Checca

Di

Editore: Adelphi (Fabula, 114)

3.5
(198)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 126 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8845914089 | Isbn-13: 9788845914089 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Katia Bagnoli

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo , Viaggi

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Descrizione del libro
In una sterminata suburra, che Burroughs avrebbe poi definito «Interzona», e che qui va da Città del Messico, capitale mondiale del delitto («il cielo di un azzurro che si intona con i cerchi degli avvoltoi»), a Panama, Lee, alter ego dello scrittore, tesse la sua amorosa tela intorno a Allerton, un giovane ambiguo, indifferente come un animale. Si aggira in locali sempre più sordidi, bazzicati da una fauna putrescente, e così divagando, picaro alieno, ci regala schegge radioattive del suo nerissimo humour. Per risolvere le sue ossessioni mortifere e sessuali parte col compagno renitente alla ricerca dello Yage, droga assoluta, capace di dare il controllo totale sui cervelli, e dunque concupita da Russia e Stati Uniti – e da ogni amante. Sa che con Allerton non potrà trovare ciò che desidera: il «tribunale della realtà» ha respinto la sua istanza. E tuttavia non può rinunciare. «Forse riesco a scoprire il modo di cambiare la realtà dei fatti» pensa – ed è pronto a correre ogni rischio. Come un santo o un criminale ricercato, Lee non ha niente da perdere. Ha superato le pretese della sua carne molesta, cautelosa, che invecchia con terrore, e può dire di sé: «Io sono disincarnato». Con questo romanzo, che risale agli inizi degli anni Cinquanta, affiora per la prima volta il paesaggio allucinato che oggi ormai porta il nome di Burroughs.
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  • 3

    Queer (1985)

    Queer è la storia , racconta con molti particolari, della fallimentare relazione di William Lee (alter ego dell'autore) con Lewis Marker, che nel libro viene chiamato Eugene Allerton. I due intraprend ...continua

    Queer è la storia , racconta con molti particolari, della fallimentare relazione di William Lee (alter ego dell'autore) con Lewis Marker, che nel libro viene chiamato Eugene Allerton. I due intraprendono un viaggio in Equador alla ricerca dello yagé, un nuovo interesse di Burroughs che era nato dai suoi esperimenti con la telepatia. La particolarità di questa relazione sta nel fatto che Lee è un tossicomane in astinenza e come tale è soggetto agli eccessi emotivi di un bambino o di un adolescente, desiderio sessuale incluso, mentre Allerton non è omosessuale (solo compiacente, più o meno una marchetta). Lee è un uomo disintegrato, del tutto insicuro di sé e dei propri obbiettivi, disperatamente bisognoso di un contatto, che Allerton non è in grado di fornire ma forse la pianta allucinogena dello yagé, con le sue proprietà telepatiche, può garantire.

    Queer è pieno di quegli sketch che Burroughs chiamava routine, testi di fiction molto breve, generalmente di carattere umoristico o satirico. Tutta la produzione testuale di Burroughs poggia sul principio delle "routine", utilizzandole in quanto tali o fuse in un insieme romanzesco come Ragazzi selvaggi o ancora associate in una concatenazione picaresca di cui Città della notte rossa è la dimostrazione più clamorosa. in Queer vengono evidentemente usate da Lee con l'intento di sedurre e divertire Allerton, come nel caso di una delle più lunghe "Il Concessionario di schiavi usati Gus Buco-di-Culo".

    Queer non è tra i migliori lavori di Burroughs, anche se è,uno dei suoi libri più accessibili. Doveva essere il seguito di Junkie, vertendo essenzialmente sul microcosmo dell'omosessualità. Burroughs lavorò a questo libro in Messico nel 1952, anche se venne pubblicato solo nel 1985.Gran parte dell'interesse di questo libro si trova nella celebre introduzione, dove Burroughs ricapitola alcuni temi chiave della sua vita e della sua opera (come la sua preoccupazione per il Controllo e il Virus) e l'uccisione accidentale della moglie Joan, evento mai menzionato nel libro, avvenuta nel settembre del 1951 (subito dopo gli eventi descritti nel romanzo). L'omicidio mise Burroughs in contatto con il suo invasore, lo Spirito del Male che lo possedeva, ma gli permise anche di diventare uno scrittore, e di scrivere la sua via d'uscita.

    ha scritto il 

  • 3

    non so, forse il mio sbaglio è stato leggere "le lettere dello yage" e "interzona" prima di "diverso": perchè alla fine emerge un senso di deja-vu, e stufa un po'.
    certo che se burroughs avesse messo ...continua

    non so, forse il mio sbaglio è stato leggere "le lettere dello yage" e "interzona" prima di "diverso": perchè alla fine emerge un senso di deja-vu, e stufa un po'.
    certo che se burroughs avesse messo assieme "junkie", questo libro e il meglio dei tre libri sopra citati sarebbe emerso il miglior libro di sempre sul mondo sotterraneo americano degli anni '50, prima che il beat divenisse prima luogo comune e poi caricatura.
    (però certe routine mostrano il solito ottimo burroughs...)

