Buio

Di

Editore: Mondolibri S.p.A.

3.5
(742)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 215 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Grammofono, detto Gram, è un bambino di quasi sette anni ma molto più piccolo per la sua età. Il padre è quasi sempre fuori casa – non si sa bene che lavoro faccia – e la madre di soli ventitré anni s ...continua

    Grammofono, detto Gram, è un bambino di quasi sette anni ma molto più piccolo per la sua età. Il padre è quasi sempre fuori casa – non si sa bene che lavoro faccia – e la madre di soli ventitré anni spesso si assenta per molte ore lasciando Gram ad annoiarsi sul terrazzino di casa. È in uno dei suoi lunghi pomeriggi trascorsi ad osservare i piccioni che Gram scorge sulla panchina di fronte a casa un curioso personaggio che lancia sassolini nella sua direzione: la giacca grigio lucido come piume iridiscenti e le scarpe gialle, che sia forse un piccione gigante?... Viollca aspetta dietro la finestra del soggiorno con il suo orso di peluche in mano l’auto che la deve portare in Italia, mentre la madre ed il padre cercano di rassicurarla “Fai un po’ di soldi e poi torni. Ti serviranno per sposarti. E poi dobbiamo rifare anche il tetto. Vai, Viollca e zoti të shpëtoftë, Dio ti guardi”... Tano ha soli undici anni e ha appena denunciato il padre per violenza carnale. La madre e i fratelli sostengono che sia un’invenzione di un ragazzino pieno di fantasia, ma Tano non intende rivedere la sua deposizione... Mara Grado è giunta sino a Buenos Aires per assistere la figlia, che deve affrontare un parto difficile. Mentre passeggia per una delle strade più eleganti della città entra in un negozio di articoli da regalo. Qui, con sorpresa e colta dal panico, riconosce nel vecchio proprietario Hans Kurtmann uno dei più brutali ufficiali delle SS... Una donna cammina lungo il Corso con passo affrettato e tenendo stretta nella mano la manina della nipote Agatina. La bambina è vestita come se avesse cinque anni, mentre ne ha già compiuti otto. Agatina si fa sempre più riottosa man mano che si avvicina alla casa dell’appuntamento: lì le attende un uomo anziano dal collo magro e rugoso. “Sarai brava, amore mio?” la redarguisce la nonna “dopo andiamo dritto in pasticceria (…) ora devi solo chiudere gli occhi e pensare a un bel gioco”...
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    http://www.mangialibri.com/libri/buio

    ha scritto il 

  • 2

    Nel buio non puoi vedere ma sentire...

    Per trattare un argomento così delicato : la violenza, ci vuole cuore, trasporto, lasciarsi andare ,mettersi nei panni della vittima. Qui tutto ciò manca e questo infastidisce.
    Nei dodici racconti pie ...continua

    Per trattare un argomento così delicato : la violenza, ci vuole cuore, trasporto, lasciarsi andare ,mettersi nei panni della vittima. Qui tutto ciò manca e questo infastidisce.
    Nei dodici racconti pieni di violenza sui bambini, sulle donne, su esseri umani si percepisce superficialità, sono racconti di fatti, eventi; elencati ma non sentiti, sembra quasi di aprire un giornale di cronaca nera.
    La Maraini c'è ma è impegnata a scrivere, se prova dolore è un dolore silente che non traspare al lettore.
    (Non apro parentesi sulla Chiesa che è meglio. Cosa fare se una suora violentata rimane incinta?... Si salvano le apparenze ma è ovvio)

    ha scritto il 

  • 2

    12 storie di ordinaria follia? o 12 declinazioni della mente umana e del male?
    I primi racconti mi hanno lasciata attonita per i contenuti (soprattuto in relazione alla pedofilia), per le storie, che ...continua

    12 storie di ordinaria follia? o 12 declinazioni della mente umana e del male?
    I primi racconti mi hanno lasciata attonita per i contenuti (soprattuto in relazione alla pedofilia), per le storie, che ormai comunemente si trovano purtroppo sui giornali, legate ad ogni tipo di violenza su donne e bambini. In realtà nulla di nuovo, nulla di sorprendente, soprattutto a livello di scrittura, che man mano che proseguivo nella lettura, mi pareva sempre più prolissa e fine a se stessa. Nulla è scoperto, tutto è lasciato all’immaginazione del lettore, anche se su binari della prevedibilità… Gli unici momenti che mi hanno colpito sono quelli che si concentrano su personaggi assuefatti al male e assorbiti da chi gliene fa, in tale maniera, da esserne assurdamente innamorati. Una prova che ci ricorda che il male è ovunque, in ogni angolo buio, specie in quelli domestici.
    [Per una lettura sconvolgente sul tema rimando a Una bambina - Hayden]

    ha scritto il 

  • 0

    Dodici brutte storie di violenza, abusi, sopraffazioni. Personaggio costante la commissaria Adele Sòfia (che pare sia presente anche nel precedente volume di racconti "Voci"). Tono distaccato. Le vice ...continua

    Dodici brutte storie di violenza, abusi, sopraffazioni. Personaggio costante la commissaria Adele Sòfia (che pare sia presente anche nel precedente volume di racconti "Voci"). Tono distaccato. Le vicende narrate e lo stile usato facevano a pugni e ricordo che ho faticato per arrivare alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo di Dacia Maraini è un libro di racconti i quali parlano tutti della violenza fatta ai bambini o alle donne o, comunque, alle persone deboli ed indifese. Ogni racconto racchiude un grumo di dolo ...continua

    Questo di Dacia Maraini è un libro di racconti i quali parlano tutti della violenza fatta ai bambini o alle donne o, comunque, alle persone deboli ed indifese. Ogni racconto racchiude un grumo di dolore, di sofferenza, che la lettura non riesce a sciogliere. In questo libro, la scrittura della Maraini è semplice, senza fronzoli, va diritto al nocciolo della questione e del problema: In conclusione c'è da dire che la Maraini si conferma, anche con questo libro, scrittrice "civile", sempre attenta ai problemi della nostra società contemporanea.

    ha scritto il 

  • 4

    Vincitore del Premio Strega del 1999, questo volume è una raccolta di dodici racconti che hanno al centro le vicende tragiche di protagonisti che sono vittime di sopraffazioni, di dolore, di soprusi e ...continua

    Vincitore del Premio Strega del 1999, questo volume è una raccolta di dodici racconti che hanno al centro le vicende tragiche di protagonisti che sono vittime di sopraffazioni, di dolore, di soprusi e di violenze, dalla suora che nel proprio convento resta incinta dopo uno stupro, a Grammofono, un bambino si sette anni che viene violentato e ucciso da un pedofilo. Con uno stile semplice e delicato che non turba mai la sensibilità del lettore, si tratta di storie estreme di “cattivi”, di portatori – consapevoli o inconsapevoli – di male, di fragilità psicologiche e di deboli dall'animo malvagio, che fanno inorridire e che narrano la disumanità e le crudeltà del nostro tempo. Un libro di denuncia perché simili malvagità non abbiamo ad accadere mai, ma forse anche la scarsa predisposizione all'ottimismo se non quello postumo della commissaria Adele Sofia che riesce a districarsi e a risolvere anche i casi più difficili.

    ha scritto il 

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