Cose preziose

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.9
(4058)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 784 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese , Olandese , Chi tradizionale , Greco , Russo , Ceco , Chi semplificata

Isbn-10: 8882743462 | Isbn-13: 9788882743468 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    A mio parere "Cose Preziose" non è uno dei migliori romanzi di King. Adoro lo stile di King, come si sofferma sui personaggi e paesaggi, e li descrive in maniera dettagliata e profonda, tuttavia quest ...continua

    A mio parere "Cose Preziose" non è uno dei migliori romanzi di King. Adoro lo stile di King, come si sofferma sui personaggi e paesaggi, e li descrive in maniera dettagliata e profonda, tuttavia questo libro mi ha lasciato l'amaro in bocca per la pesantezza di alcuni pezzi e la lentezza dello svilupparsi della storia. Peccato perché l'idea di un negozio dove chiunque trova un qualcosa di prezioso era potenzialmente bella.

    ha scritto il 

  • 4

    Il recupero di un King d’annata, rimasto inopinatamente negletto in libreria, fa meglio capire quel senso di insoddisfazione lasciato dalla lettura degli ultimi romanzi. Nelle opere più recenti, il Re ...continua

    Il recupero di un King d’annata, rimasto inopinatamente negletto in libreria, fa meglio capire quel senso di insoddisfazione lasciato dalla lettura degli ultimi romanzi. Nelle opere più recenti, il Re fa un po’ la figura di una vecchia rockstar di cui sono indiscutibili le doti e la sincerità, così che dall’ascolto si ricava comunque un indiscutibile piacere, ma che non può celare come il sacro fuoco dei tempi migliori si vada ormai spegnendo. Nel caso, il suddetto sacro fuoco è rappresentato dalla cattiveria - qui divertita, là acre - che lo scrittore sparge a piene mani in un tomo che si avvicina alle ottocento pagine descrivendo con sottile perfidia i meccanismi che regolano la vita di una piccola comunità in quella Castle Rock che tutte le riassume, siano esse negli Stati Uniti o nel resto del mondo. Ne scaturisce il romanzo forse più corale di un autore che ama spesso costruire trame ricche di personaggi ognuno con una propria storia e una definita personalità: così, l’arrivo del diavolo nel sonnolento borgo del Maine (spoiler non grave, si capisce subito dove si andrà a parare) sembra quasi solo una scusa per descrivere una varia umanità con i suoi pregi e i suoi difetti. In fondo, il signor Gaunt fa solo da catalizzatore amplificando all’ennesima potenza le invidie, le ripicche di quartiere o le vecchie magagne seppellite ancora vive attraverso un semplice processo che sfrutta l’avidità e il desiderio di possesso esclusivo: debolezze connaturate alla natura umana, ma particolarmente evidenti nel periodo in cui il libro è stato scritto, ovvero la fine di quegli anni Ottanta in cui davvero pareva si potesse comprare ogni cosa dando lustro alla più inutile cianfrusaglia. La presenza di simili sfaccettature non significa però che King abbia l’intenzione di scrivere un trattato psicologico o sociologico, bensì sono il suo ben conosciuto metodo per instillare (o far sgorgare) l’orrore dalla quotidianità in un crescendo che parte dalle piccole sbavature come una pallina di neve che si trasforma in valanga. Secondo copione, lo scrittore statunitense è più bravo con i primi passi, quando racconta il male che si insinua sotto la superficie grazie alle sottili arti del signor Gaunt. Meno convincente è una seconda metà che va a sfociare in un finale pirotecnico in eccesso prima di una resa dei conti che francamente pare tirata via, lasciando pure il dubbio di che fine faccia la valigia: per fortuna che, a compensare, stanno i ‘chiarimenti’ tra gruppi o personaggi rivali, rappresentati come una serie di duelli in stile western (all’italiana si direbbe, visto il tasso di brutalità). La conclusione zoppicante è, del resto, circostanza che non fa notizia per l’autore e in ogni caso è ben compensata dalle altrettanto riconosciute qualità di narratore che costringono chi legge a voltare pagina malgrado la struttura a mosaico. E’ proprio quest’ultima anzi che – pur non essendo certo una novità - rende così coinvolgente la parte iniziale e migliore del romanzo: mentre l’inquietante opera di Gaunt fa da filo conduttore, sfilano le passioni e i dolori del piccolo Brad e di sua madre con la fissa di un altro Re, delle acerime nemiche Nettie e Wilma, dell’ubriacone Hugh e del primo consigliere Danforth, delle comunità cattoliche e battista oltre che di molti altri fra i quali la dolente Polly e lo sceriffo Pangborn, l’unico che riesce (forse) a resistere alle tentazioni. All’esistenza di parecchi di loro sono dedicati capitoli che sono brevi racconti a sé stanti aumentando i punti di vista e, di conseguenza, il piacere della lettura che sa fare paura e attrarre nello stesso tempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Gran bel libro. Personaggi stupendi e descritti alla perfezione. Non si può non amarli, con tutte le loro debolezze e le loro virtù. Il cattivo è esattamente come ce lo si può aspettare da King, forse ...continua

