Cime Tempestose

Di

Editore: Dalai (Classici tascabili)

4.2
(17666)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 330 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Coreano , Chi semplificata , Catalano , Svedese , Slovacco , Norvegese , Polacco , Olandese , Greco , Turco , Ungherese , Ceco , Macedone

Isbn-10: 8860739586 | Isbn-13: 9788860739582 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: F. Belli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Cofanetto , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Nell'inquietante, selvaggia brughiera dello Yorkshire una passione distruttiva travolge la vita di due esistenze in conflitto: Heathcliff, misterioso trovatello, non si rassegna a perdere la sua Catherine, la cercherà e l'amerà sempre. A un primo livello di lettura, il romanzo disintegra il mito vittoriano della famiglia. Nonostante il lieto fine, infatti, Emily Brontë rappresenta la storia di un nucleo famigliare diviso da odio profondo, contrasti e rotture insanabili. Elaborato attingendo al repertorio tradizionale del romanzo gotico, il romanzo presenta, tuttavia, alcuni elementi di novità a livello strutturale, anticipando soluzioni che saranno proprie del Novecento.
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  • 4

    Era da molto tempo che accarezzavo l'idea di leggere "Cime tempestose", spinta probabilmente dal desiderio di provare qualcos'altro di una Brontë dopo l'esperienza con "Jane Eyre". Sapevo di una netta ...continua

    Era da molto tempo che accarezzavo l'idea di leggere "Cime tempestose", spinta probabilmente dal desiderio di provare qualcos'altro di una Brontë dopo l'esperienza con "Jane Eyre". Sapevo di una netta differenza tra chi ama e chi odia il romanzo di Emily, ma ciò mi ha incuriosita ancora di più e l'ho quindi preso in mano con aspettative decisamente alte. Adesso mi ritrovo qui a recensire un libro che, ahimè, ho impiegato quindici giorni a finire e per il quale provo emozioni contrastanti.

    Innanzitutto la prima impressione è stata più che buona: il paesaggio desolante e allo stesso tempo misterioso e affascinante, le divertenti scene offerte da Mr. Lockwood, la cupa atmosfera e l'imponente figura di Heatcliff sono tutti elementi ottimi per tenermi incollata fino all'ultima pagina. Se ho impiegato così tanto tempo per terminarlo rimane un mistero anche per me. Non mancano i colpi di scena, le emozioni, lo stile non è eccessivamente pesante, eppure fino alla metà del libro ho fatto fatica a leggere più di due capitoli al giorno. Solo nella seconda parte sono stata interamente trasportata nella storia e mossa dalla curiosità di scoprire come si sarebbe conclusa.

    Per quanto riguarda i personaggi non ho legato in modo particolare con nessuno, nonostante un interesse speciale verso Hindley, Cathy Linton, Hareton e Nelly. Per un certo periodo ho associato la figura di Heatcliff a quella del Severus Piton di "Harry Potter": entrambi si struggono per amore, sono malvisti, nessuno apparentemente piangerebbe per la loro morte. Tuttavia mi sono dovuta ricredere: Heatcliff sembra essere pervaso da una malvagità unicamente fine a se stessa e non giustificabile dall'amore. Ho fatto parecchio fatica a comprenderne la psicologia e penso proprio di aver fallito. Il finale...

    Non ho davvero parole per commentarlo, ma esprimerei comunque un giudizio positivo e vi invito caldamente a leggerlo,

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Emily o Charlotte?

    E' stato inevitabile per me, già dalle prime pagine, fare il confronto tra i due romanzi più famosi delle sorelle Bronte: "Jane Eyre" di Charlotte Bronte
    e appunto "Cime Tempestose" di Emily Bronte.
    S ...continua

