3

    Son 4 stelle per me. Ma ridimensiono pensando al resto del mondo.
    Se non conoscete Bjorn Larsson non cominciate da questo libro.
    è roba per aficionados.
    Se invece avete amato i suoi romanzi, qui l'aut ...continua

    Son 4 stelle per me. Ma ridimensiono pensando al resto del mondo.
    Se non conoscete Bjorn Larsson non cominciate da questo libro.
    è roba per aficionados.
    Se invece avete amato i suoi romanzi, qui l'autore condivide ragionamenti, pensieri e un po' di autobiografia per spiegare a sè e a noi lettori, il senso di una vita e della sua scrittura.

    ha scritto il 

  • 2

    Forse il problema è diventare famosi.
    Perchè solo così un colto diportista scandinavo, autore di qualche bel libro, può permettersi di raccontarci la sua vita come una autobiografia noiosetta, che ter ...continua

    Forse il problema è diventare famosi.
    Perchè solo così un colto diportista scandinavo, autore di qualche bel libro, può permettersi di raccontarci la sua vita come una autobiografia noiosetta, che termina in un saggio poco originale sulla libertà del signor Larsson e secondo il signor Larsson.

    Qualche rivelazione sul back office dei suoi libri non lo salva affatto ed è del tutto appannata da pagine di ricordi delle sue prime e seconde esperienze emotive.

    Autocelebrativo, autoreferenziato, evitabile.

    ha scritto il 

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