Como Dios manda/ as God Said

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3.9
(8405)

Language: Español | Number of Pages: 415 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , English , German

Isbn-10: 8439720831 | Isbn-13: 9788439720836 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 3

    Raro caso in cui il film supera il libro. Il primo è più essenziale e si regge meglio, soprattutto nel finale. Sembrerebbe quasi che Ammaniti (che del film ha curato la sceneggiatura, insieme al regis ...continue

    Raro caso in cui il film supera il libro. Il primo è più essenziale e si regge meglio, soprattutto nel finale. Sembrerebbe quasi che Ammaniti (che del film ha curato la sceneggiatura, insieme al regista Salvatores) abbia voluto "aggiustare" la trama nella versione per il grande schermo.
    L'autore ci prende "violentemente" per mano e ci porta nel dietro le quinte di un qualsiasi delitto di provincia, di quelli morbosamente descritti sui quotidiani online per attirare qualche click in più, servendoci il mostro in primo piano perché possiamo a nostra volta condividerlo sui social con il condimento dei nostri commenti schifati.
    Ma se passi dalla loro parte scopri qualcos'altro: i reietti che la società aveva già vomitato non tolgono il disturbo, ma girano nelle nostre città, gestiscono in mezzo al degrado sentimenti intensi d'amore, di amicizia, di odio. Non sono più simpatici, ma almeno più reali.

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  • 4

    Come Dio Comanda - Niccolò Ammaniti

    Ammappa che pezza! Il libro è bellissimo ma è anche nero da perderci l'anima. Ti immerge in questo scenario in cui il più pulito è un nazista rissaiolo e xenofobo, ...continue

    Come Dio Comanda - Niccolò Ammaniti

    Ammappa che pezza! Il libro è bellissimo ma è anche nero da perderci l'anima. Ti immerge in questo scenario in cui il più pulito è un nazista rissaiolo e xenofobo, che vive in una realtà sporca dove bisogna colpire per primi o soccombere. Mi ha costretto a tirar tardi la notte per vedere come continuavano queste esistenze disgraziate esistenze e senza eroi. Non ho letto (ancora) tutto di Ammaniti, ma probabilmente questo è quello che mi ha appassionato di più. Mi sono sentito sporco e complice in una situazione in cui queste anime perse si riparavano dietro al volere di un fantomatico Dio per mascherare i propri errori, i propri sbagli e i propri orrori. Crudissimo.

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  • 5

    Maledetto Ammaniti che ti fa odiare e amare tutti i personaggi, senza farti apertamente schierare. Nell'esatto momento in cui iniziavo a farmi un'opinione riguardo uno dei personaggi, ecco che accadev ...continue

    Maledetto Ammaniti che ti fa odiare e amare tutti i personaggi, senza farti apertamente schierare. Nell'esatto momento in cui iniziavo a farmi un'opinione riguardo uno dei personaggi, ecco che accadeva qualcosa che mi faceva cambiare idea. è stato un continuo. Bello bello bello.

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  • 3

    Un buon libro niente di piu'.Una prima parte piu' improntata sulla commedia,la seconda fa si che la storia prende strade drammatiche!Leggero' altro di Ammaniti!2/3 stelle

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  • 2

    Nero cupo ma poco profondo

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i vide ...continue

    Ammaniti si accanisce nello scurire scena e personaggi per creare un'atmosfera di cupa disperazione, che ho apprezzato quando e' servita per abbozzare lo squallore della società contemporanea ( i video col cellulare al funerale, la vita nei centri commerciali, l'emarginazione delle persone "meno", la micidiale adesione ad un ideale distorto...), ma che secondo me manca di spessore: tocca temi importantissimi con una prospettiva troppo volutamente asciutta e fredda, che lascia al lettore il compito di ricostruire un senso finale.
    È riuscito invece a far emergere bene l'impossibilità di fare semplificazioni nei concetto di bene e male.
    Lo spunto religioso, di Dio come motore dei fatti e delle azioni dei personaggi, diventato solo fattore strumentale e non elemento di fede, era molto interessante ma a mio avviso poteva essere più sviluppato.

