Carrie

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Publisher: Doubleday

3.9
(5314)

Language: English | Number of Pages: 199 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , Spanish , French , Italian , Chi simplified , Swedish , Portuguese , Dutch , Japanese , Catalan , Finnish , Russian , Polish , Hungarian , Chi traditional , Czech , Norwegian

Isbn-10: 0385086954 | Isbn-13: 9780385086950 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , eBook , Library Binding

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A novel of a girl with a frightening power.
Sorting by
  • 4

    Un libro appassionante e coinvolgente dallo stile narrativo particolare, la storia viene raccontata attraverso parti di interviste, interrogatori, documenti, etc, mostrando vari punti di vista.
    Ca ...continue

    Un libro appassionante e coinvolgente dallo stile narrativo particolare, la storia viene raccontata attraverso parti di interviste, interrogatori, documenti, etc, mostrando vari punti di vista.
    Carrie, una ragazza timida, impacciata, inadeguata, oppressa da una madre pazza con deliri religiosi e vittima di scherzi crudeli da parte dei suoi compagni di scuola, scopre di possedere poteri di telecinesi e li userà per punire i suoi aguzzini dopo il loro ultimo crudele scherzo ...
    Un racconto avvincente e intrigante.

    said on 

  • 3

    Da leggere senza luce accesa! :)

    3 stelle e mezzo
    Peccato che King abbia scelto di utilizzare una narrazione così particolare. La storia di Carrie ci viene raccontata grazie ad una serie di frammenti, di ricostruzioni, interventi, di ...continue

    3 stelle e mezzo
    Peccato che King abbia scelto di utilizzare una narrazione così particolare. La storia di Carrie ci viene raccontata grazie ad una serie di frammenti, di ricostruzioni, interventi, dichiarazioni, deposizioni, libri sull’argomento, di tutti i sopravvissuti alla fatidica Notte del Ballo Studentesco.
    Personalmente, questi documenti non mi hanno aiutato. Mi aspettavo un libro più scorrevole, avrei preferito leggere solo la versione di Carrie, quella originale, senza mediazioni, perché è quella che mi sta più a cuore. Questa però è solo una mia personale critica, perché indubbiamente questo libro è molto più di ciò che sembra.
    La storia di Carrie è BELLISSIMA e tragica allo stesso tempo. È una tragedia annunciata che si poteva benissimo evitare. L’elemento paranormale, in questo caso la telecinesi, è comunque non determinante se non nel tragico finale. Perché la storia si basa su elementi tutt’altro che horror.
    Questo libro parla di bullismo.
    Carrie, figlia di una madre pazza, che blatera di Dio, Demonio e Peccato, che non l’ama minimamente e che, anzi, in più di un’occasione si è dimostrata spietata e violenta, è la ragazzina che tutti nella scuola prendono di mira. Ormai stanca delle continue, umilianti situazioni in cui viene sempre sbeffeggiata e punzecchiata fino alle lacrime, Carrie comincia a covare dentro di sé rancore e odio. Il libro si apre quando la maggior parte degli episodi di bullismo sono avvenuti, King ci mostra solo le gocce che fanno traboccare il vaso.
    La reazione di Carrie, sarà esplosiva e devastante, la sua vendetta sarà totale, ma arrivati alla fine anche il lettore stesso si ritroverà a chiedere giustizia per la fragile Carrie, che in fondo, non ha nessuna colpa che possa giustificare il comportamento martellante dei sui compagni.
    L’autore ci mostra come alcuni colpevoli cerchino, con gesti un po’ goffi, di rimediare al male commesso, ma, ormai è tutto troppo tardi e il destino non gioca affatto a favore del perdono.
    Questo libro lascia una scia di rimpianto, ansia, pena e rassegnazione. La storia è cruda, quasi violenta, eppure ci si percepisce quasi la pena dello stesso autore, tanto che mi sono chiesta se effettivamente King si sia ispirato a qualcuno di sua conoscenza.
    Un libro forte, che si è fatto divorare in poco tempo, che fa riflettere e dove il finale è amaro da mandare giù. Perché qui gli innocenti pagano tanto quanto i peccatori!
    Lettura consigliata.

