Come Dio comanda

Di

Editore: Mondadori (Piccola Biblioteca Oscar)

3.9
(8388)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 478 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8804589310 | Isbn-13: 9788804589310 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

Ti piace Come Dio comanda?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
In una landa ai margini di tutto vivono un padre e un figlio, Rino e Cristiano Zena, uniti da un amore viscerale che si nutre di sopraffazione e violenza. Tirano avanti un'esistenza orgogliosa insieme a un paio di balordi. Un giorno decidono che è arrivato il momento di dare una svolta alle loro vite. Il piano è semplice: scassinare un bancomat. I protagonisti di questa fiaba apocalittica si ritrovano così in una notte di tempesta, affollata di fantasmi e rimorsi, in cui i fiumi straripano e il fango sembra seppellire ogni speranza. Ma dalle tenebre emerge una ragazzina bionda che sprigiona una forza oscura e finisce per cambiare per sempre i loro destini. "Come Dio comanda" è una sinfonia in cui la più cupa tragedia e lo humour più scatenato si fondono, dando vita a un grande affresco sociale.
Ordina per
  • 2

    Nero cupo ma poco profondo

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i vide ...continua

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i video col cellulare al funerale, la vita nei centri commerciali, l'emarginazione delle persone "meno", la micidiale adesione ad un ideale distorto...), ma che secondo me manca di spessore: tocca temi importantissimi con una prospettiva troppo volutamente asciutta e fredda, che lascia al lettore il compito di ricostruire un senso finale.
    È riuscito invece a far emergere bene l'impossibilità di fare semplificazioni nei concetto di bene e male.
    Lo spunto religioso, di Dio come motore dei fatti e delle azioni dei personaggi, diventato solo fattore strumentale e non elemento di fede, era molto interessante ma a mio avviso poteva essere più sviluppato.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto che ci sono opinioni controverse su questo libro. A 10 anni dalla sua pubblicazione l'ho letto. Il filo conduttore, dal mio punto di vista, è la malattia mentale che troviamo ovunque: element ...continua

    Ho letto che ci sono opinioni controverse su questo libro. A 10 anni dalla sua pubblicazione l'ho letto. Il filo conduttore, dal mio punto di vista, è la malattia mentale che troviamo ovunque: elementi di disturbo ossessivo-compulsivo, psicosi, depressione, dipendenze di vario tipo. Eppure, quello che emerge, è che la malattia mentale non giustifica i comportamenti delittuosi, la coscienza è sempre presente e di ogni comportamento si è pienamente responsabili. L'autore usa un linguaggio, a volte inutilmente e forzatamente, crudo. Il libro è scorrevole, ma non commuove e non coinvolge. Dal mio punto di vista non è un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    «Svegliati! Svegliati, cazzo!» Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
    Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai ch
    ...continua

    «Svegliati! Svegliati, cazzo!» Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
    Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai che devi dormire con un occhio solo. È nel sonno che t'inculano.»

    Ammaniti, un poeta di oggi. Lo adoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro che leggo di quest'autore e mi ha colpito moltissimo. È un libro ironico,sboccato,devastante è un libro rabbioso. Rino e Cristiano sono padre e figlio vivono un rapporto di amore e odio tr ...continua

    Primo libro che leggo di quest'autore e mi ha colpito moltissimo. È un libro ironico,sboccato,devastante è un libro rabbioso. Rino e Cristiano sono padre e figlio vivono un rapporto di amore e odio tra loro. La prima parte del libro alterna i due punti di vista ma quello che pervade tutto il romanzo è la potenza della rabbia che essi covano nel loro cuore e che nel caso di Rino esplode anche all' esterno. I due vivono una vita disperata, fanno fatica a modo loro a stare nel mondo. Cristiano che come unico modello ha il padre lo ama e lo teme, lo imita e lo giustifica. L assenza di Dio nelle loro vita giustifica le loro azioni ma a me è parso che Dio non sia solo quello della religione ma anche chi si crede Dio. L azione dello scassinamento del bancomat per me è stato una metafora della distruzione di altro di cose più profonde e nascoste. In questo libro ho trovato molte metafore che mi sono piaciute un sacco e che mi hanno fatto riflettere. E anche se il linguaggio è forte nei termini ho trovato che proprio questa scelta abbia dato al romanzo quella cosa in più che ha reso i personaggi sia principali che secondari ( ma ben delineati e con un ruolo preciso) molto più veri e reali e ben inseriti nel contesto sociale ed economico in cui è ambientato il romanzo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Difficile giudicare, o descrivere, una storia come questa, dove ogni personaggio sembra essere attraversato da una tempesta di intenzioni opposte e contrarie, turbinose come LA tempesta che farà cambi ...continua

    Difficile giudicare, o descrivere, una storia come questa, dove ogni personaggio sembra essere attraversato da una tempesta di intenzioni opposte e contrarie, turbinose come LA tempesta che farà cambiare in maniera definitva le vite degli stessi protagonisti.
    Una storia che, forse, in fondo, ci parla di quanto anche persone "cattive" possano essere capaci di tutto per un sentimento "buono", e di come invece persone "positive" possano trovarsi a compiere gesti "maligni".

    La vera forza di Ammaniti sembra essere, primaditutto, quella di scolpire personaggi vividi, e di imbastire una sequenza di eventi in grado di appassionare alla lettura, per quanto la (imprevedibile) piega presa nella seconda metà della narrazione possa non piacere a tutti, e magari far storcere il naso.

    Ma il tema principale rimane, forse, quello di uomini incapaci di vivere un sereno/normale rapporto con le donne. Proprio questa caratterizzazione sembrerebbe essere il vero motore degli eventi, laddove invece il tema religioso è più un pretesto per rendere più colorita la rosa di temi trattati.

    ha scritto il 

  • 4

    Un racconto talmente ben fatto, che ti porta con se fino a farti toccare il fondo dell'umanità, fino a farti sentire addosso lo sporco e il fango di cui racconta; al punto che quando emergi sentì il b ...continua

    Un racconto talmente ben fatto, che ti porta con se fino a farti toccare il fondo dell'umanità, fino a farti sentire addosso lo sporco e il fango di cui racconta; al punto che quando emergi sentì il bisogno fisico di respirare aria pulita!

    ha scritto il 

  • 5

    ammaniti

    ammaniti mi piace ancora di più dopo aver letto questo ri0manzo, ho visto il film anni fa, ma leggere tutto di un fiato il testo è tutta un'altra cosa. una lettura che non può mancare per capire la vi ...continua

    ammaniti mi piace ancora di più dopo aver letto questo ri0manzo, ho visto il film anni fa, ma leggere tutto di un fiato il testo è tutta un'altra cosa. una lettura che non può mancare per capire la visione di ammaniti dei nostri anni e di una particolare zona d'italia , il nord est. da leggere

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per