    Gran bel libro. Personaggi stupendi e descritti alla perfezione. Non si può non amarli, con tutte le loro debolezze e le loro virtù. Il cattivo è esattamente come ce lo si può aspettare da King, forse il suo miglior cattivo. Perfido, astuto e subdolo.
    L'unica pecca è che le cose (e qui rimango vago per chi non lo avesse ancora letto), prendono forma e consistenza troppo presto, lasciando l'ultima parte del libro meno emozionante.

    ha scritto il 

  • 2

    "Cose preziose" mi è sembrato davvero noioso e deludente, ben lontano dagli standard a cui ci ha abituato King. L'ho trovato meccanico e la sua costruzione forzata mi ha inibito qualsiasi suspense, in ...continua

    "Cose preziose" mi è sembrato davvero noioso e deludente, ben lontano dagli standard a cui ci ha abituato King. L'ho trovato meccanico e la sua costruzione forzata mi ha inibito qualsiasi suspense, insieme a quel senso di angosciosa paura che ci tiene così spesso incollati ai libri del Re.
    Il signor Gaunt è un cattivo da favolette, e forse che tutto questo romanzo è una favoletta, magari anche buona se avessi avuto ancora tredici o quattordici anni.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello anche se troppo lungo

    Si sa che Stephen King ama dilungarsi, ma stavolta per me ha esagerato. Dopo un po' diventa ripetitivo e perde il ritmo. Fosse stato lungo la metà era perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Diverso dal solito

    Il bello di Mr King è che puoi leggere un po' di tutto. cose preziose è, per alcuni tratti, atipico. C'è una lunga costruzione per un finale pirotecnico. Mi è piaciuta la costruzione con la fitta rete ...continua

    Il bello di Mr King è che puoi leggere un po' di tutto. cose preziose è, per alcuni tratti, atipico. C'è una lunga costruzione per un finale pirotecnico. Mi è piaciuta la costruzione con la fitta rete di favori e incomprensioni create ad arte. Un po' meno azzeccato il finale, ma si gusta con piacere

    ha scritto il 

  • 3

    Avvincente e inquietante

    Primo approccio con i romanzi di King ed è stato subito colpo di fulmine.
    La cittadina di Castle Rock ed i suoi abitanti vengono descritti chirurgicamente in ogni piccola sfumatura. Leland Gunt è un c ...continua

    Primo approccio con i romanzi di King ed è stato subito colpo di fulmine.
    La cittadina di Castle Rock ed i suoi abitanti vengono descritti chirurgicamente in ogni piccola sfumatura. Leland Gunt è un cattivo da antologia, Alan Pangborn uno sceriffo retto e onesto tormentato da un passato doloroso; lo scontro tra i due sarà catartico ed inevitabile.
    Quasi 900 pagine di puro divertimento!

