Carrie

Di

Editore: Club degli Editori

3.9
(5286)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 174 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Chi semplificata , Svedese , Portoghese , Olandese , Giapponese , Catalano , Finlandese , Russo , Polacco , Ungherese , Chi tradizionale , Ceco , Norvegese

Isbn-10: A000089381 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Brunella Gasperini

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    La vendetta dell'innocenza

    Carrie è l'archetipo di tanti protagonisti dei romanzi di King, ovvero il personaggio deriso, incompreso, vittima dei soprusi del prossimo e delle prepotenze della società perbenista della periferia a ...continua

    Carrie è l'archetipo di tanti protagonisti dei romanzi di King, ovvero il personaggio deriso, incompreso, vittima dei soprusi del prossimo e delle prepotenze della società perbenista della periferia americana.
    Un protagonista che però trova il riscatto in situazioni rovesciate dove, per un motivo o per l'altro, la condizione di inferiorità nei confronti dei propri antagonisti sociali viene a trasformarsi nell'opposto.
    Quando questo accade, allora l'occasione della vendetta e della rivalsa diventa così imperdibile che spesso e volentieri sfocia nella tragedia più cupa e feroce.
    E' ciò che accade anche per Carrie White, ragazza adolescente che non ha pace né in casa, dove una madre bigotta e ignorante le nega qualunque piacere o libertà, né a scuola dove un bullismo imperante, anche in relazione alle stranezze della madre, la relega nella solitudine.
    Nell'unica opportunità in cui Carrie ha la possibilità di vivere la normalità della sua adolescenza, grazie ad invito inaspettato al ballo scolastico, il suo sogno di essere come gli altri viene infranto dalla cattiveria gratuita di cui solo l'ignoranza e la stupidità possono essere capaci.
    Ma Carrie in questo frangente non è più una vittima sacrificale che non reagisce.
    Lo fa per tutte quelle volte che ha dovuto ingoiare il boccone amaro ed ha dovuto subire in silenzio, ed allora crolla una volta per tutte la sua innocenza.
    Ho letto in poco tempo questo titolo che credo sia il romanzo d'esordio di quella straordinaria carriera letteraria che appartiene a Stephen King.
    Ma indubbiamente si nota che King in seguito risulta molto più efficace che in questo debutto, pur apprezzabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Verité romanesque: la violence et le sacré

    I - LA VIOLENZA

    "Stai sanguinando!" gridò improvvisamente Sue, infuriata. [p. 12]

    Io stessa avevo voglia di prendere Carrie e darle una bella scrollata. Forse nelle mestruazioni c'è qualcosa che sping ...continua

    I - LA VIOLENZA

    "Stai sanguinando!" gridò improvvisamente Sue, infuriata. [p. 12]

    Io stessa avevo voglia di prendere Carrie e darle una bella scrollata. Forse nelle mestruazioni c'è qualcosa che spinge le donne a protestare, a inveire... [p. 21]

    ...lo spettacolo della violenza ha qualcosa di 'contagioso'. [...] Quando la violenza diventa manifesta, ci sono uomini che si danno apertamente ad essa, con entusiasmo persino; ce ne sono altri che si oppongono al suo sviluppo... [La violenza e il sacro, p. 52]

    I mestrui vanno considerati nel quadro più generale dello spargimento di sangue. [...] Appena si scatena la violenza il sangue diventa visibile, comincia a scorrere e non è più possibile fermarlo, si insinua dappertutto, si sparge e si spande in maniera disordinata. La sua fluidità concretizza il carattere contagiosio della violenza. [...] Il sangue imbratta tutto quel che tocca dei colori della violenza e della morte. [op. cit., p. 56]

    II - IL SACRIFICIO

    Sangue, sangue fresco. Il sangue era sempre stato la radice di tutto e solo il sangue poteva espiare. [p. 108]

    Con che cosa mai si potrà pulire quella macchia? Quale straordinaria, inaudita sostanza resisterà al contagio del sangue impuro, arriverà addirittura a purificarlo? E' il sangue stesso, ma stavolta il sangue delle vittime sacrificali... [op. cit., p. 59]

