Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire

Con Cd Audio

Di

Editore: Fazi

2.1
(6329)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 143 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Turco

Isbn-10: 8881128667 | Isbn-13: 9788881128662 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Sedici anni, un diario, la scoperta di un mondo nuovo e diverso: il proprio corpo adolescente, il viaggio alla ricerca di sé attraverso il sesso, il desiderio di afferrare quel sentimento sempre imprendibile che è l'amore. E poi l'illusione di trovarlo in molti letti, in molti corpi, in case sconosciute con uomini che non la amano. Per Melissa tutto comincia con la sua prima volta: in quel momento capisce, o si illude di capire, che gli uomini non desiderano gustare l'essenza di una donna, non sono in grado di amare prescindendo dal corpo. Per questo Melissa il proprio corpo lo concede a chiunque lo chieda, per questo si dà speranzosa che qualcuno, guardandola negli occhi, si accorga della sua sete d'amore, finendo però in un tunnel oscuro e sporco, di umiliazione e di dolore in cui rischierà di perdere per sempre quello che ha di più prezioso: se stessa.
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  • 4

    Solitudine

    Recensione #34

    La critica ha detto peste e corna su questo libro, i recensori (anche amatoriali) non si risparmiano con le denigrazioni...eppure è sempre così, quando un romanzo fa successo, nel bene ...continua

    Recensione #34

    La critica ha detto peste e corna su questo libro, i recensori (anche amatoriali) non si risparmiano con le denigrazioni...eppure è sempre così, quando un romanzo fa successo, nel bene o nel male, si tende ad essere influenzati dalla massa. Ed ecco, arrivo io che appioppo a quest'opera di Melissa P. quattro belle stelline. Mio vizio, mio peccato: in molti casi ciò che alla maggioranza dei lettori piace, a me no e viceversa. Mi sono abituata al fatto che sia un problema solamente mio. Tuttavia non sopporto i falsi moralismi, per me quelli sono sempre nocivi.

    Sono pagine tratte dal diario segreto di un'adolescente, pertanto la scrittura colpisce profondamente per la sua vividezza. Nonostante il lessico semplice e scorrevole, lo stile è parecchio ricercato e a tratti poetico.

    Non si tratta di un libro erotico, tantomeno pornografico. La lettura di queste confessioni di vita sessuale, sempre più degenerante e degradante di una ragazza, non fanno eccitare, anzi. Mettono addosso tanta tristezza e malinconia, soprattutto al pensiero che al suo posto potrebbe esserci una persona cui vogliamo bene, o persino noi stessi.

    Forse, se queste memorie fossero state scritte da un ragazzo, nessuno se ne sarebbe stupito più di tanto e il romanzo sarebbe passato in sordina. Ma qui si tratta di una lei, e ammesso e non concesso che Melissa P. si sia ispirata ad esperienze realmente vissute, già tutti a puntare il dito e gridare allo scandalo, alla meretrice. Come se una donna non abbia, al pari di un uomo, il diritto di godere del proprio corpo come più le aggrada. E' davvero avvilente pensare che nel XXI secolo la società sia ancora intrisa di un esasperante maschilismo, nonostante si parli da anni di liberalizzazione dei costumi. E' inutile tutto ciò quando uno stupratore si difende in tribunale asserendo di "essere stato provocato dagli abiti succinti" della ragazza in questione, e la cosa peggiore è sapere che ci sono delle donne che difendono pure tali ragioni. Che grettezza, che squallore.

    Ad ogni modo, il punto focale "100 colpi di spazzola" è quello della solitudine. Desolazione interiore che porta a commettere scelte spesso sbagliate, alla ricerca di una felicità che è soprattutto sete d'amore. Credo che sul finale dia un bellissimo messaggio di speranza: nella vita è concesso sbagliare, ma sta a noi comprendere quando dare un taglio a tutto questo; non è mai tardi per rialzarsi e ricominciare.

    ha scritto il 

  • 1

    "C’è poco tempo: perché sprecarlo con questa spazzatura invece di rileggere la Divina Commedia? Il mio compito è insegnare e scrivere i miei libri, non leggere questa spazzatura per comunicare al pubb ...continua

    "C’è poco tempo: perché sprecarlo con questa spazzatura invece di rileggere la Divina Commedia? Il mio compito è insegnare e scrivere i miei libri, non leggere questa spazzatura per comunicare al pubblico che è spazzatura"
    Harold Bloom

    ha scritto il 

  • 3

    È sempre facile stroncare i fenomeni editoriali, considerarli spazzatura o carta sprecata. Eppure questo libro/diario per essere stato scritto da una ragazzina è scritto bene, con un linguaggio colto ...continua

    È sempre facile stroncare i fenomeni editoriali, considerarli spazzatura o carta sprecata. Eppure questo libro/diario per essere stato scritto da una ragazzina è scritto bene, con un linguaggio colto e ricercato. Certo parla di sesso, di una ragazzina che fa sesso e questo potrebbe far storcere il naso indubbiamente, ma parla soprattutto di fragilità e solitudine e questo penso faccia paura a molti, l'idea che la propria figlia possa cadere in un simile vortice è quel tipo di pensiero fastidioso che si preferisce subito scacciare via.
    Io non boccio questo libro, anzi ritengo sia uno spunto per riflettere.

    ha scritto il 

  • 1

    Gran battage pubblicitario, ma poi...

    ...poco succo. Pur essendo una vicenda verosimile (ed in parte anche vera) questi cento colpi di spazzola lasciano ben poco dopo la loro lettura, salvo il racconto di una ragazzina indubbiamente disin ...continua

    ...poco succo. Pur essendo una vicenda verosimile (ed in parte anche vera) questi cento colpi di spazzola lasciano ben poco dopo la loro lettura, salvo il racconto di una ragazzina indubbiamente disinibita (e anche parecchio disillusa) che passa da un'esperienza all'altra senza trarne una morale.
    Da un punto di vista letterario è scorrevole, anche se davvero troppo semplice. Sconsigliato, dunque, ed infatti non è un caso che Melissa P. sia ormai finita nel dimenticatoio della narrativa italiana.

    ha scritto il 

  • 1

    Vuoto assoluto

    Letto tanti anni fa, quando era appena uscito e non si parlava d'altro.
    Un unico pensiero: poveri alberi sacrificati per il nulla!!
    (non ho più ripetuto l'esperienza di libri simili, una volta mi è ba ...continua

    Letto tanti anni fa, quando era appena uscito e non si parlava d'altro.
    Un unico pensiero: poveri alberi sacrificati per il nulla!!
    (non ho più ripetuto l'esperienza di libri simili, una volta mi è bastata!)

    ha scritto il 

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