Chicken with Plums

By

Publisher: Pantheon Books

4.1
(1130)

Language: English | Number of Pages: 96 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Italian , French , German , Spanish , Portuguese

Isbn-10: 0375714758 | Isbn-13: 9780375714757 | Publish date: 

Also available as: Hardcover

Category: Biography , Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature

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Book Description
Chicken with Plums (Poulet aux prunes in the original French version) is a graphic novel by Iranian author Marjane Satrapi.
The book narrates the last eight days of the life of Nasser Ali Khan, a relative of Satrapi's, in November 1958 in Tehran.

Nasser Ali, whose favorite meal had been his mother's recipe for chicken with plums, was a renowned musician who played the tar, but who, depressed by the loss of his favourite instrument, choses to lie down and let himself die.
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    Nasser Ali è un musicista che vive di rimpianti. Non ha potuto sposare la donna che ama, ripiegando su un'altra apparentemente più "adatta", che lo adora, ma che un giorno, accecata dalla rabbia, gli ...continue

    Nasser Ali è un musicista che vive di rimpianti. Non ha potuto sposare la donna che ama, ripiegando su un'altra apparentemente più "adatta", che lo adora, ma che un giorno, accecata dalla rabbia, gli rompe il suo prezioso Tar, uno strumento musicale a corda. Nasser a questo punto si lascerà morire, non trovando più nella sua vita niente per cui valga la pena lottare.
    Raccontando la storia di Nasser Ali, Marjane Satrapi ci racconta anche un po’ dell’Iran, citando poeti, piatti tipici (il pollo alle prugne appunto), avvenimenti politici…tutto però mi è sembrato troppo superficiale, semplice. Forse non era intenzione dell’autrice approfondire certi temi, forse voleva solo raccontare una storia che parlasse di amore, vita e morte e perciò sono le mie aspettative ad essere fuori luogo, però mi aspettavo qualcosa di più.

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    In questa storia di famiglia, forse inventata, il fulcro non sono le donne della Satrapi, ma un uomo egoista in crisi nel matrimonio che si lascia morire per ripicca.
    Ben scritto e col solito stile es ...continue

    In questa storia di famiglia, forse inventata, il fulcro non sono le donne della Satrapi, ma un uomo egoista in crisi nel matrimonio che si lascia morire per ripicca.
    Ben scritto e col solito stile espressivo e chiaro dell'autrice, mi sono piaciuti i riferimenti alla Loren.

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    Il pollo alle prugne è un piatto tipico iraniano, ricco di sapori diversi e agrodolci. Nel caso del protagonista è anche ricco di ricordi infantili. Una graphic che sembra voler raccontare una storia, ...continue

    Il pollo alle prugne è un piatto tipico iraniano, ricco di sapori diversi e agrodolci. Nel caso del protagonista è anche ricco di ricordi infantili. Una graphic che sembra voler raccontare una storia, ma nelle ultime pagine ti rendi conto che era ben altro che voleva dirti.
    Stranamente non mi ha più di tanto coinvolta, ma merito alla Satrapi di riuscire sempre, partendo da storie personali, a svelare invece elementi e spaccati del suo paese di origine: Così è la vita. Le diamo un senso a partire dal nostro punto di vista. Solo la saggezza, come la luce delle candele, può darci una visione totale dell’esistenza. E la chiave della saggezza è il dubbio!.

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    Letto in un soffio, prestato da un amico. Non sono appassionata di Graphic Novel, ma è stata una lettura molto piacevole. Molto bello il taglio quasi cinematografico, con diversi punti di vista e la c ...continue

    Letto in un soffio, prestato da un amico. Non sono appassionata di Graphic Novel, ma è stata una lettura molto piacevole. Molto bello il taglio quasi cinematografico, con diversi punti di vista e la circolarità della storia.

    said on 

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    Di Satrapi avevo già letto Persepolis e anche quello come questo mi ha tenuto avvinto fino alla fine.
    Il tratto non è particolarmente originale, ma i dialoghi le situazioni e i personaggi sempre racco ...continue

    Di Satrapi avevo già letto Persepolis e anche quello come questo mi ha tenuto avvinto fino alla fine.
    Il tratto non è particolarmente originale, ma i dialoghi le situazioni e i personaggi sempre raccontati con ironia e un sottofondo amarognolo si fanno leggere senza mai annoiare.
    Sapido e disincantato conosciamo la Persia, l'odierno Iran, che per molti di noi è un mondo sconosciuto e intravisto solo per gli stereotipi che ci mostrano i TG.
    I visi sono sempre seganati da rughe sotto gli occhi e con un'espressione rassegnata, i bambini troppo vivaci e irriverenti, la stessa vita dell'autrice è stata molto difficile intrecciata alle vicende che hanno travagliato il suo paese: dalla rivoluzione Khomeinista alla guerra con l'Iraq.
    La disincantata malinconia ci lascia con un ghigno amarognolo, ci giustifica il nostro atavico rancore verso il mondo e la vita che come i suoi personaggi, compresi quelli della loro mitologia come Azrael, continuiamo a percorrere con gli occhi esterrefatti e l'andatura curva e trascinata.

