Col corpo capisco

Di

Editore: Mondadori

3.7
(928)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 301 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8804518138 | Isbn-13: 9788804518136 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Shomroni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
Grossman invita il lettore ad affrontare uno dei sentimenti più potenti: lagelosia. E lo fa in due lunghi racconti in cui un personaggio narra ad unaltro (ma sarebbe meglio dire a se stesso) una storia di tradimento dellaquale è o si sente vittima. Nel primo è Shaul a confessare con quanta passionelui stesso vive la relazione che sua moglie intrattiene con un altro uomo. Nelsecondo a parlare è Rotem, tornata al capezzale della madre morente perleggerle un racconto in cui, dopo anni di distacco, ha cercato di ricostruirel'intensa relazione nata, quando lei era ancora adolescente, fra la madre edun ragazzo che le era stato affidato affinché lo aiutasse a «diventare uomo».
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  • 4

    Sai, spiega lei con semplicità, quando eseguo un esercizio, capisco. Col corpo, capisco.

    “Col corpo capisco” è un romanzo scritto dallo scrittore e saggista israeliano David Grossman.
    Il romanzo, in Italia, viene pubblicato nel 2003 ed è edito Mondadori.
    Il libro racchiude in sé due lungh ...continua

    “Col corpo capisco” è un romanzo scritto dallo scrittore e saggista israeliano David Grossman.
    Il romanzo, in Italia, viene pubblicato nel 2003 ed è edito Mondadori.
    Il libro racchiude in sé due lunghi racconti: il primo è intitolato “Follia”, il secondo”Col corpo capisco“. Due racconti molto diversi, con personaggi dissimili e con esperienze differenti, ma che raccontano, entrambi, di amore, gelosia e tradimento.
    Nel primo racconto, Follia, il protagonista è Shaul. Shaul è un ricercatore scientifico e, in seguito alla frattura di una gamba, chiede a sua cognata Ester di fargli da autista. Durante il tragitto Shaul parlerà ad Ester, si svelerà come non ha mai fatto con nessun altro. Il lungo tragitto, l’oscurità, fanno sì che Shaul apra il suo cuore: è convinto che sua moglie lo tradisca e racconta, senza riserve, l’illecita storia d’amore ad Ester. Esti, stupita da questa situazione, viene trascinata dalla corrente di parole del cognato, e queste la riporteranno a pensare al suo passato. Un viaggio al limite del surreale, dove più di una volta, il lettore si chiederà se ciò che turba l’animo e le parole di Shaul sia vero o solo frutto della sua immaginazione.

    Nel secondo racconto, Col corpo capisco, le protagoniste sono Nili e Rotem, madre e figlia con un rapporto difficile. Nili è una donna forte, pronta a donare e a donarsi al prossimo ma è una mamma assente. Rotem non ha mai perdonato questa assenza alla madre e, soprattutto, non le ha mai perdonato il fatto di donarsi così tanto agli altri. Questo condurrà la figlia a chiudersi sempre di più in se stessa, fino a rifiutare ogni contatto fisico e non con la madre. Rotem, in tutti gli anni di distacco, elaborerà questa relazione mancata con la madre raccontando la storia dell’incontro tra Nili e Kobi.
    Kobi è un ragazzo, quasi sedicenne, affidatole dal padre affinché lo faccia “diventare un uomo” (probabilmente l’uomo pensa che Nili sia una prostituta). Nili e Kobi, attraverso la pratica dello yoga, svilupperanno un rapporto particolare e a tratti simbiotico; Rotem, in contemporanea, proverà nei confronti di Kobi una profonda gelosia.
    Sara la stessa Rotem a leggere questo racconto a Nili costretta a letto da un male incurabile e, anche se probabilmente non rispecchi effettivamente la realtà, servirà a risanare e riavvicinare le due donne.

