Cigni selvatici

Di

Editore: Longanesi

4.3
(1721)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 696 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Portoghese , Svedese , Olandese , Ceco , Norvegese , Greco , Finlandese

Isbn-10: 8830421642 | Isbn-13: 9788830421646 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
La storia vera di "Tre figlie della Cina": l'autrice, sua madre, sua nonna, lecui vite e le cui sorti rispecchiano un tumultuoso secolo di storia cinese,un'epoca di rivoluzioni, di tragedie e di speranze. Dal 1909, quando nasce lanonna di Jung Chang e la Cina è ancora una società feudale, al 1932, chevede, sotto l'occupazione giapponese, la nascita della madre, fino agli anni'60 quando tocca a Jung Chang il compito di vivere, riflettere e sopportare larealtà del Paese.
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  • 3

    Cigni selvatici è la storia della Cina. Un secolo di storia per la precisione. Ma è anche altro: la storia di una famiglia, in particolare di tre donne, che vivono nel paese. Dalla dominazione giapp ...continua

    Cigni selvatici è la storia della Cina. Un secolo di storia per la precisione. Ma è anche altro: la storia di una famiglia, in particolare di tre donne, che vivono nel paese. Dalla dominazione giapponese alla vittoria del nazionalismo, dal comunismo fino ad arrivare alla deriva di questo. Tutte le contraddizioni che ci possono essere in un regime autoritario dittatoriale vengono messe, ampliamente, in luce, per questo censurato in patria. Una vita dura fatta di alti e moltissimi bassi. Un libro che fa riflettere, che vuole aprire uno spiraglio verso un mondo ancora troppo lontano, per essere compreso in tutte le sue sfaccettature.

    La scrittrice, che ha avuto la possibilità e la fortuna di trasferirsi in Inghilterra, racconta non senza commozione la storia della nonna, della madre e, infine, la sua in un mondo dove era stata promessa l'uguaglianza, che resta ancora un mito.

    Certamente un libro di parte (ma quale libro non lo è) che, però, tenta di chiarire e mettere in discussione l'idea che il mondo si era fatto del comunismo cinese.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonna, mamma e figlia dalla Cina imperiale al comunismo. La prima è venduta come concubina dall'ambizioso padre ad un signorotto locale, alla cui morte fugge per non essere ceduta dalla moglie ufficia ...continua

    Nonna, mamma e figlia dalla Cina imperiale al comunismo. La prima è venduta come concubina dall'ambizioso padre ad un signorotto locale, alla cui morte fugge per non essere ceduta dalla moglie ufficiale. Al ritorno a casa, scopre che il padre ha preso nuove mogli e la madre è ridotta in schiavitu. Accetta allora di sposare un uomo molto più grande di lei i cui figli non l'accettano e si tolgono la vita. La figlia, divenuta adulta, sposa un funzionario comunista devoto al partito, che segue in seguito ad un trasferimento dall'altra parte del paese. La loro figlia dovrà fare i conti con la povertà causata dalla rivoluzione culturale.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello. Illuminante e scritto benissimo. Ho trovato in particolar modo interessante la parte iniziale.
    Viene proprio da dire "poveri cinesi" con questa storia piena di soprusi e follie. ...continua

    Molto bello. Illuminante e scritto benissimo. Ho trovato in particolar modo interessante la parte iniziale.
    Viene proprio da dire "poveri cinesi" con questa storia piena di soprusi e follie.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello e terribile

    Questo libro spalanca le porte di un mondo: quello umano, quello cinese e quello della Cina comunista, senza essere un libro di politica. E' una saga familiare affascinante, commovente e terribile, ra ...continua

    Questo libro spalanca le porte di un mondo: quello umano, quello cinese e quello della Cina comunista, senza essere un libro di politica. E' una saga familiare affascinante, commovente e terribile, raccontata da una ragazzina cresciuta in un periodo di grandi cambiamenti; è una storia intensa, lucida e "vissuta"(l'autrice è anche la protagonista della storia) che ti rimane sottopelle!

    ha scritto il 

  • 5

    Definitely a masterpiece, both as a beautifully written epic novel, and as a reliable historical document. The stories of the author's family are depicted in such a realistic and vivid way that read ...continua

    Definitely a masterpiece, both as a beautifully written epic novel, and as a reliable historical document. The stories of the author's family are depicted in such a realistic and vivid way that readers may be under an illusion that they were watching a movie, not a true history, the contemporary Chinese history in the 20th century.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro in cui si ripercorrono più di cento anni di storia cinese attraverso tre generazioni di donne. Mi ha affascinato la semplicità con cui, all'interno del romanzo, si passa dall'ambientazione qu ...continua

