Confessioni

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

4.0
(1283)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8804508485 | Isbn-13: 9788804508489 | Data di pubblicazione:  | Edizione 10

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Altri , eBook

Genere: Biografia , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 3

    vita interessante

    Un autobiografia di un uomo che cerca le risposte a tanti perchè che fino ad oggi ancora l'uomo non ha trovato, lui alla fine le trova in Dio.
    La sua vita è molto interessante, confessa i suoi peccati ...continua

    Un autobiografia di un uomo che cerca le risposte a tanti perchè che fino ad oggi ancora l'uomo non ha trovato, lui alla fine le trova in Dio.
    La sua vita è molto interessante, confessa i suoi peccati commessi sin da giovanissimo (piaceri della carne, studi inutili, pratiche di magia e astrologia) dopo essere diventato maestro e insegnato a Cartagine stufo della solita vita che non lo soddisfa in pieno decide di partire per Roma da qui inizia il suo viaggio verso la totale conversione verso Dio con lo studio di libri come le lettere di San Paolo e le sace scritture.
    Lo stile non è certo fluido, pieno di riflessioni filosofiche e lodi e inni verso Dio che a mio parere mi hanno snervato, da qui le mie 3 stelle, per chi non è credente bisogna cogliere il suo lato filosofico!

    ha scritto il 

  • 4

    Tardi ti amai, bellezza cosí antica e cosí nuova, tardi ti amai. Sí, perché tu eri dentro di me e io fuori

    Le Confessioni sono un'opera di sconcertante modernità, che a distanza di XVI secoli ancora parlano al cuore di ognuno di noi, perche Agostino, prima di essere santo, fu uomo, come noi soggetto alle p ...continua

    Le Confessioni sono un'opera di sconcertante modernità, che a distanza di XVI secoli ancora parlano al cuore di ognuno di noi, perche Agostino, prima di essere santo, fu uomo, come noi soggetto alle passioni e alla vanità, e perchè prima di essere un religioso fu filosofo, indagatore del mondo ( ho interrogato il cielo e la terra )scettico e inquieto ( ero un enigma per me stesso ) punto interrogativo sulla vita. " Misericordia" la parola chiave per capirne il pensiero.
    Con una prosa di eccellente fattura, piena di metafore e citazioni, dove si nota il suo passato di retore, Le Confessioni sono un dialogo, personale, vivo, tra l'amore dell' uomo verso Dio ( O Dio, io ti amo! ) assimilabile all' Eros della filosofia verso la Verità, e la Misericordia ( leggo dal dizionario " abbondanza in bontà" ) di Dio verso l'uomo ( altrove nel corpus agostiniano " «Fra l'ultimo nostro respiro e l'inferno, c'è tutto l'oceano della misericordia di Dio » simile allì Agape greco.
    Non starò qui a parlare del contenuto, in quanto la fede è argomento più che mai intimo e personale, ma mi limito ad osservare che, se come affermava Marx " La religione è l'oppio dei popoli" in queste pagine si nota come la fede può essere una droga ben potente, salvifica, viva.
    In ultima una piccola considerazione. In Agostino, vissuto nel IV secolo d.C , e primo teologo della Chiesa nascente, avviene la rottura con la tradizione giudaica e la fusione tra il corpus del pensiero greco di origine platonica e il Cristianesimo, che tanta importanza avrà per la sopravvivenza negli anni a venire fino ad oggi, fornendone per così dire l' impalcatura teologica.
    Nel Dio agostiniano sono chiaramente distinguibile i tratti dell' essere parmenideo filtrati attraverso Il Bene platonico e L' Uno plotiniano a cui più chiaramente si accosta. Da questi si discosta solo per l' opera salvifica di Dio e della sua misericordia che si è fatta carne con il Cristo per la salvezza degli uomini. ( la salvezza è data per speranza )

    ha scritto il 

  • 2

    a.k.a. Il Manuale dei Giovani Bigotti

    Il negroni sbagliato della storia della letteratura cattolica. Una parte analcolica di spiritualità ogni diciannove di dogmatismo antimanicheo oltre i 40°C.
    Barista, per me un vodka lemon ma con ghiac ...continua

