Care memorie

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili)

3.9
(345)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 305 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806128280 | Isbn-13: 9788806128289 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Graziella Cillario

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
A vent'anni, Marguerite Yourcenar aveva tratteggiato un immenso romanzo storico che abbracciava, trasfigurate dalla fantasia, tutte le generazioni della sua famiglia, ma solo negli anni '70 questo progetto prese forma. "Care memorie" inizia dal racconto della sua nascita per dilatarsi, a ritroso nel tempo, fino al XVI secolo, tessendo la storia di un gruppo di personaggi che copre, come una rete, tutto un territorio: le Fiandre. Dietro questa ricostruzione, che è al contempo storia e romanzo, vi è il tema della felicità, che mette in gioco il senso stesso del mondo, rispecchiato nell'immagine, cara alla Yourcenar, del Labirinto.
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  • 5

    Vagando tra i rami dell'albero genealogico

    " Qual era il tuo volto
    prima che tuo padre
    e tua madre s'incon ...continua

    " Qual era il tuo volto
    prima che tuo padre
    e tua madre s'incontrassero ? " (K. Zen)

    "Care memorie" ( con "Archivi del Nord" e "Che? L'eternità") fa parte della trilogia 'biografica' che Marguerite Yourcenar scrisse alle soglie della vecchiaia, ormai acclamata autrice di "Memorie di Adriano".
    Il libro è suddiviso in quattro sezioni : la prima e l'ultima incentrate sulle figure del padre e soprattutto della madre, morta quando Marguerite aveva appena dieci giorni di vita ; le due centrali, invece, sugli avi del ramo materno e in particolare su due parenti che, per affinità con la scrittrice, ne hanno acceso l'immaginazione, supportata tuttavia dagli scritti di uno di essi, Octave Pirmez, personaggio vibrante di sensibilità verso tutti gli elementi del Creato. Tale aspetto non poteva non piacere all'autrice, per l'attenzione verso gli animali, "questi esseri occupati, come l'uomo lo è, nell'avventura di esistere", per il "suo gusto appassionato di meditare sulla fine delle cose" e per la propensione alla solitudine come scelta, in quanto "ci ritroviamo dovunque e comunque di fronte a noi stessi" .

    Molto interessante e affascinante la rappresentazione dei genitori e del loro mondo, benché la Yourcenar dicesse di non aver mai avvertito la mancanza della figura materna.
    Lo sfondo dove fa muovere questi due personaggi è lo scenario della Belle Epoque. Loro sono esponenti di quella società che stava scoprendo il piacere dei viaggi e le comodità offerte dai grandi alberghi : il sole della Costa Azzurra d'inverno, la Svizzera allettante d'estate per il clima e i bei paesaggi.
    "Quelle due persone smarrite, si direbbe, tra la folla del Tempo Perduto", ad un certo punto, devono fermarsi : la gravidanza scoraggia la vita errabonda. Si avvicinano il dramma e il lutto. Poi "le ruote della vita ricominciano a girare".

    Si tratta di un libro bellissimo : M. Yourcenar sa raccontare mirabilmente, abbinando semplicità e profondità . E' un'opera che non può lasciare indifferenti, capace com'è di accompagnare il lettore anche nel tempo.
    Unica avvertenza : non perdersi tra i rami dell'albero genealogico, che occupa la prima parte della seconda sezione : se ne pùo tranquillamente fare una 'lettura verticale' .

    ha scritto il 

  • 2

    Come si dice in romagna: che ploia! (trad. che noia!)
    Con la Yourcenar non c'è feeling, a parte Memorie di Adriano (che ho letto però al secondo tentativo, al primo l'avevo abbandonato in un angolino, ...continua

    Come si dice in romagna: che ploia! (trad. che noia!)
    Con la Yourcenar non c'è feeling, a parte Memorie di Adriano (che ho letto però al secondo tentativo, al primo l'avevo abbandonato in un angolino, per circa 20 anni) gli altri suoi romanzi che ho letto fino ad ora mi hanno annoiato e frantumato alquanto gli zebedei che non ho.
    Mi ci è voluto quasi un mese per finire 'sta ploia, non riuscivo a leggerne più di qualche pagina a serata, che immediatamente mi piombava addosso l'abbiocco feroce, quello che ti fa chiudere gli occhi contro la tua volontà.
    Consigliato caldamente a tutti gli insonni: funziona, è garantito!

    ha scritto il 

  • 3

    LETTURA COLLETTIVA (GRUPPO BOOKAHOLIC) DI OTTOBRE 2012 consigliato da Cassiel/GARA D'AUTORE ottobre 2012

    Purtroppo non mi ha appassionato molto:mi sono persa piu'volte tra parentele e digressioni quindi ho avuto diverse difficoltà nella lettura che non me lo hanno reso scorrevole....
    Il mio preferito di ...continua

    Purtroppo non mi ha appassionato molto:mi sono persa piu'volte tra parentele e digressioni quindi ho avuto diverse difficoltà nella lettura che non me lo hanno reso scorrevole....
    Il mio preferito di questa autrice resta sempre "Le memorie di Adriano"

    ha scritto il 

  • 4

    Una ricerca...

