Camere separate

Di

Editore: Bompiani

4.1
(1713)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8845216950 | Isbn-13: 9788845216954 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo

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Descrizione del libro
"Camere separate" è uno straordinario e felice romanzo d'amore e di morte, di nostalgia e maturità, di impotenza e grandezza, nel quale riconosciamo la cisi del nostro tempo e le sue misteriosi ragioni. (Cesare De Michelis)
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  • 4

    Ultimo romanzo di Tondelli, pubblicato nel 1989, "Camere separate" racconta la storia di un uomo vede la sua vita, nonostante l'amore, ancorata ad un ineludibile senso di separatezza dal mondo, dagli ...continua

    Ultimo romanzo di Tondelli, pubblicato nel 1989, "Camere separate" racconta la storia di un uomo vede la sua vita, nonostante l'amore, ancorata ad un ineludibile senso di separatezza dal mondo, dagli altri.
    Benchè in alcuni tratti sfiori il patetico, è un romanzo capace di rendere la nudità con cui lo scrittore si racconta al lettore. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Che bellezza questo libro

    ammetto che non me lo aspettavo. senz'altro il migliore dei quattro che ho letto di Tondelli quest'anno. Una scrittura non facile, coperta da una continua malinconia ma con una sincerità che ti sconvo ...continua

    ammetto che non me lo aspettavo. senz'altro il migliore dei quattro che ho letto di Tondelli quest'anno. Una scrittura non facile, coperta da una continua malinconia ma con una sincerità che ti sconvolge. Tondelli si mette a nudo e chiede aiuto per continuare a vivere e ad amare. E lo chiede raccontando i suoi amori, la sua giovinezza, la sua terra e il suo amore per la scrittura. un libro da amare

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Parecchi mesi fa, su Ask, un anon mi consigliò come lettura "Camere separate" di Pier Vittorio Tondelli; a causa di libri in lista di essere letti, università e lavoro, sono riuscito a leggerlo propri ...continua

    Parecchi mesi fa, su Ask, un anon mi consigliò come lettura "Camere separate" di Pier Vittorio Tondelli; a causa di libri in lista di essere letti, università e lavoro, sono riuscito a leggerlo proprio quest'estate e, come scrissi qualche giorno fa, è stata una fortuna perché anche questa volta, come per "Chiamami col tuo nome", sono riuscito a leggere il libro giusto al momento giusto.
    Proprio di recente è stato ripubblicato dalla Bompiani, per cui penso che, chi vorrà, potrà trovarlo molto più facilmente di prima.
    A prima vista potrebbe sembrare un romanzo sentimentale ma in realtà la parte romantica è solo lo scheletro di una trama molto più profonda.
    Non è presente una trama lineare ma si riesce facilmente a cogliere il bandolo di base.
    Leo, il protagonista, è uno scrittore trentenne che sta attraversando un momento difficile dopo che Thomas, il suo compagno, è venuto a mancare per una non meglio specificata malattia, probabilmente AIDS. Leo è rimasto come bloccato in uno stato di vedovanza dal quale nessuno riesce a tirarlo fuori.
    Ci vengono subito mostrati quelli che sono il prologo e l'epilogo della storia d'amore di Leo e Thomas, ovvero il primo incontro ad una festa e il loro avvicinarsi l'uno all'altro, e il loro ultimo incontro in una stanza d'ospedale.
    Da qui, poi, si può passare a quella che è la vera trama: il cammino di Leo alla riscoperta di una maturità interiore che si fa più pressante ora che deve abituarsi ad essere "Leo-senza-Thomas", non più "Leo-e-Thomas", sebbene prima il loro rapporto fosse molto difficile, per il bisogno di libertà di Leo che voleva mantenere la loro storia in "camere separate" e il bisogno di Thomas di avere una relazione stabile e concreta, senza dolorosi chilometri di distanza a separarli. Eppure, nonostante questo rapporto tormentato e difficile, loro non potevano lasciarsi perché sapevano di essere destinati a stare insieme.
    Ed è così che, tramite un ritorno interiore di Leo sui suoi vecchi passi, vediamo i loro "tentativi", con viaggi continui a Barcellona, Monaco, Londra, Parigi, California, Milano, per conferenze letterarie e presentazioni di libri e lezioni nelle università, dove Leo può sentirsi libero e Thomas può sentirsi parte di una coppia unita e stabile.
    Ma in Leo rimane, alla fine, un vuoto che non riesce e non vuole colmare. Lo seguiamo nelle sue continue peregrinazioni in giro per il mondo, il ritorno al suo paese natale, i tentativi di sconfiggere l'assenza di Thomas nella maniera più bassa, le sue riflessioni su un mondo che sta lentamente cambiando in maniera sempre più irreversibile; a questo proposito, sembrano profetici alcuni brani sull'omosessualità e sull'immigrazione (il romanzo è stato scritto nel 1989).
    "Camere separate" è non solo la storia di un amore, è la storia, a tratti quasi autobiografica, di un uomo che cerca di ritrovare ciò che lo rende vivo in se stesso, è la storia di un mondo passato che per noi giovani, per noi che non abbiamo vissuto gli anni '80, è ricco di suoni e sapori incastonati nella memoria che i nostri genitori ci hanno passato durante la prima infanzia.
    "Camere separate" è l'ultimo vero romanzo scritto da Pier Vittorio Tondelli. Le ultime righe, scritte quasi all'ultimo a tutto, deviano e al tempo stesso completano un finale che è anche un congedo dello scrittore che morì, a soli trentasei anni, due anni dopo di AIDS, lasciando il suo testamento di scrittore che è riuscito a trovare la sua ragione d'esistere proprio attraverso le parole scritte da lui.

