Così parlò Zarathustra

Di

Editore: Fabbri (I Grandi Classici della Letteratura Straniera)

4.2
(4355)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 546 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Coreano , Portoghese , Giapponese , Svedese , Olandese , Farsi , Rumeno , Polacco , Greco , Catalano , Turco , Chi semplificata , Croato , Russo

Isbn-10: A000013274 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Sossio Giametta ; Prefazione: Giangiorgio Pasqualotto

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook , Rilegato in pelle

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

Ti piace Così parlò Zarathustra?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Dove non si può amare, bisogna passare oltre.

    A proposito di questa sua opera, Nietzsche disse di aver fatto all’umanità il più grande regalo che le sia mai stato donato. La frase non ha una via di mezzo: si condivide, o si respinge.
    Pensate che ...continua

    A proposito di questa sua opera, Nietzsche disse di aver fatto all’umanità il più grande regalo che le sia mai stato donato. La frase non ha una via di mezzo: si condivide, o si respinge.
    Pensate che l’idea di questo capolavoro balenò all’autore alla fine dell’800 in Svizzera e prese forma in un paio d’anni, ispirato in maniera forte da “La gaia scienza”.
    Zarathuštra, il nome principale che appare nel libro, è conosciuto nella storia come un profeta e un mistico vissuto tra l’undicesimo e il settimo secolo a.C. e in Persia è stato il fondatore dello Zoroastrismo, una filosofia/religione che ai tempi divenne la più diffusa in Asia (in particolar modo quella centrale).
    Nel volume, Zarathuštra, confinato volontariamente in cima a una montagna, comprende di aver erroneamente interpretato la vita e decide di scendere tra gli uomini, nel mercato, per predicare al mondo una nuova dottrina (detta “del superuomo”) che li sprona a liberarsi delle aspirazioni ordinarie e li incita al superamento di sé. Nell’opera si presenta continuamente l’idea della morte di Dio che, secondo la filosofia di Nietzsche, è ciò che segnerà una maggiore e libera espressione del superuomo, che diverrà fine a se stesso. Questo superuomo baserà il proprio credo sull’amore per l’esistenza, sulla fiducia nella propria persona, sul coraggio e sulla forza.
    Un modo per disgregare le dottrine del Cristianesimo, ritenuto dall’autore semplice “platonismo per il popolo”. Anche per questo motivo, oltre al titolo puro e crudo di un’altra sua opera, Nietzsche è stato in seguito definito “l’anticristo”.
    In un suo successivo libro, l’autore ripercorre e rielabora quanto scritto in “Così parlò Zarathuštra”, rendendo più chiari e convenzionali i concetti ivi contenuti: il titolo dell’opera è “Al di là del bene e del male”.

    Sono consapevole delle difficoltà incontrate dal lettore mentre si appresta a studiare Nietzsche, ma sono altresì convinto che le opere di questo enigmatico filosofo possano aiutarci a scandagliare l’universo umano in maniera mirata e lucida, senza le corde alle quali ci legano le religioni.
    Non si può dire di leggere Nietzsche: esso si studia.

    ha scritto il 

  • 4

    Costringi molti a mutar avviso sul tuo conto e questo te lo faranno pagar caro. Passasti vicino a loro e tuttavia tirasti dritto: è cosa che non ti perdoneranno mai.

    Chi sono io per commentare un libro di Nietsche? Dico solo che a me è piaciuto. L'ho trovato più una somma di aforismi che un romanzo/un ragionamento unico e dico anche che l'insieme sembra scaturito ...continua

    Chi sono io per commentare un libro di Nietsche? Dico solo che a me è piaciuto. L'ho trovato più una somma di aforismi che un romanzo/un ragionamento unico e dico anche che l'insieme sembra scaturito da una persona che abbia delle difficoltà a livello di social skills (ma questo lo penso di tutti i filosofi e anzi, proprio perchè erano abbastanza isolati, pensavano molto e poi scrivevano quello che pensavano). Ho particolarmente apprezzato le riflessioni sui "buoni", sugli "altruisti", sui "generosi", sul migliorarsi (che non può passare altro che dal peggiorarsi o dalla morte di sé per rigenerarsi). Un libro che andrebbe lasciato lì e poi aperto ogni tanto a caso, su qualche frase sottolineata e rifletterci su.

    ha scritto il 

  • 3

    Il cuore della terra é d'oro

    Corrente di pensiero, aneddoti, poesie ed un sottile filo di trama ad unire il tutto, Zarathustra va ad impattare sul tuo io profondo. Magari non sempre ci riesce, alcune parti sono talmente astratte ...continua

