Candido, o El Optimismo

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Publisher: Echo Library

3.9
(7240)

Language: English | Number of Pages: 76 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Portuguese , German , Italian , Spanish , Swedish , Catalan , Dutch , Czech

Isbn-10: 140683260X | Isbn-13: 9781406832600 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Softcover and Stapled , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook , Others , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Humor , Philosophy

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Book Description
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  • 4

    Fratellanza letteraria

    Prima dell’avvento della televisione, dove a qualsiasi ora, purché si abbia pazienza prontamente ripagata, personaggi illustri (anche dalle menti fine) si vomitano vicendevolmente addosso disprezzo se ...continue

    Prima dell’avvento della televisione, dove a qualsiasi ora, purché si abbia pazienza prontamente ripagata, personaggi illustri (anche dalle menti fine) si vomitano vicendevolmente addosso disprezzo seguendo l’ispirazione schiumante del momento, pare che toccasse alla lettatura prestarsi come campo di battaglia.
    Chiunque potrebbe pensare che l’intempestività delle controbattute, filtrate dal processo di elaborazione essenziale alla prosa, non potrebbe mai eguagliare la ferocia di chi si batte e dibatte faccia a faccia paonazza, armato di strepiti e pugni serrati. Be’, cari spettatori, mettete da parte i popcorn, chiamate la tifoseria e preparatevi ad un duello senza esclusione di colpi, ché monsieur Voltaire, cheto cheto dietro la sua scrivania al lume di lampada al cherosene, nel suo lavorio di sommo intelletto, intinge la penna nel sangue dei suoi nemici e genera tempesta.

    Anziché buttare giù il solito dimenticabile libello, per confutare (a voler usare un eufemismo) l’ottimismo imbecille a tutti i costi del filosofo Leibniz, s’inventa un romanzo satirico e assolutamente irriverente dove il giovane Candido, gettato in avventure grottesche e disavventure orrorifiche, fra viaggi spericolati e catastrofi naturali, gare di sfortuna, stupri, rapimenti, inganni, massacri sanguinolenti, preti corrotti e corsari traditori, re senza regni e sventurate senza natiche, resurrezioni improbabili e, insomma, brutture d’ogni specie, dovrà ricredersi sull’ottimismo inamovibile somministratogli fin dall’infanzia dal tutore/filosofo Pangloss alias Leibniz. E perché non approfittarne per prendere per il culo (e non per i raffinati fondelli, che qui si fa davvero sul serio) tutti gli altri filosofi, gesuiti e quant’altri muniti di penne spuntate, citati con tanto di nome e cognome, hanno avuto l’ardire di contrapporre alle sue acute idee illumistiche ottuse ciance retrive? Lorsignori perdano pure le staffe mentre monsieur Voltaire, imparruccato e imbellettato, si esibisce in linguacce e fa loro il verso.
    Io sono un genio titolato e voi degli scemi, io ho ragione e voi torto. Gne gne gne!

    Si parte dalla Germania dove Candido perde l’amore, poi ci si imbarca e affonda verso le sponde tremanti di sisma di Lisbona, dove la rediviva Cunegonda ritrova il suo innamorato protagonista di un autodafé… ma, un momento, questa storia non mi è nuova… dov’è l’ho già sentita? Dov’è che ho assaporato con gusto la stessa atmosfera pregna di amore e misfatto? Ma certo! È Memoriale del convento di José Saramago!
    A questo punto comincio a leggere ‘sto romanzo manco tanto interessante, di per sé rapido come una corsa in auto a folle velocità per le strade di una Toscana dai paesaggi inafferrabili, con occhi nuovi e tanta attenzione.
    E con crescente stupore riconosco un’innegabile compatibilità genetica. Come se un giorno un amico di vecchia data mi presentasse suo fratello, e il tizio cominciasse a parlarmi di sé e della sua vita, e lui parla parla parla, ma io sono più interessato a confrontare le varianti somatiche, quali configurazioni assumono le ossa consustanziali sotto la pelle e di quali tinte si veste quest’ultima, sangue dello stesso sangue, tanto simili eppure diversi fra loro.
    E la fratellanza non si discute. C’è nello stile sdrucciolevole, nell’iconoclastia a denti digrignati e negli sputi vetriolici, nell’amaro fiabesco e nelle disinvolte assurdità, nei nomi bislacchi e negli amori invincibili, nei motti immediati e nei vaffanculo a te, a te, e pure a te lì dietro che provi a nasconderti!
    E per avere piena conferma della scoperta, spulciando su internet ho trovato un’intervista al compianto portoghese che, interrogato sulle sue letture formative, così parlava: “…Voltaire, perché ha perso le illusioni sull’umanità ed è sopravvissuto al disgusto”

    Insomma devo ammettere che la mia opinione su quest’opera è compromessa, offuscata dalla felicità di aver scovato la parentela letteraria, e che probabilmente il piacere della lettura e della ricerca si sono confusi mescolati e sovrapposti.
    Candido è un buon romanzo, ma di sicuro sono inaffidabile, quindi chi per caso si trovi a leggere i miei vaneggiamenti non mi dia credito e passi oltre.