    Il negroni sbagliato della storia della letteratura cattolica. Una parte analcolica di spiritualità ogni diciannove di dogmatismo antimanicheo oltre i 40°C.
    Barista, per me un vodka lemon ma con ghiaccio abbondante, per piacere, che stasera non ho voglia di fare serata.

    ha scritto il 

  • 1

    noioso all'inverosimile

    seghe mentali di un bigotto affetto dal complesso d'Edipo, per secoli spacciate come idee geniali e ragionamenti innovativi. Anche contestualizzandola, risulta un'opera inutile e scontata, nonostante ...continua

    seghe mentali di un bigotto affetto dal complesso d'Edipo, per secoli spacciate come idee geniali e ragionamenti innovativi. Anche contestualizzandola, risulta un'opera inutile e scontata, nonostante la si ammanti di significati alti.

    ha scritto il 

  • 5

    Ci sono tre livelli in quest'opera: una autobiografica, una filosofica e una di lode a Dio. Tutte e tre presenti ma che sfumano da una prima parte più autobiografica all'ultima più di lode a Dio. Dipe ...continua

    Ci sono tre livelli in quest'opera: una autobiografica, una filosofica e una di lode a Dio. Tutte e tre presenti ma che sfumano da una prima parte più autobiografica all'ultima più di lode a Dio. Dipende da quando si legge e con che spirito, può essere un libro noioso o bellissimo. Io l'ho trovato bellissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Ci vuole il giusto stato d'animo.

    Per leggere questo libro bisogna avere uno stato d'animo particolare, un forte desiderio di comprendere il significato di questa vita e soprattutto bisogna avere la capacità di aprire e liberare la me ...continua

    Per leggere questo libro bisogna avere uno stato d'animo particolare, un forte desiderio di comprendere il significato di questa vita e soprattutto bisogna avere la capacità di aprire e liberare la mente, quasi fosse una pagina bianca su cui cominciare a scrivere un nuovo capitolo della propria vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Non si può recensire un classico; si può solo recensire noi stessi, in quanto leggenti (accorgendosi, al confronto, di venir più che altro "letti". Quelli di morte, purtroppo: ché un classico è eterno ...continua

    Non si può recensire un classico; si può solo recensire noi stessi, in quanto leggenti (accorgendosi, al confronto, di venir più che altro "letti". Quelli di morte, purtroppo: ché un classico è eterno, e mai è, mentre noi duriamo il battito d'ala di una farfalla, e mai siamo).

    ha scritto il 

  • 4

    Sono arrivata a S. Agostino dopo un percorso spirituale molto particolare, guidata e seguita paternamente dal mio amico Don, e ad un certo punto ho sentito di dovermi confrontare con lui. Ho sentito c ...continua

    Sono arrivata a S. Agostino dopo un percorso spirituale molto particolare, guidata e seguita paternamente dal mio amico Don, e ad un certo punto ho sentito di dovermi confrontare con lui. Ho sentito che dovevo sentire ciò che Agostino aveva da dire. Questa sua eredità è un'eredità eterna, la storia della sua vita, soffermandosi più sui momenti di fatica, di difficoltà, di sconforto, questa sua fede conquistata passettino dopo passettino, questa illuminazione arrivata alla fine di un percorso lungo, faticoso e doloroso è quello di ognuno di noi.
    Chi di noi non ha avuto dubbi, chi di noi ha fatto fatica a fidarsi, chi di noi ha sostenuto l'esatto contrario di ciò che dice il Vangelo?
    Ebbene, S. Agostino è uno di noi, uno che ha dubitato, uno che non ha avuto fede, uno che non si è fatto prendere dal primo entusiasmo ma che ha voluto andare a fondo, ha voluto capire e ha capito solo al momento in cui si è arreso, in cui ha smesso di capire con la testa e ha iniziato a capire col cuore.
    Il mio amico Don dice che questo è un libro da leggere quando si è a metà percorso, quando hai commesso abbastanza errori, quindi da non leggere in giovane età. Con la mia esperienza posso dire che è proprio così.

    ha scritto il 

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