Caín

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Publisher: Santillana

4.0
(2374)

Language: Español | Number of Pages: 189 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Portuguese , Catalan , Italian , Greek , English , German

Isbn-10: 8420471755 | Isbn-13: 9788420471754 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Book Description
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  • 5

    L’assassinio di Abele è lo spunto iniziale per un pellegrinaggio infinito in cui Caino rivisita gli episodi principali del Vecchio Testamento, mettendo sempre in discussione l’operato di Dio: i silenz ...continue

    L’assassinio di Abele è lo spunto iniziale per un pellegrinaggio infinito in cui Caino rivisita gli episodi principali del Vecchio Testamento, mettendo sempre in discussione l’operato di Dio: i silenzi, gli ordini, il cieco ubbidire, il fare di tutta l’erba un fascio.
    Lo stile di Saramago è un flusso che mischia sapientemente il serio e il faceto. La natura episodica mi è piaciuta e mi ha fatto riscoprire passi della Bibbia dimenticati, ma il finale è stato proprio tutto. Fino a prova contraria trovo che Saramago sia l’unico autore a saper rivisitare la Bibbia alla perfezione.

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  • 3

    Saramago è sempre Saramago; rimango affascinata dalla sua scrittura che ti prende e non ti lascia; fuggito dopo aver ucciso Abele, nel suo girovagare incontra i vari protagonisti del Vecchio Testament ...continue

    Saramago è sempre Saramago; rimango affascinata dalla sua scrittura che ti prende e non ti lascia; fuggito dopo aver ucciso Abele, nel suo girovagare incontra i vari protagonisti del Vecchio Testamento come Noè, Abramo, l'annientamento di Sodoma e Gomorra ma soprattutto incontro Dio e ne diventa il suo più grande critico.

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  • 4

    "Meglio tardi che mai, rispose l'angelo con prosopopea, come se avesse appena enunciato una verità elementare, Ti sbagli, mai non è il contrario di tardi, il contrario di tardi è troppo tardi, gli ris ...continue

    "Meglio tardi che mai, rispose l'angelo con prosopopea, come se avesse appena enunciato una verità elementare, Ti sbagli, mai non è il contrario di tardi, il contrario di tardi è troppo tardi, gli rispose caino."

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  • 3

    Il cattivo Caino visse a lungo - scrive Saramago: tanto da poter raccontare "l'episodio di un uomo di nome Abramo a cui il Signore aveva ordinato di sacrificargli il proprio figlio, poi quello di una ...continue

    Il cattivo Caino visse a lungo - scrive Saramago: tanto da poter raccontare "l'episodio di un uomo di nome Abramo a cui il Signore aveva ordinato di sacrificargli il proprio figlio, poi quello di una grande torre con cui gli uomini volevano arrivare al cielo e che il Signore abbattè con un soffio, subito dopo quello di una città dove gli uomini preferivano andare a letto con altri uomini e del castigo di fuoco e zolfo che il Signore aveva fatto cadere su di loro senza risparmiare i bambini, che non sapevano ancora ciò che avrebbero voluto nel futuro, successivamente quello di un enorme assembramento di gente alle pendici di un monte che chiamavano Sinai e la fattura di un vitello d'oro che adorarono e perciò morirono in tanti, quello della città di Madian che osò uccidere trentasei soldati di un esercito denominato israelita e la cui popolazione fu sterminata fino all'ultimo bambino, quello di un'altra città, chiamata Gerico, le cui mura furono abbattute dal clamore di trombe fatte con corni d'ariete e poi la distruzione di tutto quanto vi era all'interno, compresi, oltre a uomini e donne, giovani e vecchi, anche i buoi, le pecore e i giumenti". Eccetera, eccetera.
    Il cattivo Caino visse a lungo - scrive Saramago: tanto da toccare con mano la cattiveria di Dio.

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  • 4

    Leggere Caino in metropolitana e non accorgersi del tempo che passa, per lo più ridendo: perché l'opera di Saramago ha, nel dissacrare la materia biblica delle origini, un che di esilarante. Caino, a ...continue

    Leggere Caino in metropolitana e non accorgersi del tempo che passa, per lo più ridendo: perché l'opera di Saramago ha, nel dissacrare la materia biblica delle origini, un che di esilarante. Caino, a parte la "piccola" parentesi rabbiosa del fratricidio, è un saggio umile e contrito che si muove tra vari spazi temporali non sempre consecutivi, incontrando personaggi monumentali come Noè, Giobbe, Giosuè, Lot, Isacco, Abramo, che, spesso, il suo buon senso banalizza e ridicolizza, come dire che il Cattivo non è (quasi) mai più negativo degli altri. Ma il peggior personaggio che Caino incontra sulla sua strada è Dio: scaltro, vendicativo, paranoico, suscettibile, anaffettivo, antipatico, borioso. Se non ci si scandalizza di questo, l'opera si legge bene e con piacere fino al geniale ed imprevedibile finale.
    Inoltre, se non fosse stata scritta senza punteggiatura (che viziaccio...), avrei dato un punteggio più alto; ma la mancanza degli ordinari riferimenti visivi mi hanno un po' affaticato.

