Boh

Di

Editore: Bompiani

3.5
(79)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845245705 | Isbn-13: 9788845245701 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Trenta donne che parlano di se stesse, trenta racconti che testimoniano ancorauna volta l'impegno 'femminista' di Alberto Moravia, un impegno che lo haportato a costruire una serie di ritratti di donne indimenticabili, dovecondizione sociale e condizione femminile appaiono più che mai connesse in ununico grande problema morale. 'Boh' - che è anche il titolo di uno deiracconti - diventa qui l'espressione di una perplessità che la donna noncesserà mai di ispirare al proprio compagno, scioglimento ironico di unadrammaturgia consumata in secoli di soggezione e incomprensione.
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  • 3

    Storie di donne

    Trenta donne che parlano di se stesse, trenta racconti che testimoniano ancora una volta l'impegno 'femminista' di Alberto Moravia, un impegno che lo ha portato a costruire una serie di ritratti di do ...continua

    Trenta donne che parlano di se stesse, trenta racconti che testimoniano ancora una volta l'impegno 'femminista' di Alberto Moravia, un impegno che lo ha portato a costruire una serie di ritratti di donne indimenticabili, dove condizione sociale e condizione femminile appaiono più che mai connesse in un unico grande problema morale. 'Boh' - che è anche il titolo di uno dei racconti - diventa qui l'espressione di una perplessità che la donna non cesserà mai di ispirare al proprio compagno, scioglimento ironico di una drammaturgia consumata in secoli di soggezione e incomprensione.

    ha scritto il 

  • 4

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/09/08/boh-alberto-moravia/

    “Perché sono fatta così? Ieri, alle otto di sera ho ripetuto una volta di più all’Autodidatta (lo chiamo così per la sua passione pe ...continua

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/09/08/boh-alberto-moravia/

    “Perché sono fatta così? Ieri, alle otto di sera ho ripetuto una volta di più all’Autodidatta (lo chiamo così per la sua passione per la cultura; in realtà ha nome Gaspare e fa il commerciante) che l’amavo alla follia; oggi, appena ventiquattr’ore dopo, l’aspetto pensando con accanimento alla maniera migliore, cioè più crudele e offensiva, di buttarlo fuori di casa. Cos’è avvenuto, dunque, tra ieri e oggi da far soffiare in senso così contrario il vento del mio sentimento? È quello che mi domando, rannicchiata sul letto sul quale passo praticamente la mia vita, nel mezzo del finimondo dei giornali e delle riviste illustrate, del telefono e degli elenchi telefonici, del vassoio della prima colazione e del vassoio del pranzo, della radio accesa e dei libri sfogliati e aperti.
    Cerco il motivo di questa mia incredibile volontà e più lo cerco e meno lo trovo. Forse perché c’è, tra l’Autodidatta e me, una differenza di età, lui cinquanta ed io ventotto? o perché è sposato con tre figli grandi e nessunissima intenzione di lasciare la moglie per me? o perché è un negoziante, con un negozio neppure tanto in su, cioè di cravatte e di camicie, e io invece sono, come si dice, di famiglia “bene”, cioè di nobile casato, per giunta se non proprio ricca? o perché con me sfoggia la sua cultura, appunto, di autodidatta, in una maniera stregonesca, dandosi l’aria di essere onnisciente e io, dopo esserne stata a lungo affascinata, comincio, forse inconsciamente, a ribellarmi? o perché in amore è così innegabilmente virile e la virilità, si sa, soprattutto se compiaciuta, può essere irritante? In realtà sono tutti motivi insufficienti sia presi da soli che tutti insieme. E così, alla fine il solo motivo valido sembra essere, paradossalmente, l’assenza di motivi. Come quando si dice di una persona: “Non ho nulla da rimproverargli, ma c’è in lui qualcosa che proprio non va”; e questo qualche cosa che non va, porta alla fine all’ostilità e alla rottura.”
    (Alberto Moravia, “Boh”, ed. Bompiani)

    Trenta racconti di donne che descrivono sé stesse, con tutte le contraddizioni che rimandano al titolo della raccolta, che è anche quello di uno dei racconti. Vittime o carnefici, le donne di questi racconti di Moravia sono tutte abbastanza taglienti e sarcastiche nelle descrizioni delle loro azioni più o meno aderenti alla morale comune. La perplessità che esse suscitano negli uomini che le attorniano non è altro che lo specchio della perplessità che provocano a loro stesse quando si analizzano (ma naturalmente vale anche il contrario). In sostanza, non ci si aspetti di uscire dalla lettura di “Boh” con la pretesa di aver compreso di più le donne (e gli uomini). Del resto, con un titolo così, non c’era da aspettarsi alcuna risoluzione. Detto ciò, Moravia, per quanto mi riguarda, è una garanzia di qualità eccelsa, dunque consiglio questo libro e mi rifugio nel mio personale e quotidiani “boh”.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo Moravia.