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  • 2

    Ho letto che ci sono opinioni controverse su questo libro. A 10 anni dalla sua pubblicazione l'ho letto. Il filo conduttore, dal mio punto di vista, è la malattia mentale che troviamo ovunque: element ...continue

    Ho letto che ci sono opinioni controverse su questo libro. A 10 anni dalla sua pubblicazione l'ho letto. Il filo conduttore, dal mio punto di vista, è la malattia mentale che troviamo ovunque: elementi di disturbo ossessivo-compulsivo, psicosi, depressione, dipendenze di vario tipo. Eppure, quello che emerge, è che la malattia mentale non giustifica i comportamenti delittuosi, la coscienza è sempre presente e di ogni comportamento si è pienamente responsabili. L'autore usa un linguaggio, a volte inutilmente e forzatamente, crudo. Il libro è scorrevole, ma non commuove e non coinvolge. Dal mio punto di vista non è un capolavoro.

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  • 5

    «Svegliati! Svegliati, cazzo!» Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
    Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai ch
    ...continue

    «Svegliati! Svegliati, cazzo!» Cristiano Zena aprì la bocca e si aggrappò al materasso come se sotto ai piedi gli si fosse spalancata una voragine.
    Una mano gli strinse la gola. «Svegliati! Lo sai che devi dormire con un occhio solo. È nel sonno che t'inculano.»

    Ammaniti, un poeta di oggi. Lo adoro.

    said on 

  • 4

    Primo libro che leggo di quest'autore e mi ha colpito moltissimo. È un libro ironico,sboccato,devastante è un libro rabbioso. Rino e Cristiano sono padre e figlio vivono un rapporto di amore e odio tr ...continue

    Primo libro che leggo di quest'autore e mi ha colpito moltissimo. È un libro ironico,sboccato,devastante è un libro rabbioso. Rino e Cristiano sono padre e figlio vivono un rapporto di amore e odio tra loro. La prima parte del libro alterna i due punti di vista ma quello che pervade tutto il romanzo è la potenza della rabbia che essi covano nel loro cuore e che nel caso di Rino esplode anche all' esterno. I due vivono una vita disperata, fanno fatica a modo loro a stare nel mondo. Cristiano che come unico modello ha il padre lo ama e lo teme, lo imita e lo giustifica. L assenza di Dio nelle loro vita giustifica le loro azioni ma a me è parso che Dio non sia solo quello della religione ma anche chi si crede Dio. L azione dello scassinamento del bancomat per me è stato una metafora della distruzione di altro di cose più profonde e nascoste. In questo libro ho trovato molte metafore che mi sono piaciute un sacco e che mi hanno fatto riflettere. E anche se il linguaggio è forte nei termini ho trovato che proprio questa scelta abbia dato al romanzo quella cosa in più che ha reso i personaggi sia principali che secondari ( ma ben delineati e con un ruolo preciso) molto più veri e reali e ben inseriti nel contesto sociale ed economico in cui è ambientato il romanzo.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

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    Difficile giudicare, o descrivere, una storia come questa, dove ogni personaggio sembra essere attraversato da una tempesta di intenzioni opposte e contrarie, turbinose come LA tempesta che farà cambi ...continue

    Difficile giudicare, o descrivere, una storia come questa, dove ogni personaggio sembra essere attraversato da una tempesta di intenzioni opposte e contrarie, turbinose come LA tempesta che farà cambiare in maniera definitva le vite degli stessi protagonisti.
    Una storia che, forse, in fondo, ci parla di quanto anche persone "cattive" possano essere capaci di tutto per un sentimento "buono", e di come invece persone "positive" possano trovarsi a compiere gesti "maligni".

    La vera forza di Ammaniti sembra essere, primaditutto, quella di scolpire personaggi vividi, e di imbastire una sequenza di eventi in grado di appassionare alla lettura, per quanto la (imprevedibile) piega presa nella seconda metà della narrazione possa non piacere a tutti, e magari far storcere il naso.

    Ma il tema principale rimane, forse, quello di uomini incapaci di vivere un sereno/normale rapporto con le donne. Proprio questa caratterizzazione sembrerebbe essere il vero motore degli eventi, laddove invece il tema religioso è più un pretesto per rendere più colorita la rosa di temi trattati.

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