Che tu sia per me il coltello

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.7
(4964)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8852010491 | Isbn-13: 9788852010491 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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In un gruppo di persone, un uomo nota una donna sconosciuta che sembra volersi isolare dagli altri. Yair, commosso da quella che egli interpreta come un'impercettibile e ostinata difesa, le scrive una lettera, proponendole un rapporto profondo, aperto, libero da qualsiasi vincolo. Più che una proposta è un'implorazione e Myriam ne resta colpita, forse sedotta. Un mondo privato si crea così fra loro e in questo processo di reciproco avvicinamento Yair e Myriam scoprono l'importanza dell'immaginazione nei rapporti umani e la sensualità che si nasconde nelle parole. Finché Yair si rende conto che le lettere di quella donna stanno aprendo un varco dentro di lui, chiedendogli con imperiosa delicatezza una inaspettata svolta interiore... Romanzo avvolgente e "impudico" di uno dei più grandi autori contemporanei, Che tu sia per me il coltello mostra a ognuno di noi quanta strada e quanto coraggio occorrano per arrivare a toccare con pienezza l'anima (e il corpo) di un altro essere umano.

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  • 4

    Introspettivo e intenso

    Moltissime recensioni ne parlano come di una lettura impegnativa, pesante, prolissa. Io penso tutt'altro: ho letto "Che tu sia per me il coltello" in vacanza, sul treno e in spiaggia, e mi sono lascia ...continua

    Moltissime recensioni ne parlano come di una lettura impegnativa, pesante, prolissa. Io penso tutt'altro: ho letto "Che tu sia per me il coltello" in vacanza, sul treno e in spiaggia, e mi sono lasciata coinvolgere completamente dalle lettere di Yair e Myriam, due amanti reali in uno spazio immaginario, creato da loro stessi per loro stessi.
    Yair e Myriam si raccontano senza vergogna e mettono a nudo le proprie anime, vivendo cosi un amore senza spazio e senza tempo.
    La scrittura raffinata di Grossman regala tantissimi passaggi da sottolineare, da leggere e rileggere per interrogarsi su cosa sia alla fine l'Amore.
    "Amore è il fatto che tu sei per me il coltello col quale frugo dentro me stesso" scrive Kafka a Milena. E Grossman non poteva sviluppare il tema meglio di così.
    Un romanzo introspettivo e intenso.

    ha scritto il 

  • 4

    Sofisticato e coinvolgente romanzo epistolare, in cui le parole assumono consistenza e solidità diventando veramente capaci di incidere come la punta di un coltello.
    Proprio per questo il finale è sor ...continua

    Sofisticato e coinvolgente romanzo epistolare, in cui le parole assumono consistenza e solidità diventando veramente capaci di incidere come la punta di un coltello.
    Proprio per questo il finale è sorprendente

    ha scritto il 

  • 4

    Elogio all'incontro tra anime affini

    Non mi piace considerarlo un romanzo epistolare, io lo definirei un romanzo spirituale. Spirituale non in senso religioso, spirituale perché mette in contatto due anime che senza la casualità di un mo ...continua

    Non mi piace considerarlo un romanzo epistolare, io lo definirei un romanzo spirituale. Spirituale non in senso religioso, spirituale perché mette in contatto due anime che senza la casualità di un momento non avrebbero mai potuto toccarsi. Non è una storia d'amore, è qualcosa in più, c'è il "Bisogno di un compagno reale per il mio viaggio immaginario" ed è davvero magico quando questo accade nelle nostre vite. Yair e Myriam si scrivono e si mettono a nudo non senza difficolà, ma andando avanti si scoprono liberi e finalmente vivi: "Pensavo di essermi abituato all'idea che fosse finita, ibernata per sempre. E dove troverò la forza per sopportare i dolori del disgelo?". Questo libro è un grande inno alla libertà, alla libertà di saper riconoscere un'anima affine alla nostra, alla libertà di rischiare e metterci in contatto con lei perché quando lo facciamo ciò che accade nelle nostre vite è straordinario. Cerchiamo da sempre la nostra metà, ma non è detto che sia nostro marito/fidanzato, anzi, io credo che sia qualcuno con cui non avremo mai un'implicazione amorosa, qualcuno che parla a noi come se parlasse con se stesso, qualcuno che ci portiamo dentro anche quando non è al nostro fianco: "Guardo ogni cosa bella due volte. Ho deciso così. Una volta per me e una per te. Per risarcirti un po', con tutti i miei limiti, della bellezza di cui non puoi circondarti in casa tua, perché so che ne hai bisogno come dell'aria per respirare.”

