Comprare il sole

Di

Editore: Einaudi

3.1
(93)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8806212958 | Isbn-13: 9788806212957 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 5

    La caducità delle illusioni

    Mostruoso e agghiacciante. Intrattenimento con stile..e non solo.
    Molto più realistico di quanto si possa pensare. Tutto il romanzo è attraversato da un sarcasmo portato all' estremo, una perfetta fot ...continua

    Mostruoso e agghiacciante. Intrattenimento con stile..e non solo.
    Molto più realistico di quanto si possa pensare. Tutto il romanzo è attraversato da un sarcasmo portato all' estremo, una perfetta fotografia, con senso critico of course, della Repubblica delle Favole (nome di fantasia). Riguardo al fragile spessore dei personaggi credo sia proprio questa connotazione a rendere maggiormente realistico lo spettacolo.
    Leggetelo e andate oltre.

    ha scritto il 

  • 3

    Si può rimanere poveri vincendo venti milioni alla lotteria?
    E’ la tesi di un personaggio del romanzo che usa l’espressione “povero ricco”: se una persona è povera “dentro”, i milioni la arricchiranno ...continua

    Si può rimanere poveri vincendo venti milioni alla lotteria?
    E’ la tesi di un personaggio del romanzo che usa l’espressione “povero ricco”: se una persona è povera “dentro”, i milioni la arricchiranno materialmente ma non la cambieranno dal punto di vista relazionale, etico e culturale.
    Vassalli illustra in modo convincente le difficoltà a mantenere un equilibrio nella gestione della vincita, in un contesto sociale dominato dall’avidità.
    Ma se la protagonista è descritta con efficacia, gli altri personaggi sono meno convincenti, quasi stereotipati.
    La lettura è interessante, ma il Vassalli “storico” della “Chimera” è un’altra cosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Comprare il sole e' un'opera sgradevole, spiacevole, piatta e cruda. I personaggi non hanno alcun spessore, non hanno un pensiero, una parola che li renda umani, ma non hanno nemmeno l'eleganza meccan ...continua

    Comprare il sole e' un'opera sgradevole, spiacevole, piatta e cruda. I personaggi non hanno alcun spessore, non hanno un pensiero, una parola che li renda umani, ma non hanno nemmeno l'eleganza meccanica delle marionette, perché non sono marionette, sono comunque persone che agiscono, decidono, valutano, ma lo fanno ispirate da un principio che non é umano: il denaro.
    E' ispirandosi a questo principio che la voce narrante é costretta a svolgere il racconto seguendo uno schema geometrico, quasi irritante, in cui non ci sono veri e propri colpi di scena, ma soltanto la pigra, banale discesa agli inferi della protagonista.
    Con questa opera Vassalli sembra voler sancire la fine del "personaggio" inteso in senso tradizionale, per sostituirlo con avatar senzienti che si muovono programmati dalle logiche del denaro. Perché coloro che sono plasmati dal denaro, vivono per il denaro e muoiono per il denaro non meritano di essere trattati come personaggi, ma devono essere descritti con la fredda e disperata essenzialità che contraddistingue questa opera.

    ha scritto il 

  • 0

    Cosa fareste se vinceste “Ventuno milioni e seicentomila euro” alla lotteria?
    Li investireste in borsa?
    Smettereste di lavorare?
    Comprereste palazzi o acquistereste un'isola?
    Nadia non ha ancora decis ...continua

    Cosa fareste se vinceste “Ventuno milioni e seicentomila euro” alla lotteria?
    Li investireste in borsa?
    Smettereste di lavorare?
    Comprereste palazzi o acquistereste un'isola?
    Nadia non ha ancora deciso, sa solo che è diventata ricca e vuole tagliare i ponti col passato per iniziare una nuova vita, piena di agi e soddisfazioni.

    Vassalli ci racconta questa favola moderna ambientata appunto “nel paese delle favole”, dove il sogno di molti è vincere al “super-lotto” ed i mostri si chiamano “cassa integrazione” e “mutuo a tasso variabile”.
    I protagonisti hanno ambizioni misere, principi di comodo e Nadia la più fortunata, la più ricca, è quella che dimostra più povertà interiore ed il destino più funesto.
    Morale: I soldi non danno la felicità.

    Ma la nostra società che insegue il miracolo dei soldi, denaro come traguardo per appagare vanità ed apparenza, può ancora salvarsi?
    Torneremo a sognare qualcosa di diverso, di migliore?

    ha scritto il 

  • 2

    che noia! la ragazzina vince al superenalotto, butta alle spalle la vita di cui non è soddisfatta e si fa fregare i soldi da un sedicente amico. deludente! peccato, Vassalli, hai scritto capolavori ( ...continua

    che noia! la ragazzina vince al superenalotto, butta alle spalle la vita di cui non è soddisfatta e si fa fregare i soldi da un sedicente amico. deludente! peccato, Vassalli, hai scritto capolavori ( come Chimera) e poi...questo!

    ha scritto il 

  • 4

    Questa è una favola moderna, all’apparenza quasi
    lieve, ma invece alla fine ti accorgi che è nerissima
    e purtroppo molto attuale.
    E’ la storia di Nadia, una ragazza come tante che un
    giorno si accorge ...continua

    Questa è una favola moderna, all’apparenza quasi
    lieve, ma invece alla fine ti accorgi che è nerissima
    e purtroppo molto attuale.
    E’ la storia di Nadia, una ragazza come tante che un
    giorno si accorge di aver vinto un sacco di soldi ad
    una lotteria e da quel momento ha inizio una sorta
    di big bang.
    L’idea di possedere tutti quei soldi le fa perdere la
    percezione di tutto: i valori familiari, gli affetti, il sen-
    so vero e proprio della vita, fino a vivere in un mon-
    do surreale e crudele.
    Molto consigliato, anche se non mi è piaciuto il modo
    a mio parere troppo distaccato dell’autore di racconta-
    re questa favola, quel presentare i personaggi come
    su un palcoscenico non rappresenta la mia idea
    personale di libro che deve coinvolgere e attirare il
    lettore.

    ha scritto il 

  • 3

    Chissa' perche' ma da Vassalli mi aspetteva di piu. Sara perche' il suo "Marco e Mattio" e la sua "Chimera" sono potenti.
    E " Un infinito numero " e' geniale
    Sara per questi " motivi" che questo libr ...continua

    Chissa' perche' ma da Vassalli mi aspetteva di piu. Sara perche' il suo "Marco e Mattio" e la sua "Chimera" sono potenti.
    E " Un infinito numero " e' geniale
    Sara per questi " motivi" che questo libro non mi e' piaucto
    Non sembra neanche Vassalli....

    ha scritto il 

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