    Il libro mi ha affascinata fin da subito, in particolar modo ho trovato il secondo racconto davvero molto delicato. Ho trovato in Nili un bellissimo personaggio che ci insegna che impariamo a conoscere una persona anche dai movimenti del suo corpo, dai suoi sguardi, dalle gestualità, dalle parole. Col corpo scopriamo noi stessi e gli altri e, probabilmente, è per questo che molte volte ci trinceriamo dietro a silenzi assordanti che immobilizzano il corpo. Abbiamo paura di uscire allo scoperto e di essere vissuti per le persone che siamo, abbiamo paura di capire troppo il nostro corpo e quello degli altri, e allora ci nascondiamo sotto veli che non ci appartengono, assumiamo posture non nostre e diveniamo una buffa quanto falsa parodia di noi stessi. Ma prima o poi arriverà qualcuno capace di toccare le più profonde corde del nostro animo, abile a capire quale sia veramente la forma del nostro corpo e della nostra anima.

    Grossman è abile con le parole e riesce, almeno per quanto mi riguarda, a far sempre centro. Ho sempre pensato alle parole , racchiuse nei suoi libri, come termini pieni di sfumature alle volte anche impossibili e difficili da catturare. Secondo me, Grossman è un autore che deve esser letto lentamente lasciando che le parole fluiscano verso il cuore e le emozioni più profonde.

    ha scritto il 

  • 4

    Due racconti: il primo sulla gelosia e il tradimento; il secondo è la descrizione del rapporto conflittuale tra una mamma e la figlia. Ho trovato i due racconti scritti con uno stile abbastanza diffic ...continua

    Due racconti: il primo sulla gelosia e il tradimento; il secondo è la descrizione del rapporto conflittuale tra una mamma e la figlia. Ho trovato i due racconti scritti con uno stile abbastanza difficile, cercavo un po' di svago ed ho dovuto subire, in certo modo, la struttura del libro per la concentrazione che ho dovuto applicare. Grossman sa comunque scrutare profondamente l'animo umano e in entrambi i racconti i protagonisti sembrano non riuscire più a trattenere al loro interno la tremenda gelosia e le terribili sofferenze che vivono quotidianamente da lungo tempo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Col corpo capisco

    Semplicemente geniale, a partire dal titolo.
    C'è però una leggera disparità tra i due racconti che lo compongono.
    "Follia" meriterebbe 4 stelle e trovate qui la recensione completa https://giuseiannel ...continua

    Semplicemente geniale, a partire dal titolo.
    C'è però una leggera disparità tra i due racconti che lo compongono.
    "Follia" meriterebbe 4 stelle e trovate qui la recensione completa https://giuseiannello.wordpress.com/2015/07/21/col-corpo-capisco-un-viaggio-nelle-finzioni-della-mente-david-grossman-per-librimondadori/
    A "Col corpo capisco" potrei attribuirne addirittura 6! https://giuseiannello.wordpress.com/2015/07/22/col-corpo-capisco-david-grossman-parte-ii-librimondadori/

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono sostanze che si sprigionano nel cuore solo quando si è in compagnia di una determinata persona e non di un’altra

    Il libro è composto da due lunghi racconti, “Follia” e “Col corpo capisco” che sono ambientati in ambienti chiusi: il prima nell’abitacolo di un'automobile e il secondo in una camera da letto. Ciò che ...continua

    Il libro è composto da due lunghi racconti, “Follia” e “Col corpo capisco” che sono ambientati in ambienti chiusi: il prima nell’abitacolo di un'automobile e il secondo in una camera da letto. Ciò che unisce i due racconti è l'autolesionismo dei protagonisti che "costruiscono" e "vivono" nella loro mente tradimenti immaginari, struggendosi e soffrendo fino a farsi male.

    “Follia” descrive i ragionamenti e le sensazioni che divorano, devastano e ossessionano un uomo, Shaul, mentre descrive alla cognata la relazione, vera o presunta, che la moglie intrattiene da dieci anni con un altro uomo.
    Shaul sa tutto di questa relazione; da quanto dura, quando si vedono, cosa fanno, i gesti che compiono, cosa pensano, cosa immaginano, come si toccano, le loro sensazioni, i loro turbamenti. Non li ha visti, lo sa perché lo immagina. E soffre in silenzio. Si fa del male, senza darsi tregua, raccontando episodi che lo feriscono. La gelosia lo ha accecato, ha cancellato la sua lucidità; e questo delirio in qualche modo contagia durante il viaggio anche la cognata che ascolta, che inizia a ripercorrere e mettere in discussione cose del suo passato che pensava di avere dimenticato.

