Casinò Royal

Di

Editore: Garzanti

3.8
(518)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Finlandese , Portoghese , Spagnolo , Ceco , Chi tradizionale , Polacco

Isbn-10: A000066625 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    un po' timorosa, all'inizio

    forse perché ho scoperto 007 grazie ai film con Daniel Craig che mi sono piaciuti molto (ne ho visti anche alcuni con altri attori, ma secondo me, Daniel Craig più degli altri - a parte il capello bio ...continua

    forse perché ho scoperto 007 grazie ai film con Daniel Craig che mi sono piaciuti molto (ne ho visti anche alcuni con altri attori, ma secondo me, Daniel Craig più degli altri - a parte il capello biondo - ha l'espressione che immagino sul volto di James Bond)...

    E poi la serie TV su Ian Fleming (un po' deludente, questa, lo ammetto)...

    Insomma: iniziavo ad incuriosirmi, e al tempo stesso temevo che il personaggio letterario non rendesse quanto quello cinematografico, altrimenti come spiegare l'enorme successo dei film, in contrasto con il fatto che nelle librerie non ho mai visto un libro di 007 in esposizione?

    Ebbene: il libro è ben scritto, non arriva ai limiti del fantascientifico (come accade nei film). Lo stile è pulito, pudico anche (d'altronde è stato scritto nel '53), le descrizioni in alcuni punti sorprendenti quasi con un tocco ed una sensibilità femminile. La storia è resa verosimile ed avvincente. Il personaggio di James Bond descritto anche nei suoi pensieri pur senza diventare introspettivo.

    ha scritto il 

  • 3

    Insolito Bond sentimentale

    Questo primo romanzo della serie dedicata a James Bond mi ha stupita gradevolmente (mai visto un film con lui come protagonista, dovevo colmare una lacuna!). È ben scritto, si fa leggere e c'è pure il ...continua

    Questo primo romanzo della serie dedicata a James Bond mi ha stupita gradevolmente (mai visto un film con lui come protagonista, dovevo colmare una lacuna!). È ben scritto, si fa leggere e c'è pure il colpo di scena finale. Meno d'azione di quanto mi aspettassi, la parte finale è dedicata alla storia d'amore che (suppongo) inneschera' la trama dei romanzi successivi e lo renderà se possibile ancor più misogino. Non che in questo non lo sia, ma ad un certo punto sembra sulla via della guarigione. Peccato gli imprevisti...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Casino Royale (mi raccomando, alla francese)

    Ho riletto, dopo un numero imprecisabile di anni, il primo Bond, Casino Royale, in originale. Surprise, surprise. Non c'è nulla del canone bondiano, è più un romance con al centro degli agenti segreti ...continua

    Ho riletto, dopo un numero imprecisabile di anni, il primo Bond, Casino Royale, in originale. Surprise, surprise. Non c'è nulla del canone bondiano, è più un romance con al centro degli agenti segreti. Niente vodka martini, ma nemmeno scontro finale con il villain di turno. Le Chiffre, che pronuncia in tutto una decina di parole, ed è la più pretestuosa figura di "cattivo" che si possa immaginare, tanto che è lo SMERSH (per indegnità) a ucciderlo, non Bond. Il quale, nel complesso, fa una figura abbastanza povera. Imprigionato, e torturato, ridotto quasi all'impotenza. Innamorato, e ricambiato, ma destinato all'infelicità. Azione, poca. Introspezione, forse troppa. Per la prima volta nel primo libro Bond chiede (vorrebbe chiedere) alla coprotagonista di sposarlo. Certo, il personaggio di Bond resta interessante, visto che ha generato una serie (e che serie!), certi passaggi (come l'introduzione del primo capitolo) sono molto ben scritti, la tensione non manca, pur se è creata attraverso la descrizione di una partita di baccarat (tour de force!). Ma rispetto ad altri successivi capolavori come From Russia with love o Goldfinger o You Only Live Twice siamo su un altro satellite (non pianeta). Casino Royale mi ha ricordato piuttosto l'unico anomalo autentico romance della serie, The Spy Who Loved Me.

