Circolo chiuso

Di

Editore: Feltrinelli

3.9
(3039)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Finlandese , Spagnolo

Isbn-10: 8807819392 | Isbn-13: 9788807819391 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delfina Vezzoli

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Alle soglie del capodanno del 2000 Claire Newman, reduce da un matrimoniofallito e da un lungo soggiorno in Italia, decide di tornare in Inghilterra,nella sua vecchia città di Birmingham. Pensa sia venuto il momento, dopo piùdi vent'anni, di scoprire definitivamente cosa sia successo a sua sorellaMiriam, scomparsa misteriosamente nel 1978. Il libro, al tempo stesso seguitode "La banda dei brocchi" e romanzo in sé compiuto, conclude un'idealetrilogia costituita da "La banda dei brocchi" (dedicato agli anni Settanta) eda "La famiglia Winshaw" (dedicato agli anni Ottanta).
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  • 4

    Ci introduce nella vita della società inglese a partire dagli anni Novanta, un seguito della Banda dei brocchi. I personaggi sono gli stessi ma una trentina di anni dopo, e dopo l'esperienza governati ...continua

    Ci introduce nella vita della società inglese a partire dagli anni Novanta, un seguito della Banda dei brocchi. I personaggi sono gli stessi ma una trentina di anni dopo, e dopo l'esperienza governativa della Tatcher. La scrittura è quella di Coe: fluida, spesso brillante, con leggere ma piacevoli striature di ironia. Magari c'è un qualche interesse a confrontare quella società, nella quale leggiamo avventure e disavventure di protagonisti, giovani un tempo e ora nella piena maturità, con eventi che caratterizzano la nostra società. Non dico che non ci siano differenze, ma in quante occasioni, leggendo il libro, ho pensato a quello che è successo, e forse ancora di più, sta succedendo in Italia...

    ha scritto il 

  • 3

    Deludente: troppo di tutto...

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto ...continua

    Serbavo un ottimo ricordo di Coe, dopo aver letto "La casa del sonno" e "La pioggia prima che cada", motivo per cui mi aspettavo grande soddisfazione anche da "Circolo chiuso". Sono rimasta però molto delusa: è inutilmente lungo, troppi sono i personaggi e le storie intrecciate, pesanti i continui riferimenti storico-politici. A parte il finale riassuntivo/esplicativo, dove sembra quasi cambiare registro, i personaggi maschili appaiono un po' sciocchi, vuoti, superficiali, incapaci; mentre le donne sono più intelligenti, furbe, indispensabili e..., talvolta cornute. Comunque con grande fatica sono arrivata alla fine (forse potrebbe essere più apprezzato da chi ha già letto "La banda dei brocchi"...?). Peccato, perché era uno dei miei autori preferiti.

    ha scritto il 

  • 5

    Brocchi adulti

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. T ...continua

    Non ho letto "La banda dei brocchi", i cui personaggi si ritrovano, passati 25 anni, nelle pagine di questo bellissimo romanzo che per fortuna si legge benissimo anche senza conoscere il precedente. Trenta-quarantenni in crisi all'alba del XXI secolo, in un'Inghilterra alle prese con la retorica del new labour (a cui qualcuno qui si è ispirato parecchio), con gli effetti della globalizzazione, con l'11 settembre e la guerra in Iraq. I brocchi, su questo sfondo storico che Coe tratteggia in modo più che pungente, devono fare i conti con i loro fallimenti, i loro limiti, il loro disincanto di adulti; Coe non risparmia nessuno e salva tutti, a partire dai fratelli Trotter che sono l'uno quasi l'opposto dell'altro, per finire con la saggezza trovata di Claire. Un affresco che, pur non affrontando temi particolarmente originali (Il grande freddo l'abbiamo visto tutti), è potente, commovente, realistic, cinico e spietato quanto dolcemente ironico. Umano.

    ha scritto il 

  • 3

    l'ho preferito alla "Banda dei brocchi"

    Ebbene sì contrariamente alla maggioranza dei lettori ho trovato Circolo chiuso più convinente e più maturo. I riferimenti alla politica inglese non mi coinvolgono più di tanto (ad eccezione dgli aspe ...continua

    Ebbene sì contrariamente alla maggioranza dei lettori ho trovato Circolo chiuso più convinente e più maturo. I riferimenti alla politica inglese non mi coinvolgono più di tanto (ad eccezione dgli aspetti che si riscontrano universalmente) mentre lo snodarsi ed il chiudersi delle vite degli adolescenti conosciuti nella banda dei brocchi è ben delineato e rappresenta l'universale sentire

    ha scritto il 

  • 2

    Li avevamo lasciati negli anni settanta all'alba dell'avvento di Margaret Thatcher nella storia della politica britannica e ora li ritroviamo, venti anni dopo, alle prese il millenium bug, il neolabur ...continua

    Li avevamo lasciati negli anni settanta all'alba dell'avvento di Margaret Thatcher nella storia della politica britannica e ora li ritroviamo, venti anni dopo, alle prese il millenium bug, il neolaburismo del primo governo Blair, la globalizzazione - e con sé l'inizio della crisi economica - e l'11 settembre. Benjamin e il fratello Paul, Phil, Doug e tutti gli altri protagonisti de La banda dei brocchi tornano a intrecciare le loro storie, nel classico stile Jonathan Coe, da adulti, alle prese con problemi differenti e con sogni realizzati e non, nel continuo confronto col loro passato. Purtroppo però, questa volta, il romanzo non risulta avvincente come fu per il suo predecessore. Molto spesso gli stessi rimandi al passato, ad avvenimenti già noti a chi ha letto La banda dei brocchi, rallentano il ritmo della narrazione, già di per sé non troppo coinvolgente.

    Ne vien fuori un romanzo semplice, leggero, facile da leggere che alterna toni malinconici e humor inglese, ma allo stesso tempo lento e privo di mordente. Il confronto col predecessore (che consiglio) è impietoso e preso singolarmente, a mio giudizio, questo romanzo vale ancor meno. Insomma, se proprio volete leggerlo, procuratevi prima La banda dei brocchi, poiché l'unica nota positiva di questo libro è vedere chiudersi le vicende di quel gruppo di ragazzi che avevo conosciuto lì, nella Birmingham pre-tatcheriana.

    ha scritto il 

  • 4

    La ciclicità della storia

    Ho sempre scritto che amo Coe per il suo talento nel'intrecciare storie pubbliche e private. In questo libro ci riesce ancora una volta. Mi sono innamorato dei personaggi conosciuti in La banda dei br ...continua

    Ho sempre scritto che amo Coe per il suo talento nel'intrecciare storie pubbliche e private. In questo libro ci riesce ancora una volta. Mi sono innamorato dei personaggi conosciuti in La banda dei brocchi e diventati adulti, la storia continua, si ripete, come in un ciclo, e ci chiude. Quando un'opera è così ben progettata non può non lasciare una nota positiva nel lettore.

    ha scritto il 

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