Che la festa cominci

Di

Editore: Einaudi (Stile libero Big)

3.4
(6247)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806191012 | Isbn-13: 9788806191016 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti gli ultimi Cavalieri dell’Apocalisse fanno riunioni sataniste in una pizzeria di Oriolo Romano. Uno scrittore di successo da anni non scrive più una riga. Un palazzinaro si compra dal Comune di Roma un parco pubblico di 170 ettari per farne la sua residenza privata. E organizza la festa esclusiva e imprevista del secolo.
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    ordinati

    sai quando vai a una festa di bimbi e all'ingresso
    ti dicono che i bimbi devono cavarsi le scarpe

    va bene, dici
    e loro ti dicono

    "anche gli adulti"
    e tu ti metti una mano davanti la bocca affinché i ...continua

    sai quando vai a una festa di bimbi e all'ingresso
    ti dicono che i bimbi devono cavarsi le scarpe

    va bene, dici
    e loro ti dicono

    "anche gli adulti"
    e tu ti metti una mano davanti la bocca affinché i

    minori non sentano
    e pensi (prima ancora di qualsiasi altra cosa)

    avrò le calze dello stesso colore?
    e poi entrate e a questa festa di bimbi con i genitori

    è pieno di mamme che allattano
    e tu ti dici

    sembra un film di almodovar
    o di fellini

    comunque fai un po' lo snob e ti metti
    in un angolino

    e tiri fuori un volume di de sanctis, così tanto
    per fare qualcosa

    a un certo punto ti stanchi fai un giretto e vedi
    un papà che disegna al bimbo una cosina

    ti avvicini e ti avvedi che ha disegnato un ciuccio
    con proiezioni ortogonali allora gli dici

    "architetto, eh?" (ma tu volevi fare il simpatico)
    e lui "sì, infatti".

    allora torni nell'angolino a leggere de sanctis
    gli architetti non ti sono mai piaciuti, mai

    nemmeno i medici
    nemmeno gli avvocati

    nemmeno i notai
    nemmeno i sindaci

    nemmeno gli assessori
    nemmeno gli insegnanti, tranne quelli delle

    elementari
    gli insegnanti delle elementari ti sono sempre

    piaciuti
    poi la festa finisce

    torni a casa
    e schedi ordinatamente de sanctis

    perché sei un tipo ordinato

    ha scritto il 

  • 3

    Inverosimile e caotico
    Nel mucchio dei mille libri ancora da leggere qualche giorno fa ho tirato fuori Che la festa cominci di Ammaniti, devo essere sincera, per quanto il libro sia del tutto inverosi ...continua

    Inverosimile e caotico
    Nel mucchio dei mille libri ancora da leggere qualche giorno fa ho tirato fuori Che la festa cominci di Ammaniti, devo essere sincera, per quanto il libro sia del tutto inverosimile e ad un certo punto scritto in modo caotico e confusionario, mi ha divertito moltissimo.
    Due storie che viaggiano parallelamente:

    Continua a leggere qui: http://www.liberolibro.it/niccolo-ammaniti-che-la-festa-cominci/

    ha scritto il 

  • 5

    “Il tempo delle figure di merda è finito, morto, sepolto. Se n’è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole. […] Quelle che tu ch ...continua

    “Il tempo delle figure di merda è finito, morto, sepolto. Se n’è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole. […] Quelle che tu chiami figure di merda sono sprazzi di splendore mediatico che danno lustro al personaggio e che ti rendono più umano e simpatico. Se non esistono più regole etiche ed estetiche le figure di merda decadono di conseguenza”.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi piace come scrive Ammaniti, ma qua è caduto nel surreale in malomodo. All'inizio divertente, con personaggi particolari, ma poi tutto finisce nell'esasperazione grottesca, che copre il sarcasmo e l ...continua

    Mi piace come scrive Ammaniti, ma qua è caduto nel surreale in malomodo. All'inizio divertente, con personaggi particolari, ma poi tutto finisce nell'esasperazione grottesca, che copre il sarcasmo e l'ironia dei personaggi e della trattazione

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto Ammaniti (teoricamente non l'ho fatto nemmeno questa volta: ho ascoltato l'audiolibro letto da un grandissimo Giorgio Tirabassi) e devo dire di essere rimasto davvero colpito. Dive ...continua

    Non avevo mai letto Ammaniti (teoricamente non l'ho fatto nemmeno questa volta: ho ascoltato l'audiolibro letto da un grandissimo Giorgio Tirabassi) e devo dire di essere rimasto davvero colpito. Divertente, sopra le righe, spietato. Nella prima parte, quella che secondo me è più riuscita, ho ridacchiato da solo, in macchina, imbottigliato nel traffico romano, e qualcuno dalle altre auto avrà pensato che fossi un amante delle interminabili code sulla Colombo. Nella seconda c'è spazio per qualche punta più dark e un tono in generale più cupo che però resta sempre apprezzabile. Bello, davvero, spensierato ma allo stesso tempo inquadra alla grande i piccoli personaggi che affollano le nostre televisioni. Leggerò (o ascolterò) sicuramente altro di questo autore.

    ha scritto il 

  • 2

    Scorrevolissimo e innocuo come una bibita analcolico; senza nerbo e senza significato allo stesso modo. Potrebbe limitarsi a essere un gradevole (e furbo) passatempo disimpegnato, ma, usando le parole ...continua

    Scorrevolissimo e innocuo come una bibita analcolico; senza nerbo e senza significato allo stesso modo. Potrebbe limitarsi a essere un gradevole (e furbo) passatempo disimpegnato, ma, usando le parole di un mio amico livornese (che che cercava di spiegarmi perché non gli era piaciuto) "Villa Ada?! i mostri?! ma vaffanculo!".

    ha scritto il 

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