Cold Comfort Farm

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Publisher: Penguin Books Ltd

3.6
(359)

Language: English | Number of Pages: 240 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , Catalan , German

Isbn-10: 0140274146 | Isbn-13: 9780140274141 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Book Description
This title is a classic of its kind, a dazzling parody of the earthy, melodramatic novels of the period. Flora Poste has been expensively educated to do everything but earn her own living. When she is orphaned at twenty, she decides her only option is to go and live with her relatives the Starkadders at Cold Comfort Farm. What relatives, though: Judith, alone in her grief; raving old Ada Doom, who once saw something nasty in the woodshed; Amos, called by God; Seth, smouldering with sex; and Elfine, who just needs a little polish. Flora feels it incumbent upon her to bring order into the chaos. And she turns out to be remarkably good at it.
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  • 1

    magrissimo intrattenimento

    va bene che per essere stato scritto nel 1932 è parecchio disinibito. va bene che vi si discorre di metodi contraccettivi, che si irridono sottilmente le semplificazioni psicoanalitiche da settimana e ...continue

    va bene che per essere stato scritto nel 1932 è parecchio disinibito. va bene che vi si discorre di metodi contraccettivi, che si irridono sottilmente le semplificazioni psicoanalitiche da settimana enigmistica e che, tra un pudding e l'altro, ricorrono considerazioni su capezzoli, nudismo, britannica lascivia in merito ai costumi sessuali e, per dire, boccioli di rododendro dall'aspetto fallico e imperioso. e va bene, benissimo anzi, che le fanciulle e le signore del romanzo smettano il tweed quando arriva la sera: una lettrice di mondo apprezza sempre - anche quando non lo ammette - romanzi in cui qualcuno si cambia d'abito per la cena (per tacer dei leggiadri vestitini da cocktail).
    ciononostante... davvero questo romanzo è ininterrottamente in commercio da oltre 80 anni, è stato più volte adattato dalla BBC per la televisione e la radio ed è diventato finanche un film?
    stupore. la storia non prende, le battute vorrebbero essere brillanti ma quelle che strappano il sorriso sono diluite in dosi omeopatiche, e la noia arriva anche prima del previsto. come un tè alle 3. astoria questa volta delude - capita anche nelle migliori famiglie editoriali - con la storia anodina della giovane flora poste, cento sterline annue di rendita e una trasferta da londra al sussex. effetto flora batterica, altroché.

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  • 4

    Molto divertente

    Premetto che mi è sempre riuscito dificile trovare libri (o anche film) divertenti, per cui il fatto che questo mi abbia divertita è notevole. Già il film mi era piaciuto molto e devo dire che segue d ...continue

    Premetto che mi è sempre riuscito dificile trovare libri (o anche film) divertenti, per cui il fatto che questo mi abbia divertita è notevole. Già il film mi era piaciuto molto e devo dire che segue davvero da vicino la storia del libro (per cui è uno dei pochi casi in cui il film è all'altezza del libro).
    E' vero che la storia è alquanto improbabile, ma d'altronde questo non vuole essere un romanzo di formazione o psicologico, ma piuttosto la parodia di certi romanzi ottocenteschi. Di conseguenza tutte le situazioni e i personaggi sono un po' esagerati e, appunto, inverosimili. Nonostante questo, io l'ho trovato molto piacevole da leggere. Un plauso anche alla traduttrice, che è riuscita rendere molto bene alcuni dei cognomi dei personaggi.

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  • 2

    Surreale, non convince

    Sono rimasta molto perplessa da questa lettura, perplessa e delusa. Mi aspettavo davvero tutt'altro e non ero preparata al contenuto del libro. Credevo di trovarmi davanti una storia intelligentemente ...continue

    Sono rimasta molto perplessa da questa lettura, perplessa e delusa. Mi aspettavo davvero tutt'altro e non ero preparata al contenuto del libro. Credevo di trovarmi davanti una storia intelligentemente umoristica, ovvero con un umorismo tagliente e con una storia apprezzabile e credibile. Invece ho trovato carini giusto i primi due capitoli iniziali, dove ancora non si capiva bene il genere del libro, dopo di che è diventato tutto estremamente SURREALE, un tipo di surrealtà che a me personalmente non piace e non invoglia a proseguire la lettura. La tentazione di abbandonarlo c'era ma non l'ho fatto perché comunque lo stile di scrittura è scorrevole, le pagine non sono molte e pensavo che andando avanti sarebbe migliorato, invece il finale è stata la parte peggiore perché di una banalità assoluta. La storia di base sembra quasi Mary Poppins, perché la protagonista (nonostante non sia una tata) è in "missione" per salvare suoi lontani parenti che vivono in una fattoria.
    "Uno dei romanzi più divertenti mai scritti" questa è una frase riportata sulla quarta di copertina e che io devo avere completamente frainteso dato che la mia definizione di divertente non è un guazzabuglio onirico che non fa ridere neanche un po'. Da parte mia ammetto che forse non l'ho capito, perché siccome ci sono qua e là vari riferimenti alla letteratura classica, a quanto pare questo libro vorrebbe rappresentarne una parodia. Ok, è quindi probabile che da questo punto di vista l'autrice sia stata geniale e che io non abbia colto i vari collegamenti dato che purtroppo sono ancora molti i libri classici che devo leggere (ad esempio Thomas Hardy, lacuna che dovrò presto colmare), però ciò non toglie che a me solitamente le parodie non piacciono, il genere surreale fine a sé stesso con personaggi completamente caricaturali e privi di spessore non mi piace e quindi questo non era il libro che faceva per me. Forse, se in futuro ne avrò voglia, lo proverò a leggere nuovamente dopo che avrò letto tutti i vari classici della letteratura menzionati al suo interno, peccato che se lo avessi saputo prima avrei rimandato la lettura.

