Cosmicómicas

Por

Editor: Teorema

4.1
(2760)

Language: Português | Number of Páginas: 192 | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , German , Chi traditional , Spanish , Italian , French , Swedish , Greek

Isbn-10: 9726951976 | Isbn-13: 9789726951971 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
O herói deste livro, que dá pelo impronunciável nome de Qfwfq, conta-nos as suas aventuras nas épocas mais remotas da história cosmológica, astronómica, geológica e biológica, sem jamais explicar quem é, mas afirmando sempre que estava lá e foi testemunha ocular de todos os grandes acontecimentos ocorridos desde o "big bang".
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  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    4

    Il mondo e la vita agli occhi di un personaggio strano e dalle parole di un grande scrittore

    Ci sono pochi libri che mi hanno lasciata perplessa all fine della lettura tanto da non sapere cosa dire e questo è uno di quelli.
    Se lo leggi sperando di capire tutto ciò che c'è scritto non lo capir ...continuar

    Ci sono pochi libri che mi hanno lasciata perplessa all fine della lettura tanto da non sapere cosa dire e questo è uno di quelli.
    Se lo leggi sperando di capire tutto ciò che c'è scritto non lo capirai mai, perché le storie sembrano non avere senso. Se lo leggi per passatempo ti lascerà leggermente insoddisfatto, perché le storie non sono molto attraenti.
    Questo libro è più complesso di quanto si immagini. All'inizio può sembrare a tratti ingenuo e banale, ma solo perché è un libro che vive su due livelli: un livello di facciata (le storie e le trame molto divertenti e a volte scontate) e un livello di profonda analisi del mondo e dell'esistenza. Una volta entrati in questa dimensione, nelle domande che Calvino si pone e nei temi che tocca, ecco che un libro in apparenza è un po' fantascientifico, si trasforma in un libro per conoscere se stessi, il mondo, per porsi quelle domande esistenziali che trasformano "le Cosmicomiche" in un libro quasi filosofico. Chi sono?; da dove vengo?; cosa vuol dire fare un segno?; esiste una relatà all'infuori di noi?; quanto siamo influenzati dal nostro pensiero?; possiamo avere conoscenza di qualcosa che non abbiamo mai visto?... questo è l'Italio Calvino delle "Cosmicomiche" e questo è il suo libro.

    Consigliatissimo per tutti.

    dito em 

  • 2

    Quella delle Cosmicomiche è sicuramente una lettura interessante, che ho compiuto con piacere; sfortunatamente non tutti i racconti mi hanno interessato in maniera equanime: alcuni davvero belli, altr ...continuar

    Quella delle Cosmicomiche è sicuramente una lettura interessante, che ho compiuto con piacere; sfortunatamente non tutti i racconti mi hanno interessato in maniera equanime: alcuni davvero belli, altri un po' meno. Inoltre è piacevole, quindi molto scorrevole, la scrittura di Calvino; che ho trovato in questo libro, più che in altri, piuttosto vicino al parlato. Per il resto rimane, a mio parere, una lettura validissima alla quale mi sento, però, di dare due stelline :)

    dito em 

  • 0

    Da leggere, ma soprattutto da ri-leggere

    Sul fatto che Calvino sia uno dei più grandi scrittori del secondo Novecento, non solo italiani, penso e spero siamo tutti d'accordo. E non c'è dubbio che le Cosmicomiche siano uno dei tanti piccoli g ...continuar

    Sul fatto che Calvino sia uno dei più grandi scrittori del secondo Novecento, non solo italiani, penso e spero siamo tutti d'accordo. E non c'è dubbio che le Cosmicomiche siano uno dei tanti piccoli grandi capolavori disseminati nella sua nutrita produzione: una serie di racconti geniali dove la fantasia e l'inventiva dell'autore incontrano la voce di un personaggio, Qfwfq, vecchio quanto l'universo. Uno che le ha viste tutte, dal big bang alla nebulosa solare; dalle prime forme di vita apparse sulla terra fino ai dinosauri.
    E lui, boh, non si sa di preciso cosa sia, perché a quanto pare è stato tutto: io, dalla mia modesta posizione, direi un'entità; o, per meglio dire, un'entità narrativa, un narratore della quale Calvino si serve per descrivere e riscrivere il mondo, per rifletterci su. Ma soprattutto per ribadire di nuovo la magia e la molteplicità di significati e significanti che la creazione letteraria può far scaturire.

