Causa di forza maggiore

Di

Editore: Voland (Amazzoni, 51)

3.3
(943)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 114 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 886243023X | Isbn-13: 9788862430234 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Monica Capuani

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a porsi troppe domande e, ispirato anche da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e cambia vita per sempre. Romanzo d'amore? Storia di spionaggio? Manuale per estremisti dello champagne? Ancora una volta Amélie Nothomb sovverte tutte le regole del gioco letterario, e affascina i lettori con una vicenda avvincente ed eccentrica, in cui il culto per le bollicine dorate ha un ruolo fondamentale.
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  • 3

    La prima volta che leggo la Nothomb ed è un'esperienza che proverò ancora. Una scrittura che, in taluni casi, definirei urticante, per le situazioni paradossali e al limite della follia che ci presen ...continua

    La prima volta che leggo la Nothomb ed è un'esperienza che proverò ancora. Una scrittura che, in taluni casi, definirei urticante, per le situazioni paradossali e al limite della follia che ci presenta. Con stile piano fa crescere la tensione intorno ad una vicenda appunto impossibile che però racconta con garbo e grande mestiere.

    ha scritto il 

  • 3

    3,5

    Rispetto alla produzione con forti connotazioni autobiografiche a cui mi ero assuefatto, ancora una volta l'autrice mi ha sorpresa con questo romanzo con forti connotazioni hammettiane o chandleriane. ...continua

    Rispetto alla produzione con forti connotazioni autobiografiche a cui mi ero assuefatto, ancora una volta l'autrice mi ha sorpresa con questo romanzo con forti connotazioni hammettiane o chandleriane. Mantenendo il suo stile con buona parte di interazioni inclini all'assurdo e all'inspiegabile, il romanzo si dipana partendo da un assunto credibile solo nel macroverso letterario della Nothomb, per la quale, a quanto pare, ogni evento per quanto iperbolico può considerarsi realizzabile, a prescindere da dove porterà. Una mirabile indifferenza per l'effetto che la causa che orchestra produce, le permette di costruire trame ingegnose e senz'altro plausibili: infatti questo romanzo non perde mai la bussola, anche se il finale non è all'altezza del resto della storia raccontata. Non sapere dove condurrà una storia fino allo scioglimento finale è una buona "fetta" di quanto si chiede a un romanzo, per cui nonostante la leggera insipienza della conclusione posso riconoscere a "Causa di forza maggiore" una buona valutazione, in virtù del principio citato.

    ha scritto il 

  • 3

    Geniale come sempre, la Nothomb non lascia fiato e come inizi non riesci a smettere. La sua fantasia, la straordinaria vivacità dei suoi libri, spesso il non-sense, si legge accettandone tutte le ecce ...continua

    Geniale come sempre, la Nothomb non lascia fiato e come inizi non riesci a smettere. La sua fantasia, la straordinaria vivacità dei suoi libri, spesso il non-sense, si legge accettandone tutte le eccentricità della scrittrice.
    E' vero che non è il migliore, ma il finale aperto a me è piaciuto moltissimo e sarei curiosa di sapere come procede la vita di questi due "parassiti" della società, oziosi, inutili, ladri delle vite altrui, mollemente abbandonati all'usufrutto delle proprietà (ricche) costruite da altri.
    Io la trovo sempre sorprendente.

    ha scritto il 

  • 3

    Come al solito, i libri di Amelie Nothomb sono pieni di belle frasi ironiche, il che è un punto a favore. Ma se mi crei una storia paranoica alla Kafka, un mistero che manco i libri di Simenon, poi un ...continua

    Come al solito, i libri di Amelie Nothomb sono pieni di belle frasi ironiche, il che è un punto a favore. Ma se mi crei una storia paranoica alla Kafka, un mistero che manco i libri di Simenon, poi un pò di tempo per spiegare il mistero puoi anche prendertelo. Invece il finale è super-sbrigativo, non spiega niente, anzi sembra quasi di voler cambiare discorso per farci dimenticare che attendiamo una risposta.

    ha scritto il 

  • 5

    Meravigliosamente surreale

    Un breve libro (sono poco più di 100 pagine), volutamente, e forse un po' troppo, surreale e paradossale, che è riuscito a tenermi incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine, come una droga. Pecc ...continua

    Un breve libro (sono poco più di 100 pagine), volutamente, e forse un po' troppo, surreale e paradossale, che è riuscito a tenermi incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine, come una droga. Peccato per il finale banale, eccessivamente scontato e, per questo, un po' insipido.
    In ogni caso ho deciso che adesso mi immergerò in altri romanzi della suddetta autrice. Ne ho già prenotati tre in biblioteca!

    ha scritto il 

  • 1

    Kafkiano

    E' il primo libro che leggo di questa autrice di cui ho letto recensioni più che positive. Non credo che ripeterò a breve l'esperienza.
    Può darsi che mi sia capitato, fra tutti, il suo libro peggiore, ...continua

    E' il primo libro che leggo di questa autrice di cui ho letto recensioni più che positive. Non credo che ripeterò a breve l'esperienza.
    Può darsi che mi sia capitato, fra tutti, il suo libro peggiore, ma temo che proprio io e lei non siamo proprio compatibili.
    Un libro onirico, soffocante, irreale, assurdo ... e sembra non piacere nemmeno alla stessa autrice che rallenta sempre di più il ritmo incapace di trovare spiegazioni ed un finale.
    No, davvero, ho di meglio da leggere di questo delirio.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente non è il libro della Nothomb che preferisco ma anche qui ci sono quegli aspetti e tratti caratteristici di tutti i suoi libri. E’ una storia geniale, scritta con stile puro e dinamico, una ...continua

    Sicuramente non è il libro della Nothomb che preferisco ma anche qui ci sono quegli aspetti e tratti caratteristici di tutti i suoi libri. E’ una storia geniale, scritta con stile puro e dinamico, una storia assurda ma che poi tanto assurda non è se vale il concetto che, talvolta, la realtà supera la fantasia. In ogni caso, trascorrere tempo in compagnia di un libro di Amelie è sempre un piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena ...continua

    Nell'esistenza di un individuo assolutamente normale irrompe l'imprevisto: uno sconosciuto sceso da una Jaguar suona alla porta di casa, chiede di fare una telefonata e viene colpito da infarto appena composto il numero. Un segno del destino? Un complotto? Una sfida? Baptiste Bordave non sta a porsi troppe domande e, ispirato anche da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e cambia vita per sempre. Romanzo d'amore? Storia di spionaggio? Manuale per estremisti dello champagne?
    Un prologo spiega tutta la genesi del libro – estremamente particolare come suo solito – in cui due sconosciuti, invitati da un amico che hanno in comune si trovano a parlano di una strana situazione: se qualcuno morisse di cause naturali nella tua casa, tu chiameresti un dottore? Sai che se poi la chiami, tu non sei altro che il primo indiziato? Baptiste però non capisce affatto perché gli stia facendo questo discorso – e anzi si sente un po’ disorientato. Il caso però mescola le carte, e il giorno seguente un tipo bussa alla porta della sua casa chiedendogli se può fare una telefonata, e Batpiste, gentilmente, accetta. Il tempo di comporre il numero e il tizio si accascia a terra. Che cosa vorrà dire questo? E’ l’occasione giusta per ricominciare una nuova vita o acconsentire ad una possibile condanna per sempre?
    E voi che avreste fatto al suo posto?

    ha scritto il 

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