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  • 2

    Ogni tanto, nella mia ricerca di romanzi inglesi non ancora letti, faccio clamorosamente cilecca, come in questo caso. Si tratta di un racconto molto bizzarro; lo si potrebbe definire francamente "un ...continue

    Ogni tanto, nella mia ricerca di romanzi inglesi non ancora letti, faccio clamorosamente cilecca, come in questo caso. Si tratta di un racconto molto bizzarro; lo si potrebbe definire francamente "un pastrocchio", senza né capo né coda. L'autrice riesce a tenere comunque desta una certa curiosità.

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  • 0

    Una signorina della Londra bene anni '30 decide di andare a vivere nel Sussex con i parenti campagnoli, in una rozza e disorganizzata fattoria che rimetterà in marcia con decisione. Romanzo surreale, ...continue

    Una signorina della Londra bene anni '30 decide di andare a vivere nel Sussex con i parenti campagnoli, in una rozza e disorganizzata fattoria che rimetterà in marcia con decisione. Romanzo surreale, spiritoso, vagamente folle è ambientato nell'assoluta e dichiarata irrealtà, in una campagna desolata dalla quale si prendono aerei privati più facilmente che un taxi a Milano. E la pensata del videotelefono, tranquillamente usato come strumento quotidiano buttata lì senza nemmeno insisterci sopra è geniale.

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  • 3

    Buffo buffissimo troppo buffo.
    Mi sarebbe piaciuto molto questo libro se non mi fossi aspettata tutt'altro.
    Pensavo di trovarmi pagine liriche, introspettive, un romanzo di formazione. Invece mi trovo ...continue

    Buffo buffissimo troppo buffo.
    Mi sarebbe piaciuto molto questo libro se non mi fossi aspettata tutt'altro.
    Pensavo di trovarmi pagine liriche, introspettive, un romanzo di formazione. Invece mi trovo piombata in una campagna inglese folle e comicissima, che però un pochino mi spiazza.

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  • 3

    In un'Inghilterra presumibilmente anni '30, una giovane e fiduciosa fanciulla della buona borghesia londinese decide, alla morte dei suoi genitori, di farsi ospitare da alcuni parenti di campagna ed u ...continue

    In un'Inghilterra presumibilmente anni '30, una giovane e fiduciosa fanciulla della buona borghesia londinese decide, alla morte dei suoi genitori, di farsi ospitare da alcuni parenti di campagna ed una volta lì, di riorganizzare le loro vite rozze e sconclusionate, portandovi ordine, buon senso ed una ragionevole felicità.
    Surreale e delizioso.
    Un po' troppo surreale.

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  • 4

    Veramente delizioso questo romanzo che si legge con facilità e che regala momenti di grande divertimento. L'umorismo della Gibbons è garbato e i suoi non sense spassosissimi, i personaggi sono strepit ...continue

    Veramente delizioso questo romanzo che si legge con facilità e che regala momenti di grande divertimento. L'umorismo della Gibbons è garbato e i suoi non sense spassosissimi, i personaggi sono strepitosi e ben caratterizzati, ci sono scenette e dialoghi che vanno riletti una seconda volta perchè meritano per originalità e gioco di parole.
    Mi sono piaciuti moltissimo i riferimenti alla letteratura inglese, specialmente a Branwell Brontë, da piegarsi in due.
    Ho ravvisato anche una sottile critica della Gibbons a certi ambienti pseudo-culturali e ai condizionamenti delle convenzioni che a volte risultano davvero ipocriti.
    Questo è un tema molto sentito a quanto pare dagli scrittori di origine anglosassone!
    Mi è piaciuto il modo con cui si arriva all'epilogo e al, perchè no? Vissero tutti felici e contenti. Credo anch'io ormai che ognuno di noi può trovare la propria felicità e che spesso sia a portata di mano, basta saper guardarsi intorno.

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