    E' stato inevitabile per me, già dalle prime pagine, fare il confronto tra i due romanzi più famosi delle sorelle Bronte: "Jane Eyre" di Charlotte Bronte
    e appunto "Cime Tempestose" di Emily Bronte.
    Se il romanzo di Charlotte è coinvolgente sia da subito, elegante e passionale
    con un personaggio femminile la cui storia (molto dickensiana) porta inevitabilmente all'empatia e all'immedesimazione con il lettore, quel che colpisce
    maggiormente del manoscritto di Emily è l'infinita galleria di personaggi, uno più negativo dell'altro: vendicativo e diabolico
    il personaggio principale Heathcliff; violento, ubriacone e autoritario Hindley; vanitosa e testarda sino all'autodistruzione la sorella Catherine
    (caratteristiche che poi si riverseranno nella figlia omonima); rozzo e animalesco il figlio di Hindley Hereton; debole il marito di Catherine Edgar;
    superficiale la sorella di lui Isabelle (nonchè moglie di Heathcliff); malaticcio e egoista il figlio Linton; per non parlare del servo Joseph: una autentica serpe!
    Ma nemmeno si salva la voce narrante Ellen Dean chiacchierona e pasticciona, responsabile, suo malgrado, di alcuni dei disastri che accadono
    durante la storia.
    A Emily più che sedurre e riscaldare il cuore del lettore probabilmente piaceva più stupirlo e spiazzarlo con l'insana cattiveria dei suoi protagonisti, tuttavia non si può negare che per tutti loro abbia anche una grande comprensione: in fondo si comportano così
    perché travolti e deformati dalle vicissitudini della vita, come alberi troppo filiformi per resistere alla forza del vento.
    Inoltre termina il romanzo con un po' del romanticismo della sorella più illustre e la storia d'amore tra i cugini Cathy e Hereton mette in qualche modo le cose
    a posto dopo tante ingiustizie e malvagità. Imperdibile.

    ha scritto il 

  • 3

    Riletto a distanza di anni, classico dalla bellezza grezza e affascinante come lo sono le ambientazioni (campagna e brughiera Inglese), le storie tinte di sfumature passionali e misteriose per certi v ...continua

    Riletto a distanza di anni, classico dalla bellezza grezza e affascinante come lo sono le ambientazioni (campagna e brughiera Inglese), le storie tinte di sfumature passionali e misteriose per certi versi. Ho trovato molto interessanti elementi che, spero di non sbagliarmi, rimandano direttamente alla letteratura gotica e romantica. Tutto il libro è permeato da quest'atmosfera quasi dannata, un po' come l'amore fra Cathy ed Heathcliff. Consigliatissimo come lettura Autunnale.

    ha scritto il 

  • 0

    這個版本是簡易本,因為常去的咖啡店裡有另一個英漢對照的版本,所以在看的時候,是先看這個版本,晚上去到咖啡店,再對照著中文看。但我發現不知為何,書中女管家的名字,在兩個英文版本中不一樣。基本上看這本書會有一種看「世間情」的感覺,超級戲劇化、超級灑狗血的。看了才知道,原來外國的古人也喜歡看這種東西啊!XD

    ha scritto il 

  • 4

    -Se tutto il resto morisse, tranne lui, continuerei a esistere, e se tutto il resto rimanesse, e lui fosse annientato, l’universo mi sarebbe estraneo. Non ne farei più parte.-

    Una campagna sconfinata si erge sotto la casa. Chiunque passando da lì può percepire l’eleganza di quell’enorme posto. Anche il mio cuore è riuscito a captare qualcosa che proveniva da quelle robuste ...continua

