Boredom

(New York Review Books Classics)

By

Publisher: New York Review of Books

3.8
(1887)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , French , Spanish

Isbn-10: 0940322285 | Isbn-13: 9780940322288 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Angus Davidson

Also available as: Others

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Do you like Boredom ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
The novels that the great Italian writer Al berto Moravia produced in the years following the World War II represent an extraord inary survey of the range of human behavior in a fragmented modern society. Boredom, the story of a failed artist and pampered son of a rich family who becomes dangerou sly attached to a young model, examines the complex relations between money, sex, an d imperiled masculinity. This powerful and disturbing study in the pathology of mode rn life is one of the masterworks of a writer who, as Anthony Burgess once rema rked, was always trying to get to the bottom of the human imbroglio.
Sorting by
  • 2

    Mi piace moltissimo come scrive Moravia e l'argomento, la noia esistenziale, per quanto trito e ritrito, è esaminato con grande minuzia. Però devo dirlo: per tutto il tempo della lettura ho continuato ...continue

    Mi piace moltissimo come scrive Moravia e l'argomento, la noia esistenziale, per quanto trito e ritrito, è esaminato con grande minuzia. Però devo dirlo: per tutto il tempo della lettura ho continuato a pensare: "Ma che è 'sta roba? Sto davvero spendendo le ore migliori della mia vita a leggere la storia, soprattutto sessuale, di Mr. Lagna Umana ossessionato da Miss ninfomane decerebrata?". Il senso di solenne disgusto e di intolleranza verso i protagonisti mi ha accompagnata per tutto il libro, che non so come son riuscita a finire, con immenso sollievo.

    said on 

  • 4

    La storia è abbastanza "classica": un uomo che si invaghisce di una ragazza più giovane e senza tanto spessore, ma è il viaggio fra i suoi pensieri e i suoi stati d'animo ad essere coinvolgente. Ho le ...continue

    La storia è abbastanza "classica": un uomo che si invaghisce di una ragazza più giovane e senza tanto spessore, ma è il viaggio fra i suoi pensieri e i suoi stati d'animo ad essere coinvolgente. Ho letto questo libro anni fa, comprato usato e un'edizione vecchissima, per un paio di euro. Per me ne vale molti di più!

    said on 

  • 5

    In principio era la noia, la vita è stata costruita grazie alla sola inclinazione dell'uomo alla noia ed è una noia infinita la storia umana.
    Dino. Nome che se si esclude la consonante n suona alquant ...continue

    In principio era la noia, la vita è stata costruita grazie alla sola inclinazione dell'uomo alla noia ed è una noia infinita la storia umana.
    Dino. Nome che se si esclude la consonante n suona alquanto blasfemo: Dio.Strana relazione.
    L'eccelso interesse dei propri passi verso l'appagamento non c'è nulla di retratto né una cortese ambivalenza ideologica.
    La farsa è la forma.
    L'amore è un gioco di società.
    La disperazione è il messaggero della morte la quale avvinghia l'assoluto belvedere del caso vizioso, e l'impassibilità di Cecilia è una trappola molto allettante e seducente per un cuore povero che cerca guai sentimentali che non conosce i significati delle stesse emozioni.
    In realtà le emozioni sono numeri di telefono e richieste d'amicizia facebook.
    La vita comune è un quadro astratto,
    i valori sono i colori.
    La tela bianca tira su l'ancora delle virtù.

    said on 

  • 5

    Il geniale narratore autodiegetico, di nome Dino, si annoia di tutto. Sembra che nulla riesca ad attirare la sua attenzione e ha con le cose rapporti distaccati e freddi. Ma quando incontra Cecilia, u ...continue

    Il geniale narratore autodiegetico, di nome Dino, si annoia di tutto. Sembra che nulla riesca ad attirare la sua attenzione e ha con le cose rapporti distaccati e freddi. Ma quando incontra Cecilia, una ragazzina procace che gli sfugge, riacquista l'interesse ma questo si rivela sempre altalenante sostituendosi sempre con la stessa sensazione di indifferenza quando pensa di possedere la ragazza.

    said on 

  • 4

    Straordinario libro di Moravia,nel quale l'incomunicabilità e l'incapaciatà di relazionarsi con il mondo descritti attraverso il personaggio di Dino sono svolti mediante una continua autoanalisi sul p ...continue

    Straordinario libro di Moravia,nel quale l'incomunicabilità e l'incapaciatà di relazionarsi con il mondo descritti attraverso il personaggio di Dino sono svolti mediante una continua autoanalisi sul proprio essere e un continuo interrogarsi su cio che prova egli stesso verso gli altri e verso il mondo in generale: la noia è il disgusto nei confronti della vita che nasce dall'incapacita di relazionarsi con gli oggetti e considerlarli estranei da se provata dal protagonista,un malessere tormentoso che fa navigare Dino in una sorta di atarassia perenne che va a confluire nel rapporto maniacale ossessivo che instaura con Cecilia. Insomma attraverso la visione introspettiva di Dino possiamo riuscire a cogliere tutto il filo dei suoi pensieri e cogliere,avvertire sulla nostra pella il grande morbo che attanaglia l'uomo da sempre

    said on 

  • 5

    Mi ha conquistato

    Sarà' stato il luogo, la situazione emotiva che stavo vivendo forse a conquistarmi così tanto...ma ho un ricordo bellissimo di questo libro! Lo rileggerò per capire meglio cosa realmente ho amato di ...continue

    Sarà' stato il luogo, la situazione emotiva che stavo vivendo forse a conquistarmi così tanto...ma ho un ricordo bellissimo di questo libro! Lo rileggerò per capire meglio cosa realmente ho amato di questo libro..e' passato troppo tempo!

    said on 

  • 4

    La noia non è mancanza di divertimento

    "Balestrieri, lui, in questo mondo ci si era trovato benissimo, sino alla morte, senza mai dubitarne nè tentare di uscirne. Era stato forse una specie di pazzo, Balestrieri; ma un pazzo la cui pazzia ...continue

    "Balestrieri, lui, in questo mondo ci si era trovato benissimo, sino alla morte, senza mai dubitarne nè tentare di uscirne. Era stato forse una specie di pazzo, Balestrieri; ma un pazzo la cui pazzia consisteva nell'illusione di avere un rapporto con la realtà, ossia di essere savio, come testimoniavano le sue tele; mentre io, non potei fare a meno di dirmi, ero forse un savio la cui saggezza, però, consisteva nella profonda convinzione che un simile rapporto fosse impossibile, ossia un savio che si crede pazzo."

    said on 

Sorting by
Sorting by