Come funzionano i romanzi

Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori

Di

Editore: Mondadori

3.7
(127)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804596864 | Isbn-13: 9788804596868 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Massimo Parizzi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Educazione & Insegnamento , Non-narrativa , Manuale

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Descrizione del libro
"Mi auguro che questo libro ponga domande teoriche ma offra risposte pratiche o, per dirla in altri termini, rivolga domande da critico ma fornisca risposte da scrittore."
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  • 4

    Ipotiposi.

    Ipotiposi. Realismo.
    Cosa fa il romanzo?
    Convenzione o la cosa più vicina alla vita?

    "L'artificio sta nella selezione dei dettagli. Nella vita possiamo girare la testa e gli occhi da un'altra parte, m ...continua

    Ipotiposi. Realismo.
    Cosa fa il romanzo?
    Convenzione o la cosa più vicina alla vita?

    "L'artificio sta nella selezione dei dettagli. Nella vita possiamo girare la testa e gli occhi da un'altra parte, ma, di fatto, siamo macchine fotografiche senza scampo. Il nostro è un grandangolo, e non può evitare di cogliere qualunque cosa gli si pari dinanzi. La memoria seleziona per noi, ma non proprio come lo fa la narrazione. I nostri ricordi, dal punto di vista estetico, non hanno nessun talento."

    ha scritto il 

  • 4

    Semplice, lineare, con capitoletti agevoli. Un ottimo compendio sull'officina letteraria, che ti spinge a chiederti di più come lettore e a chiedere di più alla letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura interessante e istruttiva ma anche scorrevole e piacevole.
    Chi l'avrebbe mai detto che sarei riuscita a trovare una perla nello scaffale dei libri in omaggio di una libreria Mondolibri! (s ...continua

    Una lettura interessante e istruttiva ma anche scorrevole e piacevole.
    Chi l'avrebbe mai detto che sarei riuscita a trovare una perla nello scaffale dei libri in omaggio di una libreria Mondolibri! (soprattutto viste quali erano le abominevoli alternative).

    ha scritto il 

  • 4

    Sottotitolo "Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori". Storia intesa come sintesi (150 pagine circa) organizzata per contenuti della successione ed evoluzione delle tecniche narr ...continua

    Sottotitolo "Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori". Storia intesa come sintesi (150 pagine circa) organizzata per contenuti della successione ed evoluzione delle tecniche narrative. Una analisi fruibile, ricca di riferimenti esplicativi per mostrare dalla teoria la pratica, per lo più tratti dalla letteratura anglosassone e americana, campo di insegnamento di Wood. I lettori che amano sperimentare tra i generi autori di epoche e nazionalità differenti dovrebbero leggerlo. Si tratta di un testo che, senza pedanteria, fornisce alcuni criteri per aumentare la consapevolezza nel riconoscimento della qualità di un romanzo, per uscire - finalmente! - dal fraintendimento che leggere è cosa buona e giusta a prescindere dall'oggetto della lettura. No, anche in letteratura, come ovunque è accettato, esiste una scala di valore.
    Cos'è un racconto, la scelta dei dettagli, la costruzione dei personaggi, il rapporto scrittore-personaggio-lettore, la funzione del linguaggio e del dialogo. Per gli scrittori, i temi sono circoscritti con chiarezza, sicuramente qualcosa si porta a casa. Nel corso della lettura pensavo, queste cose sono utili ma non si può scrivere avendole davanti, non si può scrivere pensando a queste qualità tecniche. Pensavo, c'è qualcosa di nuovo nell'atto di scrivere, qualcosa di nuovo e sconosciuto, che farlo pensando ad altro, a questioni tecniche note e classificate, non può che essere penalizzante. Poi sono arrivato al capitolo conclusivo "Verità, Convenzione, Realismo". E finisco citando le ultime righe di Wood.

    "Tuttavia, sarà qualcosa di sempre più difficile: perchè lo scrittore deve procedere come se i metodi narrativi a sua disposizione siano continuamente sul punto di trasformarsi in mere convenzioni, e deve cercare di giocare d'astuzia contro tale inevitabile invecchiamento. Il vero scrittore, questo libero servitore della vita, deve sempre condursi come se la vita fosse una categoria al di là di qualunque cosa il romanzo abbia finora colto; come se la vita stessa fosse sempre sul punto di divenire convenzionale".

    ha scritto il 

  • 3

    Se vuoi spaccarti la testa a chiederti perchè un certo tipo di scrittura funziona e un altro no, a comprendere perchè quel romanzo ti è piaciuto e un altro molto meno, questa lettura è di sicuro inter ...continua

    Se vuoi spaccarti la testa a chiederti perchè un certo tipo di scrittura funziona e un altro no, a comprendere perchè quel romanzo ti è piaciuto e un altro molto meno, questa lettura è di sicuro interesse. Utile non solo a chi voglia maturare nella consapevolezza di lettore, ma anche ad ogni aspirante scrittore. Se invece non ti interessa approfondire i meccanismi del processo creativo ma soltanto il prodotto finito (ma allora per quale ragione avresti dovuto prendere in mano questo libro?) puoi farne tranquillamente a meno.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante, peccato però che la maggior parte degli autori e dei testi citati non li conoscevo, quindi il discorso rimaneva per me troppo teorico. Ma questo è un mio limite.

    ha scritto il 

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