Che tu sia per me il coltello

Di

Editore: Mondadori

3.7
(4998)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8804458356 | Isbn-13: 9788804458357 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alessandra Shomroni

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
In una riunione scolastica un uomo vede una sconosciuta che cerca, con un gesto quasi impercettibile, di isolarsi. La vede per non più di cinque minuti, ma quel gesto lo ipnotizza e l'uomo decide di scriverle, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero, ma esclusivamente epistolare. Inizialmente la proposta irrita la donna, ma a poco a poco la seduce. E la accetta, nella speranza di poter trasformare questo legame in realtà concreta.
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  • 5

    Un libro molto bello, anche se di non facile lettura e a volte "pesante", che io consiglio a tutti quelli che hanno voglia di innamorarsi, a quelle persone che vivono di sentimenti e per un attimo son ...continua

    Un libro molto bello, anche se di non facile lettura e a volte "pesante", che io consiglio a tutti quelli che hanno voglia di innamorarsi, a quelle persone che vivono di sentimenti e per un attimo sono pronte a mettere da parte la loro razionalità.
    Non è un libro che si legge tutto d'un fiato per sapere come va a finire la storia ma va assaporato lentamente e a volte le pagine vanno rilette per assimilare meglio la bellezza delle parole. All'inizio è la storia di un innamoramento, di una richiesta di aiuto di Yair a Myriam a non lasciare morire il bambino che ancora è dentro di lui, ma poi diventa qualcosa di più profondo. E' l'incontro tra due spiriti affini, due anime che si sfiorano e si aprono lentamente l'una all'altra con tutte le loro bellezze e bruttezze, senza veli, con il bisogno di lasciarsi andare completamente senza il timore di venire respinte. Tutto questo descritto con parole scarne, crude ma secondo me anche tremendamente sensuali. 5 Stelle strameritate

    ha scritto il 

  • 2

    Questo è il primo libro di Grossman che ho letto e avrei dovuto immediatamente capire che non fa per me. Aldilà della storia di un amore ritrovato, sognato, immaginato, non corrisposto, etc.. la scrit ...continua

    Questo è il primo libro di Grossman che ho letto e avrei dovuto immediatamente capire che non fa per me. Aldilà della storia di un amore ritrovato, sognato, immaginato, non corrisposto, etc.. la scrittura è eccessivamente verbosa, le pagine sono prolisse e le lettere scritte dal protagonista debordano elucubrazioni mentali. Certe volte la sintesi e la semplicità della scrittura apportano più valore ad un libro del numero di pagine scritte.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è bellissimo.
    Non è un libro semplice, e in alcuni punti certamente non leggero, ma bellissimo. E triste. Tristissimo.
    E’ un libro complicato e inaspettato.
    E’ un libro che all’inizio pen ...continua

    Questo libro è bellissimo.
    Non è un libro semplice, e in alcuni punti certamente non leggero, ma bellissimo. E triste. Tristissimo.
    E’ un libro complicato e inaspettato.
    E’ un libro che all’inizio pensavo fosse estremamente femminile e invece si è rivelato un libro super super maschile (ebbene sì, per me c’è ancora differenza fra uomo e donna e non siamo uguali. Ringraziando il Cielo…)
    Perché solo un uomo può fare certe cose. A una donna non verrebbe mai in mente.
    E’ un libro che mi ha fatto pensare a tante persone, alla mia amica Angela che me lo ha consigliato, a mia sorella che non me ne aveva mai parlato (e perché?), ad Angelo soprattutto, Maestro supremo nell’arte della Sparizione (abra cadabra.. e il Maggiore non c’è più), a Mauro, il mio amico anobiano, a cui ho aperto la mia Anima (perché alla fine è vero.. è più facile aprire la propria anima a uno sconosciuto, soprattutto se lo sconosciuto è intelligente, sensibile e scrive molto bene…).
    E’ un libro intimo e intimistico. Con un finale che non mi ha convinto e mi è piaciuto per questo: perché è incomprensibilmente coerente con il resto.

    ha scritto il 

  • 5

    Vorrei essere chiunque il tuo sguardo vede in me. Sì, se solo non avrai paura di vedere - forse sarò.

