Crónicas marcianas

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Publisher: Minotauro

4.2
(3769)

Language: Español | Number of Pages: 262 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Catalan , Chi traditional , German , French , Italian , Japanese , Portuguese , Galego , Polish , Swedish , Russian , Czech

Isbn-10: 8445073850 | Isbn-13: 9788445073858 | Publish date: 

Translator: Francisco Abelenda

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Esta colección de relatos recoge la crónica de la colonización de Marte por parte de una humanidad que huye de un mundo al borde de la destrucción. Los colonos llevan consigo sus deseos más íntimos y el sueño de reproducir en el Planeta Rojo una civilización de perritos calientes, cómodos sofás y limonada en el porche al atardecer. Pero su equipaje incluye también los miedos ancestrales, que se traducen en odio a lo diferente, y las enfermedades que diezmarán a los marcianos.
Conforme a su concepción de lo que debe ser la ciencia ficción, Bradbury se traslada al futuro para iluminar el presente y explorar la naturaleza humana. Escritas en la década de los cuarenta, estas deslumbrantes e intensas historias constituyen un canto contra el racismo, la guerra y la censura, destilando nostalgia e idealismo.
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  • 0

    Quando la fantascienza si unisce alla poesia

    Cronache marziane è una antologia di racconti che narrano il travagliato sbarco dei terrestri su Marte e la conseguente colonizzazione del Pianeta Rosso. Una scrittura suggestiva tratteggia personaggi ...continue

    Cronache marziane è una antologia di racconti che narrano il travagliato sbarco dei terrestri su Marte e la conseguente colonizzazione del Pianeta Rosso. Una scrittura suggestiva tratteggia personaggi surreali e poetici: il padre che riconosce nell’entità aliena il figlio morto, il sacerdote animato da zelo missionario che scopre una religiosità nuova, lo scienziato che costruisce automi in sostituzione della propria famiglia perduta. Bradbury racconta un’umanità senza speranza, incapace di imparare dai propri errori, che replica su Marte le dinamiche distruttive che hanno votato la Terra alla devastazione. La colonizzazione, però, dura solo una manciata di anni, perché un nuovo conflitto riporta i coloni a casa. Solo l’ultimo racconto, La gita di un milione di anni, getta una fioca luce di speranza sul panorama apocalittico.

    Un testo a tratti faticoso ma che ripaga ampiamente il lettore.

    Recensione su Inkroci magazine
    http://www.inkroci.it/racconti-brevi/recensioni-film-recensioni-libri-recensioni-musica/recensioni-libri/ray-bradbury-cronache-marziane.html

    said on 

  • 5

    Directo a la lista de favoritos...

    Es un libro tan maravilloso que, paradójicamente, logra humanizar a una raza no-humana. Leyéndolo tuve la sensación de ser marciana y estar leyendo las imbecilidades ...continue

    Directo a la lista de favoritos...

    Es un libro tan maravilloso que, paradójicamente, logra humanizar a una raza no-humana. Leyéndolo tuve la sensación de ser marciana y estar leyendo las imbecilidades humanas; tratando de comprenderlos con amor, pero sin comprender ESO que los hace tan mortalmente peligrosos. Perdonando todos los desastres que ocasionan en mi planeta y tomando formas que los ayuden a encontrar un hogar y encontrarse amando.

    PD: el epílogo de Jorge Luis Borges no puede ser más acertado. Un aplauso para él también.

    Toda una obra de arte; desde el inicio hasta el (sin)final.

    said on 

  • 3

    Il libro lo sappiamo è immenso.
    L'ho trascinato un poco, non perché non mi andasse ma perché logisticamente l'ho dovuto accantonare un paio di volte, e questo forse gli ha nociuto.
    *
    Alla fine, tutta ...continue

    Il libro lo sappiamo è immenso.
    L'ho trascinato un poco, non perché non mi andasse ma perché logisticamente l'ho dovuto accantonare un paio di volte, e questo forse gli ha nociuto.
    *
    Alla fine, tutta questa ombra e questa eccezionale sfiducia nell'uomo un poco mi hanno rattristato.

    said on 

  • 4

    Questa di Bradbury è una fantascienza poetica, onirica, mi viene da dire, anche, un po' sbilenca. Non c'è da aspettarsi la "hard science fiction" che ostenta diligente coerenza e fattibilità scientifi ...continue

    Questa di Bradbury è una fantascienza poetica, onirica, mi viene da dire, anche, un po' sbilenca. Non c'è da aspettarsi la "hard science fiction" che ostenta diligente coerenza e fattibilità scientifica.
    Questo libro io l'ho letto con grande piacere: mi hanno appassionato i suoi misteri, non sempre risolti, e le atmosfere. Credo anche di aver riso, qualche volta.