    ha scritto il 

  • 3

    "Abbiamo bisogno di tempo. Di mettere tempo fra noi. Di vivere insieme, di viaggiare insieme, perché il nostro pensiero riconosca istintivamente l’altro; e lo riconosca come una presenza automatica di ...continua

    "Abbiamo bisogno di tempo. Di mettere tempo fra noi. Di vivere insieme, di viaggiare insieme, perché il nostro pensiero riconosca istintivamente l’altro; e lo riconosca come una presenza automatica di consuetudine e affetto. Abbiamo bisogno di molto tempo per accettare la brutalità del fatto di non essere più soli."

    http://vivopercheleggo.blogspot.it/2016/07/forum-camere-separate.html

    ha scritto il 

  • 3

    Non per tutti una relazione amorosa si sviluppa e cresce nello stesso modo; per Leo infatti l'amore aveva bisogno di "separazione" per poter bruciare e per poterlo inondare di sensazioni. D'altro cant ...continua

    Non per tutti una relazione amorosa si sviluppa e cresce nello stesso modo; per Leo infatti l'amore aveva bisogno di "separazione" per poter bruciare e per poterlo inondare di sensazioni. D'altro canto,questo suo atteggiamento ed attitudine potrebbe anche essere una derivazione della società,che non era ancora abituata a vedere due uomini condividere una camera.
    Fatto sta che questo modo di vivere l'amore e la sua relazione,è stato il perno di tutta la storia e del suo tormento prima durante e dopo (soprattutto dopo) la morte di Thomas. Come se avesse scelto di punirsi proprio per non essergli stato abbastanza vicino.
    Ad ogni modo,non so se l'ho sottovalutato io o sopravvalutato gli altri,perché non sono riuscita a vederlo come un "grande capolavoro",non mi ha scossa più di tanto. Ne ho apprezzato sicuramente la scrittura e il continuo gioco presente/passato

    ha scritto il 

  • 3

    Attraverso tre soli capitoli, identificati come "movimenti" - Verso il silenzio - Il mondo di Leo - Camere separate -l'Autore non si limita a raccontare la vita del protagonista, Leo, i suoi silenzi, ...continua

    Attraverso tre soli capitoli, identificati come "movimenti" - Verso il silenzio - Il mondo di Leo - Camere separate -l'Autore non si limita a raccontare la vita del protagonista, Leo, i suoi silenzi, le sue fughe da se stesso, la sua rabbia e il suo dolore, il senso di inutilità e di solitudine, ma quasi ci costringe a "indossare" gli occhi del protagonista, ci fa sentire addosso tutta la sua tristezza, la sua nostalgia, i suoi sentimenti e stati d'animo contraddittori.
    Ne ho apprezzato la scrittura lucida ma intensa, malinconica e spesso ruvida e i tanti passaggi profondi e significativi.

    http://chicchidipensieri.blogspot.it/2016/04/recensione-camere-separate-di-pier.html

    ha scritto il 

  • 4

    «[…] poiché l’amore, come il dolore non può né crescere, né diminuire».

