Blueeyedboy

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Publisher: Doubleday

3.4
(284)

Language: English | Number of Pages: 416 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Portuguese , Spanish , Polish

Isbn-10: 0857520083 | Isbn-13: 9780857520081 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Audio CD

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
Told through posts on badguysrock@webjournal.com, this is a thriller that makes creativeuse of all the disguise, deception and mind games that are offered by ...
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  • 4

    La storia di ciascuno inizia nel mezzo del racconto di qualcun altro, con matasse disordinate di narrazioni che aspettano solo di essere districate.

    Un bel sospiro. Un attimo di sbigottimento. La presa di coscienza verso un finale instabile. Ora posso cominciare con la recensione…
    Questo romanzo è ambientato nel mondo, ma raccontato attraverso un ...continue

    Un bel sospiro. Un attimo di sbigottimento. La presa di coscienza verso un finale instabile. Ora posso cominciare con la recensione…
    Questo romanzo è ambientato nel mondo, ma raccontato attraverso un Blog. Uno di quelli in cui pochi eletti si avventurano, uno di quelli profumati di nero o in questo caso di blu: il colore dell’omicidio. Il colore di un bambino. Eh già, perché la cara Harris questa volta ha donato un ruolo fondamentale ai colori. Tutto comincia da lì, tutto ha inizio attraverso la cromatica con l’aggiunta di un pizzico di sinestesia. Una buona ricetta: scaltra, raffinata, originale. Ma su quest’ultimo aggettivo non mi stupisco. Aprire un libro di Joanne Harris è sempre come esplorare una tomba egizia per la prima volta: non sai cosa vi troverai, né quali trappole ha preparato per il lettore; non sai quale sarà il suo stile, né quali tesori ha in serbo nella camera più preziosa.
    È un racconto difficile e impegnato. Lo definisco tale poiché accarezza con minuziosa tolleranza una sfumatura della psicologia, indagando sui risvolti tenebrosi e famelici della psiche umana e, più precisamente, infantile. Sono convinto che dietro le quinte ci sia stato un enorme lavoro di ricerca e documentazione, contatti con medici e psichiatri e molta introspezione. È essenziale sapersi districare opportunamente, quando si desidera incamminarsi verso una scrittura così intrinseca.
    Vi catturerà. Sarà difficoltoso non sentirsi inquieti, cacciare dalla mente le domande che verranno a galla come cadaveri portati dalle acque. La cattiveria, la perfidia e l’oscurità vi costringeranno a rivedere alcune zone d’ombra, disponendole alla luce delle parole e sfiorandone appena la superficie tremolante. Forse l’essere umano non è sempre lineare, forse dovremmo concentrarci maggiormente nei confronti delle persone che sembrano fin troppo malleabili. Chi lo sa. Chi può sapere cosa alberga in coloro che ci troviamo di fronte? Dietro quegli occhi che vezzeggiano la nostra voce, potrebbero nascondersi segreti inimmaginabili.
    È questo ciò che Joanne Harris porta in tavola nel nuovo romanzo. Lo scontro fra la menzogna dell’esistere e la realtà dell’anima. Un lavoro degno di nota, che incalza il lettore nella ricerca costante di sé stesso e dei meandri della sua psiche. Uno sguardo freddo verso una gradazione crudele del mondo…
    Estremamente reale. Innegabilmente più di quanto si possa mai supporre.

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  • 3

    La Harris mi ha già saputo stupire, in passato, per i colpi di scena nei suoi romanzi, ma qui di è davvero data da fare. Il protagonista crea un mondo parallelo, virtuale, che fa perdere il lettore e, ...continue

    La Harris mi ha già saputo stupire, in passato, per i colpi di scena nei suoi romanzi, ma qui di è davvero data da fare. Il protagonista crea un mondo parallelo, virtuale, che fa perdere il lettore e, alla fine, ho proprio avuto la sensazione di non capire più nulla e avrei voluto una mappa mentale per ricostruire i vari agganci fra i personaggi!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Blueyedboy è il protagonista di questa storia scritta da Joanne Harris. Egli afferma di essere l'ultimo di tre fratelli e di avere almeno 10 omicidi alle spalle; inoltre ha creato un sito per disadatt ...continue

    Blueyedboy è il protagonista di questa storia scritta da Joanne Harris. Egli afferma di essere l'ultimo di tre fratelli e di avere almeno 10 omicidi alle spalle; inoltre ha creato un sito per disadattati dove chiunque ha il suo spazio per poter scrivere le proprie vigliaccate.
    Egli racconta del suo rapporto particolare con la madre, dei suoi due fratelli, più di Nero che di Marrone e svela minuziosamente i segreti dei suoi omicidi perfetti. Anche un altro utente, una ragazza anonima che sembrava essere fidanzata con Nero, racconta i retroscena di quella strana relazione, più simile a un attaccamento morboso per non avvertire la solitudine che a una storia d'amore vera e propria.
    Però a un certo punto la trama cambia e Blu non è più Blu. È un altra persona. Questo è uno dei miracoli di cui parlava Blyeyedboy scrivendo i suoi post: "su internet puoi essere chi vuoi quando vuoi e come vuoi, tanto nessuno può conoscere l'esatta verità".
    Ed è per questa ragione che a un certo punto Blu si svela, rivela la sua identità reale ma continuando insieme all'altra utente a mentire con spudoratezza, dichiarando di aver commesso omicidi di cui non sa nulla. Poi la trama cambia di nuovo e a questo punto tutti gli utenti che un tempo lo circondavano l'abbandonano, forse perché stanchi di tante bugie, forse perché spaventati da ciò che Blu è veramente: un uomo impaurito di 42 anni che vive ancora a casa della madre e che desidera a tutti i costi essere libero, anche tramite l'omicidio. E mentre questi e la sua fida compagna si mettono d'accordo per compiere il fattaccio, la madre è già pronta per colpirlo.

