Ci sono bambini a zigzag

Di

Editore: Oscar Mondadori

4.1
(922)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 331 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Greco

Isbn-10: 8804442301 | Isbn-13: 9788804442301 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sarah Kaminski , Elena Loewenthal

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

Ti piace Ci sono bambini a zigzag?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Per i suoi 13 anni, a Nono viene offerto un viaggio in treno da Gerusalemme adHaifa. A organizzarlo sono il padre, un celebre detective, e la sua compagna.Ma il viaggio si trasforma in una serie di imprevisti e avventure orchestrateda clown, mangiatori di fuoco, e dall'elegantissimo Felix, un ladrointernazionale che rapisce Nono e, su una favolosa Bugatti, lo porta aconoscere la grande diva Lola. Perché quei due mostrano di sapere tante cosesu sua madre? Nono ne è ovviamente affascinato e li seguirà in altrefantastiche avventure prima di scoprire che si tratta dei nonni che non ha maiconosciuto. Da loro verrà finalmente a sapere la vera storia dei suoigenitori.
Ordina per
  • 3

    non il miglior Grossman, ma comunque si può leggere

    Leggendo le altre opinioni vedo che non sono il solo ad aver faticato nella prima parte.
    Poi la storia, o dovrei dire la favola, decolla. I pezzi del puzzle si ricompongono, e riesci a collocare i per ...continua

    Leggendo le altre opinioni vedo che non sono il solo ad aver faticato nella prima parte.
    Poi la storia, o dovrei dire la favola, decolla. I pezzi del puzzle si ricompongono, e riesci a collocare i personaggi nella loro posizione.
    La cosa bella delle favole è che tutto acquista un senso ed ogni evento, positivo o negativo, offre un insegnamento. Il limite in fondo è lo stesso: tutto estremamente ricollocabile in un flusso di eventi che in un certo senso compongono un disegno troppo coerente!

    ha scritto il 

  • 3

    Classico romanzo di formazione adolescenziale

    Resta un po' di delusione che permane per tutto il libro, insieme alla perplessità e allo sconcerto di rendersi conto che l'autore è Grossman e non un semplice scrittore banale e scontato. Eppure il r ...continua

    Resta un po' di delusione che permane per tutto il libro, insieme alla perplessità e allo sconcerto di rendersi conto che l'autore è Grossman e non un semplice scrittore banale e scontato. Eppure il romanzo è molto didascalico, fin troppo per bambini, forse neanche per loro, in quanto noioso e prevedibile pagina dopo pagina. Uno strazio al cuore. Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita è, soltanto, un attimo di luce fra una tenebra e l'altra....(cit. Felix)

    Un libro magico che ti porta dentro un sogno, dei personaggi indimenticabili che vorresti conoscere: David Grossman non delude mai!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Parte a metà

    Avendo dovuto leggere questo libro per la scuola, non mi ha mai entusiasmato molto...all'inizio l'ho odiato perchè la prof leggeva tutte le descrizioni che caratterizzano soprattutto la prima metà del ...continua

    Avendo dovuto leggere questo libro per la scuola, non mi ha mai entusiasmato molto...all'inizio l'ho odiato perchè la prof leggeva tutte le descrizioni che caratterizzano soprattutto la prima metà del libro in classe con una voce piatta e noiosa. Poi quando ce l'ha dato da finire a casa mi sono trovata meglio, leggendo fra me e me. Nella seconda parte è a mio parere molto più scorrevole, piacevole e tutto diventa più dinamico. Non mi é piaciuto moltissimo, ma per chi ama le descrizioni fatte bene è assolutamente consigliato

    ha scritto il 

  • 0

    un libro che mi ha stupita

    l'ho trovato noioso all'inizio e per un bel pezzo, l'ho portato avanti solo perchè è un "grossman" ma non capivo dove volesse andare a parare
    poi la svolta
    bella e inaspettata

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio onirico-fantastico ma pieno di realtà verso la maturità religiosa di un ragazzo che fa i conti con la propria storia e la propria identità. Fantasioso, intenso fino all'ultima pagina. Una f ...continua

    Un viaggio onirico-fantastico ma pieno di realtà verso la maturità religiosa di un ragazzo che fa i conti con la propria storia e la propria identità. Fantasioso, intenso fino all'ultima pagina. Una favola per adulti.

    ha scritto il 

  • 0

    Recensione.

    La trama, per sommi capi.
    Un bambino pensa di star ricevendo un bizzarro regalo, invece viene rapito da chi lo ama da tempo e deve fargli sapere alcune cose del suo passato. Alla fine del viaggio, la ...continua

    La trama, per sommi capi.
    Un bambino pensa di star ricevendo un bizzarro regalo, invece viene rapito da chi lo ama da tempo e deve fargli sapere alcune cose del suo passato. Alla fine del viaggio, la resa dei conti col padre.

    Fuori l’autore.
    David Grossman (Gerusalemme, 1954) è famoso e le sue note biografiche nelle quarte di copertina si limitano sostanzialmente a dire questo. Se tanti lo leggono un motivo ci sarà, e temo che si debba proprio leggerlo per capirlo.

    La recensione in senso stretto.
    La storia che viene raccontata è un orchestratissima serie di misteri e scoperte che aprono ad altri misteri, nei quali la vita del giovane protagonista è spiegata sempre un po’ di più. Come avviene per tutte le scoperte dell’adolescenza, non manca il doloroso stupore di conoscere ciò che si è. Per fortuna il giovane Nono troverà anche il modo di spiegarsi i suoi lati più oscuri.
    Se c’è un romanzo nel quale si può vedere il modo di nascondere una complicata trama a in castro, è questo: Grossman scrive senz’altro bene, ma non si può far passare sotto silenzio il merito di trovare un posto e una parola per tutti gli elementi che mette in gioco. Il confronto finale di Nono col padre è atteso fin dalla prima pagina, ma che ce ne siano trecento in mezzo è una salutare maratona; senza, sarebbe impossibile capire l’importanza di misurarsi col il proprio padre – meglio, con l’immagine del proprio padre. Grossman complica le cose partendo dall’assenza della madre, ma in questo modo ottiene una trama abbastanza complicata e abbastanza favolosa da risultare sempre tremendamente credibile; in pochi giorni vengono rivoluzionate tre generazioni, e il risultato saranno tre persone nuove, padre, figlio, lettore.

    Perché dovrei leggerlo.
    Perché, come al solito, la più vecchia delle storie è anche la più nuova, se la si sa raccontare.
    Perché i bambini non sono più quelli di una volta, e neanche i romanzieri. Sarebbe il caso di accorgersene.
    Alberto Sordi, a un giovane autore incontrato mentre stava lavorando, chiese: “Che stai a scrive? ‘Na commedia?”. “No”, gli rispose quello, “un dramma”. “Ah, allora te stai a riposà”. Qui Grossman fa ridere, invece che commuovere come al solito; ha deciso di lavorare sodo.

    ha scritto il 

Ordina per