    Un libro in cui si ripercorrono più di cento anni di storia cinese attraverso tre generazioni di donne. Mi ha affascinato la semplicità con cui, all'interno del romanzo, si passa dall'ambientazione quasi "impalpabile" della vicenda della nonna e la nuda e cruda realtà degli anni suoi e di sua madre: quello che è riportato nel testo è veramente sconcertante. Un libro ricco di emozioni e di passioni, pieno di vita, con una scrittura focalizzata sull'evento, l'autrice ha creato una nitida fotografia della Cina pre e durante il periodo Maoista. Avere la coscienza di ciò che è successo non è solo un dovere storico ma è anche un dovere umano che porta a riflettere sulla potenza dell'ideologia e sulla misteriosa crudeltà del cuore umano. Tragica e bella è la figura del padre tradito da quella causa cui ha dato la vita. L'inizio stenta un po' a decollare per la narrazione rigorosamente storica, ma di fronte alla devastazione dell'uomo emerge come appiglio di salvezza anche la bellezza del creato che forse è la parte più interessante come dicevo prima, mentre il periodo che più mi ha incuriosita è quello della rivoluzione culturale.

    ha scritto il 

  • 4

    Vite intrappolate

    Le vite, in primis, sono quelle di tre donne, la scrittrice, Jung Chang, la madre, l' amata nonna materna che, come punte di un aisberg da una massa di figure più o meno importanti nella vita di Jung, ...continua

    Le vite, in primis, sono quelle di tre donne, la scrittrice, Jung Chang, la madre, l' amata nonna materna che, come punte di un aisberg da una massa di figure più o meno importanti nella vita di Jung, come lo è stato il padre, uomo incorruttibile, moralmente integerrimo, fedele al ruolo che ricopriva in modo esasperante, ma in fondo degno di stima.
    Lo scenario è quello dell' immensa Cina di quasi tutto il '900.
    Nelle pagine di questo impegnativo libro Jung, con ciglio asciutto, ce la fa percorrere in lungo e in largo per estenuanti chilometri fornendoci tanti dettagli da rallentare talvolta la lettura. Tuttavia essi mi sembrano determinanti per ricreare l' atmosfera a dir poco pesante della quotidianità, e per darci un quadro della situazione politico-sociale del tempo, con le conseguenti implicazioni sulla vita privata dei cittadini, anche se di privato poco o nulla era consentito.
    Comunque il libro è un mix di privato e pubblico che ci immerge in un periodo abbastanza complicato della storia cinese, dalla più lontana lotta contro nemici interni ed esterni fino ai tempi del "Grande Timoniere", Mao.
    E' un periodo carico di speranze ma anche di delusioni, che Jung Chang ricostruisce quando il passato non è più acutamente doloroso, e vengono a galla i ricordi personali chiariti, sostenuti e rafforzati dai contributi della madre e dai tanti tasselli "offerti" dai racconti di familiari, amici, conoscenti.
    Certamente la ricostruzione degli avvenimenti che irrompono e travolgono la vita quotidiana in modo altamente invasivo, rispecchia il punto di vista di chi li ha vissuti sulla propria pelle; ma non c' è dubbio che evocano e trasmettono tanto dolore e tanti interrogativi.
    Svelano, inoltre, come la macchina del potere può essere messa in moto e schiacciare anche gli spiriti più forti, facendo ricorso a campagne ad hoc, slogan, iperboli retoriche, parole d' ordine, cacce alle streghe, umiliazioni, torture, annientamento della fazione avversa.
    Una macchina organizzativa ben oleata con l' inflessibilità, l' indottrinamento, il terrore al fine di, silenziando qualsiasi dubbio o ribellione, poter ottenere il controllo assoluto di cuore e mente.
    Fanno venire i brividi le pagine in cui la scrittrice si sofferma a descrivere le angherie di ogni genere, le brutalità inflitte a chi non si piega alle assurdità di certi ordini.
    Poi, fortunatamente, Jung Chang ci lascia un po' respirare quando , pur con il cuore in tumulto ma con occhi e orecchie attenti, indugia sulla magia dei paesaggi, la bellezza della natura, il "respiro" di alberi, fiori, montagne a perdita d' occhio.

    Sono queste, come pure le pagine più intime degli affetti, che rendono il romanzo interessante!

    ha scritto il 

  • 5

    不論作者筆下的毛澤東是否客觀,但對中國整個近代史的觀點卻絕對獨立
    也解開了我多次對兩岸文化差異甚大的疑問
    甚至那些未浮現在檯面上的歷史,經由文字也深刻地在腦海中浮出畫面

    ha scritto il 

  • 4

    http://jysnow.pixnet.net/blog/post/42616922 看完張戎寫的《鴻》,才能理解他為什麼接著會寫出《毛澤東:鮮為人知的故事》。無論張戎筆下的毛澤東是否客觀嚴謹,但不能否認,毛澤東對中國帶來莫大的災難。可是這樣的災難被中共有意的忽略或掩蓋,即使是共產中國政治氣氛最鬆弛的1980年代,這件事情也從來沒有真正放到檯面上討

    ha scritto il 

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