    ...delle proprie radici, Yourcenaur volge lo sguardo dietro per guardare la madre - morta poco dopo la sua nascita - e la famiglia di lei. Vite e fatti non conosciuti, sentiti dire, riportati da terze ...continua

    ...delle proprie radici, Yourcenaur volge lo sguardo dietro per guardare la madre - morta poco dopo la sua nascita - e la famiglia di lei. Vite e fatti non conosciuti, sentiti dire, riportati da terze persone ma - come per Le memorie di Adriano - riesce nel piccolo miracolo di farcele sentire vive senza romanzarne troppo la vita e cercando di capire quelli che potevano essere i loro sentimenti in quei tempi e in quei luoghi. La scrittura è come sempre lieve, attenta ma scorrevole.

    ha scritto il 

  • 5

    Marguerite, sentendo prossima la fine avverte l'esigenza di indagare la storia e le storie della sua famiglia. Care memorie tratta del ramo materno, dell'incontro dei suoi genitori e delle vite di alc ...continua

    Marguerite, sentendo prossima la fine avverte l'esigenza di indagare la storia e le storie della sua famiglia. Care memorie tratta del ramo materno, dell'incontro dei suoi genitori e delle vite di alcuni zii e cugini. Diciamo che non parte messa male perchè la Yourcenar è di nobili origini, quindi oltre alle fonti familiari più vicine dispone anche di documenti ufficiali, lettere, testamenti, addirittura il carteggio dello zio letterato è conservato alla biblioteca nazionale. Per dire.
    Ne esce quindi un ritratto affascinante di uomini e donne di altri tempi, altre epoche oramai e la cosa per me è sempre intrigante, è sempre emozionante cercare di capire chi erano e come vivevano ma soprattutto come ragionavano le persone coi ricordi color seppia.
    Certo nell'indagare queste storie spesso la Yourcenar mi appare tale e quale l'entomologo che tramite il vetrino indaga la vita dei suoi insetti.
    A volte si avverte questo distacco quasi imbarazzato, a volte freddo, quasi mai indulgente ma sempre pietoso. Pietà nel senso più buono del termine, una pietà che lo storico che scandaglia vite intere attraverso pochi episodi deve conoscere.
    Certo se penso alla Fallaci che avvertendo la stessa esigenza lascerà incompiuto il cappello pieno di ciliegie, nel quale il big-bang da cui tutto originava era una cassapanca piena di documenti che andrà persa nei bombardamenti alleati, e che comunque renderà conto delle esistenze che contribuirono a darle la vita riempiendone le storie di amore e orgoglioso senso di appartenenza, se ci ripenso dicevo vedo la sua storia come un'epica saga che monta come una marea impetuosa fino a lasciare senza fiato il lettore. Ciò che qui non accade.
    Le memorie sono sì care ma assai compassate. Il ritratto dello zio scrittore è godibile ma pieno di rimandi e citazioni che ne rendono ostica la lettura a chi non padroneggi tutti gli strumenti necessari. Laddove la fallaci spiegava e riempiva la cornice storica foss'anche per dire chi regnava su cosa e quando, la yourcenar lascia il lettore in completa balia della storia belga ( e dico belga...) e chi s'è visto s'è visto. Anzi, chi ha vissuto, ha vissuto....e tanti saluti.
    Resta comunque un libro straordinario, nel quale ci si mette a confronto con se stessi e con ciò che si è indagando e riscoprendo un passato che ci ha creati ( e il discorso vale per tutti ) e ci tiene legati a se in modi che nemmeno in una vita conosceremo mai del tutto.
    A queste memorie seguono gli archivi del nord che si propongono di ricostruire il ramo paterno ma invertendo il percorso, cioè partendo da lontano, dagli abissi della storia in una difficilissima prospettiva che di sicuro alla yourcenar non manca, e quindi dal mesozoico fino a suo padre in carne e ossa! Non proprio così ma quasi, e solo il tentativo vale un encomio solenne!
    Il tutto doveva completarsi in una trilogia, ma così come l'oriana nemmeno a marguerite il tempo concessole su questa terrà bastò a terminare l'impresa.

    ha scritto il 

  • 4

    Le opere della Yourcenar presuppongono un bell'impegno nell'affrontarle. Non si è smentita infatti e anche se son passati anni e anche qualche vaffa fra me e me alla prof di italiano, il libro se pur ...continua

    Le opere della Yourcenar presuppongono un bell'impegno nell'affrontarle. Non si è smentita infatti e anche se son passati anni e anche qualche vaffa fra me e me alla prof di italiano, il libro se pur di non facile "approccio", alla fine è risultato una buona lettura.

    ha scritto il 

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