Cose preziose

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.9
(4048)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 784 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese , Olandese , Chi tradizionale , Greco , Russo , Ceco , Chi semplificata

Isbn-10: 8882743462 | Isbn-13: 9788882743468 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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  • 2

    "Cose preziose" mi è sembrato davvero noioso e deludente, ben lontano dagli standard a cui ci ha abituato King. L'ho trovato meccanico e la sua costruzione forzata mi ha inibito qualsiasi suspense, in ...continua

    "Cose preziose" mi è sembrato davvero noioso e deludente, ben lontano dagli standard a cui ci ha abituato King. L'ho trovato meccanico e la sua costruzione forzata mi ha inibito qualsiasi suspense, insieme a quel senso di angosciosa paura che ci tiene così spesso incollati ai libri del Re.
    Il signor Gaunt è un cattivo da favolette, e forse che tutto questo romanzo è una favoletta, magari anche buona se avessi avuto ancora tredici o quattordici anni.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello anche se troppo lungo

    Si sa che Stephen King ama dilungarsi, ma stavolta per me ha esagerato. Dopo un po' diventa ripetitivo e perde il ritmo. Fosse stato lungo la metà era perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Diverso dal solito

    Il bello di Mr King è che puoi leggere un po' di tutto. cose preziose è, per alcuni tratti, atipico. C'è una lunga costruzione per un finale pirotecnico. Mi è piaciuta la costruzione con la fitta rete ...continua

    Il bello di Mr King è che puoi leggere un po' di tutto. cose preziose è, per alcuni tratti, atipico. C'è una lunga costruzione per un finale pirotecnico. Mi è piaciuta la costruzione con la fitta rete di favori e incomprensioni create ad arte. Un po' meno azzeccato il finale, ma si gusta con piacere

    ha scritto il 

  • 3

    Avvincente e inquietante

    Primo approccio con i romanzi di King ed è stato subito colpo di fulmine.
    La cittadina di Castle Rock ed i suoi abitanti vengono descritti chirurgicamente in ogni piccola sfumatura. Leland Gunt è un c ...continua

    Primo approccio con i romanzi di King ed è stato subito colpo di fulmine.
    La cittadina di Castle Rock ed i suoi abitanti vengono descritti chirurgicamente in ogni piccola sfumatura. Leland Gunt è un cattivo da antologia, Alan Pangborn uno sceriffo retto e onesto tormentato da un passato doloroso; lo scontro tra i due sarà catartico ed inevitabile.
    Quasi 900 pagine di puro divertimento!

    ha scritto il 

  • 4

    Un negozio da incubo

    Pensate ad un negozio totalmente infinito con tutto ciò che avete sempre desiderato ardentemente ad un prezzo stracciato. Fantastico, vero? ;)

    Ma i sogni hanno un prezzo ..a volte troppo salato. ...continua

    Pensate ad un negozio totalmente infinito con tutto ciò che avete sempre desiderato ardentemente ad un prezzo stracciato. Fantastico, vero? ;)

    Ma i sogni hanno un prezzo ..a volte troppo salato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Finale Fantasy

    E come al solito King fa, riesce a costruire un enorme castello con buone fondamenta ma capace di farlo cadere come una costruzione di carte da gioco dopo una leggera folata di vento.
    Ottime le descri ...continua

    E come al solito King fa, riesce a costruire un enorme castello con buone fondamenta ma capace di farlo cadere come una costruzione di carte da gioco dopo una leggera folata di vento.
    Ottime le descrizioni, le biografie dei personaggi e l'aizzamento conseguitosi a poco a poco durante la storia. Un finale che però non quadra: come mai anche lo sceriffo Pangborn, un comune mortale come tutti gli altri, riesce a proiettare i suoi futili trucchetti in devastanti e colorate magie tanto da far scappare un demone dentro una macchina che si trasforma in una carrozza a cavallo e vola via? :-o
    Secondo me sarebbe andata molto meglio se la valigia contenente le anime si fosse aperta e avesse generato luce abbagliante opposta a quella che sfrigolava all'interno Gaunt.
    Tutto sommato buon libro ma non lo consiglio ai neo-lettori di King, potreste rimanere delusi per il finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo horror

    Eh sì, è il mio primo romanzo horror, e da chi partire se non dal grande maestro Stephen King?
    Avevo visto solo trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi, ma sono sempre stata attratta dal gener ...continua

