Cujo

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Publisher: Signet

3.7
(3403)

Language: English | Number of Pages: 304 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , French , German , Swedish , Chi traditional , Dutch , Slovenian , Greek , Japanese , Polish , Czech , Hungarian , Finnish , Russian

Isbn-10: 1101138068 | Isbn-13: 9781101138069 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Library Binding , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A family's two-hundred-pound Saint Bernard is transformed by rabies and the insidious guidance of demonic forces into a terrifying monster.
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  • 1

    Che succede Stefanino?

    Incredibilmente (per chi è l'autore), un romanzo pieno di momenti e azioni volgari, pause, momenti morti, violenza sparsa come sale e una storia strutturata in blocchi a volte non fondamentali. O per ...continue

    Incredibilmente (per chi è l'autore), un romanzo pieno di momenti e azioni volgari, pause, momenti morti, violenza sparsa come sale e una storia strutturata in blocchi a volte non fondamentali. O per lo meno interessanti. L'unica cosa che si salva è la psiche dei personaggi, come al solito ben costruita.

    said on 

  • 4

    Dopo Shining, finalmente un altro Horror con la H maiuscola. C'è tutto quello che serve per fare un gran romanzo di paura. Un mostro feroce, una catena di sfortunate coincidenze, l'essere in trappola ...continue

    Dopo Shining, finalmente un altro Horror con la H maiuscola. C'è tutto quello che serve per fare un gran romanzo di paura. Un mostro feroce, una catena di sfortunate coincidenze, l'essere in trappola in uno spazio angusto e dulcis in fundo, un tocco di sovrannaturale.
    Scritto in modo impeccabile, mi ha completamente coinvolto (e sconvolto) con il suo ritmo spedito e incalzante.
    L'unica parte che non ho tanto gradito è quella di Charity che spezza troppo dalla trama principale e che, a conti fatti, poteva essere tranquillamente evitata.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    Sono stata molto titubante ad iniziare questo libro perché quando ci sono dei cani di mezzo io spesso soffro. In effetti non è stata una passeggiata trovare questo adorabile San Bernardo alle prese co ...continue

    Sono stata molto titubante ad iniziare questo libro perché quando ci sono dei cani di mezzo io spesso soffro. In effetti non è stata una passeggiata trovare questo adorabile San Bernardo alle prese con una malattia, ma questa è una lettura che sono stata felice di aver fatto anche se non mi ha convinta fino in fondo.

    Tra le note positive metto sicuramente il fatto King scrive bene e questo lo sapevo già prima di iniziarlo visto che ho già letto qualche altro suo libro (pochi, è vero, ma la scrittura è sempre quella) e poi la storia è ambientata in luoghi che ho visitato personalmente (non Castle Rock che non so neanche se esiste realmente, ma altri paesi/città menzionati) che mi hanno fatta resa più partecipe del tutto.

    L’inizio mi ha fatta subito spaventare di brutto, con il povero Tad convinto di avere un mostro nell’armadio (ho avuto paura di non riuscire a dormire la notte,poi invece è andata bene)
    ma poi il tutto prende una piega diversa, si iniziano a conoscere piano piano vari abitanti di Castle Rock…ovviamente non tutto è come sembra, ci sono storie dette e non dette ma prima o poi viene a galla tutto. Ho conosciuto Donna e Vic, genitori del piccolo Tad, Charity, suo figlio Brett, suo marito e anche altri personaggi.
    La parte più angosciante è stata quando Donna e Tad sono bloccati in auto a causa della furia di Cujo.
    In quei momenti King ha saputo rendere benissimo il tutto. King è stato anche molto bravo per aver reso così bene la malattia del cane, il fatto di parlare per voce sua e di far partecipi in maniera molto realistica delle sensazioni che prova mano a mano che la malattia si aggrava…
    veramente eccezionale.

    Ed ora veniamo a quello che ho apprezzato meno.