    Le precauzioni rituali mirano da un lato a prevenire quel genere di diffusione e dall'altro a proteggere, per quanto possibile, coloro che si trovano improvvisamente implicati in una situazione d'impurità rituale, ossia di violenza. [op. cit., p. 51]

    Sembrava, ed era, l'agnello sacrificale, il bersaglio perpetuo... [p. 10]

    La società cerca di sviare in direzione di una vittima relativamente indifferente, di una vittima 'sacrificabile', una violenza che rischia di colpire i suoi stessi membri, coloro che intende proteggere a tutti i costi. [op. cit, p. 17]

    E' l'intera comunità che il sacrificio protegge dalla 'sua' stessa violenza, è l'intera comunità che esso volge verso vittime a lei esterne. Il sacrificio polarizza sulla vittima i germi del dissenso sparsi ovunque... [op. cit., p. 22]

    Sangue di maiale per un maiale. [p. 85]

    E quella sera, vedendola così diversa, così carina, noi tutti sentivamo di assistere a qualcosa di speciale: era come se stessimo osservando una persona che rientra a far parte della razza umana... [p. 122]

    ...tutte le vittime, anche animali, per saziare opportunamente la sete di violenza, devono somigliare a coloro che esse sostituiscono. Ma una tale somiglianza non deve arrivare fino all'assimilazione pura e semplice, non deve sfociare in una confusione catastrofica. [op. cit., p. 27]

    "Mamma!" gridò Carrie [White: bianca, immacolata]. "Mamma, ascoltami, ti prego! Non è stata colpa mia!" [p. 44]

    "Non ho peccato, mamma. Tu hai peccato..." [p. 45]

    Si è ora generalmente d'accordo sul fatto che il fenomeno della telecinesi è geneticamente recessivo...[p. 76]

    Immolando non il colpevole ma uno dei suoi congiunti, ci si stacca da una reciprocità perfetta ma non voluta perché troppo apertamente vendicativa. [p. 45]

    Se si deve a tutti i costi ricorrere alla violenza, che la vittima almeno sia pura... [p. 48]

    ...partecipò al lancio e al coro generale, senza rendersi ben conto di quello che stava facendo... [p. 12]

    "Ma quasi nessuno scopre che le sue azioni feriscono davvero gli altri! La gente non migliora, diventa solo più furba. Quando diventi più furbo, non smetti di strappare le ali alle mosche, cerchi solo di trovare dei motivi migliori per farlo..." [p. 64]

    Tanto meglio funzionerà il sistema [sacrificale] quanto meno si avrà coscienza della sua funzione. [...]
    Qualsiasi comprensione è in questo caso critica, coincide con una crisi del sistema, una minaccia di disintegrazione [op. cit., p. 39; p. 41]

    I fedeli non sanno e non debbono sapere qual è il ruolo svolto dalla violenza. [op. cit., p. 21]

    Ho creduto che il peccato fosse stato espiato. Col sangue. Ma il peccato non muore mai. [p. 150]

    Il cerchio di isolamento sembrava disegnato col sangue: potevi sfregare e sfregare e sfregare, rimaneva sempre lì. [p. 23]

    [Il sacrificio] non offre che uno sfogo parziale, temporaneo, ma indefinitamente rinnovabile... [op. cit., p. 35]

    III - LA CRISI SACRIFICALE

    "Sono strana...voglio dire, gli altri ragazzi pensano che io sia strana. Non voglio esserlo. Voglio cercare di essere una persona normale prima che sia troppo tardi per..." [p. 72]

    Avrebbe potuto essere, essere, essere... Viva. [p. 35]

    ...nessuna di loro capisce cosa voglia dire essere Carrie White... [p. 64]

    ...per la prima volta la guardava sul serio... [p. 65]

    "Sei bellissima."
    E lo era. [p. 94]

    Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». (Lc 23,4)

    IV - GUERRA

    ...per aver portato l'appestata nel palazzo di cristallo. [p. 133]

    ...l'incubo più spaventoso era vero, era tutta rossa e sgocciolante, l'avevano inzuppata con l'intima vergogna del sangue, di fronte a tutti... [p. 131]

    ...avrebbe riempito di sangue tutta la città per fargliela pagare. [p. 130]

