Christ Stopped at Eboli

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Publisher: Penguin Books Ltd

4.1
(4277)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , German , Spanish , Catalan , Dutch

Isbn-10: 0140183116 | Isbn-13: 9780140183115 | Publish date:  | Edition New Ed

Translator: F. Frenaye

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    L'intellettuale Levi confinato perché antifascista

    L'intellettuale torinese Carlo Levi, convinto antifascista, viene messo al confino in Lucania. Siamo nel 1935. Qui, nel paese di Aliano, scoprirà l'umanità contadina del mezzogiorno, vivrà con una pop ...continue

    L'intellettuale torinese Carlo Levi, convinto antifascista, viene messo al confino in Lucania. Siamo nel 1935. Qui, nel paese di Aliano, scoprirà l'umanità contadina del mezzogiorno, vivrà con una popolazione da sempre vissuta ai margini della storia, dimenticata e rimasta sepolta per millenni sotto il peso dell'ingiustizia sociale e dell'indifferenza politica.
    "- Noi non siamo cristiani, - essi dicono, - Cristo si è fermato a Eboli - . Cristiano vuol dire, nel loro linguaggio, uomo... [...] Noi non siamo cristiani, non siamo uomini, non siamo considerati come uomini, ma bestie, bestie da soma..."
    Questo libro racconta, come in un viaggio al principio del tempo, la scoperta di una diversa civiltà. E' quella dei contadini del Mezzogiorno: fuori della Storia e della Ragione progressiva, antichissima sapienza e paziente dolore. Vi si esprime una visione complessa, nella quale gli infiniti punti di vista sono legati assieme, riuniti nel consenso delle cose. Il lettore può trovarvi insieme una ragione di poesia, un modo di linguaggio, uno specchio dell'anima, e la chiave di problemi storici, economici, politici e sociali altrimenti incomprensibili. Un libro che tocca il cuore, che ci fa comprendere la reale percezione delle cose, dei rapporti umani, dello scorrere del tempo.
    Capolavoro di umanità. Ecco come definirei in poche parole questa straordinaria opera autobiografica di Carlo Levi. Nel 1935 Levi, medico, pittore e intellettuale, viene mandato al confino in Lucania, prima a Grassano, poi a Gagliano. Vi rimarrà per circa un anno. Il libro, pubblicato nel 1945, è il poetico resoconto di questo periodo della sua vita e rappresenta una delle più importanti e coinvolgenti testimonianze sulle condizioni del Meridione nella prima metà del Novecento. Levi narra i suoi casi e l'incontro con questa "gente mite, rassegnata e passiva, impenetrabile alle ragioni della politica e alle teorie dei partiti", usando la prima persona. Lo fa col distacco scientifico di un competente etnologo che ci descriva in maniera esauriente gli usi e costumi di una popolazione ignota e le necessarie partecipazione e simpatia emotive del narratore e dell'uomo di cultura. La fanno da padrone miseria, arretratezza, diffidenza verso lo straniero, solitudine. Gagliano, Grassano, la Lucania appare agli occhi dei lettori come una terra dimenticata, remota, sconosciuta. Cristo si è fermato a Eboli ebbe subito un grande successo conseguendo fama in tutto il mondo. Nel 1979 Francesco Rosi diresse l’omonimo film interpretato da Gian Maria Volontè, Irene Papas, Alan Cuny, Lea Massari e Paolo Bonacelli. La terra lucana di confine e l’antica civiltà contadina fu affidata alla fotografia del Premio Oscar Pasqualino De Santis. Secondo le sue ultime volontà Carlo Levi riposa nel cimitero di Aliano, lo stesso nel quale durante il periodo del confino si vedeva dipingere in compagnia del cavalletto e dei colori. “Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, tornare fra loro, e non so davvero se e quando potrò mai mantenerla”.

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  • 5

    Romanzo, spaccato storico della Lucania magica anni '30, documento antropologico. Levi è il padre nobile di tanta letteratura d'impegno civile alla quale appartengono anche: i libri di Ermanno Rea, Af ...continue

    Romanzo, spaccato storico della Lucania magica anni '30, documento antropologico. Levi è il padre nobile di tanta letteratura d'impegno civile alla quale appartengono anche: i libri di Ermanno Rea, Africo di Corrado Stajano e Gomorra di Saviano. Con un personaggio di donna ferina, la santarcangiolese, che non si dimentica.

