Così parlò Zaratustra

Di

Editore: UTET (I grandi scrittori stranieri, 54)

4.2
(4326)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 409 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Coreano , Portoghese , Giapponese , Svedese , Olandese , Farsi , Rumeno , Polacco , Greco , Catalano , Turco , Chi semplificata , Croato , Russo

Isbn-10: A000163319 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Barbara Allason

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook , Rilegato in pelle

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
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  • 5

    Va letto con il rispetto dovuto ad un libro scritto mettendo a repentaglio una vita.
    Uno sforzo poetico e creativo generoso, coraggioso, assoluto.
    Un dono.
    Scrivere una recensione è impossibile. Legge ...continua

    Va letto con il rispetto dovuto ad un libro scritto mettendo a repentaglio una vita.
    Uno sforzo poetico e creativo generoso, coraggioso, assoluto.
    Un dono.
    Scrivere una recensione è impossibile. Leggetelo e basta con il cuore aperto, come il cuore aperto è straziato lo ha scritto, anche mentre rideva.

    ha scritto il 

  • 3

    Certamente non è un libro che si legge con facilità, e se lo si fa per la scuola forse risulta ancora più pesante. Però è molto interessante notare come molte citazioni che circolano sui social siano ...continua

    Certamente non è un libro che si legge con facilità, e se lo si fa per la scuola forse risulta ancora più pesante. Però è molto interessante notare come molte citazioni che circolano sui social siano di Nietzsche e magari proprio di Zarathustra il filosofo protagonista sempre alla ricerca di se stesso e del Super uomo che istruisce la gente e poi decide di fare l'eremita. Ci sta bene da solo, in compagnia dei suoi animali, tanto che si dovrà aspettare la fine del libro perchè si decida a tornare nella sua città.
    All'inizio della lettura ho avuto come l'impressione di leggere il Vangelo secondo un ateo, soprattutto nel modo di esprimersi e di parlare alle persone, e questo mi ha fatto anche un po' ridere, così come tanti altri piccoli particolari. Il mio consiglio per chi decide di intraprendere questa avventura è quello di non avere fretta, di leggere poche pagine alla volta per goderselo di più e per evitare di annoiarsi o di stancarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    Lettura piuttosto complicata, in certi passaggi è difficile cogliere appieno le metafore dello scrittore o seguire il filo del suo discorso ricco di arabeschi. Tuttavia, quando meno te l'aspetti, ecco ...continua

    Lettura piuttosto complicata, in certi passaggi è difficile cogliere appieno le metafore dello scrittore o seguire il filo del suo discorso ricco di arabeschi. Tuttavia, quando meno te l'aspetti, ecco apparire delle meravigliose perle: immagini poetiche, spunti di riflessione, ironia pungente.

    ha scritto il 

  • 4

    Dove non si può amare, bisogna passare oltre.

    A proposito di questa sua opera, Nietzsche disse di aver fatto all’umanità il più grande regalo che le sia mai stato donato. La frase non ha una via di mezzo: si condivide, o si respinge.
    Pensate che ...continua

    A proposito di questa sua opera, Nietzsche disse di aver fatto all’umanità il più grande regalo che le sia mai stato donato. La frase non ha una via di mezzo: si condivide, o si respinge.
    Pensate che l’idea di questo capolavoro balenò all’autore alla fine dell’800 in Svizzera e prese forma in un paio d’anni, ispirato in maniera forte da “La gaia scienza”.
    Zarathuštra, il nome principale che appare nel libro, è conosciuto nella storia come un profeta e un mistico vissuto tra l’undicesimo e il settimo secolo a.C. e in Persia è stato il fondatore dello Zoroastrismo, una filosofia/religione che ai tempi divenne la più diffusa in Asia (in particolar modo quella centrale).
    Nel volume, Zarathuštra, confinato volontariamente in cima a una montagna, comprende di aver erroneamente interpretato la vita e decide di scendere tra gli uomini, nel mercato, per predicare al mondo una nuova dottrina (detta “del superuomo”) che li sprona a liberarsi delle aspirazioni ordinarie e li incita al superamento di sé. Nell’opera si presenta continuamente l’idea della morte di Dio che, secondo la filosofia di Nietzsche, è ciò che segnerà una maggiore e libera espressione del superuomo, che diverrà fine a se stesso. Questo superuomo baserà il proprio credo sull’amore per l’esistenza, sulla fiducia nella propria persona, sul coraggio e sulla forza.
    Un modo per disgregare le dottrine del Cristianesimo, ritenuto dall’autore semplice “platonismo per il popolo”. Anche per questo motivo, oltre al titolo puro e crudo di un’altra sua opera, Nietzsche è stato in seguito definito “l’anticristo”.
    In un suo successivo libro, l’autore ripercorre e rielabora quanto scritto in “Così parlò Zarathuštra”, rendendo più chiari e convenzionali i concetti ivi contenuti: il titolo dell’opera è “Al di là del bene e del male”.

