Criadas y señoras

Tres mujeres a punto de dar un paso extraordinario, una historia con corazón y esperanza

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Publisher: Maeva

4.4
(4142)

Language: Español | Number of Pages: 512 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Czech , English , Italian , Chi traditional , Portuguese , French , Swedish , German , Dutch , Arabic , Chi simplified , Danish , Polish

Isbn-10: 8492695102 | Isbn-13: 9788492695102 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Álvaro Abella ; Cover Design: Opalworks

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Skeeter, de veintidós años, ha regresado a su casa en Jackson, en el sur de Estados Unidos, tras terminar sus estudios en la Universidad de Mississippi. Pero como estamos en 1962, su madre no descansará hasta que no vea a su hija con una alianza en la mano. Aibileen es una criada negra. Una mujer sabia e imponente que ha criado a diecisiete niños blancos. Tras perder a su propio hijo, que murió mientras sus capataces blancos miraban hacia otro lado, siente que algo ha cambiado en su interior. Se vuelca en la educación de la pequeña niña que tiene a su cargo, aunque es consciente de que terminarán separándose con el tiempo. Minny, la mejor amiga de Aibileen, es bajita, gordita y probablemente la mujer con la lengua más larga de todo Mississippi. Cocina como nadie, pero no puede controlar sus palabras, así que pierde otro empleo. Por fin parece encontrar su sitio trabajando para una recién llegada a la ciudad que todavía no conoce su fama. A pesar de lo distintas que son entre sí, estas tres mujeres acabarán juntándose para llevar a cabo un proyecto clandestino que supondrá un riesgo para todas. ¿Y por qué? Porque se ahogan dentro de los límites que les impone su ciudad y su tiempo. Y, a veces, las barreras están para saltárselas. Un libro inolvidable que se ha convertido en un éxito gracias al boca-oreja de los lectores.

"Uno de los mejores debuts del año." (USA Today)

"El libro del que habla todo el mundo, una novela ganadora." (The New York Times)
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  • 5

    Bellissimo. Un libro coinvolgente ed emozionante, tratta un tema delicato in modo leggero senza essere troppo superficiale. Meravigliosi i personaggi, ho sentito un legame particolare tra me e Skeeter ...continue

    Bellissimo. Un libro coinvolgente ed emozionante, tratta un tema delicato in modo leggero senza essere troppo superficiale. Meravigliosi i personaggi, ho sentito un legame particolare tra me e Skeeter.

    said on 

  • 5

    Mi mancheranno i personaggi che sono pieni di sfumature diverse, pieni di colori. Un libro nel quale ti cali in maniera totale. Una lettura scorrevole, piacevole, ma soprattutto che può insegnare.
    «Tu ...continue

    Mi mancheranno i personaggi che sono pieni di sfumature diverse, pieni di colori. Un libro nel quale ti cali in maniera totale. Una lettura scorrevole, piacevole, ma soprattutto che può insegnare.
    «Tu sei gentile. Tu sei intelligente. Tu sei importante».

    said on 

  • 5

    Finalmente l'ho finito! Ma non perché sia stata una fatica leggerlo... ma perché contavo i minuti per poterlo riprendere in mano! Dopo lo shock iniziale di una lingua per me faticosissima da leggere e ...continue

    Finalmente l'ho finito! Ma non perché sia stata una fatica leggerlo... ma perché contavo i minuti per poterlo riprendere in mano! Dopo lo shock iniziale di una lingua per me faticosissima da leggere e comprendere, l'immersione nelle vicende di queste donne è stata totale.

    said on 

  • 3

    Carino, non eccezionale

    Lettura piacevole, anche se a volte un po' stopposa, e non sempre scorrevole lo stile. Un tema delicato trattato, però, con un certo distacco, con uno sguardo più da giornalista che da narratrice, o a ...continue

    Lettura piacevole, anche se a volte un po' stopposa, e non sempre scorrevole lo stile. Un tema delicato trattato, però, con un certo distacco, con uno sguardo più da giornalista che da narratrice, o almeno, così non mi aspettavo e mi è sembrato: non mi sono mai sentita davvero coinvolta e non mi sono mai riuscita a schierare pienamente dalla parte di nessuna delle protagoniste, bianche o di colore. Forse non era il (mio) momento giusto, perciò ho faticato a terminarlo. Magari lo riprenderò in futuro e lo rivaluterò, vediamo se il film, che non ho ancora visto, mi fa lo stesso effetto...

    said on 

  • 4

    Sentivo la necessità di un libro di questo tipo, che parla di sentimenti profondi, di solidarietà e di amicizia. Amicizia che si basa sulla stima reciproca e sulla fiducia, sul piacere di condividere ...continue

    Sentivo la necessità di un libro di questo tipo, che parla di sentimenti profondi, di solidarietà e di amicizia. Amicizia che si basa sulla stima reciproca e sulla fiducia, sul piacere di condividere insieme piaceri e dispiaceri, di voler bene al punto di rischiare tutto per l'Amico.
    Non tutti sono disposti a vedere davvero chi sei, non tutti hanno voglia di andare oltre ad un giudizio superficiale, dato di fretta e di comodo.
    Ma non è solo la storia di un'amicizia, perché siamo a Jackson, Mississippi nel 1962 in piena segregazione razziale.
    Skeeter, bianca e laureata, Aibileen, domestica di colore, intelligente e materna e Minny, cuoca eccezionale e senza peli sulla lingua.
    La loro forza e il loro coraggio ricordano al lettore l'importanza dei diritti umani e civili, che, anche nella nostra epoca, via via stanno perdendo sempre più terreno in favore di valori ben meno fondamentali.