    Gli ingranaggi che permettono alle emozioni di galoppare incisivamente si sono messi in moto. C’è qualcosa in questo libro. Qualcosa che nessuno può ignorare. L’essenza della forza dell’amore. Parola ...continua

    Gli ingranaggi che permettono alle emozioni di galoppare incisivamente si sono messi in moto. C’è qualcosa in questo libro. Qualcosa che nessuno può ignorare. L’essenza della forza dell’amore. Parola per parola, il lettore è accompagnato nelle sfaccettature del sentimento meno conosciuto al mondo. Oh, sì, avete capito bene: meno. Nessuno è mai arrivato (e sarà sempre così) nel suo nocciolo. Possiamo scavare, procedere sempre più a fondo, ma il mistero -fortunatamente- non sarà svelato nella sua totalità.
    Che tu sia per me il coltello raccoglie ogni lacrima del mondo, salato o dolce che sia. Le rovescia nel pentolone del cuore fino a far restringere questo liquido di verità. Poi lascia freddare e lo serve al lettore nel bicchiere dell’eccellenza.
    Ha ragione chi ha osato definirlo “capolavoro”. Lo è. Come un vestito che una volta indossato non è più possibile togliere. Come una cicatrice direttamente sulla vita. Un paio di occhiali attraverso i quali spogliare a nudo l’anima altrui. Fenomenale, non lascia spazio ai tentennamenti, né scampo all’omertà. Una lama tagliente che squarcerà in mille pezzetti ciò che vorreste nascondere persino a voi stessi.
    Non è un libro facile. Non è un volume da salotto. È straordinariamente complesso fino all’estrema riflessione; avvolgente a tal punto che a volte potreste sentirvi soffocati; un martello sul cuore intento a conficcarvi il chiodo della commozione.
    Mi sembra quasi un sacrilegio permettermi una recensione. Ho chiuso l’ultima pagina con uno sbigottimento e un intontimento degni della sorpresa più grande. Grossman non si è superato: di più.
    Yair e Myriam sono, loro malgrado, l’emblema di un qualcosa che tutti vorremmo vivere. Qualcosa che va al di là di ogni pensiero, di ogni normalità, di ogni fantomatico amore. Rimarrà platonico? Ma, poi, platonico lo è davvero? Non è forse un sentimento più reale di quello abitudinario fra le mura di una casa piena di metaforiche ragnatele? Non so descrivere cosa si nasconde negli spazi bianchi della storia. Non lo so fare. Mi è entrata nelle vene come nuovo ossigeno, mi ha perforato il timpano del silenzio, poro dopo poro mi ha liberato la pelle che incastra ogni battito. E mi ha fatto battere i piedi, i pugni. Sì: è così. La mia anima ha urlato a squarciagola, ha sparpagliato nel mondo un grido così forte da non essere udito. Sono emotivamente stremato, svuotato di ogni paletto che la società mi ha imposto anno dopo anno, denudato dai pensieri, violentato da me stesso.
    Fra le lettere v’è tutto. Tutto. L’amore descritto in ogni virgola, in ogni sospiro della penna, in ogni macchia di sudore, in ogni amplesso perduto o conquistato.
    Sfiora l’eccelso, l’inestimabile.
    È un libro vulnerabile che rende vulnerabili.
    È un libro vivo che rende vivi.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato, lo riprenderò in un futuro prossimo

    Forse perché per me era un periodo emotivamente instabile, ma è un libro che potrebbe cogliere il lettore impreparato sotto il punto di vista della sensibilità. Non farsi prendere alla sprovvista, da ...continua

    Forse perché per me era un periodo emotivamente instabile, ma è un libro che potrebbe cogliere il lettore impreparato sotto il punto di vista della sensibilità. Non farsi prendere alla sprovvista, da leggere quando si è tutto d'un pezzo ed emotivamente pronti. Non è una storia d'amore, almeno credo.. ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Aiutami

    Non credo che “ Che tu sia per me il coltello” sia esattamente una storia d’amore. Forse contiene anche una storia d’amore ma è soprattutto una richiesta d’aiuto di un uomo che sta morendo congelato e ...continua