    “Nei momenti di tranquillità loro possono immaginare di avere un sacco di tempo a disposizione, di non dovere soccombere all’istinto, quell’istinto così umano e comprensibile, lanciarsi l’uno contro l’altra e l’uno dentro l’altra, trincerarsi, scavarsi a vicenda, sollevarsi e abbassarsi e ansimare così, come fanno ogni giorno, da anni ormai, dieci, in una frenesia disperata, costretti a sfruttare fino all’ultimo i pochi momenti di vicinanza, quando ogni cellula del corpo è come una bocca spalancata che bacia, succhia, lecca, morde.”

    La seconda storia, ”Col corpo capisco” racconta il dialogo tra la madre Nili, morente, e la figlia che le legge un romanzo che ha scritto sulla madre stessa. Le due donne hanno sempre vissuto un rapporto molto conflittuale: la figlia è sempre stata gelosa della madre, del suo modo di fare, della sua capacità di sopportare le avversità isolandosi nella propria interiorità, delle esperienze ambigue con un adolescente che aveva sentito come rivale. Le scene, fortissime perché solo immaginate, descritte nel romanzo tra l’amico adolescente e la madre sono meravigliose:

    “…e che felicità è ricaricarsi con la vicinanza reciproca, la consapevolezza di essere distesa al suo fianco, di sapere che il mio corpo è appagato non per aver goduto fisicamente ma solo perché lui è con me, tranquillo, e abbiamo tanto tempo a disposizione, e un senso di appartenenza reciproco, è un piacere che sgorga dal cuore, trabocca, si spande sulle lenzuola. E tutto questo quasi senza toccare, senza trafiggere il corpo, consapevoli di essere un uomo e una donna adulti, pieni d’amore. E il mio angolino nel mondo, il mio rifugio, la riserva naturale destinata a un unico animale, cioè a me, nell’incavo della sua spalla.”

    La madre non sa che la figlia ha sofferto moltissimo, arrivando anche a negare il proprio corpo rischiando la morte. Scopre soltanto ora le sofferenze e la gelosia della figlia.
    Mentre sono una davanti all’altra, mentre Nili è vicina alla morte, le barriere e i rancori cadono lentamente e sono sostituite da tenerezze.
    Ciò che le unisce, che le avvicina, sono le sensazioni fisiche del corpo: le mani che si sfiorano, gli sguardi, le carezze, il battito di una palpebra, le rughe sul volto, la malattia. Sensazioni fisiche che finalmente avvicinano le due anime tormentate.

    In entrambi i racconti i protagonisti sembrano non riuscire più a trattenere al loro interno la tremenda gelosia e le terribili sofferenze che vivono quotidianamente da anni.

    La lettura del romanzo è sicuramente molto ardua e faticosa e richiede la massima pazienza e concentrazione. La struttura è complessa, lo stile tormentato, si fatica a capire chi parla, se il personaggio sta parlando o pensando, qual è il tempo in cui si svolgono le azioni.
    Il risultato però ripaga dell’immane fatica ed è meraviglioso, molto profondo e toccante. Gli stati d’animo e le sensazioni nel romanzo sono resi in modo semplicemente perfetto.

    Bellissimo romanzo alla fine quindi. Che fatica, però…

    ha scritto il 

  • 4

    "Vivere senza di lei"

    "Follia", il primo racconto, "Col Corpo capisco" il secondo, costituiscono i contenuti del romanzo di Grossman.

    In "Follia", Shaul, durante un viaggio in macchina con la cognata Erin, racconta alla do ...continua

    "Follia", il primo racconto, "Col Corpo capisco" il secondo, costituiscono i contenuti del romanzo di Grossman.

    In "Follia", Shaul, durante un viaggio in macchina con la cognata Erin, racconta alla donna il presunto tradimento della moglie Elisheva. Elisheva, Shaul ne è convinto, intrattiene, da una decina d'anni, un rapporto d'amore parallelo e molto importante con Paul, artista e uomo di cui Shaul ha fatto conoscenza in modo fortuito. (["Elisheva è la donna che fa per quell'uomo... capisci a cosa mi trovo di fronte?"; "Un uomo come lui non ha nemmeno avuto bisogno di dire a Elisheva che la voleva... lei lo ha avvertito subito dentro di sè. Perchè in questa pace interiore di Paul c'e' una sorta di come dire ... forza coercitiva? ... Paul possiede una sorta di carisma"])

    Shaul, per mano di Grossman, con un linguaggio che è talmente fisico e potente da rendere corporei i sentimenti, è divorato e ossessionato dalla gelosia per la moglie, pensa che sia oggetto del desiderio di ogni uomo presente sulla faccia della terra, e attraverso le sue parole, il lettore, forse rappresentanto da Erin, viene indotto ad affrontare un viaggio parallelo nei recessi di emozioni e ricordi, viaggio vissuto tramite i richiami evocati dal passato di Erin.