    Corrente di pensiero, aneddoti, poesie ed un sottile filo di trama ad unire il tutto, Zarathustra va ad impattare sul tuo io profondo. Magari non sempre ci riesce, alcune parti sono talmente astratte e perse fra le sue stesse parole da non risultare assimilabili ma non importa, il libro va preso cosi: non va studiato, va letto con la coscienza che si verrà sbattuti su una corrente di sensazioni che sicuramente qualcosa ti lascerà dentro. Cosi parlò Zarathustra non ti cambierà la vita ma magari qualche spunto di riflessione salterà fuori. La quarta e ultima parte é speciale: "una cosa é più necessaria dell'altra". Un buon libro per concentrarsi, non cercatene però un senso: Zarathustra si contraddice, prima odia e poi ama, c'è l'ha con tutti e poi é in pace col mondo, insulta ed umilia e poi si congratula. Un pazzo verrebbe da dire, sempre alla ricerca di risposte che trova dentro di se nella piena solitudine. Affascinante

    ha scritto il 

  • 5

    Va letto con il rispetto dovuto ad un libro scritto mettendo a repentaglio una vita.
    Uno sforzo poetico e creativo generoso, coraggioso, assoluto.
    Un dono.
    Scrivere una recensione è impossibile. Legge ...continua

    Va letto con il rispetto dovuto ad un libro scritto mettendo a repentaglio una vita.
    Uno sforzo poetico e creativo generoso, coraggioso, assoluto.
    Un dono.
    Scrivere una recensione è impossibile. Leggetelo e basta con il cuore aperto, come il cuore aperto è straziato lo ha scritto, anche mentre rideva.

    ha scritto il 

  • 3

    Certamente non è un libro che si legge con facilità, e se lo si fa per la scuola forse risulta ancora più pesante. Però è molto interessante notare come molte citazioni che circolano sui social siano ...continua

    Certamente non è un libro che si legge con facilità, e se lo si fa per la scuola forse risulta ancora più pesante. Però è molto interessante notare come molte citazioni che circolano sui social siano di Nietzsche e magari proprio di Zarathustra il filosofo protagonista sempre alla ricerca di se stesso e del Super uomo che istruisce la gente e poi decide di fare l'eremita. Ci sta bene da solo, in compagnia dei suoi animali, tanto che si dovrà aspettare la fine del libro perchè si decida a tornare nella sua città.
    All'inizio della lettura ho avuto come l'impressione di leggere il Vangelo secondo un ateo, soprattutto nel modo di esprimersi e di parlare alle persone, e questo mi ha fatto anche un po' ridere, così come tanti altri piccoli particolari. Il mio consiglio per chi decide di intraprendere questa avventura è quello di non avere fretta, di leggere poche pagine alla volta per goderselo di più e per evitare di annoiarsi o di stancarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura piuttosto complicata, in certi passaggi è difficile cogliere appieno le metafore dello scrittore o seguire il filo del suo discorso ricco di arabeschi. Tuttavia, quando meno te l'aspetti, ecco ...continua

    Lettura piuttosto complicata, in certi passaggi è difficile cogliere appieno le metafore dello scrittore o seguire il filo del suo discorso ricco di arabeschi. Tuttavia, quando meno te l'aspetti, ecco apparire delle meravigliose perle: immagini poetiche, spunti di riflessione, ironia pungente.

    ha scritto il 

  • 0

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Così parlò Zarathustra; così io non c'ho capito nulla. ...continua

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Così parlò Zarathustra; così io non c'ho capito nulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura "devastante"

    Le cinque stelle di Anobii riportano un piccolo commento al fianco: "eccezionale". Ed in effetti questo libro lo è, eccezionale. Questo libro è l'"eccezione", da tutto: dal buon senso, dal buon gusto, ...continua

    Le cinque stelle di Anobii riportano un piccolo commento al fianco: "eccezionale". Ed in effetti questo libro lo è, eccezionale. Questo libro è l'"eccezione", da tutto: dal buon senso, dal buon gusto, dalla morale e dall'immorale. Una scrittura talmente moderna da essere attuale (non fosse altro che la prosa di Nietzsche sia ardua), temi talmente potenti da colpirti con la violenza di mille soli, talmente luminoso da accecare. Un libro per "tutti e per nessuno", che occorre prendere alla lettera nella sua incredibile contraddittorietà. Più che la narrazione del Superuomo, un glorioso ed immenso edificio di aforismi. "Nulla è reale, nulla è lecito".

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi ...continua

    Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi discorsi. Tema dei discorsi è la ribellione alla cultura e alla morale dominanti e la visione della vita come forza indomabile e della volontà come strumento di affermazione. Difficile da leggere.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per