    (Non hai letto Gli indifferenti? No, non ho letto Gli indifferenti.)

    “Boh” prende il titolo da uno dei racconti che compongono la raccolta: ne é protagonista una donna, come é na ...continua

    Il mio primo Moravia.

    (Non hai letto Gli indifferenti? No, non ho letto Gli indifferenti.)

    “Boh” prende il titolo da uno dei racconti che compongono la raccolta: ne é protagonista una donna, come é naturale se si considera che sono addirittura trenta le storie che compongono l’antologia e che ognuna di esse ha come protagonista una figura femminile.

    Le narrazioni sono interamente sviluppate in prima persona e questo semplice ma efficace trucco-dello-scrivere avvolge il lettore catturandolo pagina dopo pagina, vicenda dopo vicenda.
    É una ragnatela da cui é impossibile uscire, intessuta su fili sottili di cinismo e intelligente curiosità. Inevitabile associare il titolo dell’antologia con la risposta che molto spesso gli uomini si danno del comportamento femminile: “boh”. Non me ne vogliano le amiche lettrici, ma a volte la tentazione di chiamare la NASA e cercare di convincerei che il vero universo da esplorare é quello femminile é davvero fortissima…

    L’attenzione alle caratteristiche fisiche dei personaggi, spinta sino quasi ad una lombrosiana memoria, non annacqua minimamente la forza delle vicende narrate: il filo rosso che le collega é una visione del tutto “femminista” di un nuovo mondo che – al momento della scrittura – si stava affacciando ed affermando anche in Italia, polverizzando antiche abitudini e un radicato quadro sociale.

    In questo contesto, l’abilità di Moravia di intercettare il cambiamento e descriverlo con colori vividi, persino disturbanti, è assolutamente stupefacente.

    Un libro teso, un affresco privo di fronzoli e persino crudele in alcune sue esagerazioni, un ritratto eseguito da un pittore che coglie, pennellata dopo pennellata, il lento e continuo mutare delle cose: “Boh” è tutto questo, ed è una lettura che vale senza dubbio la pena intraprendere.

    ha scritto il 

  • 5

    "avrei potuto raccontarvi la mia vita in questo modo; ma ho preferito dirvela con parole nude, tutte cose e fatti, per darvi il senso di una vita appunto come la mia, che mi è sempre stata, per così d ...continua

    "avrei potuto raccontarvi la mia vita in questo modo; ma ho preferito dirvela con parole nude, tutte cose e fatti, per darvi il senso di una vita appunto come la mia, che mi è sempre stata, per così dire, addosso, come stanno addosso in un tram gli altri passeggeri e si vorrebbe uscire per respirare e non si può. e pazienza se fossi stata una di quelle donne che la vita l'aggreddiscono e sono loro a stare addosso alla vita e a non lasciarla vivere. ma io sono, purtroppo, come scorticata viva: timida, apprensiva, tutto mi offende, mi ferisce, mi fa male."

    tanto bello, consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    eccellente Moravia nel suo andare negli angoli reconditi e fastidiosi dell'animo umano, squisitamente femminile in questo caso... alcuni racconti sono eccezionali, altri meno, ma nel complesso il libr ...continua

    eccellente Moravia nel suo andare negli angoli reconditi e fastidiosi dell'animo umano, squisitamente femminile in questo caso... alcuni racconti sono eccezionali, altri meno, ma nel complesso il libro è notevole... e Moravia è sempre Moravia: velatamente cinico e curioso, è un maestro a cambiare le carte in tavola all'ultimo momento.

    ha scritto il 

  • 4

    Moravia ritrae trenta donne, emancipate, moderne, complicate in modo esemplare. Le loro descrizioni vivaci e contestualizzanti sono proprio da manuale di scrittura creativa.

    ha scritto il 

  • 3

    + una mezza stella perchè l'idea e la delicatezza sono encomiabili. Peccato che nell'insieme i racconti non colpiscano abbastanza, talvolta sovrapponendosi l'uno sull'altro e risultando superflui.
    Ad ...continua

    + una mezza stella perchè l'idea e la delicatezza sono encomiabili. Peccato che nell'insieme i racconti non colpiscano abbastanza, talvolta sovrapponendosi l'uno sull'altro e risultando superflui.
    Ad ogni modo un quadro del pensiero femminile piuttosto interessante... Ma un piccolo particolare mostra immediatamente che dietro vi è la mano e il pensiero di un uomo: nel 90% dei racconti le donne si ritengono belle.

    ha scritto il 

  • 0

    Trenta racconti sulle donne, un impegno femminista che Moravia si è proposto di mostrare al pubblico. "Boh" è l'espressione di perplessità che le donne suscitano sui propri compagni, diventando quindi ...continua

    Trenta racconti sulle donne, un impegno femminista che Moravia si è proposto di mostrare al pubblico. "Boh" è l'espressione di perplessità che le donne suscitano sui propri compagni, diventando quindi un mondo interssante tutto da scoprire.

    ha scritto il