    said on 

  • 4

    Davvero molto, molto bello... devo ammettere che avevo visto il film, ma comunque il libro mi ha colpito lo stesso. La scrittura è molto particolare, ma fa apprezzare ancora di più il romanzo. Il fina ...continue

    Davvero molto, molto bello... devo ammettere che avevo visto il film, ma comunque il libro mi ha colpito lo stesso. La scrittura è molto particolare, ma fa apprezzare ancora di più il romanzo. Il finale mi ha lasciato con il fiato sospeso (nonostante conoscessi già la fine).

    said on 

  • 4

    Meraviglioso.
    Il romanzo ha un ritmo impressionante e mi ha lasciato a bocca aperta. Si evince dalla trama e si capisce non appena si inizia a leggere il libro che si sta andando lentamente verso un e ...continue

    Meraviglioso.
    Il romanzo ha un ritmo impressionante e mi ha lasciato a bocca aperta. Si evince dalla trama e si capisce non appena si inizia a leggere il libro che si sta andando lentamente verso un evento disastroso e shockante ma nonostante questo, King, in un crescendo armonioso di eventi, ci accompagna curiosi e terrorizzati verso l'epilogo, spostando spesso la telecamera sulle testimonianze del disastro stesso e del racconto in tempo reale della storia. E mentre leggi ti ritrovi a cercare di fermare la famigerata biglia che corre sul piano inclinato urlando "NO NO NO fermati adesso" quasi potessi cambiare il corso degli eventi.
    Maestoso King.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    CARRIE – Stephen King

    Il sangue mi scivola alle caviglie,
    e le mie impronte si fanno vermiglie,
    i miei compagni diventano iene,
    mi gridano contro parole oscene.

    Se solo sapessero chi sono io,
    la figlia di Satana, non quell ...continue

    Il sangue mi scivola alle caviglie,
    e le mie impronte si fanno vermiglie,
    i miei compagni diventano iene,
    mi gridano contro parole oscene.

    Se solo sapessero chi sono io,
    la figlia di Satana, non quella di Dio,
    forse sarebbero meno cattivi,
    un po’ più umani e non primitivi.

    Nemmeno mia madre mi ha mai amato,
    io sono il frutto di un infame peccato,
    sono uno scherzo della natura,
    i miei poteri le fanno paura.

    E da quassù, col mio sguardo assassino,
    appicco il fuoco senza accendino,
    li blocco dentro chiudendo le porte,
    mi han dato l’inferno, gli rendo la morte.

    said on 

  • 3

    La vendetta dell'innocenza

    Carrie è l'archetipo di tanti protagonisti dei romanzi di King, ovvero il personaggio deriso, incompreso, vittima dei soprusi del prossimo e delle prepotenze della società perbenista della periferia a ...continue

    Carrie è l'archetipo di tanti protagonisti dei romanzi di King, ovvero il personaggio deriso, incompreso, vittima dei soprusi del prossimo e delle prepotenze della società perbenista della periferia americana.
    Un protagonista che però trova il riscatto in situazioni rovesciate dove, per un motivo o per l'altro, la condizione di inferiorità nei confronti dei propri antagonisti sociali viene a trasformarsi nell'opposto.
    Quando questo accade, allora l'occasione della vendetta e della rivalsa diventa così imperdibile che spesso e volentieri sfocia nella tragedia più cupa e feroce.
    E' ciò che accade anche per Carrie White, ragazza adolescente che non ha pace né in casa, dove una madre bigotta e ignorante le nega qualunque piacere o libertà, né a scuola dove un bullismo imperante, anche in relazione alle stranezze della madre, la relega nella solitudine.
    Nell'unica opportunità in cui Carrie ha la possibilità di vivere la normalità della sua adolescenza, grazie ad invito inaspettato al ballo scolastico, il suo sogno di essere come gli altri viene infranto dalla cattiveria gratuita di cui solo l'ignoranza e la stupidità possono essere capaci.
    Ma Carrie in questo frangente non è più una vittima sacrificale che non reagisce.
    Lo fa per tutte quelle volte che ha dovuto ingoiare il boccone amaro ed ha dovuto subire in silenzio, ed allora crolla una volta per tutte la sua innocenza.
    Ho letto in poco tempo questo titolo che credo sia il romanzo d'esordio di quella straordinaria carriera letteraria che appartiene a Stephen King.
    Ma indubbiamente si nota che King in seguito risulta molto più efficace che in questo debutto, pur apprezzabile.

