Chiudi gli occhi

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai (I tascabili)

3.7
(157)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 397 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860736951 | Isbn-13: 9788860736956 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Un paese sonnecchia sulle rive di un lago del Norditalia, apparentemente tranquillo, in realtà percorso da silenziosi rancori, conflitti razziali, debolezze inconfessabili, e su tutto e dappertutto il sesso con la sua potenza sottile e distruttiva, estrema risorsa per dare un senso a vite annoiate. Ma questo sonno illusorio culla anche l'incubo di un delitto avvenuto tredici anni prima: lo stupro e l'assassinio di una ragazza innocente. E la quiete si spezza quando nel paese ritorna Andrea, che all'epoca era stato considerato colpevole di quell'infamia.
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  • 5

    Storia torbidissima.
    Il protagonista, Andrea, torna al suo paesino di origine, dal quale era partito dopo essere accusato di omicidio, poi prosciolto.
    Ma lì ancora tutti lo ritengono responsabile di a ...continua

    Storia torbidissima.
    Il protagonista, Andrea, torna al suo paesino di origine, dal quale era partito dopo essere accusato di omicidio, poi prosciolto.
    Ma lì ancora tutti lo ritengono responsabile di aver ucciso una ragazza del luogo.
    Tornerà per fare chiarezza su questa storia, ma il paese sarà sconvolto.
    Narrazione avvincente. I personaggi parlano e agiscono, e l'autore dà voce anche ai pensieri, anche a quelli più torbidi.
    Ritmo sostenuto nonostante le 400 pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    " è qui il ricordo che mi porterò via. non è più fuori, non è più il lago di quando ero ragazzo, e mi bastava guardarlo per sognare chissà che. è qui, sul pavimento, il fantasma dei due corpi. dell'am ...continua

    " è qui il ricordo che mi porterò via. non è più fuori, non è più il lago di quando ero ragazzo, e mi bastava guardarlo per sognare chissà che. è qui, sul pavimento, il fantasma dei due corpi. dell'amore di quel giorno. "

    ha scritto il 

  • 5

    I luoghi conosciuti e frequentati personalmente del Lago d'Iseo fanno da cornice al disvelamento di un mistero tenuto tale per la bellezza di 13 anni. Andrea Livolsi, giovane molto bello e di intellig ...continua

    I luoghi conosciuti e frequentati personalmente del Lago d'Iseo fanno da cornice al disvelamento di un mistero tenuto tale per la bellezza di 13 anni. Andrea Livolsi, giovane molto bello e di intelligenza cresciuta nel dolore, torna al suo paese natio nonostante lo avesse dovuto abbandonare 13 anni or sono per le accuse, rivelatesi infondate, ma comunque rimaste accese nell'animo dei paesani, di aver stuprato e ucciso una innocente ragazzina tra i sentieri boscosi sopra il centro abitato.
    Torna perché? Per sapere la verità.
    Chi allora aveva taciuto, chi aveva tradito e chi aveva ucciso dovranno affrontare i propri fantasmi e pagare per le proprie colpe.
    In un intrigo di personaggi meravigliosi, l'autore ci guida, con capitoli narrativi ed altri più criptici, ma di presa perfetta, verso la soluzione facendoci passare tra immagini anche crude, violente e carnali.
    Oltre alla storia coinvolgente Montanari descrive il "paese" con i suoi vizi, la sua non sempre genuina tranquillità ed il suo vivacchiare nella tradizione. Tipici esempi sono il sindacato delle vecchiette inacidite, il gruppetto dei facinorosi, lo zimbello della comunità, e l'odio/paura verso i diversi.
    Mi hanno colpito molto la figura di Don Alfio, il parroco cinquantenne con le sue debolezze, e la signora Anna, la veggente del paese.
    Un libro molto piacevole. In più è scritto da un bergamasco....

    ha scritto il 

  • 2

    che fatica

    Che fatica finire questo "Chiudi gli occhi".
    Non so dire esattamente perchè ma non mi ha dato molta soddisfazione...
    Forse per lo stile un pò pesante...
    Forse per le volgarità completamente gratuite e ...continua

    Che fatica finire questo "Chiudi gli occhi".
    Non so dire esattamente perchè ma non mi ha dato molta soddisfazione...
    Forse per lo stile un pò pesante...
    Forse per le volgarità completamente gratuite e che non hanno aggiunto nulla alla storia...
    Forse per l'inconsistenza della trama in sè e per il poco spessore che Montanari ha saputo dare ai suoi personaggi...
    Ripensandoci ce ne sono di buoni motivi per dire che non mi è piaciuto ! :-)

    ha scritto il 

  • 4

    curiosa di leggere qualcosa di montanari, finisco proprio in un libro ambientato sul lago d'Iseo, luogo di famiglia e quindi molto conosciuto, gente compresa. E mi ci ritrovo, perfettamente. Non credo ...continua

    curiosa di leggere qualcosa di montanari, finisco proprio in un libro ambientato sul lago d'Iseo, luogo di famiglia e quindi molto conosciuto, gente compresa. E mi ci ritrovo, perfettamente. Non credo sia la trama gialla che tiente in suspence il lettore, ma le scelte del protagonista, i pensieri dei protagonisti. Bello, pulito, decisamente italiano, anche troppo

    ha scritto il 

  • 4

    TRAMA
    Un paese sonnecchia sulle rive di un lago del Norditalia, apparentemente tranquillo, in realtà percorso da silenziosi rancori, conflitti razziali, debolezze inconfessabili, e su tutto e dappertu ...continua

    TRAMA
    Un paese sonnecchia sulle rive di un lago del Norditalia, apparentemente tranquillo, in realtà percorso da silenziosi rancori, conflitti razziali, debolezze inconfessabili, e su tutto e dappertutto il sesso con la sua potenza sottile e distruttiva, estrema risorsa per dare un senso a vite annoiate. Ma questo sonno illusorio culla anche l'incubo di un delitto avvenuto tredici anni prima: lo stupro e l'assassinio di una ragazza innocente. E la quiete si spezza quando nel paese ritorna Andrea, che all'epoca era stato considerato colpevole di quell'infamia.

    COMMENTO
    Una volta abituatami al personalissimo stile dell'autore ed alla varietà dei personaggi, ho seguito con molto interesse l'evolversi della storia e, come con ogni bel libro, non vedevo l'ora di riprenderlo per andare avanti.
    "Sfiziosi" gli incipit ad inizio capitoli, molto realistica la rappresentazione del razzismo e di tanti luoghi comuni.
    Certo ne esce una visione molto poco lodevole della provincia norditaliana ma si tratta di un romanzo, si sa!!! ... o no??

    ha scritto il 

  • 5

    Gretti padani

    Diamine, che bel giallo!
    La storia è buona, ma la costruzione dell'ambientazione è eccezionale. Già quasi una sceneggiatura di un buon film. Come in un libro di Lansdale, ci si "sente dentro". Senti l ...continua

    Diamine, che bel giallo!
    La storia è buona, ma la costruzione dell'ambientazione è eccezionale. Già quasi una sceneggiatura di un buon film. Come in un libro di Lansdale, ci si "sente dentro". Senti l'odore del lago e vedi le facce degli abitanti.
    I personaggi, piccoli, miseri, gretti, pur se guidano auto di grossa cilindrata e vanno a messa tutte le domeniche, ti si parano davanti e ti infastidiscono fisicamente, come mosche o zanzare.
    Ottimo. Adesso via a comprare tutto ciò che Montanari ha scritto.

    ha scritto il 

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