    In primis devo dire che non ho capito a cosa sono serviti i sogni di alcuni dei protagonisti dove vedevano loro o altri più avanti nel tempo.
    E la faccenda del presunto mostro nell’armadio? Solo suggestione collettiva?
    Mah?! Capisco che certe cose non debbano per forza essere spiegate ma qui qualcosa di più chiaro l’avrei gradito.

    Da questa mia piccola analisi devo dire che i fatti positivi sono maggiori dei negativi e quindi non posso bocciare il libro, ma non so se lo consiglierei come lettura…probabilmente no anche se io sono stata tutto sommata contenta di averla fatta.

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  • 2

    Sufficiente

    Ben scritto, scorrevole ma dalla trama abbastanza banale, nonostante l'idea di base si possa ritenere originale. Non mi sono sentita coinvolta e neanche spaventata. Non so perché i libri di King su di ...continue

    Ben scritto, scorrevole ma dalla trama abbastanza banale, nonostante l'idea di base si possa ritenere originale. Non mi sono sentita coinvolta e neanche spaventata. Non so perché i libri di King su di me non producono l'effetto sperato...

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  • 3

    Mi è piaciuto, ma meno degli altri libri di King che ho letto.
    Pensavo Cujo fosse piu presente invece in molte parti divaga troppo sulle vite degli altri personaggi,
    che non forniscono un reale contr ...continue

    Mi è piaciuto, ma meno degli altri libri di King che ho letto.
    Pensavo Cujo fosse piu presente invece in molte parti divaga troppo sulle vite degli altri personaggi,
    che non forniscono un reale contributo alla storia.

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  • 3

    "Cujo" mi ha fatto ricordare "Misery" per gli aspetti di pathos claustrofobico (la vittima braccata dal carnefice, in questo caso un S. Bernardo rabbioso), ma senza raggiungere gli stessi livelli di p ...continue

    "Cujo" mi ha fatto ricordare "Misery" per gli aspetti di pathos claustrofobico (la vittima braccata dal carnefice, in questo caso un S. Bernardo rabbioso), ma senza raggiungere gli stessi livelli di perfezione... Nonostante qualche lungaggine di troppo, è scritto benissimo, scorre via una bellezza, i personaggi sono ben caratterizzati. Però ecco, mi ha lasciata una sensazione amara e malinconica addosso, perché non sono riuscita a scovare una metafora dietro la morte, così come mi è capitato in altri suoi libri... È un thriller puro, da leggere senza porsi troppi perché, è vero che King mi ha abituata a livelli altissimi ma non posso togliere il merito al libro di essere ben scritto e di tenerti incollato alle pagine. Stavolta zio Stephen è stato più crudele del solito...

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Ha proprio ragione Stephen King: il vero orrore è nel quotidiano, bisogna solo cercarlo bene.
    In questo romanzo un avvenimento in apparenza banale (un cane che contrae la rabbia in un tranquillo paesi ...continue

    Ha proprio ragione Stephen King: il vero orrore è nel quotidiano, bisogna solo cercarlo bene.
    In questo romanzo un avvenimento in apparenza banale (un cane che contrae la rabbia in un tranquillo paesino del Maine) scatena un terrore ben al di fuori dall'ordinario, rivelando la grande capacità di S.King di giocare con le nostre paure: del resto si sa che le persone sono più vulnerabili quando si sentono al sicuro, e chi si aspetterebbe che una bestia amabile e innocua diventi all'improvviso un'assassina?
    Personaggi caratterizzati molto bene, stile impeccabile e una incredibile fantasia: tutti gli ingredienti per un ottimo romanzo.

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  • 4

    Esta fue la primera novela que leí de Stephen King, y ya hace mucho tiempo de esto. Es de destacar como mantiene la tensión en un espacio tan reducido sin que se llegue a hacer monótono.

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  • 3

    Un classico di Stephen King. Molto concentrato su dettagli e descrizioni. Grande classe nel contornare la trama principale di eventi che aggiungono tensione e sostengono la struttura.

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