    said on 

  • 5

    Verité romanesque: la violence et le sacré

    I - LA VIOLENZA

    "Stai sanguinando!" gridò improvvisamente Sue, infuriata. [p. 12]

    Io stessa avevo voglia di prendere Carrie e darle una bella scrollata. Forse nelle mestruazioni c'è qualcosa che sping ...continue

    I - LA VIOLENZA

    "Stai sanguinando!" gridò improvvisamente Sue, infuriata. [p. 12]

    Io stessa avevo voglia di prendere Carrie e darle una bella scrollata. Forse nelle mestruazioni c'è qualcosa che spinge le donne a protestare, a inveire... [p. 21]

    ...lo spettacolo della violenza ha qualcosa di 'contagioso'. [...] Quando la violenza diventa manifesta, ci sono uomini che si danno apertamente ad essa, con entusiasmo persino; ce ne sono altri che si oppongono al suo sviluppo... [La violenza e il sacro, p. 52]

    I mestrui vanno considerati nel quadro più generale dello spargimento di sangue. [...] Appena si scatena la violenza il sangue diventa visibile, comincia a scorrere e non è più possibile fermarlo, si insinua dappertutto, si sparge e si spande in maniera disordinata. La sua fluidità concretizza il carattere contagiosio della violenza. [...] Il sangue imbratta tutto quel che tocca dei colori della violenza e della morte. [op. cit., p. 56]

    II - IL SACRIFICIO

    Sangue, sangue fresco. Il sangue era sempre stato la radice di tutto e solo il sangue poteva espiare. [p. 108]

    Con che cosa mai si potrà pulire quella macchia? Quale straordinaria, inaudita sostanza resisterà al contagio del sangue impuro, arriverà addirittura a purificarlo? E' il sangue stesso, ma stavolta il sangue delle vittime sacrificali... [op. cit., p. 59]

    Le precauzioni rituali mirano da un lato a prevenire quel genere di diffusione e dall'altro a proteggere, per quanto possibile, coloro che si trovano improvvisamente implicati in una situazione d'impurità rituale, ossia di violenza. [op. cit., p. 51]

    Sembrava, ed era, l'agnello sacrificale, il bersaglio perpetuo... [p. 10]

    La società cerca di sviare in direzione di una vittima relativamente indifferente, di una vittima 'sacrificabile', una violenza che rischia di colpire i suoi stessi membri, coloro che intende proteggere a tutti i costi. [op. cit, p. 17]

    E' l'intera comunità che il sacrificio protegge dalla 'sua' stessa violenza, è l'intera comunità che esso volge verso vittime a lei esterne. Il sacrificio polarizza sulla vittima i germi del dissenso sparsi ovunque... [op. cit., p. 22]

    Sangue di maiale per un maiale. [p. 85]

    E quella sera, vedendola così diversa, così carina, noi tutti sentivamo di assistere a qualcosa di speciale: era come se stessimo osservando una persona che rientra a far parte della razza umana... [p. 122]

    ...tutte le vittime, anche animali, per saziare opportunamente la sete di violenza, devono somigliare a coloro che esse sostituiscono. Ma una tale somiglianza non deve arrivare fino all'assimilazione pura e semplice, non deve sfociare in una confusione catastrofica. [op. cit., p. 27]

    "Mamma!" gridò Carrie [White: bianca, immacolata]. "Mamma, ascoltami, ti prego! Non è stata colpa mia!" [p. 44]

    "Non ho peccato, mamma. Tu hai peccato..." [p. 45]

    Si è ora generalmente d'accordo sul fatto che il fenomeno della telecinesi è geneticamente recessivo...[p. 76]

    Immolando non il colpevole ma uno dei suoi congiunti, ci si stacca da una reciprocità perfetta ma non voluta perché troppo apertamente vendicativa. [p. 45]