    ha scritto il 

  • 4

    Decisamente un "mattone", una lettura per niente leggera nè tanto meno facile, soprattutto per chi non ama particolarmente i romanzi epistolari. Lo stile è parecchio arzigogolato e ridondante, ammetto ...continua

    Decisamente un "mattone", una lettura per niente leggera nè tanto meno facile, soprattutto per chi non ama particolarmente i romanzi epistolari. Lo stile è parecchio arzigogolato e ridondante, ammetto di essermi persa in certi passaggi, però sebbene sia un libro impegnativo sotto tutti i punti di vista mi ha preso molto, ho continuato a leggerlo accanitamente fino alla fine, non riuscivo a smettere. Sicuramente non è un romanzo da leggere in spiaggia sotto l'ombrellone, ma credo possa essere considerato un classico da non farsi scappare assolutamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Luz

    Da dove cominciare. Il problema nel descrivere questo romanzo è il punto di partenza.
    Innanzitutto potrei dire che sembra un puzzle, complesso, ma non geometrico, anzi fluido.
    E colorato. Rosso e viol ...continua

    Da dove cominciare. Il problema nel descrivere questo romanzo è il punto di partenza.
    Innanzitutto potrei dire che sembra un puzzle, complesso, ma non geometrico, anzi fluido.
    E colorato. Rosso e viola, ma anche verde acqua e azzurro.
    Tuttavia, cercando di stabilire un ordine, potrei partire dalla struttura. Si tratta di un romanzo epistolare suddiviso in tre parti: la prima, intitolata "Yair", contenente tutte le lettere inviate da Yair a Myriam, la seconda parte, intitolata "Myriam", contente il diario della donna in cui ella scrive i propri pensieri rivolti a Yair, e infine la terza,intitolata "Pioggia", nella quale i protagonisti finalmente si incontrano, rivelandosi anche nella realtà esterna che avevano tentato (soprattutto Yair) di escludere dal loro rapporto epistolare.
    Procedendo per gradi, dall'esterno verso il fulcro, potrei descrivere la vicenda: un uomo nota una donna, le propone di intraprendere un rapporto esclusivamente epistolare nel quale ciascuno dona all'altro il proprio io, gli elementi più profondi e nascosti del proprio essere. La donna accetta e così prende vita un processo di svelamento reciproco, lungo e doloroso, che culmina con l'incontro (o meglio, con l'abbraccio) prima di due anime e poi di due corpi.
    Ora, finalmente, potrei descrivere il fulcro di questo piccolo gioiello: i protagonisti.
    Yair: uomo dall'animo contorto, dolente, agrodolce, fragile (simile ad un uovo senza guscio) alla continua ed eterna ricerca di se stesso, del suo luz, di quell'ossicino in fondo alla spina dorsale, l'ultima cosa che rimane di ognuno di noi, impossibile da distruggere e dalla quale saremo ricreati.
    Myriam: non una donna, ma LA donna: materna, calda, dolce, viva, fresca, passionale.
    Myriam e Yair: due esseri di natura opposta, l'uno il coltello dell'altra con il quale scavare nel proprio animo alla ricerca di una libertà interiore senza limiti e di un contatto così profondo tanto da permettere alla pupille di toccarsi.

    ha scritto il 

  • 2

    Mah?!

    Probabilmente non avrei mai scelto e letto questo libro se non fosse stato suggerito, come esempio di scrittura epistolare, nell'ambito di una ricca bibliografia inerente biografie o affini. L'ho lett ...continua

    Probabilmente non avrei mai scelto e letto questo libro se non fosse stato suggerito, come esempio di scrittura epistolare, nell'ambito di una ricca bibliografia inerente biografie o affini. L'ho letto con molta difficoltà, a parte all'inizio che volevo capire dove andasse a parare l'autore attraverso questo dialogo epistolare da cui si intuiscono appena e non sempre le risposte ricevute. Forse un percorso introspettivo? mi è mancata molto l'autoironia alla Woody Allen. Mi sono poi trovata improvvisamente nella seconda parte dove si apprende finalmente cosa l'altra protagonista abbia mai scritto a sua volta. Provo quindi ad addentrarmi un po' nelle situazioni, nelle psicologie ma con molta fatica e vi rinuncio completamente quando inizio a leggere l'ultima parte, breve per fortuna, dove il fondersi (probabilmente questo era l'obiettivo dell'autore) dei dialoghi, finalmente anche reali attraverso un telefono, consente di distinguerne l'autore solo dalla declinazione del genere.
    Insomma, un libro complesso, forse volutamente ma non saprei andare oltre nella recensione non avendo letto niente d'altro di questo autore, ma è sicuro che difficilmente leggerò altri suoi titoli, almeno non a breve.

    ha scritto il 

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