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  • 1

    Pessimo libro, scritto male, ripetitivo, populista e demagogico nella continua ripetizione dell'"orrore per i bambini morti bruciati a Sodoma" (sic).
    Tanto ho amato il Vangelo, opera sublime, di immen ...continue

    Pessimo libro, scritto male, ripetitivo, populista e demagogico nella continua ripetizione dell'"orrore per i bambini morti bruciati a Sodoma" (sic).
    Tanto ho amato il Vangelo, opera sublime, di immensa forza, inno supremo alla primazia dell'Uomo sul dio, invidioso, megalomane, sanguinario, assetato di potenza, tanto mi ha irritato Caino. Ancor di più, poi, dacché, prima di leggerlo, amando Saramago e conoscendolo bene, avevo immaginato cosa questi avrebbe potuto fare con una materia narrativa di tale potenza.
    Ecco ha fatto una lista della spesa che a un bambino veniva meglio. I personaggi sono abbozzati, la storia inconcludente, impalpabile, inutile. Non aggiunge nulla, non intrattiene nemmeno. Pure la scrittura, di solito in Saramago eccelsa, con il lungo periodare musicale, qui è spezzettata, quasi affaticata. Tutti si invecchia dopotutto e ci sta.
    I libri sono scritti bene o sono scritti male. Quando un autore ha un obiettivo differente, dimostrare qualcosa, sbaglia. Non dovrebbe scrivere un romanzo ma un manifesto politico o culturale, cose bellissime certo, importanti, ma non arte. E qui Saramago ha sbagliato.
    Succede.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Rivisitazione sarcastica e dissacrante del Vecchio Testamento, dove un dio (scritto minuscolo) crudele, capriccioso e tirannico decide, a suo esclusivo piacimento, la sorte di quegli esseri umani che ...continue

    Rivisitazione sarcastica e dissacrante del Vecchio Testamento, dove un dio (scritto minuscolo) crudele, capriccioso e tirannico decide, a suo esclusivo piacimento, la sorte di quegli esseri umani che ha creato
    Gli si oppone Caino, l’uomo con tutti i suoi limiti, ma mentalmente libero che rifiuta la cieca e insensata obbedienza pretesa dal creatore. Caino viaggia nel tempo e assiste inorridito ad una serie di episodi biblici che vengono in parte reinterpretati, stragi insensate come quella di Sodoma e Gomorra, in cui tutti gli abitanti vengono giustiziati, bambini compresi. 
Caino cerca di contrastare dio sia dialetticamente che nei fatti e alla fine riuscirà a beffarlo
    Non è il romanzo di Saramago che mi è piaciuto di più, ma sicuramente l’episodio finale è notevole e la scrittura con pochissima punteggiatura e senza virgolette è quella tipica dell’autore.

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  • 3

    È il primo libro che leggo dell'autore e ne ho apprezzato il sarcasmo.
    Direi che si tratta di un romanzo dissacrante, ma la verità è che con la sua lucida ironia Saramago non fa che portare alla luce ...continue

    È il primo libro che leggo dell'autore e ne ho apprezzato il sarcasmo.
    Direi che si tratta di un romanzo dissacrante, ma la verità è che con la sua lucida ironia Saramago non fa che portare alla luce le contraddizioni intrinseche delle Sacre Scritture, in particolare dell'Antico Testamento, che ha per protagonista un Dio volubile e incostante che punisce gli uomini quasi per un suo capriccio, tratto decisamente molto poco divino e ben più umano (la mancanza di rispetto dell'autore si rinviene nella scelta di non usare la maiuscola per i nomi propri).
    Non è molto di mio gradimento la mancanza di virgolette per il discorso diretto, tanto che i dialoghi appaiono quasi più come un flusso di pensiero dello stesso Caino. Capisco l'artificio narrativo voluto, ma in alcuni punti la lettura diventa decisamente zoppicante e disagevole.

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  • 5

    Be'...

    Quale sovrumano controllo della prosa; quale stile impareggiabile per sublime complessità; quale caustica e sagace ironia e spregiudicata irriverenza! Un libriccino che si legge in qualche ora, eppure ...continue

    Quale sovrumano controllo della prosa; quale stile impareggiabile per sublime complessità; quale caustica e sagace ironia e spregiudicata irriverenza! Un libriccino che si legge in qualche ora, eppure un sunto perfetto del modus operandi di Saramago. È esattamente con questo piccolo capolavoro che l'ho conosciuto e da lì è iniziata la mia dipendenza.

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