    Sono consapevole delle difficoltà incontrate dal lettore mentre si appresta a studiare Nietzsche, ma sono altresì convinto che le opere di questo enigmatico filosofo possano aiutarci a scandagliare l’universo umano in maniera mirata e lucida, senza le corde alle quali ci legano le religioni.
    Non si può dire di leggere Nietzsche: esso si studia.

    ha scritto il 

  • 0

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Così parlò Zarathustra; così io non c'ho capito nulla. ...continua

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Così parlò Zarathustra; così io non c'ho capito nulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Una lettura "devastante"

    Le cinque stelle di Anobii riportano un piccolo commento al fianco: "eccezionale". Ed in effetti questo libro lo è, eccezionale. Questo libro è l'"eccezione", da tutto: dal buon senso, dal buon gusto, ...continua

    Le cinque stelle di Anobii riportano un piccolo commento al fianco: "eccezionale". Ed in effetti questo libro lo è, eccezionale. Questo libro è l'"eccezione", da tutto: dal buon senso, dal buon gusto, dalla morale e dall'immorale. Una scrittura talmente moderna da essere attuale (non fosse altro che la prosa di Nietzsche sia ardua), temi talmente potenti da colpirti con la violenza di mille soli, talmente luminoso da accecare. Un libro per "tutti e per nessuno", che occorre prendere alla lettera nella sua incredibile contraddittorietà. Più che la narrazione del Superuomo, un glorioso ed immenso edificio di aforismi. "Nulla è reale, nulla è lecito".

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi ...continua

    Dopo dieci anni di solitudine Zarathustra sente il bisogno di donare agli uomini la sua sapienza, ma il popolo distratto ride delle sue parole. Dovrà così cercarsi dei discepoli cui indirizzare i suoi discorsi. Tema dei discorsi è la ribellione alla cultura e alla morale dominanti e la visione della vita come forza indomabile e della volontà come strumento di affermazione. Difficile da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Deludente

    Adoro Nietzsche ,uno dei più grandi pensatori di sempre,ma la mia opinione è che i suoi libri migliori sono altri, è un libro che mi ha annoiato.
    Consiglio sicuramente Nietzsche ma non è giusto consi ...continua

    Adoro Nietzsche ,uno dei più grandi pensatori di sempre,ma la mia opinione è che i suoi libri migliori sono altri, è un libro che mi ha annoiato.
    Consiglio sicuramente Nietzsche ma non è giusto considerare Cosi parlò Zarathustra la sua opera principale,però tre stelle ci stanno.

    ha scritto il 

  • 4

    bisogna avere pazienza nella lettura di questo libro. non bisogna avere fretta. condivido molte cose del pensiero di Nietzsche, soprattutto le teorie sul superuomo. è il filosofo più travisato della s ...continua

    bisogna avere pazienza nella lettura di questo libro. non bisogna avere fretta. condivido molte cose del pensiero di Nietzsche, soprattutto le teorie sul superuomo. è il filosofo più travisato della storia a partire dal suo essere baluardo del pensiero nazista. pochi sanno che era la sorella la nazista e che fu lei a concedere l'utilizzo dei suoi scritti per avvalorare la teoria della razza pura. chi ha letto questo autore, sa che nei suoi scritti non si parla mai di razza pura, ma di superuomo e, se i figli che Zaratustra aspetta, vengono considerati razza suprema, be' dimostra che non è stato chiaro il messaggio. il superuomo è colui che ha il potenziale per elevare l'uomo esattamente, come l'homo sapiens sapiens fu l'evoluzione dell'homo sapiens. perciò si dovrebbe dargli un pò di giustizia.

    ha scritto il 

  • 5

    Ma è il concetto stesso di Dioniso!

    "Il problema psicologico del tipo Zarathustra è questo: come mai colui che dice di no in un grado inaudito, che agisce il no di fronte a tutto ciò cui finora si è detto sì, possa essere tuttavia il co ...continua

    "Il problema psicologico del tipo Zarathustra è questo: come mai colui che dice di no in un grado inaudito, che agisce il no di fronte a tutto ciò cui finora si è detto sì, possa essere tuttavia il contrario di uno spirito negatore; come mai lo spirito che porta il peso maggiore di destino, una fatalità nel suo compito, possa ciononostante essere il più leggero, il più al di là - Zarathustra è un danzatore-; come mai colui che pronuncia il giudizio più duro, più terribile sulla realtà, che ha pensato il "pensiero più abissale", non trovi tuttavia nessuna obiezione contro l'esistenza, neppure contro il suo eterno ritorno, -ma piuttosto un motivo in più per essere egli stesso l'eterno sì a tutte le cose, "l'immenso illimitato sì e amen"... "In tutti gli abissi porto ancora il mio sì benedicente"... Ma ancora una volta questo è il concetto di Dioniso."
    da Ecce Homo

    ha scritto il 

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