    “Allora, forse, tutta la sua vita, il suo essere separato, non è altro, come aveva compreso perfettamente Thomas, che una elaborata messa in scena della propria, inestinguibile, volontà di svanimento; ...continua

    “Allora, forse, tutta la sua vita, il suo essere separato, non è altro, come aveva compreso perfettamente Thomas, che una elaborata messa in scena della propria, inestinguibile, volontà di svanimento; la spettacolarizzazione pubblica di un complesso di colpa, di un’angoscia che lui ha sentito forse dal primo giorno in cui ha aperto gli occhi al mondo, e cioè che non sarebbe mai stato felice.
    E questo senso di colpa, per essere nato, per aver occupato un posto che non voleva, per l’infelicità di sua madre, per la rozzezza del suo paese si è dislocata in un mondo separato, quello della letteratura, permettendogli di sopravvivere, anche di gioire, ma sempre con la consapevolezza che mai la pienezza della vita, come comunemente la intendono gli altri, sarebbe stata sua.”

    In questo parole si legge tutta l’intimità di Tondelli uomo, prima che scrittore. L’autore che si mette a nudo senza filtri che si denuda al lettore, gli dà la sua verità, non si vergogna, non chiede, non pretende, ti dice solo come stanno le cose. Poi ognuno ne trarrà ciò che più ritiene importante, a Tondelli di questo poco importa.

    Poi Thomas muore, e niente è più come prima, anche se Leo, l’aveva sempre saputo, sin dall’inizio era cosciente che niente è per sempre: “Sapeva, fin dall’inizio, che mai lui avrebbe potuto essere “tutto”. Per questo chiamava il loro amore “camere separate”. Lui viveva il contatto con Thomas come sapendo, intimamente, che prima o poi si sarebbero lasciati.”

    La vita di Leo è segnata dalla debordante ricerca e negazione della felicità, perché la felicità non è mai un tutto e un sempre, ma è un apice, un attimo di estasi che ritorna nella sua flosciante mediocrità, ha la sua fine, è un uroboro, un circolo, come dentro così fuori, la felicità inizia, è una partenza, ma ha anche un arrivo, un traguardo – spesso amaro – a cui spesso cerchiamo di negare l’evidenza.

    Leo trova la sua salvezza, il suo appiglio, il suo esistere nella scrittura, che segna una rotta nell’attimo vissuto del rapporto con Thomas, e nella assenza e solitudine di un sentimento sfiorito troppo presto.

    “[…] stavano dirottando su quelle lettere, il loro desiderio di essere amanti. Lo deviavano dalla sfera sessuale a quella del linguaggio. Non se ne rendevano ancora conto, ma con l’invio di quelle lettere continuavano a fare, quotidianamente, l’amore; a produrre un frutto concreto, seppur fatto di parole e di carta, ma forse per questo assai più duraturo, e stabile, della loro unione.”

    La storia di Leo e Thomas, che poi è la storia di Pier Vittorio Tondelli (Leo nel libro), è una storia intensa, viva (anche nel litigio), spesso volutamente distante – come in una camera sperata –, ma indimenticabile, come solo la verità e l’intensità di certi sentimenti sanno trasmettere, non conta di certo la natura dell’amore, perché lasciatemelo dire che si parli di un amore omosessuale in questo libro centro poco o nulla, ciò che conta è il sentimento: il bisogno dell’altro con la triste consapevolezza che siamo tutti in prestito all’altro, al mondo, alle onde osmotiche di baci convulsi che fanno tremare e commuovere la psiche del lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    C'è così tanta roba qui dentro, così tanta voglia di raccontarla, che a volte ho temuto mi potesse scoppiare - letteralmente - il libro tra le mani. Un'ansia conoscitiva e piena di energia nel narrare ...continua

    C'è così tanta roba qui dentro, così tanta voglia di raccontarla, che a volte ho temuto mi potesse scoppiare - letteralmente - il libro tra le mani. Un'ansia conoscitiva e piena di energia nel narrare a tutto tondo diversi aspetti della vita del protagonista, unita ad un impianto stilistico piuttosto solido, fanno di questo libro una testimonianza autentica, vera, che aspetta solo di essere fruita a chi ha il piacere di abbandonarsi ad un romanzo in cui ogni cosa nasce per essere mostrata senza barriere al lettore. Un dono sincero di uno scrittore sincero.

    ha scritto il 

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