    Una campagna sconfinata si erge sotto la casa. Chiunque passando da lì può percepire l’eleganza di quell’enorme posto. Anche il mio cuore è riuscito a captare qualcosa che proveniva da quelle robuste mura di pietra. Ogni centimetro di quella tenuta sembrava possedere qualcosa di magico e misterioso; un segreto inconfessabile o un intreccio astratto tutto da scoprire. Fu così che, come guidata da una strana forza incontrollabile decisi di avvicinarmi a una donna che, molto cautamente, camminava verso quelle colline. Sinceramente parlando, mi sembrò quasi spaventata dalla mia richiesta ma, accertatasi che nessuno avesse sentito le mie parole, mi indicò di seguirla: avrebbe risposto a tutte le mie domande.
    Non sapevo bene nemmeno io cosa chiederle perché le voci che avevo sentito erano davvero tante eppure nessuno ne voleva mai parlarne. Storie, superstizioni e bizzarre congetture. La gente è veramente strana, e di questo ne ho avuto la conferma. Oltre a me, un uomo pallido come un cencio attendeva ansioso la stessa storia. Sosteneva ben convinto di aver assistito a comportamenti ambigui da parte del signor Heathcliff e non solo. Giurava persino di aver visto una bambina chiederle aiuto dalla finestra. O questo era tutto matto o le dicerie su Wuthering Heights non erano poi del tutto false.
    Mentre i miei pensieri vagavano verso mete sconosciute, Nelly, come appurai dopo la sua presentazione, ci servì un the caldo e ci offrì una sedia. Iniziò il racconto temendo perfino di arrivare ad annoiarci, ma ciò non accadde, nemmeno una volta. La sua voce era fluida e delicata e il racconto che cominciò aveva un’aria gotica e romantica. Fu spettatrice di quello che uscì dalle sue labbra, ed affascinata e un po' confusa non potei fare a meno di fidarmi e ascoltarla.
    Tutto si svolse anni prima, quando Catherine e Heathcliff erano solo dei bambini. Crebbero insieme, senza mai distinzioni sebbene una fosse una bambina di buona famiglia e l’altro un orfano salvato dalla strada. Con il passare degli anni e l’evolversi dei fatti, ognuno di loro assunse il compito che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita, ma per la giovane e bella Catherine non aveva importanza se Heathcliff sarebbe stato per sempre uno stalliere: lei lo amava e lui amava lei. Questo era tutto ciò che importava per loro.
    Nelle loro spensierate vite, come per un lago la cui acqua non cambia mai, non ci fu brezza di cambiamento fino a quando, come un fulmine a ciel sereno, Edgar non entrò nelle loro vite. Ragazzo ricco e dai modi educati è per Catherine l’immagine di una vita agiata ed elegante. Questo inaspettato confronto per la prima volta così chiaro davanti ai suoi occhi fa sgretolare ogni convinzione che Catherine aveva avuto fino a quel momento.
    Il suo cuore vacilla per poi spezzarsi. L’infinita attenzione di un ragazzo di bella presenza si contrappone all’anima ribelle e libera del suo amato Heathcliff. Catherine deve scegliere se essere sé stessa o se essere ciò che tutti le hanno mostrato come il suo futuro.
    Non lascio quasi a Nelly il tempo di prendere fiato. Devo sapere. Mr Lockwood, al mio fianco, sembra interessato quanto me alla storia che Ellen Dean ci sta narrando, si è già bevuto altre due tazze di the, non so se a causa del freddo o a causa di quello che gli starà sicuramente passando per la testa in queste ore. Un senso di familiarità inspiegabile mi aveva percorso l’anima lasciandomi rabbrividire ogni volta che la mia sensibile pelle sfiorava le ruvide pagine gialline. La voce di Ellen continuava, come una melodia instancabile, a fluttuare nell’aria riempiendo il vuoto che ci divideva. Per quanto mi sforzassi a ignorare ciò che sentivo provenire da una parte profonda e remota, fu impossibile nasconderlo ulteriormente. I miei occhi diventati immuni alla stanchezza divorarono pagine su pagine di quel primo romanzo classico dei miei vent’anni. Le mie orecchie non ascoltavano altro che la storia di quei due innamorati infelici, la cui gelosia e vendetta li ha portati ad inseguirsi e ad amarsi alla follia, ricercandone gli occhi e le mani anche quando di loro restavano solo corpi inermi e anime di fumo.
    Proseguivo ammaliata da quanto tanto potesse incantare un libro scritto così tanti anni addietro. Conoscevo questo romanzo per sentito dire, lo avevo acquistato come un automa quando i miei occhi si erano incrociati con quelli della giovane donna ritratta in copertina. Mi chiedeva aiuto, a gran voce. Mi invocava, doveva raccontarmi la sua storia quando sarei stata pronta. Non feci altro che rispondere a quella richiesta che proveniva da lontano. Fu tra gli scaffali affollati che la sua voce non si poté più ignorare e mi portò tra le brughiere di Wuthering Heights a osservare complice una toccante vicenda d’amore, perdita, accettazione e sofferenza.
    Un racconto che si insinua dentro la testa del lettore lasciandolo intorpidito in una lotta interiore tra odio e amore. Una storia che a fatica si dimentica e che ti conduce tra cime lontane, spettatrici indiscrete di un amore che ancora oggi non vede la fine.