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  • 3

    Ho faticato a terminare questo classico, sia per la struttura a racconti che in generale non amo particolarmente sia per il tipo di fantascienza che non ha nulla di scientifico. Certo per valutarlo bi ...continue

    Ho faticato a terminare questo classico, sia per la struttura a racconti che in generale non amo particolarmente sia per il tipo di fantascienza che non ha nulla di scientifico. Certo per valutarlo bisogna contestualizzarlo e considerare che questo libro è uscito negli anni '50. La fantascienza è affrontata in modo solo fantasioso ed è il mezzo per porre delle riflessioni sul genere umano. Ci sono delle descrizioni molto belle e alcuni racconti interessanti.

    said on 

  • 5

    Un'opera incredibilmente visionaria e geniale!!

    Innanzi tutto, un elogio al titolo, forse uno dei più azzeccati e adatti che io abbia mai incontrato: Cronache marziane è quello che il lettore si trova ...continue

    Un'opera incredibilmente visionaria e geniale!!

    Innanzi tutto, un elogio al titolo, forse uno dei più azzeccati e adatti che io abbia mai incontrato: Cronache marziane è quello che il lettore si trova affrontando la lettura, ovvero istantanee - geniali, divertenti, incredibili ed evocative - della vita su Marte dopo la prima spedizione nel 2001.
    E sì, fa tanto strano leggere un'opera futuristica come quella che Bradbury ha pensato nei lontani anni '50 ambientata ormai già 15 anni fa.

    Usher II è una delle cose PIU' BELLE E MINDBLOWING che io abbia mai letto!!!!

    C'è tutto in questo libro.. Ma l'umanità (non come popolazione umana ma come sentimento, se di sentimento si tratta *ignoranza scelgo te!*) de "La gita di un milione di anni" è oltre.

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  • 3

    Un classico

    Nella mia ignoranza, prima di leggerlo me lo immaginavo più epico, più "asimoviano" (si può dire?). Invece sono tanti racconti praticamente separati, di una fantasia splendida, e peraltro per essere s ...continue

    Nella mia ignoranza, prima di leggerlo me lo immaginavo più epico, più "asimoviano" (si può dire?). Invece sono tanti racconti praticamente separati, di una fantasia splendida, e peraltro per essere stato scritto negli anni 50, era davvero molto "avanti".
    Un classico che vale la pena insomma. Almeno per me.

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  • 4

    Il filo conduttore di questa raccolta di racconti è la colonizzazione del pianeta Marte da parte dei terrestri, e come in ogni antologia possiamo riscontrare degli alti e dei bassi, ma nel complesso l ...continue

    Il filo conduttore di questa raccolta di racconti è la colonizzazione del pianeta Marte da parte dei terrestri, e come in ogni antologia possiamo riscontrare degli alti e dei bassi, ma nel complesso l'opera risulta davvero interessante, e la qualità delle storie iniziali e quelle finali è davvero notevole. Si respira un'atmosfera fiabesca, onirica, a volte malinconica ed il tono dei racconti varia dal divertente, al tragico, al nostalgico, con un tocco di poesia e con gli occhi sempre rivolti al cielo ad osservare la Terra da lassù. Perchè quindi l'umanità è fuggita su Marte? Per scappare da se stessa sembrerebbe, per non ripetere gli stessi errori che hanno portato alla distruzione dell'amata Terra; Marte rappresenta la speranza, un luogo dove ripartire da zero, creando una nuova società solida e virtuosa, ma l'uomo è una macchina da distruzione, che tenta di imporre sempre e comunque la sua autorità ai suoi simili ed agli stranieri, e pertanto "Ci sarebbe voluto ancora un secolo, prima che Marte fosse definitivamente avvelenato dalla civiltà Terra." Un classico nel suo genere, scorrevole alla lettura ma non facile al contempo e che non risente minimamente della sua età, un testo a tratti faticoso che ripaga ampiamente il lettore.

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  • 2

    Ben scritto, ma non immune al trascorrere del tempo.

    Lo stile poetico di Bradbury è piacevole e suggestivo, ma i contenuti non sono all'altezza, le trame appaiono piuttosto deboli e la scienza del tutto improbabile, se non assente. Stento a classificare ...continue

    Lo stile poetico di Bradbury è piacevole e suggestivo, ma i contenuti non sono all'altezza, le trame appaiono piuttosto deboli e la scienza del tutto improbabile, se non assente. Stento a classificare questo libro come "fantascienza": è una riflessione onirica e simbolica sull'Umanità, (volutamente) priva di qualsiasi organicità, coerenza e plausibilità, e come tale andrebbe presa.

    said on 

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