    ha scritto il 

  • 4

    Il disagio di vivere. La ricerca di un luogo, di un motivo, di un amore.
    La scrittura è fluida, ma capisco che questo libro possa non piacere. Credo dipenda dal fatto che richieda al lettore una certa ...continua

    Il disagio di vivere. La ricerca di un luogo, di un motivo, di un amore.
    La scrittura è fluida, ma capisco che questo libro possa non piacere. Credo dipenda dal fatto che richieda al lettore una certa empatia; chi non ha mai provato la straniata, cinica e disperata ricerca di un qualcosa per giustificare i giorni o per alleviare un dolore, potrebbe far fatica a capire il senso di questo romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/08/100-anni-di-william-burroughs-pt1-gli.html
    --
    [...] Tra il 1951 e il 53, Burroughs scrive anche Checca (in altre edizioni italiane Diverso), che in ...continua

    Rece completa: http://beatblog2.blogspot.it/2014/08/100-anni-di-william-burroughs-pt1-gli.html
    --
    [...] Tra il 1951 e il 53, Burroughs scrive anche Checca (in altre edizioni italiane Diverso), che in parte prosegue il racconto biografico della ricerca di droghe, in questo caso dello Yage. Qui si racconta anche la relazione con un ragazzo, e per questo il romanzo resta inedito fino al 1985. La terza persona in cui è scritto il libro, secondo Burroughs, rappresenta il suo "io" nei momenti lucidi, fuori dalla droga. Il contesto in cui il libro viene scritto, in realtà, è piuttosto traumatico per Burroughs: sua moglie Joan è appena morta per un colpo di pistola partito accidentalmente e lui è in attesa di processo. Il risultato, comunque, è un breve romanzo, semplice e piacevole, che continua in tono più narrativo il discorso del suo predecessore. [...]

    ha scritto il 

  • 4

    In W. S. B. la vita debosciata acquista il sapore dell'avventura, l'omosessualita' maschile diventa la via per porsi alla deriva in una societa' definitivamente sgranata e disunita. Senza schemi ne ...continua

    In W. S. B. la vita debosciata acquista il sapore dell'avventura, l'omosessualita' maschile diventa la via per porsi alla deriva in una societa' definitivamente sgranata e disunita. Senza schemi ne' ideologia, la vita vissuta in tutta la sua crudezza. Il caso vuole che l'abbia letto in contemporanea con Dostoevskij : mi ha colpito come entrambi mostrino di credere nella personificazione nel male, il Male come demone o come virus, come presenza che entra nell'anima e la possiede.

    ha scritto il 

  • 1

    Quando mi regalarono "Sulla strada" di Kerouac fui felice, perchè avevo in mente un'idea romantica e affine a me della letteratura "on the road". Ma lo trovai pessimo.
    Ci ho riprovato con questo di Bu ...continua

    Quando mi regalarono "Sulla strada" di Kerouac fui felice, perchè avevo in mente un'idea romantica e affine a me della letteratura "on the road". Ma lo trovai pessimo.
    Ci ho riprovato con questo di Burroughs. Mal me ne incolse.
    Stessa assenza di qualsiasi trama, niente di interessante, solo un diario di eventi insignificanti e per nulla interessanti, raccontati senza che si capisca perchè mi vengano raccontati.
    Terribile.

    ha scritto il 

  • 3

    Un Borroughs più comprensibile del solito ma con il solito slancio visionario narra una storia strana, incompiuta ma irresistibile. Preferisco il delirio del cut-up, nonostante questo le stelle sono t ...continua

    Un Borroughs più comprensibile del solito ma con il solito slancio visionario narra una storia strana, incompiuta ma irresistibile. Preferisco il delirio del cut-up, nonostante questo le stelle sono tre e mezzo: è molto carino, ma non tra le cose migliori di un autore enorme.

    ha scritto il 

  • 0

    Simpatiche le sue invenzioni, i suoi "numeri", romanzo per quanto coerente esile sia nel volume che nella trama. Assolutamente balorda l'introduzione dell'autore ma proprio per questo davvero diverten ...continua

    Simpatiche le sue invenzioni, i suoi "numeri", romanzo per quanto coerente esile sia nel volume che nella trama. Assolutamente balorda l'introduzione dell'autore ma proprio per questo davvero divertente.

    ha scritto il 

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