    Una storia avvincente, ricca di colpi di scena la cui trama cambia minuto per minuto. Joanne Harris supera se stessa quando decide di adottare un linguaggio molto forte, arrogante e colmo di disprezzo per la vita umana nelle prime battute di Blueyedboy quasi a voler sottolineare il suo macabro ruolo, un ruolo che non ha mai avuto.

    "Questo mondo virtuale, anche se lontano dall'essere virtuoso, è un letamaio che puzza di ciarpame psicologico, di accozzaglia, di concessionarie di auto, di vendite di Viagra, di musica e di giochi, di pettegolezzo e di bugie e di piccole tragedie personali persi".

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  • 1

    Delusione

    Lungo, noioso, senza un minimo di pathos o un qualcosa che rendesse meno straziante la lettura di questo libro. La suddivisione del racconto tramite blog che poteva essere un'idea interessante si è ri ...continue

    Lungo, noioso, senza un minimo di pathos o un qualcosa che rendesse meno straziante la lettura di questo libro. La suddivisione del racconto tramite blog che poteva essere un'idea interessante si è rivelata alla fine un'allungamento (inutile) del brodo .

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  • 4

    Molto combattuta sulla valutazione da dare a questo libro.
    La Harris scrive incredibilmente bene e la struttura narrativa è originale. Un buonissimo prodotto, una lettura piacevole e godibile con pare ...continue

    Molto combattuta sulla valutazione da dare a questo libro.
    La Harris scrive incredibilmente bene e la struttura narrativa è originale. Un buonissimo prodotto, una lettura piacevole e godibile con parecchie frasi degne di nota. Ho notato però che la sua voglia di ingarbugliare la trama ha fatto sì che si ingarbugliasse lei nel narrarla, dando la vita ad alcuni punti veramente confusi che non fanno venire voglia di proseguire con la lettura, facendo comparire nella mente del lettore un gran punto interrogativo. Tiene viva, però, la curiosità di andare fino in fondo con la lettura, il che significa che la storia di per sé è intrigante e interessante. Forse, appunto, troppo forzatamente complessa in alcune parti.

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  • 4

    Avevo già letto qualche libro di Joanne Harris, trovandola interessantisima ma spesso difficile da seguire e confesso che in questo caso ho pensato più volte di non continuare la lettura perché alcune ...continue

    Avevo già letto qualche libro di Joanne Harris, trovandola interessantisima ma spesso difficile da seguire e confesso che in questo caso ho pensato più volte di non continuare la lettura perché alcune situazioni erano davvero ingarbugliate e ai limiti della noia. Per fortuna ho continuato, perché dopo un terzo di libro un po' pesante, si entra nel vivo della vicenda e non si riesce più a smettere.

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  • 4

    un grosso punto interrogativo

    Confesso che ho letto questo libro ,perchè innamorata dell'altro libro dell'autrice "choccolat". L'ho acquistato solo ora anche se volevo farlo da quando anni fa è uscito ,dopo aver letto una recensi ...continue

    Confesso che ho letto questo libro ,perchè innamorata dell'altro libro dell'autrice "choccolat". L'ho acquistato solo ora anche se volevo farlo da quando anni fa è uscito ,dopo aver letto una recensione su La Repubblica.
    In sè il libro mi è piaciuto ,ma l'ho trovato contorto,ogni volta che pensavo di aver capito chi fosse Blueyedboy ,poi tutto si capovolgeva e forse ancora ora ho dei seri dubbi di chi sia relamente l'omicida ,se un omicida c'era per davvero o se tutto faceva parte delle fiction che il protagonista scriveva sul blog.
    Forse la Harris avrebbe dovuto scrivere qualcosa di meno contorto e più probabile ,il protagonista ti sembra una persona poi all'improvviso sembra togliersi la maschera e diventare un altro (un pò Totò Diabolicus,per chi l'ha visto),insomma tutti in questo libro diventano qualcun altro .Mentre lo leggevo pensavo potrebbe essere una buona trama per un film ,ma poi ho relaizzato che più che un thriller ,sarebbe sembrato una parodia .Insomma continuo a preferire "Choccolat".

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  • 4

    originale ed assolutamente diverso da chocolat ed altri romanzi dell'autrice.
    attraverso l'uso del blog la vicenda si svolge come un grande puzzle, i cui pezzi si incastrano mano a mano che la vicenda ...continue

    originale ed assolutamente diverso da chocolat ed altri romanzi dell'autrice.
    attraverso l'uso del blog la vicenda si svolge come un grande puzzle, i cui pezzi si incastrano mano a mano che la vicenda evolve.un gioco di specchi, dove non sempre è così limpido il confine fra realtà e fiction e chi sia chi.

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