    ha scritto il 

  • 4

    Un negozio da incubo

    Pensate ad un negozio totalmente infinito con tutto ciò che avete sempre desiderato ardentemente ad un prezzo stracciato. Fantastico, vero? ;)

    Ma i sogni hanno un prezzo ..a volte troppo salato. ...continua

    Pensate ad un negozio totalmente infinito con tutto ciò che avete sempre desiderato ardentemente ad un prezzo stracciato. Fantastico, vero? ;)

    Ma i sogni hanno un prezzo ..a volte troppo salato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Finale Fantasy

    E come al solito King fa, riesce a costruire un enorme castello con buone fondamenta ma capace di farlo cadere come una costruzione di carte da gioco dopo una leggera folata di vento.
    Ottime le descri ...continua

    E come al solito King fa, riesce a costruire un enorme castello con buone fondamenta ma capace di farlo cadere come una costruzione di carte da gioco dopo una leggera folata di vento.
    Ottime le descrizioni, le biografie dei personaggi e l'aizzamento conseguitosi a poco a poco durante la storia. Un finale che però non quadra: come mai anche lo sceriffo Pangborn, un comune mortale come tutti gli altri, riesce a proiettare i suoi futili trucchetti in devastanti e colorate magie tanto da far scappare un demone dentro una macchina che si trasforma in una carrozza a cavallo e vola via? :-o
    Secondo me sarebbe andata molto meglio se la valigia contenente le anime si fosse aperta e avesse generato luce abbagliante opposta a quella che sfrigolava all'interno Gaunt.
    Tutto sommato buon libro ma non lo consiglio ai neo-lettori di King, potreste rimanere delusi per il finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo horror

    Eh sì, è il mio primo romanzo horror, e da chi partire se non dal grande maestro Stephen King?
    Avevo visto solo trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi, ma sono sempre stata attratta dal gener ...continua

    Eh sì, è il mio primo romanzo horror, e da chi partire se non dal grande maestro Stephen King?
    Avevo visto solo trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi, ma sono sempre stata attratta dal genere.
    Su suggerimento di un amico sono partita da questo libro, una storia che mi ha incuriosita fin da subito.
    Il cattivo della situazione, Leland Gaunt, sfoggia un'arte davvero persuasiva della vendita, infatti quasi tutti gli abitanti di Castle Rock acquistano qualcosa "di prezioso" da lui, qualcosa che desiderano ardentemente.
    Il villain è ben delineato, riesce a scatenare una catena di eventi obbligando i clienti a mettere in atto scherzi apparentemente innocenti.
    L'unico che non entrerà in quel negozio è lo sceriffo, il buono, Alan Pangborn, una persona che ha sofferto molto, che ha già affrontato eventi inspiegabili e ancora una volta si troverà di fronte a una situazione "soprannaturale", a cui riuscirà a opporsi saggiamente.
    Nel romanzo si alterna una ridda di personaggi diversi e di ognuno Gaunt riesce a individuare il punto debole così da riuscire a manipolarlo a proprio piacimento.
    All'inizio forse la storia stenta a decollare, con l'avvio del commercio di Gaunt, gli scherzi, la descrizione della vita dei singoli personaggi, ma dalla metà in poi inizia a scorrere la violenza in questa piccola cittadina pacifica.
    L'orrore c'è, si palpa, serpeggia silenzioso e si insidia nella mente di ogni personaggio, anche se alcune descrizioni mi hanno fatto un po' sorridere (come il fumo che esce dalle orecchie e dal naso di Gaunt, o il fascio di luce alla fine del romanzo), e forse viste al cinema fanno più effetto, ma il risultato finale è riuscitissimo e credo che leggerò qualcos'altro di King.

    ha scritto il 

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