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  • 3

    Testo inaspettatamente ironico, satirico, pungente, avventuroso e iperbolico. Voltaire ci racconta una storia al limite del surreale, tra viaggi infiniti intorno al mondo, morti (che poi non si rivela ...continue

    Testo inaspettatamente ironico, satirico, pungente, avventuroso e iperbolico. Voltaire ci racconta una storia al limite del surreale, tra viaggi infiniti intorno al mondo, morti (che poi non si rivelano tali), stati di estrema ricchezza, accostati ad altri di estrema povertà. Una dura critica alla società contemporanea dell'autore, che si rivela brillante e astuta. L'opera è divisa in trenta capitoli molto brevi e intitolati, il che rende la lettura più scorrevole.

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  • 5

    Fresco, leggero, divertente basta prenderlo con un po' di filosofia. Per me è stata una bella sorpresa, vuoi per i personaggi epici ma anche per le tanti chiavi di letura offerte.

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  • 3

    Candido è un ingenuo ottimista, gliene capitano di tutti i colori eppure sono pochissime le volte che si domanda se veramente questo è il migliore mondo possibile, come gli diceva sempre Pangloss, e a ...continue

    Candido è un ingenuo ottimista, gliene capitano di tutti i colori eppure sono pochissime le volte che si domanda se veramente questo è il migliore mondo possibile, come gli diceva sempre Pangloss, e anzi alla fine, ridotto in miseria e costretto a spezzarsi la schiena di lavoro tutto il giorno al fianco di una donna brutta che non ama, si è ormai rassegnato al lato pratico della vita abbandondando definitivamente la filosofia. Simpatico, ironico, ma in un certo senso lascia un po' di amaro in bocca.

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  • 4

    Un libro che nonostante sia stato scritto più di due secoli fa riesce a mantenere la sua freschezza come solo un classico sa fare, impregnato di una filosofia beffarda che riesce a far spesso sorrider ...continue

    Un libro che nonostante sia stato scritto più di due secoli fa riesce a mantenere la sua freschezza come solo un classico sa fare, impregnato di una filosofia beffarda che riesce a far spesso sorridere e riflettere il lettore in un viaggio attraverso la conoscenza del male e la tragicità degli eventi storici che si susseguono in una continua lotta al potere; un libro da leggere nonostante in alcuni punti possa risultare stucchevole

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Composizione originale e con un ritmo incalzante: Candido si troverà in mezzo tra il disarmante pessimismo di Martin e l’irritante ottimismo di Pangloss a vivere le più rocambolesche e improbabili sit ...continue

    Composizione originale e con un ritmo incalzante: Candido si troverà in mezzo tra il disarmante pessimismo di Martin e l’irritante ottimismo di Pangloss a vivere le più rocambolesche e improbabili situazioni per raggiungere e sposare Cunegonda. Un viaggio della speranza verso il migliore dei mondi possibili che termina con una inaspettata (involontaria?) ode al lavoro.

    Certo disse Candido al Turco, “ avete un vasto e stupendo podere.” “Non possiedo che venti iugeri,” rispose il Turco, “li coltivo con i miei figli; il lavoro allontana da noi tre grandi mali: noia, vizio e la miseria.”

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  • 1

    Tedioso

    Purtroppo, nonostante i consigli di un amico, non sono proprio riuscita ad apprezzare questo libro, né la scrittura, né le avventure. L'ho trovato tedioso e a tratti insopportabile. Sarà il momento sb ...continue

    Purtroppo, nonostante i consigli di un amico, non sono proprio riuscita ad apprezzare questo libro, né la scrittura, né le avventure. L'ho trovato tedioso e a tratti insopportabile. Sarà il momento sbagliato per questo tipo di lettura.

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  • 0

    Ho preso questo libro per la scuola, consigliato dalla mia professoressa di filosofia sembrava l'unico tra una lunga lista ad essere "leggibile"...poco dopo averlo iniziato sono stata costretta a ricr ...continue

    Ho preso questo libro per la scuola, consigliato dalla mia professoressa di filosofia sembrava l'unico tra una lunga lista ad essere "leggibile"...poco dopo averlo iniziato sono stata costretta a ricredermi perché grazie allo stile di Voltaire mi è sembrata particolarmente piacevole questa lettura. Attraverso una storia fatta di avventure, peripezie e colpi di scena si capiscono vari punti di vista dei personaggi per interpretare la vita. Letto in due giorni, lo consiglio a tutti coloro che amano la filosofia e vogliono iniziare a leggere qualcosa di più dei semplici testi scolastici, pur non volendo ritrovarsi a combattere con un libro troppo complicato e artificioso.

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  • 4

    Sin duda, una novela muy agradable. Se lee muy fácil y muy rápido. Hay mucho humor negro y mucha ironía. Algo exagerada con los cosas que les pasan a los protagonistas, algunas coincidencias son mas ...continue

    Sin duda, una novela muy agradable. Se lee muy fácil y muy rápido. Hay mucho humor negro y mucha ironía. Algo exagerada con los cosas que les pasan a los protagonistas, algunas coincidencias son mas que increíbles pero hay que tener en cuenta que el libro tiene mas de 250 años. Lo que importa es el trasfondo filosófico y la sátira que se utiliza para ridiculizar una forma de ver la vida.

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