    Shaul, pur di non perdere Elisheva, è disposto ad accettarne il tradimento (reale? immaginario? mah...).

    Ma di ben altra portata il secondo racconto, "Col corpo capisco". Qui siamo di fronte ad una specie di duello finale, di ultimo confronto tra due donne, madre Nili, e figlia, Rotem.

    Nili, insegnante di yoga, diverse figlie, probabilmente avute da padri diversi, non ha mai interpretato un ruolo, non si è mai fatta stringere dentro i confini del ruolo materno. Questa impossibilità, rifiuto di fare la madre, ha avuto effetti più o meno disastrosi sulla vita della figlia Rotem, di cui si intuisce un passato di bulimia, di cui si intuisce la mancanza di fiducia in sè stessa e nella possibilità di relazionarsi,problematiche affrontate e forse vinte solo grazie al rapporto con un'altra donna, sua compagna, positiva, generosa e forte, che la costringe al confronto con la madre prima della sua morte .

    Bellissimo. Commovente. Estremo. Una lettura dolorosa, ed oggettivamente non semplice.

    Rotem: "Penso alle cose che non ci saranno più. A quelle che esistono solo tra me e lei, e che forse dimenticherò quando non sarà più con noi. "... "Come farà il mio corpo a produrre d'ora in poi quelle sensazioni? Forse scoprirà che gli sono necessarie, indispensabili... Come puoi annullare te stessa pensando che non potresti vivere senza di lei?" "Cosa si puo' sapere di tua madre? Dopotutto, il cordone ombelicale è stato reciso o si è logorato"

    Nili:"Come se ogni tua scelta si trasformasse immancabilmente in errore per il solo fatto di averla compiuta. Vai a sapere cosa è giusto e cosa no, cosa si può dire e cosa no. E se sia possibile dare consigli agli altri, indirizzarli sulla strada giusta. Per non parlare della cosa più incredibile: mettere al mondo un essere umano. Come ho osato?" "Le persone che le sono più vicine e che lei ama di più possiedono intere zone che le sono interdette e lei, con tutto il suo intuito, non puo' nemmeno immaginare cosa avvenga in quegli anfratti"

    Insieme "Rotem, mormora lei, Rotem. Tutte due senza muoverci, per quanto sembri una cosa folle, siamo attratte verso uno stesso luogo. Chiudo gli occhi. Per un attimo siamo insieme, avvolte in un abbraccio giganteso: mamma. "

    ha scritto il 

  • 4

    Vibrante

    Due storie vibranti. Ossessione, gelosia, tradimento, amore. La narrazione è complessa, un racconto nel racconto. Un'architettura narrativa di sorprendente perfezione.

    ha scritto il 

  • 4

    Ormai una garanzia

    Per me ormai Grossman è una garanzia non c'è dubbio.
    Due racconti di tradimenti, ho preferito il secondo per diversi motivi tutti personali.
    Lascio qui alcune citazioni tanto per dare un'idea.
    [...] d ...continua

    Per me ormai Grossman è una garanzia non c'è dubbio.
    Due racconti di tradimenti, ho preferito il secondo per diversi motivi tutti personali.
    Lascio qui alcune citazioni tanto per dare un'idea.
    [...] di sapere che il mio corpo è appagato non per aver goduto fisicamente ma solo perché lui è con me [...] un senso di appartenenza reciproca

    "Ma per insegnare yoga [..] non bisogna sapere queste cose? [..]
    Sai, spiega lei con semplicità, quando eseguo un esercizio, capisco. Col corpo capisco."

    "Se solo capissimo cosa ci vuole dire il nostro corpo, se solo l'amassimo così com'è, proprio così com'è.."

    ha scritto il 

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