    Assolutamente da leggere e da avere; ma soprattutto da rileggere.

    dito em 

  • 3

    "lei che rende Luna la Luna e che ogni plenilunio spinge i cani tutta la notte a ululare e io con loro"

    La distanza della Luna è un racconto commovente. Il resto è fantascienza al contrario, una cosmogonia moderna e visionaria: non proprio il mio genere. Però quella storia della Luna che a poco a poco s ...continuar

    La distanza della Luna è un racconto commovente. Il resto è fantascienza al contrario, una cosmogonia moderna e visionaria: non proprio il mio genere. Però quella storia della Luna che a poco a poco s'allontana, quell'amore mai confessato e solo sfiorato, quella nostalgia che impera ogni volta che c'è il plenilunio vale tutto il libro. E' il primo dei racconti e, per amor suo, finisci col leggerli tutti.

    dito em 

  • 3

    “Non sapeva concepire desideri in contrasto con la natura della Luna e il suo corso e il suo destino, e se la Luna ora tendeva ad allontanarsi da lui, ebbene egli godeva di questo allontanamento come aveva fino allora goduto della sua vicinanza.”

    Un'idea molto carina quella di Calvino: sviluppare una serie di racconti a partire dagli eventi che hanno caratterizzato l'origine dell'universo. Ne vengono fuori una serie di storie simpatiche e stra ...continuar

    Un'idea molto carina quella di Calvino: sviluppare una serie di racconti a partire dagli eventi che hanno caratterizzato l'origine dell'universo. Ne vengono fuori una serie di storie simpatiche e strampalate ma che, come tutte le opere dell'autore, fanno inevitabilmente riflettere e come al solito sono tremendamente attuali: basta pensare all'intolleranza verso gli immigrati di cui si parla in "tutto in un punto".
    La più romantica è sicuramente "la distanza della Luna".

    dito em 

  • 2

    'Le cosmicomiche' sono 12 brevi racconti fantastici e - nelle intenzioni dell’autore - umoristici, costruiti attorno a spunti scientifici, principalmente astronomici: il Big Bang, la nascita del siste ...continuar

