Boy

Tales of Childhood

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.0
(970)

Language: English | Number of Pages: 176 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , German , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0140089179 | Isbn-13: 9780140089172 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Audio Cassette , Hardcover , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Others , eBook

Category: Biography , Children , Fiction & Literature

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Book Description
'Throughout my young days at school and just afterwards a number of things happened to me that I have never forgotten'. "Boy" is a funny, insightful and at times grotesque glimpse into the early life of Roald Dahl, one of the world's favourite authors. We discover his experiences of the English public school system, the idyllic paradise of summer holidays in Norway, the pleasures (and pains) of the sweetshop, and how it is that he avoided being a Boazer. This is the unadulterated childhood - sad and funny, macabre and delightful - that inspired our most-loved children's writer.
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  • 4

    una biografia scritta in maniera interessante, infanzia non facilissima e bellissime lettere ricordo, ti fan venir la voglia di lasciare delle tracce epistolari

    said on 

  • 4

    Roald Dahl racconta la storia della sua infanzia e della sua adolescenza in questo volumetto, che non è quindi propriamente un romanzo, quanto piuttosto un'autobiografia romanzata, più destinata agli ...continue

    Roald Dahl racconta la storia della sua infanzia e della sua adolescenza in questo volumetto, che non è quindi propriamente un romanzo, quanto piuttosto un'autobiografia romanzata, più destinata agli adulti che ai bambini - lo dico perché ricordo che da piccola tentai più volte di affrontarla, col fatto che amavo tutte le storie di Dahl e non capivo come mai con questa mi incasinassi tanto.
    Leggendo "Boy" ai giorni nostri non si può fare a meno di notare tutta la cattiveria e tutte le punizioni (che spesso sfociavano in violenza) a cui erano sottoposti i bambini e Roald in particolare nei primi anni del Novecento nei collegi, ma anche al di fuori di essi. I grandi sono rappresentati, in larga parte, come individui crudeli con i quali era impossibile avere un qualsiasi tipo di dialogo, a cui i ragazzini erano totalmente assoggettati; ma il fatto che più mi ha stupito nelle descrizioni di Dahl è stato come malgrado tutto egli abbia sempre mantenuto una visione positiva del mondo e come abbia reagito con stoicismo a tutte le disgrazie che gli sono capitate in queste pagine. Forse queste sofferenze hanno contribuito a farlo diventare il grande scrittore che è stato, perché per cominciare a scrivere non dico che bisogni essere infelici, ma certo è necessaria una certa inquietudine di fondo.

    "Ero felice, veramente felice. Cominciavo a capire com'era semplice la vita quando si seguono abitudini regolari a ore fisse e si hanno uno stipendio fisso e pochissime occasioni di pensare in maniera originale. La vita di uno scrittore è un vero inferno, confrontata a quella di un uomo d'affari. Lo scrittore deve forzarsi a lavorare, deve imporsi un proprio orario e, se non gli va di sedersi alla scrivania, nessuno lo rimprovera. Se è un romanziere vive nel terrore: ogni giorno esige nuove idee, e non si è mai certi che arriveranno puntuali. Dopo due ore passate a scrivere, il romanziere si sente completamente svuotato. Durante quelle due ore si è trovato mille miglia lontano, in un altro luogo, in compagnia di gente totalmente diversa, e lo sforzo che deve fare per tornare indietro a nuoto, nel presente, è assai grande. E' quasi un trauma. Lo scrittore esce dal suo studio mezzo inebetito. Ha voglia di bere, ne ha proprio bisogno. Succede infatti che quasi tutti i romanzieri bevano più whisky del dovuto. Bevono per infondersi fiducia, speranza e coraggio. Bisogna essere pazzi, per fare gli scrittori. La loro sola consolazione è un'assoluta libertà. Il loro unico padrone è la loro anima ed è per questo che hanno fatto quella scelta, ne sono certo".

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  • 5

    Lettura dell'ora di narrativa proposta in prima media... letto e riletto anche in seguito! Lo consiglio, specialmente nella fascia di età in cui é stato proposto a me... significativo anche se letto i ...continue

    Lettura dell'ora di narrativa proposta in prima media... letto e riletto anche in seguito! Lo consiglio, specialmente nella fascia di età in cui é stato proposto a me... significativo anche se letto in età adulta :)

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  • 4

    Il libro "Boy"di Roald Dahl racconta la vita dello scrittore: è un'autobiografia.
    Il libro racconta la sua storia dai 6 ai 20 anni. La parte che mi è piaciuta di più è stata quando Roald viene castiga ...continue

    Il libro "Boy"di Roald Dahl racconta la vita dello scrittore: è un'autobiografia.
    Il libro racconta la sua storia dai 6 ai 20 anni. La parte che mi è piaciuta di più è stata quando Roald viene castigato e trascinato, con altri tre bambini fino all'ufficio del direttore perché hanno messo un topo nel vaso delle caramelle di un negozio.
    I bimbi vengono torturati uno a uno con una frusta.
    Mi ha fatto pensare che le scuole una volta erano molto severe.
    La cosa più bella è quando Roald racconta, per filo e per segno, ogni singolo dettaglio delle sue esperienze vissute.
    Taissa

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