    Non credo che “ Che tu sia per me il coltello” sia esattamente una storia d’amore. Forse contiene anche una storia d’amore ma è soprattutto una richiesta d’aiuto di un uomo che sta morendo congelato e disidratato per le ferite del suo passato a una sconosciuta che non si capisce perché dovrebbe corrispondere con lui mancando completamente nel loro gioco la molla dell’attrazione fisica (lei non sa chi è lui), sostituita probabilmente dalla curiosità per la situazione anomala. Il romanzo quindi è in forma epistolare e le lettere per la maggior parte del libro sono quelle di lui mentre le lettere di lei sono solo citate e vengono riportate solo dopo che finiscono le lettere di lui. Le lettere sono o vogliono sembrare d'amore. Le lettere di lui sono cioè d’amore ma contengono la strana richiesta di restare lettere e non diventare mai incontri, cosa che fa sorgere dubbi sulla loro vera natura. Le regole del gioco amoroso letterario sono infatti che i due non devono incontrarsi mai e che in un dato giorno smetteranno di scriversi completamente. Le lettere di lui sono molto belle, e all'inizio il romanzo mi è sembrato bellissimo. Forse poteva essere tagliato, nel senso che dopo un po' la lettura diventa un tantino esasperante e ripetitiva. In ogni caso i due riescono a creare un universo parallelo dove si sta bene, fin troppo bene e non si capisce il motivo della data di scadenza della loro corrispondenza. Sembra che lui sia un habitué dell’amore virtuale e cambi donna come un bravo orologiaio fa girare le lancette dell’orologio per un suo bisogno di femminilità che non è una esigenza sessuale ma mentale. Dopo alcune lettere di lei a lui, che però non le risponde più, arriva il finale criptico in cui anche la scrittura si ingarbuglia e c'è una telefonata reale di lui a lei e la narrazione diventa confusa in un alternarsi dei pensieri di lui e di lei. Lui sembra impazzito e le telefona, dopo tante lettere d'amore, per dirle che ha chiuso il figlio fuori casa al freddo e non intende farlo entrare. Si sente l'angoscia del tempo che passa, del freddo, di lei che non sa che fare. Io credo che il finale sia chiaramente simbolico. Penso che il bambino stia a rappresentare una parte dello stesso essere umano che deve essere accolta e amata. Lei è stata scelta da lui come corrispondente in quanto madre in grado di accogliere e curare il bambino congelato che sta in lui e salvarlo. Io voglio credere che lei ci riesca, cioè mi fa piacere pensarlo anche se il finale non è del tutto chiaro. In effetti l'amore quando è amore non ha bisogno di niente altro che di esserci e in un certo senso può non essere molto diverso esserci come madre o amante. Il finale è abbastanza a sorpresa dopo una storia che sembrava nella sua mancanza di avvenimenti molto lineare. E la richiesta d’aiuto e di amore è tenera e lancinante, più di quanto apparisse dalle lettere.

    ha scritto il 

  • 4

    Introspettivo e intenso

    Moltissime recensioni ne parlano come di una lettura impegnativa, pesante, prolissa. Io penso tutt'altro: ho letto "Che tu sia per me il coltello" in vacanza, sul treno e in spiaggia, e mi sono lascia ...continua

    Moltissime recensioni ne parlano come di una lettura impegnativa, pesante, prolissa. Io penso tutt'altro: ho letto "Che tu sia per me il coltello" in vacanza, sul treno e in spiaggia, e mi sono lasciata coinvolgere completamente dalle lettere di Yair e Myriam, due amanti reali in uno spazio immaginario, creato da loro stessi per loro stessi.
    Yair e Myriam si raccontano senza vergogna e mettono a nudo le proprie anime, vivendo cosi un amore senza spazio e senza tempo.
    La scrittura raffinata di Grossman regala tantissimi passaggi da sottolineare, da leggere e rileggere per interrogarsi su cosa sia alla fine l'Amore.
    "Amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso" scrive Kafka a Milena. E Grossman non poteva sviluppare il tema meglio di così.
    Un romanzo introspettivo e intenso.

    ha scritto il 

  • 4

    Sofisticato e coinvolgente romanzo epistolare, in cui le parole assumono consistenza e solidità diventando veramente capaci di incidere come la punta di un coltello.
    Proprio per questo il finale è sor ...continua

    Sofisticato e coinvolgente romanzo epistolare, in cui le parole assumono consistenza e solidità diventando veramente capaci di incidere come la punta di un coltello.
    Proprio per questo il finale è sorprendente

    ha scritto il 

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