    ha scritto il 

  • 2

    Didascalico. La necessità di introdurre al pubblico un nuovo personaggio e il suo mondo genera qualche pagina di spiegazioni che nelle successive puntate della saga saranno date per scontate: in quest ...continua

    Didascalico. La necessità di introdurre al pubblico un nuovo personaggio e il suo mondo genera qualche pagina di spiegazioni che nelle successive puntate della saga saranno date per scontate: in questo senso Casino Royal è l'Ur-Bond da cui discenderanno le seguenti avventure. A dispetto di quanto paventato dal MI6 questi russi mi sembrano comunque abbastanza imbranati. Evidentemente era un punto stilistico centrale, fin dalle prime pagine, la descrizione dei "brand", delle bevande soprattutto, ma anche accessori, sigarette, accendini... Una tecnica per costruire un personaggio sofisticato e molto legato all'apparire oltre che all'essere. La descrizione del Martini Dry alla maniera di Bond è comunque una chicca. Forse sintomatico di un personaggio ancora in costruzione è lo sbandamento dell'agente segreto nei confronti della bella Vesper, ma anche nei romanzi successivi Bond ogni tanto darà segni di umanità!

    ha scritto il 

  • 4

    Indubbiamente, acqua levissima. Ma le descrizioni sono belle, lente e accurate. Il ricordo dei film si sovrappone alla lettura, e dà inesorabilmente a Bond la faccia di Sean Connery (per me è stato il ...continua

    Indubbiamente, acqua levissima. Ma le descrizioni sono belle, lente e accurate. Il ricordo dei film si sovrappone alla lettura, e dà inesorabilmente a Bond la faccia di Sean Connery (per me è stato il primo e resta il migliore); ma il linguaggio e il ritmo del libro mi sono più congeniali di quelli cinematografici, e li trovo quindi assai più godibili.
    Molto inglese l'understatement del tono anche quando si tratta di descrivere oggetti (vini, auto, vestiti, torture) decisamente di livello alto; per questo mi hanno lievemente stupito le (rare) parolacce.
    Ce ne fossero, di libri da ombrellone così.

    Nota da compulsivo correttore di bozze: l'edizione Garzanti del 1965 è intitolata "Casino Royal", ritengo per accordare al sostantivo "casino" l'aggettivo al maschile. L'edizione Adelphi 2012 ripristina il titolo originale "Casino Royale", dove Royale non è aggettivo ma il nome della cittadina sede del casino, che Garzanti - forse per coerenza col titolo di copertina - aveva trasformato in Royal.

    ha scritto il 

  • 3

    Da fan della saga cinematografica ho deciso di leggere il primo dei libri sull'agente segreto Doppio Zero. Non mi entusiasma particolarmente la tecnica narrativa, e il personaggio di Bond mi sembra fo ...continua

    Da fan della saga cinematografica ho deciso di leggere il primo dei libri sull'agente segreto Doppio Zero. Non mi entusiasma particolarmente la tecnica narrativa, e il personaggio di Bond mi sembra forse troppo esagerato. Rimane comunque un libro che corre via veloce, senza particolari difficoltà nella trama.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo aver letto, per la prima volta in vita mia, un romanzo con 007 come protagonista posso dire che si, chi dice che il tanto criticato Craig è in realtà il più simile al Bond di Fleming ha pienament ...continua

    Dopo aver letto, per la prima volta in vita mia, un romanzo con 007 come protagonista posso dire che si, chi dice che il tanto criticato Craig è in realtà il più simile al Bond di Fleming ha pienamente ragione.
    Il Bond dei romanzi è freddo e stronzo, non fascinoso ed elegante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La quarta stelletta non arriva al fotofinish. Un finale tagliato un po' con l'accetta unito ai sentimenti di Bond per Vesper, che emergono in maniera un po' eccessiva e a mio parere fuori dal suo pers ...continua

    La quarta stelletta non arriva al fotofinish. Un finale tagliato un po' con l'accetta unito ai sentimenti di Bond per Vesper, che emergono in maniera un po' eccessiva e a mio parere fuori dal suo personaggio, almeno quello cinematografico. Comunque una lettura molto gradita.

    ha scritto il 

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