    'Le cosmicomiche' sono 12 brevi racconti fantastici e - nelle intenzioni dell’autore - umoristici, costruiti attorno a spunti scientifici, principalmente astronomici: il Big Bang, la nascita del sistema solare, i moti del sole e della luna e così via. Tutti i racconti sono narrati in prima persona da un personaggio di nome Qfwfq, una misteriosa entità vecchia come l’universo, e sono preceduti da brevi introduzioni che forniscono le conoscenze scientifiche necessarie per orientarsi nella lettura. L’argomento scientifico o para-scientifico, comunque, è solo un espediente di cui Calvino si serve per creare uno scarto straniante tra i dialoghi e le situazioni, improntati alla più banale quotidianità, e le ambientazioni, grandiose e fuori dal tempo; è questo contrasto a generare la comicità surreale che pervade i racconti, in cui trovano spazio litigi condominiali fra abitanti di nebulose e partite di bocce giocate lungo la curvatura dell’universo.
    I temi trattati, invece, sono quelli di cui la letteratura si occupa da sempre: i conflitti generazionali (‘Lo zio acquatico’), l’amore che diventa ossessione e ci estranea dalla realtà (‘La distanza dalla luna’), la propensione dell’uomo alla discordia e all’accanimento sul diverso e sul debole (‘Tutto in un punto’, ‘I Dinosauri’), argomenti sui quali Calvino non dice niente di nuovo. Trasversale rispetto a tutti i racconti è la riflessione sulle origini, le possibilità, i limiti del linguaggio: in molti casi, infatti, la sfida in cui l’autore deve cimentarsi è quella di trovare le parole per descrivere esperienze e sensazioni definibili, a vario titolo, ‘extra-umane’: l’assenza di spazio e tempo prima del Big Bang, un mondo privo di colori prima della formazione dell’atmosfera terrestre, l’accoppiamento fra molluschi. In alcuni casi le soluzioni sono davvero interessanti (e mi riferisco in particolare a metafore e similitudini efficacissime come quella della Via Lattea che si rivolta come una frittata in una padella infuocata), e lo stile è, come sempre, brillante; in altri casi, purtroppo, l’ambientazione ‘cosmica’ rimane sullo sfondo e fatica a lasciare la propria impronta nell’andamento delle vicende, che spesso, prese da sole, sono abbastanza insulse: penso per esempio a ‘Tutto in un punto’, ambientato prima del Big Bang ma zeppo di riferimenti temporali, di ‘prima’ e di ‘dopo’.
    In generale, il livello dei racconti non è omogeneo nemmeno sul piano del ritmo e dell’intrattenimento: ce ne sono due o tre che sono veramente belli, delle vere chicche (‘Lo zio acquatico’ e ‘Quanto scommettiamo’); nella maggior parte dei casi, però, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a esercizi di stile riusciti ma un po’ gratuiti. Infine, ho trovato Qfwfq saccente, petulante, indigesto in tutte le sue incarnazioni.
    Avrei voluto che mi fosse piaciuto di più, perché al vago senso di inadeguatezza che provo ogni volta che non riesco ad apprezzare un libro osannato da tutti si aggiunge il dispiacere di essermi annoiata a leggere uno scrittore che mi ha spesso divertito e che stavolta non mi ha fatto nemmeno sorridere.

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  • 4

    La più antica energia cosmica

    Opera comica tra riccioli di scienza e fantasia al galoppo, summa antologica del genio di Calvino che fa scoppiare un esilarante Big Bang nella letteratura, regalandoci crateri ripieni di dolce ricott ...continuar

    Opera comica tra riccioli di scienza e fantasia al galoppo, summa antologica del genio di Calvino che fa scoppiare un esilarante Big Bang nella letteratura, regalandoci crateri ripieni di dolce ricotta lunare, galassie che si rigirano come frittate su padelle infuocate, graffiti nello spazio e irriducibili zii acquatici. L'humour sapiente di Calvino, così giocoso eppure così alto, può sembrare pessimisticamente un dono ormai estinto come l'ultimo dinosauro terrestre; poi magari si tira su un bel sospiro di ottimismo di tanto in tanto, accorgendosi che per fortuna sopravvive ancora, miracolosamente e clandestinamente come i geni del dna del magnifico racconto I Dinosauri, seppur rarissimo ancora attecchisce qua e là. Rimane però il fatto che nessun altro ha saputo giocare così felicemente con la materia scientifica, imbellettandola di squisiti paradossi, irrorandola di Amore, la più antica, inspiegabile, irresoluta e invincibile energia cosmica. Alcuni racconti come Un segno nello spazio sono incredibili anticipazioni della nostra virtualità in rete, che unisce galassie lontane e lascia segni indelebili anche quando li vorresti cancellare.

    dito em 

  • 3

    Avevo già letto in passato Ti con zero; in linea con quello anche qui Calvino parte da un concetto scientifico. L'enorme vantaggio di questo libro rispetto a Ti con zero è la pesantezza; Ti con zero, ...continuar

    Avevo già letto in passato Ti con zero; in linea con quello anche qui Calvino parte da un concetto scientifico. L'enorme vantaggio di questo libro rispetto a Ti con zero è la pesantezza; Ti con zero, pur essendo di fascino indiscusso, era pesante e lungo; qui invece i racconti riesco a essere pregni senza indigesti riuscendo a picchi di poesia senza risultare prostranti. Per me il migliore è senza dubbio I dinosauri; ma anche Gli anni-luce, La distanza della Luna e La spirale sono ragguardevoli.

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