    Se si deve a tutti i costi ricorrere alla violenza, che la vittima almeno sia pura... [p. 48]

    ...partecipò al lancio e al coro generale, senza rendersi ben conto di quello che stava facendo... [p. 12]

    "Ma quasi nessuno scopre che le sue azioni feriscono davvero gli altri! La gente non migliora, diventa solo più furba. Quando diventi più furbo, non smetti di strappare le ali alle mosche, cerchi solo di trovare dei motivi migliori per farlo..." [p. 64]

    Tanto meglio funzionerà il sistema [sacrificale] quanto meno si avrà coscienza della sua funzione. [...]
    Qualsiasi comprensione è in questo caso critica, coincide con una crisi del sistema, una minaccia di disintegrazione [op. cit., p. 39; p. 41]

    I fedeli non sanno e non debbono sapere qual è il ruolo svolto dalla violenza. [op. cit., p. 21]

    Ho creduto che il peccato fosse stato espiato. Col sangue. Ma il peccato non muore mai. [p. 150]

    Il cerchio di isolamento sembrava disegnato col sangue: potevi sfregare e sfregare e sfregare, rimaneva sempre lì. [p. 23]

    [Il sacrificio] non offre che uno sfogo parziale, temporaneo, ma indefinitamente rinnovabile... [op. cit., p. 35]

    III - LA CRISI SACRIFICALE

    "Sono strana...voglio dire, gli altri ragazzi pensano che io sia strana. Non voglio esserlo. Voglio cercare di essere una persona normale prima che sia troppo tardi per..." [p. 72]

    Avrebbe potuto essere, essere, essere... Viva. [p. 35]

    ...nessuna di loro capisce cosa voglia dire essere Carrie White... [p. 64]

    ...per la prima volta la guardava sul serio... [p. 65]

    "Sei bellissima."
    E lo era. [p. 94]

    Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». (Lc 23,4)

    IV - GUERRA

    ...per aver portato l'appestata nel palazzo di cristallo. [p. 133]

    ...l'incubo più spaventoso era vero, era tutta rossa e sgocciolante, l'avevano inzuppata con l'intima vergogna del sangue, di fronte a tutti... [p. 131]

    ...avrebbe riempito di sangue tutta la città per fargliela pagare. [p. 130]

    Qualsiasi mutamento, anche minimo, nel modo di classificazione e gerarchizzazione delle specie viventi e degli esseri umani rischia di dissestare il sistema sacrificale. [p. 63]

    Il sacrificio è un atto sociale; le conseguenze del suo svolgimento irregolare non possono limitarsi a questo o quel personaggio... [p. 68]

    Invece di assorbire la violenza e dissiparla all'esterno, il sacrificio l'attira sulla vittima per poi lasciarla traboccare e spandersi in maniera disastrosa tutt'attorno. [p. 65]

    said on 

  • 0

    Mi aspettavo una storia più "romanzata" magari in prima persona, quindi inizialmente sono stata un po'spiazzata
    Poi però mi ha preso molto
    Non ho visto il film (credo che recuperò in fretta!) ma mentr ...continue

    Mi aspettavo una storia più "romanzata" magari in prima persona, quindi inizialmente sono stata un po'spiazzata
    Poi però mi ha preso molto
    Non ho visto il film (credo che recuperò in fretta!) ma mentre leggevo pensavo proprio che la trasposizione cinematografica sarebbe stata perfetta
    Finito in un lampo, nonostante sia molto diverso da quello che ho letto in precedenza, più strutturato, più approfondito, credo che abbia detto tutto quello che c'era da dire
    Mi ha terrorizzato il comportamento dei "bulli" questa volta tutto al femminile
    Non è poi un argomento nuovo per King, chissà se esiste un perché
    Quello che mi ha impressionata, è stata la mia "invidia" per il POTERE
    Flettere, ecco, sentivo la voglia di poterlo fare
    In alcuni momenti mi ha fatto sentire la voglia di cattiveria
    Anche nel suo esordio insomma riesce a toccare le corde giuste, con me

    said on 

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