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    " - non affliggerti ragazzo mio. ripetiti piuttosto di avere vissuto una vera storia d'amore.
    - ?
    - ma certo! hai mai sentito di qualcuno che abbia scritto una poesia su una moglie che lo prende a pes ...continue

    " - non affliggerti ragazzo mio. ripetiti piuttosto di avere vissuto una vera storia d'amore.
    - ?
    - ma certo! hai mai sentito di qualcuno che abbia scritto una poesia su una moglie che lo prende a pesci in faccia quattro volte al giorno?
    credi forse che se romeo e giulietta avessero fatto sei marmocchi, avrebbero scritto un dramma su di loro?
    stai soffrendo! per questo ora suoni così bene! "

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  • 3

    Non vado d'accordo con le graphic novel

    Non lo so perchè ma proprio non mi coinvolgono. Pollo alle mandorle non è neanche male ma che tristezza, pure in bianco e nero.......

    P.s. Pollo alle mandorle è stato un lapsus :) e comunque mi piacer ...continue

    Non lo so perchè ma proprio non mi coinvolgono. Pollo alle mandorle non è neanche male ma che tristezza, pure in bianco e nero.......

    P.s. Pollo alle mandorle è stato un lapsus :) e comunque mi piacerebbe di più così!

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  • 4

    Una bonita fábula

    Es una historia muy cortita, un cuento con aires de fábula. Pese a todo Marjane, como ya hizo en Persépolis, sigue imprimiendo a sus personajes de gran carisma y les dota de preocupaciones cotidianas ...continue

    Es una historia muy cortita, un cuento con aires de fábula. Pese a todo Marjane, como ya hizo en Persépolis, sigue imprimiendo a sus personajes de gran carisma y les dota de preocupaciones cotidianas para acercárselos al lector. Tampoco pierde el humor fino y un poco negro que cuela incluso en las situaciones más dramáticas.

    Opinión completa: http://bibliofilosisletrae.blogspot.com.es/2014/12/pollo-con-ciruelas-de-marjane-satrapi.html

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  • 5

    Marjane Satrapi, Pollo alla prugne, Sperling and Kupfer, 2009.

    (Scritto l'11 settembre 2009)
    Una storia di dolore e isolamento, di silenzio e incomunicabilità, di destini infelici, di un musicista che perde la sua musica e la voglia di vivere.

    Una storia narrata ...continue

    (Scritto l'11 settembre 2009)
    Una storia di dolore e isolamento, di silenzio e incomunicabilità, di destini infelici, di un musicista che perde la sua musica e la voglia di vivere.

    Una storia narrata con leggerezza, nel consueto ed efficacissimo stile minimale della Satrapi fatto di poche idee essenziali ben espresse in immagini e parole.
    A differenza di Persepolis, in cui il lettore conosce fin dall'inizio l'oggetto della narrazione,
    qui il vero tema resta misterioso, il reale significato della narrazione non è immediato, l'intera vicenda richiede un maggiore sforzo interpretativo. Lo stesso filo narrativo è più difficile da seguire visti i continui salti temporali.

    In questo senso probabilmente questa è stata definita "opera della maturità" della Satrapi.
    Non ci troviamo di fronte ad un ritratto della famiglia dell'autrice o della società iraniana contemporanea, che per quanto realistico e dettagliato resta un soggetto definito e di immediata comprensione, qui ci troviamo di fronte alla storia di un singolo, una storia che non ci è nota e che potrebbe prendere qualsiasi direzione.

    Il musicista Nasser Ali, nonostante la sua vicenda si intrecci con quella del paese e con quella della famiglia Satrapi, pur inglobando salti in avanti (a un certo punto si apre una parentesi sulla futura vita del figlio del protagonista) resta l'unico protagonista.
    Il lettore si trova solo di fronte a lui a domarsi quale verità universale si possa trarre da questa storia particolare, quale significato allegorico racchiuda questo racconto.
    Rispetto alle precedenti opere della Satrapi, qui è necessario un ulteriore sforzo per estrapolare dal particolare il messaggio universale. Questa non è la storia dell'Iran vista con gli occhi della Marjane bambina e raccontata dalla Marjane esule adolescente, questa è una storia che richiede una maggior sforzo interpretativo e una maggiore capacità di astrazione e connessione, una maggiore attenzione alle storie che restano sullo sfondo.

    Il messaggio, per nulla immediato né scontato, è la semplice presa di coscienza dell'isolamento e del dolore e del loro continuo intrecciarsi e causarsi a vicenda.

    Un musicista che perde la sua musica, non riesce a sentire la gioia della sua arte nè la voglia di vivere, nel silenzio angosciante di chi non può più esprimersi nè recepire.
    Non riuscendo più a sentire ciò che lo faceva sentire vivo non avverte neppure gli sforzi delle persone che lo amano nè le loro sofferenze, che pur essendo del tutto simili alle sue restano irrimediabilmente a margine, come le vicende politiche e sociali, tagliate fuori dalla tragica incomuncabilità del dolore.

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