    Qualsiasi mutamento, anche minimo, nel modo di classificazione e gerarchizzazione delle specie viventi e degli esseri umani rischia di dissestare il sistema sacrificale. [p. 63]

    Il sacrificio è un atto sociale; le conseguenze del suo svolgimento irregolare non possono limitarsi a questo o quel personaggio... [p. 68]

    Invece di assorbire la violenza e dissiparla all'esterno, il sacrificio l'attira sulla vittima per poi lasciarla traboccare e spandersi in maniera disastrosa tutt'attorno. [p. 65]

    ha scritto il 

  • 0

    Mi aspettavo una storia più "romanzata" magari in prima persona, quindi inizialmente sono stata un po'spiazzata
    Poi però mi ha preso molto
    Non ho visto il film (credo che recuperò in fretta!) ma mentr ...continua

    Mi aspettavo una storia più "romanzata" magari in prima persona, quindi inizialmente sono stata un po'spiazzata
    Poi però mi ha preso molto
    Non ho visto il film (credo che recuperò in fretta!) ma mentre leggevo pensavo proprio che la trasposizione cinematografica sarebbe stata perfetta
    Finito in un lampo, nonostante sia molto diverso da quello che ho letto in precedenza, più strutturato, più approfondito, credo che abbia detto tutto quello che c'era da dire
    Mi ha terrorizzato il comportamento dei "bulli" questa volta tutto al femminile
    Non è poi un argomento nuovo per King, chissà se esiste un perché
    Quello che mi ha impressionata, è stata la mia "invidia" per il POTERE
    Flettere, ecco, sentivo la voglia di poterlo fare
    In alcuni momenti mi ha fatto sentire la voglia di cattiveria
    Anche nel suo esordio insomma riesce a toccare le corde giuste, con me

    ha scritto il 

  • 4

    Abbastanza differente dalle altre opere che ho letto, lo stile di King è comunque già riconoscibile. Mi è piaciuto il taglio da inchiesta giornalistica presente in circa metà del romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Da amante del genere e non avendo mai letto alcun libro di Stephen King mi sono immerso nella lettura del suo primo romanzo.
    La scelta di alternare frammenti di libri, inchieste e verbali con la stori ...continua

    Da amante del genere e non avendo mai letto alcun libro di Stephen King mi sono immerso nella lettura del suo primo romanzo.
    La scelta di alternare frammenti di libri, inchieste e verbali con la storia attraverso un narratore esterno l'ho trovata molto accattivante e scorrevole. Il racconto trasporta e coinvolge nel modo più assoluto.
    L'intero romanzo si svolge in un arco narrativo molto ristretto per cui non si ha modo di approfondire molto i personaggi, cosa che comunque non danneggia minimamente l'opera.
    Di horror onestamente ne ho trovato ben poco, manca anche un reale colpo di scena in quanto il grosso degli eventi clou viene anticipato dai vari reportage proposti.
    Nel complesso un buon libro che mi spinge ad approfondire ancora di più questo autore.

    ha scritto il 

  • 4

    "But I am sorry for Carrie.
    They've forgotten her, you know. They've made her into some kind of a symbol and forgotten that she was a human being, as real as you reading this, with hopes and dreams an ...continua

    "But I am sorry for Carrie.
    They've forgotten her, you know. They've made her into some kind of a symbol and forgotten that she was a human being, as real as you reading this, with hopes and dreams and blah, blah, blah. Useless to tell you that, I suppose. Nothing can change her back now from something made out of newsprint into a person. But she was, and she hurt. More than any of us probably know, she hurt.
    And so I'm sorry and I hope it was good for her, that prom. Until the terror began, I hope it was good and fine and wonderful and magic..."

    ha scritto il 

  • 3

    da dove tutto è iniziato. si notano già alcuni dei tratti distintivi del re (tra cui l'uso a cazzo delle parentesi per decomporre la narrazione), e posso solo immaginare la gente che lesse questo libr ...continua

    da dove tutto è iniziato. si notano già alcuni dei tratti distintivi del re (tra cui l'uso a cazzo delle parentesi per decomporre la narrazione), e posso solo immaginare la gente che lesse questo libro e classificò King come un nuovo autore che scrisse una storiella macabra fine a se stessa...

    ha scritto il 

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