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  • 4

    Ti si attacca come un capello alla saponetta

    Capita spesso di leggere un libro e poi di vedere il film che ne hanno tratto. E di rimanerci male undici volte su dieci.
    Poi capita una volta che ti infili in un cinema solo perchè non sapevi come al ...continue

    Capita spesso di leggere un libro e poi di vedere il film che ne hanno tratto. E di rimanerci male undici volte su dieci.
    Poi capita una volta che ti infili in un cinema solo perchè non sapevi come altro impiegare quelle due ore, vedi un bel film, e appena scovi il libro da cui è tratto lo compri, e lo leggi tutto d'un fiato. Anche se significa iniziarlo alle sette di sera e finirlo alle due del pomeriggio seguente, senza aver dormito un solo minuto.

    Perché è una di quelle storie di cui vai a caccia, quelle storie che ti permettono di dimenticare la stupidità umana, in grado di penetrarti nel cervello e anestetizzarti se solo ti distrai un attimo. Tu le ami, quelle storie, ti fanno sentire meglio, tu che vorresti un amico nero, e un amico ebreo, e un amico cinese, e uno messicano e uno rumeno e uno per qualsiasi popolo si sia un giorno non troppo lontano nel tempo scontrato con la stupidità di cui sopra.
    Tu, che quel "Siamo semplicemente due persone, e non sono molte le cose che ci separano" l'hai sempre pensato, e vorresti che ci arrivassero tutti, ché non è un concetto poi così difficile, se si è capaci di ragionare.
    Tu che quando alcune canzoni utopiche si sono avverate hai versato una lacrima, e ancora ti piglia un brivido quando pensi che la persona più importante del mondo ha la pelle marrone e non rosa, e sorridi al pensiero che la storia ci mette un sacco a cambiare, ma prima o poi cambia, anche grazie a chi ha dovuto morire perché cambiasse.

    Perché è una storia di donne, e c'è qualcosa di atavico e istintivo che ti fa arrivare le emozioni delle altre donne direttamente nello stomaco, dove si agganciano come artigli. Non hai dovuto abbandonare una figlia, non fai da mamma a una bambina che per la vera madre è erbaccia, non hai un marito che ti mena, non capisci che tua figlia va bene così com'è solo quando è tardi, non hanno picchiato tuo nipote fino ad accecarlo, non sei finita in galera per mandare i tuoi figli a studiare. Ma lo senti, com'è. Anche se non l'hai vissuto, anche se quelle donne non esistono. Te lo senti dentro, com'è.

    Questo è tutto quello che mi ha dato The Help. E se scrivo una recensione così lunga, io proprio io, e non per dirne male, vuol dire che c'è tanto altro ancora.

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  • 4

    La Stockett vuole descrivere la difficile condizione delle donne di colore al servizio di una famiglia bianca in Mississippi negli anni Sessanta e per fare ciò affida il racconto direttamente alle par ...continue

    La Stockett vuole descrivere la difficile condizione delle donne di colore al servizio di una famiglia bianca in Mississippi negli anni Sessanta e per fare ciò affida il racconto direttamente alle parole delle tre protagoniste, ognuna con il proprio punto di vista. Aibileen e Minny sono due domestiche di colore molto diverse caratterialmente ma entrambe segnate da una vita difficile; Skeeter, la figlia del proprietario della piantagione di cotone, torna a casa alla fine dell'università e si trova a scontrarsi con la vecchia amica Hilly a causa delle idee razziste di quest'ultima è delle sue bugie. Insieme, Skeeter, Aibileen e Minny, cercheranno di smuovere il modo di pensare e di vedere le domestiche e tutte le persone di colore.

    Libro molto bello, a cui tolgo mezza stella per il finale che non mi è piaciuto. Meraviglioso è il "troppo poco, troppo tardi" al termine dell'opera che permette di comprendere pienamente il libro e quanto Skeeter rappresenti un po' la Stockett stessa.

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  • 3

    Skeeter è appena...

    ...tornata a casa dopo la laurea, nel Mississipi più profondo e razzista, ha dificoltà a riambientarsi e a rientrare nella routine prevista per le giovani donne come lei (marito, figli, casa, club e b ...continue

    ...tornata a casa dopo la laurea, nel Mississipi più profondo e razzista, ha dificoltà a riambientarsi e a rientrare nella routine prevista per le giovani donne come lei (marito, figli, casa, club e beneficenza), in più il movimento di liberazione dei neri la fa rendere sempre più consapevole della profonda ingiustizia del mondo in cui vive. Stimolata dalla redattrice di una casa editrice a cui aveva mandato il proprio curriculum, decide di scrivere un libro sulle cameriere e governanti nere da cui, fin da bambina, è sempre stata circondata. Trova prima in Aibileen e poi in Minny le prime due donne che risponderanno alle sue domande e le racconteranno cosa significa crescere i bambini altrui mentre i propri restano da soli a casa, cosa si prova a cucinare e pulire una casa non tua, controllate a vista e sottilmente ricattate. In seguito se ne aggiungeranno altre e il libro che uscirà cambierà le loro vite, le vedrà crescere e diventare orgogliose di se stesse. Restano sullo sfondo gli anni '60, il movimento di emancipazione dei neri, Martin Luther King, una sorta di sottofondo che da più forza al racconto del libro.

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