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  • 5

    Un libro da cui ho imparato molto

    Questa estate ho fatto un viaggio e partendo dalla Puglia ho attraversato la Lucania fino ad arrivare ad Eboli, e così mi è venuto in mente questo libro. L'ho comprato ed è stato un meraviglioso viagg ...continue

    Questa estate ho fatto un viaggio e partendo dalla Puglia ho attraversato la Lucania fino ad arrivare ad Eboli, e così mi è venuto in mente questo libro. L'ho comprato ed è stato un meraviglioso viaggio nel tempo in una terra dimenticata ma ricchissima di particolari e di personaggi suggestivi. La scrittura di Carlo Levi è piacevolissima, coinvolgente. Riesce a farti sentire gli odori, a farti vedere i colori, alle volte a farti sentire caldo o freddo. Un libro da cui ho imparato molto. Meraviglioso. Per colpa sua ora dovrò organizzare un viaggio in Lucania :-)

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  • 5

    Ho riletto questo libro dopo essere stata a Matera quest'estate. È stata una riscoperta in ogni sua pagina, sia dal punto di vista umano sia da quello storico. Un grande classico, necessario per capir ...continue

    Ho riletto questo libro dopo essere stata a Matera quest'estate. È stata una riscoperta in ogni sua pagina, sia dal punto di vista umano sia da quello storico. Un grande classico, necessario per capire la nostra storia.

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  • 5

    (almeno) tre libri in uno

    Quest'opera è un memoriale del periodo di circa un anno che l'autore passò fra il 1935 e il 36 al confino in un paio di paesini della Basilicata, con efficaci e talvolta argute descrizioni di personag ...continue

    Quest'opera è un memoriale del periodo di circa un anno che l'autore passò fra il 1935 e il 36 al confino in un paio di paesini della Basilicata, con efficaci e talvolta argute descrizioni di personaggi e paesaggi locali. E' però anche un forte atto di denuncia delle condizioni miserevoli in cui lo stato lasciava le popolazioni contadine, in balia della malaria e delle prepotenze dei "signori" della borghesia locale. Infine, è una descrizione quasi etnografica delle abitudini e delle credenze ancestrali dei contadini, nel loro mondo di magia, streghe e spiriti.

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  • 4

    Letto dopo aver visitato Matera. Incantevole, lento. Ho ritrovato le atmosfere e i colori che mi sono rimasti nel cuore. Una magistrale denuncia sociale. Da leggere in età adulta.

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  • 5

    "Eboli - dicono i lucani tra cui Levi fu mandato al confino dal fascismo - è l'ultimo paese di cristiani. Cristiano è uguale a uomo. Nei paesi successivi, i nostri, non si vive da cristiani, ma da ani ...continue

    "Eboli - dicono i lucani tra cui Levi fu mandato al confino dal fascismo - è l'ultimo paese di cristiani. Cristiano è uguale a uomo. Nei paesi successivi, i nostri, non si vive da cristiani, ma da animali". Un vero capolavoro sulla situazione del Sud, tra malaria e arretratezza, sembra di leggere di un posto remotissimo (e non vicino a noi) in un epoca ancora più remota (invece così vicino a noi!)....leggendo una recensione così il libro non sembra allettante, ma è scritto magistralmente ed è estremamente coinvolgente.

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  • 4

    ho letto e riletto questo splendido e crudo romanzo più volte nel corso degli anni e sempre mi sorprende l'incredibile capacità d 'analisi (quasi "chiaroveggenza") dell'autore ancora,purtroppo,attua ...continue

    ho letto e riletto questo splendido e crudo romanzo più volte nel corso degli anni e sempre mi sorprende l'incredibile capacità d 'analisi (quasi "chiaroveggenza") dell'autore ancora,purtroppo,attualissimo.
    Dalla ferrovia che ai tempi del suo esilio,metà anni trenta, in quel paesino aveva la sua ultima fermata(poi cominciava la terra dimenticata da Dio)passando per la Cassa del Mezzogiorno del 1950 di De Gasperi(Eboli era il primo paese considerato Sud dalla Casmez)fino ai nostri giorni, Cristo continua a fermarsi lì .....Per fortuna di anime forti e magiche ce ne sono oggi come allora,lì e in ogni posto dove"il sole del buon Dio non da i suoi raggi"F.DeAndrè.

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