Circolo chiuso

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(3053)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Finlandese , Spagnolo

Isbn-10: 8807819392 | Isbn-13: 9788807819391 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delfina Vezzoli

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Alle soglie del capodanno del 2000 Claire Newman, reduce da un matrimoniofallito e da un lungo soggiorno in Italia, decide di tornare in Inghilterra,nella sua vecchia città di Birmingham. Pensa sia venuto il momento, dopo piùdi vent'anni, di scoprire definitivamente cosa sia successo a sua sorellaMiriam, scomparsa misteriosamente nel 1978. Il libro, al tempo stesso seguitode "La banda dei brocchi" e romanzo in sé compiuto, conclude un'idealetrilogia costituita da "La banda dei brocchi" (dedicato agli anni Settanta) eda "La famiglia Winshaw" (dedicato agli anni Ottanta).
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  • 3

    Mestierante

    Non me ne vorrà Jonathan ma "La banda dei brocchi" era proprio un'altra cosa e questo romanzo, etichettato come indispensabile seguito (ma, a mio modesto avviso, si può leggere tranquillamente "isola ...continua

    Non me ne vorrà Jonathan ma "La banda dei brocchi" era proprio un'altra cosa e questo romanzo, etichettato come indispensabile seguito (ma, a mio modesto avviso, si può leggere tranquillamente "isolato") ha ben poco di quella freschezza, spontaneità e gioia nel raccontare le storie dei vari personaggi anche se, comunque, si legge volentieri. Tutto troppo studiato e anche, per molti versi, inverosimile

    ha scritto il 

  • 4

    Una avvertenza

    Bellissimo, quando arrivi alla fine capisci tutta la costruzione della storia. Una avvertenza importante, questo libro va letto dopo "la banda dei brocchi". solo così capisci la costruzione narrativa, ...continua

    Bellissimo, quando arrivi alla fine capisci tutta la costruzione della storia. Una avvertenza importante, questo libro va letto dopo "la banda dei brocchi". solo così capisci la costruzione narrativa, e capisci che questo Coe è un genio

    ha scritto il 

  • 4

    Malinconico

    Sullo sfondo di una storia che mi è più vicina (l'11 settembre e tutto quello che ne è seguito) si chiude l'avventura dei ragazzi conosciuti ne La banda dei brocchi che onestamente non mi aveva convin ...continua

    Sullo sfondo di una storia che mi è più vicina (l'11 settembre e tutto quello che ne è seguito) si chiude l'avventura dei ragazzi conosciuti ne La banda dei brocchi che onestamente non mi aveva convinto e che avevo archiviato e dimenticato. La lettura de Il circolo chiuso è stata completamente diversa, ci sono stati passaggi in cui un pò mi ha annoiata ma la curiosità ha prevalso su tutto e oggi mi ci sono buttata a capofitto tralasciando tutto perché a mano a mano sentivo che il cerchio si stava chiudendo e ogni tassello andava al suo posto. Così è stato. Alla fine i protagonisti se ne sono andati chi insieme a qualcuno, chi per fatti suoi, qualcuno si è ritrovato e qualcuno si è perso definitivamente. E a me è rimasta l'emozione. Bello.

    P.s. secondo me può leggerlo anche chi non ha letto il primo o chi, come me, lo aveva dimenticato. Alla fine comunque c'è un comodo riassunto della puntata precedente.

    ha scritto il 

  • 5

    Oh si, ho imparato molto bene dai miei errori, e sono certo che potrei ripeterli alla perfezione

    Nonostante lo abbia letto a distanza di due anni da La Banda dei Brocchi non ho avuto difficoltà a ricostruire le storie di Doug, Benjamin, Claire, Philip, Miriam, Paul, Loise e tutti gli altri studen ...continua

    Nonostante lo abbia letto a distanza di due anni da La Banda dei Brocchi non ho avuto difficoltà a ricostruire le storie di Doug, Benjamin, Claire, Philip, Miriam, Paul, Loise e tutti gli altri studenti del King William. Il cerchio si chiude perfettamente, proprio lì dove tutto ha inizio. Siamo all’alba del nuovo millennio, quei ragazzi scanzonati di un tempo sono quarantenni che iniziano a tirare le somme delle proprie vite ancora incompiute. Coe ha soddisfatto ogni mia aspettativa raccontandomi una storia, arricchita da tante altre, stilisticamente perfetta, personaggi forti e indimenticabili. Dovevo sapere che strade avrebbero preso le loro vite, ora mi mancheranno, ne sono sicura, ma sono felice!

    ha scritto il 

  • 4

    Ci introduce nella vita della società inglese a partire dagli anni Novanta, un seguito della Banda dei brocchi. I personaggi sono gli stessi ma una trentina di anni dopo, e dopo l'esperienza governati ...continua

    Ci introduce nella vita della società inglese a partire dagli anni Novanta, un seguito della Banda dei brocchi. I personaggi sono gli stessi ma una trentina di anni dopo, e dopo l'esperienza governativa della Tatcher. La scrittura è quella di Coe: fluida, spesso brillante, con leggere ma piacevoli striature di ironia. Magari c'è un qualche interesse a confrontare quella società, nella quale leggiamo avventure e disavventure di protagonisti, giovani un tempo e ora nella piena maturità, con eventi che caratterizzano la nostra società. Non dico che non ci siano differenze, ma in quante occasioni, leggendo il libro, ho pensato a quello che è successo, e forse ancora di più, sta succedendo in Italia...

    ha scritto il 

  • 3

    Deludente: troppo di tutto...

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto ...continua

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto delusa: è inutilmente lungo, troppi sono i personaggi e le storie intrecciate, pesanti i continui riferimenti storico-politici. A parte il finale riassuntivo/esplicativo, dove sembra quasi cambiare registro, i personaggi maschili appaiono un po' sciocchi, vuoti, superficiali, incapaci; mentre le donne sono più intelligenti, furbe, indispensabili e..., talvolta cornute. Comunque con grande fatica sono arrivata alla fine (forse potrebbe essere più apprezzato da chi ha già letto "La banda dei brocchi"...?). Peccato, perché era uno dei miei autori preferiti.

    ha scritto il 

  • 5

    Brocchi adulti

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. T ...continua

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. Trenta-quarantenni in crisi all'alba del XXI secolo, in un'Inghilterra alle prese con la retorica del new labour (a cui qualcuno qui si è ispirato parecchio), con gli effetti della globalizzazione, con l'11 settembre e la guerra in Iraq. I brocchi, su questo sfondo storico che Coe tratteggia in modo più che pungente, devono fare i conti con i loro fallimenti, i loro limiti, il loro disincanto di adulti; Coe non risparmia nessuno e salva tutti, a partire dai fratelli Trotter che sono l'uno quasi l'opposto dell'altro, per finire con la saggezza trovata di Claire. Un affresco che, pur non affrontando temi particolarmente originali (Il grande freddo l'abbiamo visto tutti), è potente, commovente, realistic, cinico e spietato quanto dolcemente ironico. Umano.

    ha scritto il 

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