    Eh sì, è il mio primo romanzo horror, e da chi partire se non dal grande maestro Stephen King?
    Avevo visto solo trasposizioni cinematografiche dei suoi romanzi, ma sono sempre stata attratta dal genere.
    Su suggerimento di un amico sono partita da questo libro, una storia che mi ha incuriosita fin da subito.
    Il cattivo della situazione, Leland Gaunt, sfoggia un'arte davvero persuasiva della vendita, infatti quasi tutti gli abitanti di Castle Rock acquistano qualcosa "di prezioso" da lui, qualcosa che desiderano ardentemente.
    Il villain è ben delineato, riesce a scatenare una catena di eventi obbligando i clienti a mettere in atto scherzi apparentemente innocenti.
    L'unico che non entrerà in quel negozio è lo sceriffo, il buono, Alan Pangborn, una persona che ha sofferto molto, che ha già affrontato eventi inspiegabili e ancora una volta si troverà di fronte a una situazione "soprannaturale", a cui riuscirà a opporsi saggiamente.
    Nel romanzo si alterna una ridda di personaggi diversi e di ognuno Gaunt riesce a individuare il punto debole così da riuscire a manipolarlo a proprio piacimento.
    All'inizio forse la storia stenta a decollare, con l'avvio del commercio di Gaunt, gli scherzi, la descrizione della vita dei singoli personaggi, ma dalla metà in poi inizia a scorrere la violenza in questa piccola cittadina pacifica.
    L'orrore c'è, si palpa, serpeggia silenzioso e si insidia nella mente di ogni personaggio, anche se alcune descrizioni mi hanno fatto un po' sorridere (come il fumo che esce dalle orecchie e dal naso di Gaunt, o il fascio di luce alla fine del romanzo), e forse viste al cinema fanno più effetto, ma il risultato finale è riuscitissimo e credo che leggerò qualcos'altro di King.

    ha scritto il 

  • 4

    anche questa volta devo dire che sono rimasta colpita da questo libro. Dopo un rapporto di amore ed odio con questo autore, ho trovato finalmente il giusto equilibrio. In questo romanzo ho trovato avv ...continua

    anche questa volta devo dire che sono rimasta colpita da questo libro. Dopo un rapporto di amore ed odio con questo autore, ho trovato finalmente il giusto equilibrio. In questo romanzo ho trovato avventura, azione, emozioni forti e ansia. Per me un mix perfetto che mi ha fatto amare questo libro dall’inizio alla fine. La scrittura dinamica e il fatto che alcuni tratti incutevano ansia ma senza dire proprio tutto me lo ha fatto leggere tutto in un fiato. Alle prime duecento pagine ho trovato qualche tempo morto ma dopo questo scoglio è andato tutto liscio come l’olio ed è stato un susseguirsi di colpi di scena. i personaggi sono ben descritti sopratutto nei loro pensieri ed emozioni ed è proprio su questo che l 'autore gioca le sue carte.

    ha scritto il 

  • 4

    a più grande pecca di questo maxi romanzo di King è la noia profonda che genera buona parte del testo...Una metà di Cose Preziose,in cui l'Autore si limita,in sostanza,a descrivere i suoi personaggi(a ...continua

    a più grande pecca di questo maxi romanzo di King è la noia profonda che genera buona parte del testo...Una metà di Cose Preziose,in cui l'Autore si limita,in sostanza,a descrivere i suoi personaggi(a tale proposito devo comunque dire che la caratterizzazione degli abitanti di Castle Rock è da manuale),mi è risultata molto difficile da leggere per il suo ritmo lento. Detto questo,la seconda parte del romanzo è davvero avvincente,ti rapisce completamente,ti cattura e ti stupisce... Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    This, just like "Salem's Lot" and many other King's books, is the story of a city.
    King shows his ability in slowing depicting the character and the situations, what drives them, what's their relation ...continua

    This, just like "Salem's Lot" and many other King's books, is the story of a city.
    King shows his ability in slowing depicting the character and the situations, what drives them, what's their relationship with each other, how the city works, giving us insights about each of them, and letting a domino effect rampaging through them.
    The story revolves around longing and bargaining, it shows us how deep men could sink for what they really want and how different their desires could be, and it's downright terrifying.
    Not because of a monster, or an event, but because of how humans he made each of them, making you understand what drives them and showing what kind of monsters humans could be with just a little push, and you might disagree on that, but I believe that if you don't find anything scary in the accurate description of the thoughts of a child sowly emptied and driven to suicide then something's off in you.

    ha scritto il 

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