    ha scritto il 

  • 4

    "Avanti! Diventa spirito e perseguitami! Prendi qualsiasi forma! Vieni da me... Fammi soffrire! Ma non abbandonarmi in questo abisso dove non posso trovarti!"

    ha scritto il 

  • 3

    Classico della letteratura inglese

    Ammetto che alla fine uno si dice che la vita era davvero dura all'epoca del romanzo, che ci si possono trovare mille contraddizioni e forse poco riscontro col presente (quando leggo mi immedesimo sem ...continua

    Ammetto che alla fine uno si dice che la vita era davvero dura all'epoca del romanzo, che ci si possono trovare mille contraddizioni e forse poco riscontro col presente (quando leggo mi immedesimo sempre), ma è coinvolgente, a tratti tenebroso.
    L'ho ascoltato da un audiolibro, dove la lettrice sembrava una nonna che ti racconta la storia della sua vita...e mi ci sono persa dentro.

    ha scritto il 

  • 5

    La rupe nella brughiera

    Questo romanzo su un amore travolgente e infelice - infelice in quanto ostacolato - deve la sua forza alla potenza con la quale è tratteggiato il personaggio di Heathcliff, misterioso trovatello, tizz ...continua

    Questo romanzo su un amore travolgente e infelice - infelice in quanto ostacolato - deve la sua forza alla potenza con la quale è tratteggiato il personaggio di Heathcliff, misterioso trovatello, tizzone che incendia e sconvolge, "villain" ma allo stesso tempo protagonista, perno su cui ruota il libro.

    E' il Doppio - di Catherine, che a sua volta ha una "replica" nella figlia Cathy -, come sottolineato del resto dalla divisione della storia in due esatte metà. E' l'Orfano, il Bastardo (in ambo i sensi), il Sopravvissuto. E' il Soprannaturale, da intendersi come l'ha inteso A.L Zazo, ossia come Completamento-della-realtà, che trova una concretizzazione nel completamento dell'amore, dell'altra metà del cuore (ironicamente direi la meno dolce delle due, nel suo caso). E' la Creazione: del resto, è lui il "plotter" principale della storia. E' la personificazione del Paesaggio - quindi è la Natura, è il Selvatico, il Rozzo, l'Autentico - contrapposto alla compostezza salottiera borghese, o più precisamente alla compostezza e bigotteria vittoriane, se vogliamo riferirci alla metà del secolo, quando il romanzo uscì, oltre che ai decenni a cavallo dei secoli XVIII e XIX, epoca in cui il romanzo è ambientato. E' Tumulto atmosferico (e sentimentale), la Tormenta e il Tormento - "wuthering" tra l'altro è termine dialettale che rimanda ancora una volta al tema della selvatichezza -, Passione devastatrice. Ma, soprattutto, è quel che dice il suo stesso nome parlante: è una Rupe-nella-brughiera, "genius loci" come essa suggestiva, inquietante, e come essa ruvida, scabra.

    Aveva ragione Bataille, che nel 1957 ipotizzava: "Forse questo amore non era altro che la decisione di non rinunciare alla libertà di un'infanzia selvaggia, non corretta dalle norme della socievolezza e dell'educazione convenzionali, [...] sono le condizioni stesse della poesia". Ebbene, anche questo è Heathcliff: la Poesia, vista come contrapposta alla Non-Poesia in questa storia che vive di dualismi.

    D'altronde la Zazo, per citare ancora una volta il suo illuminante commento, ricorda che Emily Bronte nasce poetessa, e questo sguardo particolare sul mondo si coglie vividamente, così come una certa, profonda spiritualità, e non solo negli elementi spettrali, tipicamente gotici, che aprono e chiudono il romanzo.

    Il sogno di un Fantasma e il fantasma di un'Idea si confondono, sono indistinguibili, ed è nell'inseguimento di questo "fantasma"che consiste il senso di tutta una vita di un personaggio, Heathcliff, memorabile quant'altri mai.

    ha scritto il 

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